Vecchio 20-06-2012, 19:03   #11
Sardonicus
Guest
 
Messaggi: n/a
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da interismo Visualizza il messaggio
ci sono passato
il gaviscon è il migliore ma finchè non tornerai tranquillo nisba......
Gaviscon il migliore?...ma stai scherzando è un palliativo i migliori sono gli inibitori della pompa protonica come Pantoprazolo e Lansoprazolo ...altro che stress con quelli digerisci anche le pietre
  Rispondi quotando
Vecchio 20-06-2012, 19:11   #12
zorro
Administrator
 
L'avatar di zorro
 
Registrato al forum dal: Dec 2001
luogo: Padova ( Arcell zone )
Messaggi: 23,299
Articoli nel blog: 1
Invia un messaggio tremite MSN a zorro
predefinito

il problema è gastrico.
Io ce l'ho avuto. AVevo la gastrite, ho avuto una bulbo duodenite.
Come ho risolto?
Prodotto della Boyron fitoterapico, richiesto da una dottoressa omeopata.
Mai più avuto nulla.



Dani
__________________
Il perdono è più grande della vendetta e la compassione più potente dell'ira.

I più grandi santuari del mondo: l'Uomo e la Natura!
Prima che Abramo fosse, IO SONO. ( era l'Io Sono ).



Membro fondatore della sociazione: B.M ( bea merda )
zorro non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 20-06-2012, 21:06   #13
martina78
Junior Member
 
L'avatar di martina78
 
Registrato al forum dal: Oct 2010
luogo: Milano ( a Verona policlinico G B Rossi per lavoro)
Messaggi: 84
predefinito

Ribadisco quanto ho già detto prima: non si può stabilire quale sia la casua dell'esofagite da reflusso senza un esame diagnostico accurato. L'ieracidità gastrica ha molteplici cause sia organiche che di altra natura. Non a caso ci sono esofagiti che si manifestano con un pH gastrico assolutamente nella norma ( previo accertamento con una pHmetria di 24 ore con sondino nasogastrico). A volte può esserci un reflusso biliare che va attentamente diagnosticato in quanto l'effetto di catarsi biliare è altamente più lesiva dell'HCl gastrico.
Oggi esistono come detto almeno 100 farmaci in grado di placare dopo pochi giorni i sintomi principali e va detto che la terapia antisecretiva con inibitori H-2 è spesso risolutiva e cura anche eventuali lesioni (ulcere non complicate). Tuttavia nessuno spiega mai ai pazienti che l'esofagite ( se realmente presente) è una malattia riccorrente e che necessita o di una terapia perenne a dosi di mantenimento molto basse, oppure di cicli mirati in occasione delle esacerbazioni stagionali o periodi particolari della vita. Aggiungo che è un comportamento molto italiano quello di automedicarsi con l'ausilio anche di preziosi consigli come quelli del farmacista di fiducia. A volte però iniziare autonomamente una terapia anche antisecretiva ( oggi sciaguratamente tali farmaci sono dispoibili da banco) può rendere impossibile la ricerca dell'H.P. con il test del respiro e quindi produrre effetti ancor più lesivi, in quanto come tutti i batteri questo si eradica con ciclo abbastanza lungo di antibiotici. I farmaci come il Gaviscono sono ottimi prodotti sintomatici che non vengono assorbiti dal sistema sanguigno e formano solamente una pellicola ( schiuma) sopra il bolo alimentare impedendo quindi all'atto del replusso che l'acido venga a contatto con la mucosa esofagea. Sui prodotti omeopatici non mi esprimo perchè non li conosco in quanto la gastroenterologia non è il mio campo specifico, ma possono sicuramente essere un valido aiuto nei casi lievi, non certo nelle forme complicate. Oggi la medicina ci mette a disposizione molti test diagnostici anche minimamente invasivi, una giusta diagnosi ( è importante sapere sempre il perchè c'èquel sintomo e non solo curarlo, sopirlo) affiancata da una buona terapia fatta su base oggettive , garantisce un buon controllo dei sintomi, un ottimo rapporto medico paziente e future arrabbiatture contro i sanitari rei di non curare adeguatamente la popolazione
martina78 non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 20-06-2012, 21:58   #14
paolobuccinasco
Senior Member
 
L'avatar di paolobuccinasco
 
Registrato al forum dal: Sep 2008
luogo: Buccinasco Milago/ Milano Amendola
Messaggi: 1,442
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da martina78 Visualizza il messaggio
Ribadisco quanto ho già detto prima: non si può stabilire quale sia la casua dell'esofagite da reflusso senza un esame diagnostico accurato. L'ieracidità gastrica ha molteplici cause sia organiche che di altra natura. Non a caso ci sono esofagiti che si manifestano con un pH gastrico assolutamente nella norma ( previo accertamento con una pHmetria di 24 ore con sondino nasogastrico). A volte può esserci un reflusso biliare che va attentamente diagnosticato in quanto l'effetto di catarsi biliare è altamente più lesiva dell'HCl gastrico.
Oggi esistono come detto almeno 100 farmaci in grado di placare dopo pochi giorni i sintomi principali e va detto che la terapia antisecretiva con inibitori H-2 è spesso risolutiva e cura anche eventuali lesioni (ulcere non complicate). Tuttavia nessuno spiega mai ai pazienti che l'esofagite ( se realmente presente) è una malattia riccorrente e che necessita o di una terapia perenne a dosi di mantenimento molto basse, oppure di cicli mirati in occasione delle esacerbazioni stagionali o periodi particolari della vita. Aggiungo che è un comportamento molto italiano quello di automedicarsi con l'ausilio anche di preziosi consigli come quelli del farmacista di fiducia. A volte però iniziare autonomamente una terapia anche antisecretiva ( oggi sciaguratamente tali farmaci sono dispoibili da banco) può rendere impossibile la ricerca dell'H.P. con il test del respiro e quindi produrre effetti ancor più lesivi, in quanto come tutti i batteri questo si eradica con ciclo abbastanza lungo di antibiotici. I farmaci come il Gaviscono sono ottimi prodotti sintomatici che non vengono assorbiti dal sistema sanguigno e formano solamente una pellicola ( schiuma) sopra il bolo alimentare impedendo quindi all'atto del replusso che l'acido venga a contatto con la mucosa esofagea. Sui prodotti omeopatici non mi esprimo perchè non li conosco in quanto la gastroenterologia non è il mio campo specifico, ma possono sicuramente essere un valido aiuto nei casi lievi, non certo nelle forme complicate. Oggi la medicina ci mette a disposizione molti test diagnostici anche minimamente invasivi, una giusta diagnosi ( è importante sapere sempre il perchè c'èquel sintomo e non solo curarlo, sopirlo) affiancata da una buona terapia fatta su base oggettive , garantisce un buon controllo dei sintomi, un ottimo rapporto medico paziente e future arrabbiatture contro i sanitari rei di non curare adeguatamente la popolazione
wow
__________________
IPSE DIXIT:

Pazzesco, non si scioglie nemmeno se lo prendi in mano!! ..

cosa prendi in mano? -

il fiocco di neve

se lo prendi in mano poi si indurisce di + :-))))))
paolobuccinasco non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 22-06-2012, 11:43   #15
Alta Marea
Junior Member
 
Registrato al forum dal: Jun 2012
luogo: venezia
Messaggi: 6
predefinito

Peridon
provare per credere
Alta Marea non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 22-06-2012, 21:14   #16
martina78
Junior Member
 
L'avatar di martina78
 
Registrato al forum dal: Oct 2010
luogo: Milano ( a Verona policlinico G B Rossi per lavoro)
Messaggi: 84
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Alta Marea Visualizza il messaggio
Peridon
provare per credere
Il peridon così come il motilium è un farmaco della classe dei procinetici. Può essere utile nella esofagite da reflusso sia per alleviare i sintomi della dispesia sia nei casi di effettivo rallentamento del transito gastrico e quindi di una alterazione della motilità. Siamo ai discorsi precedenti. Questo è un farmaco altamente specifico ( prescritto con troppa faciloneria dai medici di base) che ha effetti importanti sul SNC e che in dosi non appropriate ha effetti collaterali importati e che in caso ci sia di base un forte riflesso gastro-colico può potenziare il medesimo creando le basi per un accelerato transito intestinale con tutte le cnseguenze del caso. Da solo questo farmaco non ha nessun senso, accelera solamente lo svuotamento gastrico, a mio modo di vedere e secondo le linee guida della gastroenterologia, aggravando alla distanza ( anni) la sintomatologai di base, con possibile sfiacamento del LES.
martina78 non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 22-06-2012, 22:00   #17
Dario
Mega Member
 
L'avatar di Dario
 
Registrato al forum dal: Jun 2007
luogo: Catania Nord 300 s.l.m
Messaggi: 4,543
predefinito

Sto assumendo Spamomen somatico che sarve per ridurre lo spasmo dell'apparato gastroenterico, in più con l'aggiunta di benzodiazepine per ridurre lo stato ansioso

sono al secondo giorno, ancora non molti risultati, ma grazie alle benzodiazepine sto mentalmente meglio
Dario non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 22-06-2012, 22:13   #18
Dario
Mega Member
 
L'avatar di Dario
 
Registrato al forum dal: Jun 2007
luogo: Catania Nord 300 s.l.m
Messaggi: 4,543
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da martina78 Visualizza il messaggio
Non ho mai molte occasioni di intervenire sul forum e utilizzo il sito solo per sapere che tempo fà. Ma se c'è un argomento medico mi fermo due minuti. Il refluso gastroesofageo è una delle patologie più diffuse oggi, e spesso i medici di base tendono ad incolpare lo stress come causa principale della sintomatologia , che comprende pirosi, dolore sternale e retrosternale, oppressione al torace, dispepsia, irritabilità, nausea, sonnolenza post-prandiale. Oggi si risolve il tutto grazie all'ausilio di una moltitudine di farmaci, tra cui i più usati sono gli inibitori di pompa protonica che spesso bastano da soli a ridurre i sintomi e consentire al paziente una vita del tutto normale. Tuttavia come medico sono molto contraria alla medicina legata solo al farmaco. Anche con una sintomatolgia molto lieve andrebbe sempre eseguita una visita accurata con ispezione dell'addome e palpazione delle zone algiche patognomoniche del dolore da reflusso. In base poi all'età, storia clinica del paziente ecc , è sempre consigliabile eseguire una EGDS, oggi esame che si può fare anche in sedazione con propofol e quindi non più fastidioso come qualche hanno fa, in modo da valutare stato del complesso esofageo-stomaco, eventuali incontinenze cardiali, ernie iatali, presenza di gastrite antrale ecc e di eseguire biopsie multiple per l'individuazione dell'H. Pylori. Altra strada terapeutica all'inizio è possibile sempre previa visita da un collega di gastroenterologia qualificato, eseguire un test cosidetto del "soffio" per valutare la presenza del batterio in modo assolutamente rapido e indolore (urea breath test). Queste sono le linee guida fondamentali per questa patologia che è molto lieve in moltissimi casi ma che se trascurata o curata molto empiricamente con classici antiacidi da banco può evolvere in forme molto aggressive e fastidiose per la qualità di vita del paziente. In caso servano ulteriori chiarimenti sono a disposizione. Cordialmente Dottoressa Martina
Salve
Il reflusso, il senso di oppressione alla bocca dello stomaco possono essere causati da uno scompenso neurovegetativo?
Io sono certo che si tratti proprio di quello, perchè la sintomatologia si è presentata proprio in concomitanza di forti stati ansiosi, altrimenti anche prima avrei avuto problemi, invece sono sempre stato sano come un pesce
Dario non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 22-06-2012, 22:16   #19
Dario
Mega Member
 
L'avatar di Dario
 
Registrato al forum dal: Jun 2007
luogo: Catania Nord 300 s.l.m
Messaggi: 4,543
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da martina78 Visualizza il messaggio
Il peridon così come il motilium è un farmaco della classe dei procinetici. Può essere utile nella esofagite da reflusso sia per alleviare i sintomi della dispesia sia nei casi di effettivo rallentamento del transito gastrico e quindi di una alterazione della motilità. Siamo ai discorsi precedenti. Questo è un farmaco altamente specifico ( prescritto con troppa faciloneria dai medici di base) che ha effetti importanti sul SNC e che in dosi non appropriate ha effetti collaterali importati e che in caso ci sia di base un forte riflesso gastro-colico può potenziare il medesimo creando le basi per un accelerato transito intestinale con tutte le cnseguenze del caso. Da solo questo farmaco non ha nessun senso, accelera solamente lo svuotamento gastrico, a mio modo di vedere e secondo le linee guida della gastroenterologia, aggravando alla distanza ( anni) la sintomatologai di base, con possibile sfiacamento del LES.
Le benzodiazepine hanno effetti a lungo termine sul SNC o terminata la sospensione tutto torna alla normalità?
grazie per l'eventuale risposta
Dario non  è collegato   Rispondi quotando
Vecchio 23-06-2012, 10:44   #20
martina78
Junior Member
 
L'avatar di martina78
 
Registrato al forum dal: Oct 2010
luogo: Milano ( a Verona policlinico G B Rossi per lavoro)
Messaggi: 84
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Dario Visualizza il messaggio
Sto assumendo Spamomen somatico che sarve per ridurre lo spasmo dell'apparato gastroenterico, in più con l'aggiunta di benzodiazepine per ridurre lo stato ansioso

sono al secondo giorno, ancora non molti risultati, ma grazie alle benzodiazepine sto mentalmente meglio
Quote:
Originariamente inviata da Dario Visualizza il messaggio
Salve
Il reflusso, il senso di oppressione alla bocca dello stomaco possono essere causati da uno scompenso neurovegetativo?
Io sono certo che si tratti proprio di quello, perchè la sintomatologia si è presentata proprio in concomitanza di forti stati ansiosi, altrimenti anche prima avrei avuto problemi, invece sono sempre stato sano come un pesce
Quote:
Originariamente inviata da Dario Visualizza il messaggio
Le benzodiazepine hanno effetti a lungo termine sul SNC o terminata la sospensione tutto torna alla normalità?
grazie per l'eventuale risposta
Per rispondere a Dario su questi quesiti. Il reflusso gastrico ha sicuramente una base patologica che in alcuni casi può essere legata sia agli eventi della vita come situazioni di grave stress personale, ed anche legato a disordini del sistema neurovegetativo come riferisci, ma questo tipo di sindromi sono sempre molto gravi e si manifestano in corrispondenza di malattie sistemiche molto debilitanti o di carattere genetico. Credo quindi che al massimo ( non conoscendo il caso) si possa trattare sicuramente di una forma somatica associata o non ad altre patologie di pertinenza prettamente gastrica. Il reflusso gastrico avendo sintomi che sono molto simili all'attacco di cuore ( il dolore toracico) è una patologia che genera ansia nel soggetto e molto spesso è il medico che deve rassicurare il paziente, in quanto la patologia se correttamente controllata e curata è assolutamente benigna e con opportune correzioni allo stile di vita alimentare, regime fisico-motorio, può essere molto ben gestita anche nei periodi di recidiva stagionali ( autunno-primavera) o in corrispondenza di stati personali particolari. L'uso dello spasmomen somatico ( presumo sia questo in quanto si parla di BZD) è abbastanza controverso nella cura di questa malattia. Di per se i miorilassanti della muscolatura gastrointestinale sono controindicati in quanto diminuisco il tono dello sfintere esofageo inferiore e quindi possono aggravare i sintomi proprio per un LES meni tonico, tuttavia in associazione con una benzodiazepina in questo caso il Diazepam in quelle condizioni in cui ci sia una forte componente ansiosa con spasmi intestinali o addirittura una iperattività del LES può essere molto utile, soprattutto se somministrato la sera prima del pasto o prima di coricarsi. Da valutare sempre se un cosiddetto "antispastico" possa o meno interferire con i normali transiti intestinali. Il diazepam è una BZD molto sicura e di facile somministrazione che ha un buon effetto sull'ansia, antispastico, antiemetico, e viene usata in terapia gastrica anche per il suo effetto amnestico quindi a fine giornata può essere utile per scaricare le tensioni e avere un effetto di amnesia sui brutti ricordi del giorno. Non ci sono effetti permanenti nel SNC se usata a basse dosi e sotto controllo medico, ma come tutti i farmaci ha innumerevoli effetti collaterali. La sua sospensione va fatta gradualmente, si parla di terapia scalare, che impedisce rebound dannosi o effetti collaterali di astinenza, fenomeno che si verifica solo per quelle terapia ad alte dosi e nei pazienti psicotici. Spero di aver risposto. Cordialmente.
martina78 non  è collegato   Rispondi quotando
Rispondi


Strumenti della discussione
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilies sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è attivo

Salto del forum




Powered by vBulletin - Customized by ilMeteo.it