Vecchio 29-04-2012, 23:18   #11
Luma & Kappa
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Dimenticavo... poi ovviamente non mancano puntualmente gli Espertoni e Professoroni, nonché scienziati di turno, a gonfiarsi come pavoni per dire che le cose sono apposto e che l'utente medio e "Ignorante" spara cavolate senza senso...

E allora se lo dite voi stiamo tranquilli e no ci preoccupiamo nemmeno di quella povera gente che ci vive di fianco...

Tanto è una passeggiata...


...e meno male che è passato già più di un anno e la questione è tutt'ora critica!
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Vecchio 30-04-2012, 01:02   #12
Nevetempesta
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tanto...per quanto ci siano agenzie "ufficiali" ad erogare "bollettini" sulla situazione, sono convinto che non ci danno i dati reali e non ci dicono com'è la reale situazione...
sarà, come in tutte certe cose, nascosto da segreti militari/statali...
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Vecchio 30-04-2012, 09:32   #13
Beppe86
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che cavolata assurda!
Crollo del tetto del reattore?
Ma lo sanno che in un'altro reattore il tetto è volato via e sono crollate pure le pareti?
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Vecchio 30-04-2012, 10:08   #14
interismo
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un pò come quando è crollato il tetto del palasport x la neve a san siro
__________________


Saverio ti aspettiamo, tu sei l'inter!!
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Vecchio 30-04-2012, 14:20   #15
roberto*
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Dimenticavo... poi ovviamente non mancano puntualmente gli Espertoni e Professoroni, nonché scienziati di turno, a gonfiarsi come pavoni per dire che le cose sono apposto e che l'utente medio e "Ignorante" spara cavolate senza senso...
E allora se lo dite voi stiamo tranquilli e no ci preoccupiamo nemmeno di quella povera gente che ci vive di fianco... Tanto è una passeggiata......e meno male che è passato già più di un anno e la questione è tutt'ora critica!
Se ti riferisci a me, stai sbagliando "bersaglio".
Volevo solo sottolineare che la realtà di Fukushima basta e avanza come drammaticità e non c'è bisogno di aggiungere ipotesi fantasiose. Per dare un'idea: il lavoro di messa in sicurezza totale e definitiva durerà almeno 30 anni! E questo se per i primi 5 o 6 anni tutto andrà per il verso giusto.
Il fatto assodato che i reattori abbiano ora raggiunto la fase stabile di "arresto a freddo" garantisce però che i problemi (enormi sia chiaro!) sono, probabilmente definitivamente, localizzati in un'area di un centinaio di Km attorno alla centrale. In mare presto non andrà più nulla di pericoloso, perché il porto sarà completamente isolato e il suo fondale addirittura cementato.
Ripeto: la realtà è già abbastanza...
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Vecchio 30-04-2012, 15:15   #16
FrancescoMilano
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Il termine "Apocalisse" è solo un termine ad effetto per dare una certa importanza alla questione... e poi vi ricordo che io mi sono solo limitato a riportare un articolo che di certo non ho inventato e scritto io...

Ma comunque è per rimarcare che la situazione è tutt'altro che risolta... anzi, le prospettive future non sono di certo delle più rosee... e la Tragedia è in atto ed Attualissima!
Ti renderai conto anche tu (spero) che ci parla di "estinzione globale" non ha la minima capacità di dare il giusto peso alle parole.

E' un articolo che non dice nulla. Qualche parola grossa, un po' di terrore, fine del mondo, immagini di copertina prese da film (le altre sono normalissimo repertorio).
Non si discute la situazione che sarà sicuramente molto grave.
Si discute la ridicolaggine di una articolo simile.

E i commenti di queste 2 pagine sono solo riferiti alla stupida e inutile voglia di fare catastrufismo, non alla serietà dellasituazione.

Quindi è anche inutile che poi vineni a dire "ah, ora arrivano gli espertoni a dire che è tutto a posto"..."rose e fiori"..."tanto è una passeggiata"...bla bla bla
...Anche perche sei tu l'unico a dire queste cose.

L'argomento è serio, ma se metti articoli ridicoli che parlano di fine del mondo, estinzioni di massa, accompagnati da immagini prese da film, non lamentarti se il topic si adeguerà al livello dell'articolo.

La prossima volta posta articoli seri, invece di aspettare qualche commento per poi postare la tua risposta da "moralista indignato" dopo che tutti avranno inevitabilmente criticato l'articolo.

Ultima modifica di FrancescoMilano : 01-05-2012 a 15:07
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Vecchio 30-04-2012, 23:59   #17
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Grazie Sig.Francesco di Milano per la sua chicca d'integrità...

E' stato davvero cordiale con il suo scambio di vedute... di certo noto che si è sentito tirare in ballo molto bene dal mio moralismo indignato... e minimizzando e ridicolizzando il mio intervento, a prescindere dal fatto che si tratti o meno di contenuti catastrofisti(che io non vedo, anzi è una realtà posta d'innanzi agli occhi del mondo intero...)... non ha fatto altro che mettere in ridicolo se stesso, con il suo educatissimo modo di intervenire(tra l'altro non la conosco nemmeno e non vedo per quale motivo si prenda cotanto disturbo nel giudicare la mia persona... ovviamente è evidente che è avvolto da molti pregiudizi... e questo la dice lunga sul tipo di personalità da vero uomo distinto che lei vorrebbe apparire e che invece si beffeggia da solo... forse è celato da una profonda frustrazione?).

Comunque, faccio finta di non aver letto e la perdono ugualmente

Io non sono qui per cercar provocazioni e nemmeno le voglio sferrare, non sono il tipo e non mi sono mai rivolto in maniera "Irrispettosa" a nessuno... anzi, quei pochi che mi conoscono, possono confermare... e aggiungo al mio curriculum una certa mia predisposizione allo scambio libero di vedute alternative riguardo a diversi argomenti... e ovviamente sono sempre aperto ad ogni tipo di intervento purché sia argomentato, oltre che nei modi scientifici e professionali, anche nei modi di "Bon Ton" che ne qualifica una certa personalità prima ancora di qualificare la professionalità.

Con questo ho solo cercato di prendere le difese alla mia persona, che è palesemente presa come bersaglio ed etichettata a priori come un qualunque Catastrofista di turno... Si spara a zero per evidenti prese di posizione a causa di "Superbia" acquisita, contornata con una buona dose di "Arroganza" e aggiungerei anche una lieve spolverata di "Superficialità".

Cordialità
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Vecchio 01-05-2012, 00:46   #18
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Se ti riferisci a me, stai sbagliando "bersaglio".
Volevo solo sottolineare che la realtà di Fukushima basta e avanza come drammaticità e non c'è bisogno di aggiungere ipotesi fantasiose. Per dare un'idea: il lavoro di messa in sicurezza totale e definitiva durerà almeno 30 anni! E questo se per i primi 5 o 6 anni tutto andrà per il verso giusto.
Il fatto assodato che i reattori abbiano ora raggiunto la fase stabile di "arresto a freddo" garantisce però che i problemi (enormi sia chiaro!) sono, probabilmente definitivamente, localizzati in un'area di un centinaio di Km attorno alla centrale. In mare presto non andrà più nulla di pericoloso, perché il porto sarà completamente isolato e il suo fondale addirittura cementato.
Ripeto: la realtà è già abbastanza...
Spero che anche le i si renderà conto di ciò che ha scritto, prima ancor di giudicare ciò che non ho scritto... o Ipotesi Fantasiose che dir si voglia...
Io mi sono solo preoccupato di riportare un articolo che pone all'Attenzione, si! in maniera pressoché Allarmistica(non lo nego "Io in Primis"..), ma con contenuti e news che magari sono difficili da reperire in rete, vista la delicata situazione...
Immagini cosa succederebbe se annunciassero nei Tg Nazionali situazioni di Gravissimo pericolo imminente per "Milioni" e non "Centinaia o Migliaia" di persone? ...il Panico più totale... il Caos regnerebbe e i governi perderebbero il loro controllo... e dunque, la cosa migliore che resta da fare, come "Sola Opzione", è ovviamente cercare di ridurre al minimo la fuga di notizie e l'ovvia divulgazione dei fatti... si mettono a capo del controllo dell'Utenza che riceve le uniche notizie disponibili, ma sicuramente filtrate e sminuite, minimizzando al punto più consono in maniera tale che l'impatto risulti il più "Superficiale possibile"... e di fatti, lei volendo e non volendo, come nel classico gioco della punturina da fare ad un bambino... ha cercato di minimizzare il dramma che puntualmente, tra parentesi, ha prontamente definito "Grave" giusto per non apparire "Superficiale" ma anche "Catastrofista"(come senza mezzi termini avete giudicato me medesimo...)... e non si è minimamente preoccupato di ciò che ha aggiunto al suo intervento specie quando parla dei "30 anni" e del "Probabilmente", o di quanta quantità, da un anno e più a questa parte, si sia già versata nell'Oceano(localizzati in un'area di un centinaio di Km attorno alla centrale? lei ne è sicuro? lo ha misurato di persona? è stato li a Fukushima?)... e chissà quanta ancora se ne sta versando e per gli ipotetici 5/6, o addirittura 30 anni, quanta ancora se ne verserà...

Insomma, se da un lato io sono Allarmista e Catastrofista, dall'altro, voi apparite non solo Superbi e Arroganti, ma anche "Superficiali"

E questo, di certo non fa bene per chi vive il dramma, che nemmeno noi conosciamo le vere proporzioni... addirittura si parla anche di evacuazioni di massa con sfollamenti di circa 40 milioni di persone e che è stato chiesto asilo alla Cina... Ma visto gli interventi costruttivi e larghi di vedute e solidali soprattutto... non mi farò nessuna premura a postarvi ulteriori notizie... tanto è solo Catastrofismo.


Grazie per la vostra disponibilità e comprensione verso le vere Vittime di questa Tragedia Immane...


Cordialità anche a lei...
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Vecchio 01-05-2012, 01:33   #19
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Credo sia Francesco che roberto non siano "superficiali" ma persone che stiano con la scienza.
Soprattutto Roberto è una persona che ha competenze precise in merito all'ambito della discussione, quindi ha la preparazione e le informazioni necessarie per avvalorare ciò che dice.
__________________
Davis Vantage Vue: dati Baldissero d'alba (CN)
http://barolimeteo.altervista.org/Current_Vantage.htm
http://barolimeteo.altervista.org/Ou...empHistory.gif

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Vecchio 01-05-2012, 01:35   #20
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Anzi, visto che un caro amico utente mi ha gentilmente linkato una News a riguardo e gli farebbe piacere che venga postata... lo farò io per lui, per via del suo stato d'impedimento momentaneo di forza maggiore a cui è sottoposto(...ovviamente non per sua volontà s'intente)

E tra l'altro questa volta arriva da "La Stampa" e appunto, parla di ciò che sapevo già da un po di tempo...
Non mi venite a dire che è Catastrofista anche questa testata Giornalistica! perché se no! è una vostra fissazione solo intenta alla provocazione...




Fukushima: cresce l'allarme nucleare.



Rischi non solo per il Giappone. Pressioni per un piano internazionale urgente.


Di Fukushima da noi non si parla più. Eppure, a più di un anno di distanza, l’incidente nucleare è lontano dall’essere risolto. E all’estero i media cominciano a mettere a fuoco i pericoli per il Giappone, forse per il mondo intero. Rischi non legati alla fusione dei noccioli, che pure va avanti in 3 dei 6 reattori del sito.

A destare allarme sono le migliaia di barre di combustibile spento ma altamente radioattivo – tutte insieme sviluppano 85 volte più radioattività di Chernobil - contenute nelle piscine, in particolare nei reattori 3 e 4, i più disastrati da terremoto e tsunami: nel caso di un nuovo terremoto di magnitudo 7, ritenuto molto probabile, il collasso delle piscine o anche solo il loro vacillare, provocherebbe un disastro inimmaginabile.

Privato dell’acqua di raffreddamento, il combustibile in brevissimo tempo si surriscalderebbe a livelli pazzeschi, e il fuoco si propagherebbe a tutte le 11.421 barre stoccate nel sito di Fukushima Dai-Ichi. Causando una catastrofe di tali proporzioni da mettere a rischio non solo Tokio, che dovrebbe essere evacuata, non solo il Giappone, ma da coinvolgere – si arriva a dire – l’intero emisfero nord del pianeta. Un disastro tale da far apparire Chernobyl una piccola cosa. Con una contaminazione da Cesio-137 destinata a durare nel tempo.

Così Robert Alvarez, senior scholar dell’Institute for Political Studies, già consigliere della Segreteria del Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti e assistente per la sicurezza nazionale e l’ambiente, collaboratore di svariate testate. Il suo post sull’Huffington Post-Usa del 22 aprile fa seguito a diversi altri post del Washington’s Blog che a Fukushima ha dedicato molta attenzione fin dall’inizio (qui e qui), e ad altri media e blog (indymedia.uk, eurodialogue.org e enenews che traduce dal giapponese, qui e qui) .

Un allarme esagerato? Forse. Ma che comincia a penetrare la cortina di silenzi e ambiguità. Dopo allarmi arrivati da vari diplomatici nipponici, scienziati, centri di ricerca e di protezione nucleare, audizioni e convegni, si è mosso persino un senatore americano, il democratico Ron Wyden, membro senior del Comitato Energia. Dopo un sopraluogo ai primi di aprile, ha scritto una lettera all’ambasciatore nipponico negli Usa - nonché al segretario di Stato Hillary Clinton e ad altre autorità - affinché il governo del Giappone accetti aiuti internazionali urgenti per prevenire gli ulteriori rilasci di materiali radioattivi. Rompendo la tradizione secondo cui gli incidenti nucleari sono un “affare interno” a ciascun paese, da gestire con meno chiasso possibile.

“Le barre di combustibile radioattivo vanno rimosse e collocate in un sito sicuro in tempi più rapidi dei 10 anni previsti da TEPCO” (la società proprietaria della centrale di Fukushima Dai-Ichi).

Rischi terremoto. L’urgenza deriva dall’attività sismica in atto nella zona, dove 13 terremoti di magnitudo 4.0-5.7 si sono verificati sulla costa nord orientale del Giappone solo fra il 14 e il 17 aprile, ed eventi più seri sono attesi nella zona di Fukushima, dice Alvarez.
Dapeng Zhao, geofisico dell’università di Tohoku, lo scorso febbraio scorso scriveva che il terremoto del 2011 ha riattivato una faglia sismica nei pressi di Fukushima e avvisava che un altro evento potrebbe verificarsi vicino alla centrale. Una tesi ripresa dal WSJ Japan . Per il W Blog un terremoto magnitudo 7 è dato per probabile dagli scienziati al 70% nel prossimo anno, al 98% nei prossimi tre anni.

Negli ultimi mesi gli allarmi si sono moltiplicati e il W Blog ne linkava vari. Dall’agenzia AP alla rete tedesca ZDF, che cita l’ingegnere Yukitero Naka, al giornale nipponico Mainchi.

Spiega Mainchi: “La piscina nel reattore 4 contiene 1535 barre, ovvero 460 tonnellate di combustibile nucleare. L’edificio del reattore, di 7 piani, ha sofferto gravi danni, il tetto è stato spazzato via, le piscine al terzo e quarto piano, sospese a 30 metri di altezza, sono ancora praticamente intatte per un pelo. Ma se vacillassero, o collassassero e l’acqua fuoriuscisse, il combustibile nucleare si surriscalderebbe, in un’esplosione che provocherebbe un rilascio massiccio di sostanze radioattive in una vasta area. Sia la Nucleaar Regulatory Commission degli Stati Uniti, sia la società francese di energia nucleare Areva hanno avvisato del rischio”.

L’ingegner Arnie Gundersen, che di piscine a combustibile se ne intende perché ne ha costruite molte, uno dei primi a preoccuparsi di quelle di Fukushima, sostiene che non vi sarebbe esplosione ma, nel giro di due giorni dal collasso, lo zirconio dei contenitori e i metalli radioattivi (cesio e plutonio) brucerebbero ad altissima temperatura e pericolose particelle verrebbero lanciate in alto nell’aria. Un disastro senza fine per il Giappone, con una terra di nessuno di 50 miglia intorno al paese, ma pericoli anche per i cittadini della costa ovest dell’America.
Alvarez parla di diverse centinaia, se non migliaia, di migliaia.
Le dichiarazioni alla rete Usa MSNBC di una scienziata antinuclearista americana, che porterebbe subito i figli nell’emisfero sud, hanno ulteriormente allargato il campo, e le paure dei blogger che arrivano a titolare “Rischi per l’Emisfero Nord“.

Un rapporto di febbraio della Commissione Investigativa Indipendente (citato dal W Blog) ha riferito che lo scenario peggiore previsto dal governo nipponico prevede non solo il collasso del reattore 4 ma la disintegrazione di tutte le barre degli altri reattori. Se ciò accadesse, i residenti dell’intera area metropolitana di Tokio dovrebbero essere evacuati.

Evacuare 35 milioni di persone nell’area di Tokio, chiudere mezzo Giappone e compromettere la sovranità del paese: sarebbero le conseguenze dello scenario peggiore discusso nei mesi scorsi dall’allora primo ministro Kan con altri funzionari. Nel racconto fatto da Akio Matsumara, ex consigliere dell’ONU ascoltato da Gorv e da vari altri personaggi, durante il suo discorso al Forum Economico di Davos (qui il suo blog, linkato da indymedia.uk).

L’ex ambasciatore nipponico in Svizzera Mithushei Murata, invitato a un’audizione pubblica su Fukushima il 22 marzo scorso ha parlato degli stessi rischi, sottolineando come il collasso delle 1.535 barre nel reattore 4, oltre agli altri 5 reattori coinvolgerebbe anche le piscine di combustile comuni con 6375 barre, collocate a 50 metri dall’unità 4 e anche queste non protette e all’aria aperta. Ciò causerebbe certamente una catastrofe globale come mai abbiamo sperimentato, ha detto, puntando il dito sull’incommensurabile responsabilità del Giappone verso il resto del mondo. Una tale catastrofe ci toccherebbe per secoli – ha detto Murata. Fornendo i numeri precisi delle barre di combustibile presenti nel sito, escluse quelle nei vessel, il cuore dei reattori: 11.421.

Di questi rischi potenziali l’ambasciatore Murata ha parlato al Summit sulla Sicurezza Nucleare di fine marzo a Seul. E in una lettera al segretario dell’Onu Ban-Ki-moon e all’attuale premier Yoshihiko Noda: “Il destino del Giappone e del mondo dipendono dal reattore 4”.

Radioattività altissima. L’U.S Department of Energy (citato da Alvarez, interpellato dal W Blog), stimando in 11.138 il numero di barre stoccate a Fukushima Dai-Ichi, quasi tutte nelle piscine, desumeva una radioattività di lunga vita pari a 336 milioni di curies. Circa 134 milioni di curies di solo Cesio-137: 85 volte quello rilasciato a Chernobil. Circa la metà della quantità totale di Cesio-137 che si stima sarebbe stato rilasciato nell’atmosfera da tutti i test di bombe nucleari effettuati nei decenni, da Chernobil e dai siti dove si ri-processa il combustibile sommati insieme.

Con un’emivita di 30 anni, il Cesio 137 produce una radiazione penetrante, e decadendo può essere pericoloso per centinaia di anni. Una volta nell’ambiente si lega al potassio e si accumula nella catena alimentare. (Eppure c’è chi contesta i danni della radioattività per l’uomo, vedi qui il WSJ online).

E follie. “L’incidente di Chernobyl di 26 anni fa ha rivelato al mondo la follia di avere reattori privi di barriere extra di cemento e acciaio intorno al nocciolo, come oggi non si fa più. Quello di Fukushima ha messo a nudo la follia di avere più reattori operativi in una zona altamente sismica, e di stoccare grandi quantità di combustibile molto radioattivo in piscine vulnerabili, situate a grande altezza” (qui).

Che fare? Il piano appena rivelato da TEPCO è quello di rimuovere 2274 barre dai reattori più danneggiati. Un lavoro di 10 anni. Tanti. La priorità è la piscina del reattore 4, il cui combustibile contiene circa 10 volte il cesio rilasciato a Chernobil. La rimozione dovrebbe ottimisticamente cominciare nel 2013. Prima è indispensabile procedere a togliere i detriti e a consolidare la struttura dell’edificio iniettando cemento alla base, dove la corrosione dovuta all’acqua marina pompata nelle piscine sarebbe già visibile. Un lavoro già cominciato, a giudicare dalle foto diffuse da TEPCO (qui, qui invece un impressionante tour fotografico sulle condizioni dei reattori, e delle piscine: in particolare quella del reattore 3 dove il macchinario che collocava le barre è sprofondato nell'acqua).

Rimuovere le barre dalle piscine, ma in che modo, in quelle condizioni? E’un problema per il quale la tecnologia non ha soluzioni pronte perché non è stato mai affrontato. Complicato inoltre dall’estrema radioattività delle barre: una persona non protetta vicino a una di esse riceverebbe una dose di radioattività letale.

Gundersen ha tre idee, nessuna grandiosa, dice. La meno peggio ipotizza di costruire un apposito contenitore di metallo e cominciare a portare le barre in una piscina a livello terra già esistente nel sito. Una procedura lenta e rischiosa, ma comincerebbe a renderci ogni giorno più sicuri.

Anche TEPCO prevede di spostare le barre nelle piscine di stoccaggio comuni, peraltro già all’80% piene di combustibile. Ma Alvarez critica il progetto di lasciare indefinitamente la più alta concentrazione di radioattività del pianeta in piscine comunque vulnerabili, sia pure a terra. La soluzione corretta – e definitiva - sarebbe infatti seppellire il combustibile in profondità nel ventre della terra, dove dovrebbe restare migliaia di anni. Una strada che TEPCO cercherebbe di rinviare nel tempo.

Un problema, quello del combustibile radioattivo lasciato in piscine esposte agli elementi, che peraltro riguarderebbe anche le 104 centrali americane. E non solo quelle.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...D_articolo=176
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