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Approfitto dell'ormai strutturale insonnia per un thread che risultera' comodo a molti... Ovviamente la """guida""" non vuole essere esaustiva; anzi, cerchero' di essere il piu' chiaro e semplice possibile
Carta a 500hpa Iniziamo col dire che 500hpa sono circa 5500m di altezza. Una carta a 500hpa si presenta cosi ![]() I colori rappresentano la quota a cui corrisponde una pressione di 500hpa (mi sembra 1dam=10mt). Le linee bianche, dette isobare, contrassegnate dal loro valore in hpa, definiscono aree con medesima pressione. Ovviamente avremo aree di bassa pressione in coincidenza di bassi valori pressori. Tali aree verranno chiamate aree di bassa pressione. Al contrario, aree caratterizzate da elevati valori, saranno aree di alta pressione. Per quanto riguarda i colori, la scala e' riportata sulla sinistra. A bassi valori (colori blu-viola) corrispondono aree depressionare, tanto piu profonde quanto piu' il colore tende al viola. In genere tendono a ruotare in senso antiorario. Una lp (bassa pressione) abbastanza famosa e' la depressione (semipermanente) islandese; nonche il vortice polare (solitamente posizionato tra Groenlandia e Canada..solitamente). Le altopressioni sono contraddistinte da colori caldi, tipo giallo e, soprattutto d'estate, rosso. Sono solitamente foriere di tempo stabile. Per le nostre lande distinguiamo soprattutto tra l'anticiclone delle azzorre (azzorriano, maiale per gli amici), il quale si riconosce per avere in genere i massimi geopotenziali nei pressi delle Isole Azzorre al largo del Portogallo. Un altro Anticiclone, il piu' odiato, e' il subtropicale (africano, cammello). Lo si riconosce per i geopotenziali elevatissimi, solitamente rosso tendente al fondoscala, e per il fatto che, anziche' provenire da ovest, proviene dritto dall'africa. Nelle carte e' una cupola che si erge da sud verso nord. Ultima cosa, aree di alta pressione al suolo possono non coincidere con aree di alta pressione in quota, e viceversa. Per esempio si possono avere minimi depressionari solo al suolo, per lo piu' orografici; oppure aree di altapressione al suolo in corrispondenza di bassi valori di pressione in quota. Un esempio ne e' l'amato Orso, ossia un'area di alta pressione di origine termica, e non dinamica, caratterizzata da valori estremamente alti di pressione al suolo (1050-1060 hpa). Nota pratica. Solitamente le aree di bassa pressione in quota si attraggono, cosi come si attraggono, per poi fondersi, aree di alta pressione. Per esempio il piu' famoso ponte, quello di Wejkoff, e' proprio dovuto alla fusione tra l'anticiclone delle azzorre e l'alta pressione russa. (a questo proposito ricordo che il terzo anticiclone, l'aleutinico, e' quello che si trova in pacifico, con i massimi solitamente radicati nelle isole aleutine). In alcune carte (GFS) e' visionabile anche la t° alla quota di 500hpa, rappresentata da delle linee tratteggiate grigie. T° a 850 hpa In condizioni normali, la quota degli 850hpa corrisponde a circa 1500m, ma puo' variare in accordo con i geopotenziali in quota. Se essi sono bassi, allora la quota puo' scendere anche fin sotto i 1200mt. ![]() Vediamo un po. In questa carta vengono riportate le temperature alla quota di circa 1500mt e la pressione a quella quota normalizzata sul livello del mare. La temperatura segue la scala sulla sinistra. Via via che i colori tendono al viola, la temperature si fanno piu' rigide a quella quota. Solitamente, tendono a seguire le t° previste a 500hpa, con una forbice data dal tipo di aria presente. La demarcazione tra giallo chiaro e verde indica il passaggio a temperature negative mentre le linee nere (o tratteggiate se t°<0) indicano aree con stessa temperatura (su meteociel.fr si trovano mappe dei GM con uno scarto di 2° per ogni colore, forse sono piu' leggibili, ma le mappe di meteociel lasciano un po a desiderare per le carte a 500hpa (si salvano l emisferiche)). Dicevamo il tipo di aria. Si possono dire un paio di cosette. 1) Se l'aria e' artico-marittima (proveniente dal Nord-Atlantico), ossia da NW o da N, la forbice tra t° a 550hpa e t° a 850hpa e' abbastanza larga. Si allarga ancora di piu, in proporzione, tra la quota di 850hpa e il suolo, ossia 1000hpa. E' risaputo come l'aria di questo tipo necessiti di tempo, o di precipitazioni, per scendere verso i bassi strati. Inotre non ha mai isoterme esageratamente basse in quota, solitamente una -7,-8 massimo a 850hpa. Inoltre, necessita di tempo anche per superare la barriera alpina se la discesa proviene da N, causando phoen sulle alpi e sulle prealpi Piemontesi e Lombarde e nevicate da stau sul versante estero. 2) Se l'aria e' continentale, ossia proveniente da E o da NE, allora la forbiche si chiude molto a tutte le quote con la situazione tendente al limite in caso di aria siberiana (buran), nel qual caso le t° al suolo possono essere piu basse di quelle in quota (aria pellicolare). In questi casi le isoterme sono piu' basse che in caso di aria Artico-Marittima, solitamente -10,-15 ma punte anche piu' basse. Carta precipitazioni Si presenta cosi ![]() La scala aiuta nella possibile quantificazione delle precipitazioni previste nell'arco delle 6h se siamo sotto le 192h, oppure delle prp previste in 12h se siamo nel range 192-384. Non c'e' molto da dire, se non che vanno prese come spunto e non con precisione a causa della scala un po larga della griglia (p.e. non vedono bene lo stau o gli sfondamenti). A questa si affianca anche quella delle prp cumulate lungo tutto il run ![]() ovviamente la scala cambia. Su meteociel, delle linee trasversali indicano, grossolanamente, il rischio di neve ove sia prevista. Ultima modifica di Snow88 : 13-01-2012 a 14:07 |
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Venti
Vi sono diverse altezze rappresentabili. Fino a 850hpa vengono rappresentati i venti su un immagine centrata sull'europa centrale. ![]() I colori vanno dal viola (calma di vento), fino al rosa-bianco, ossia vento molto forte. La scala e' espressa in nodi. 1kt=1,85km/h cosicche il colore rosa indica una velocita' di circa 166km/h. Le freccie indicano la direzione, secondo la rosa dei venti, e l'intensita'. Jet-stream Nelle carte a 200,300 e 500 hpa sono rappresentate le correnti a getto, ossia correnti che si formano in genere ai confini tra masse d'aria adiacenti con significative differenze di temperatura, come quella della regione polare e dell'aria più calda nella regione più verso l'equatore. Le principali correnti a getto sono venti zonali che fluiscono da ovest verso est . ![]() Solitamente ondulazioni visibili nella carta a 500hpa sono visibili anche tramite una ondulazione della corrente a getto. Esse formano, a sud del loro passaggio, uno schermo contro l'aria piu' fredda presente a nord. Alcune volte l'aria piu' fredda puo' penetrare in presenta di interruzioni, visibili anche sulla mappa, chiamate in genere cavetti. I colori indicano la velocita, sempre espressa in nodi, mentre la direzione e' indicata da delle frecce posizionate sulla linea di flusso. Spaghetti Evidenziano l'andamento delle temperature previste a 850hpa e le precipitazioni previste nelle 3h. Negli spaghi di meteociel e' raffigurato anche l'andamento delle t° a 500hpa. E' inoltre possibile visualizzare la t° al suolo (approssimativissima) e la pressione atmosferica. ![]() La linea rossa indica la media trentennale a 850 hpa. Lo spago verde indica l'output del run deterministico di GFS, quello blu l'output del Run di Controllo di GEFS mentre gli altri spaghettini l'output delle 20 perturbazioni di GEFS. La media tra i 20 e' indicata dalla linea grigia. Essa serve per 2 cose: 1) evidenziare una possibile tendenza, se la varianza tra essa e gli spaghi e' contenuta; 2)testare la validita' del run GFS. Gli spaghi si aprono intorno alla media all'aumentare della distanza temporale a causa dell'aumento dell'incertezza. Infatti, un apertura indica proprio che risulta difficile prevedere, per i modelli, l'andamento in quel periodo. Alcune volte e' possibile che siano aperti anche nel breve, in caso di situazioni delicate. Anche per le prp, la media e' data dai 20 clusters di GEFS. Per finire, alcuni simboli che si vedono nelle cartine postate. L: Low Pressure (lp), ossia bassa pressione. Su Wetter si indica con T H: High Pressure (hp) ossia Alta pressione. Spero di essere stato abbastanza chiaro e conciso!
Ultima modifica di Snow88 : 13-01-2012 a 02:49 |
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Complimenti vivissimi Snow!!! Didattica allo stato puro !!!
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Junior Member
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A 192 ore c'è un hp in atlantico di 1030 hpa, a 216 scompare improvvisamente, mi sembra una forzatura, io credo che quell'Hp possa perdurare per diverso tempo... Ora basta con l'Ot, ci si sente domani amico, quelli come il tuo sono i TD che ogni giorno dovrebbero essere oggetto di discussione, per far si che si apprenda sempre di piu' da questa meravigliosa scienza, buonanotte
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VECCHIO SENATORE DE IL METEO
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grande snow
mettiamoci anche questo Geopotenziale alla quota di 500 hPa Il Geopotenziale: ecco un termine tipicamente meteorologico ed abbastanza astratto. In realtà, si potrebbe tradurlo brutalmente come segue: il geopotenziale di una quota x è l'altitudine alla quale questa quota x si trova. O meglio, si intende la quota alla quale la pressione atmosferica raggiunge questo valore. Ad esempio, in media, l'altitudine della superficie di 500hPa è di 5500m. Ma ci teniamo a precisarlo, è soltanto una media! Infatti, quest'altitudine può variare al variare della pressione atmosferica al livello del mare. I valori di geopotenziale vengono espressi in DAM. La Scala DAM è una scala che rappresenta la pressione a 5500m e viene espressa al centesimo, essa non è altro che una semplificazione dell'hPa (ettoPascal). Ad esempio se prendiamo la 552DAM, la quale viene presa come punto di riferimento nella scala principale corrispondera' a 5520hPa. L'utilizzo delle carte di geoponziale è di semplice utilizzo, al pari delle carte di pressione al livello del mare: le zone con isobare con valori di pressione elevata sono comparabili agli anticicloni visti in una carta di pressione al livello del mare, mentre le zone di bassa pressione sono comparabili alle depressioni in una carta di pressione al suolo. Inoltre, la norma di Buys-Ballot citata qui sopra si applica allo stesso modo. Le linee tracciate in una carta che congiungono i punti nei quali una data superficie isobarica ha il medesimo geopotenziale, si chiamano gli isoipse (ancora un termine erudito) e sono rappresentate in nero sulla carta qui di seguito (che è la medesima mostrata qui sopra). Si può dedurre che il vento che soffia sopra Madrid, non sia molto forte (isoipse molto intervallate), e che viene dal Sud. ![]() Ora proveremo a familiarizzarsi rapidamente con alcune configurazioni di base, e a collocare in esse 2 termini che ritornano molto spesso in meteorologia: promontori e saccature. Per definizione, una saccatura è un'area allungata a forma di U o di V, di pressione relativamente bassa, che si protende da una depressione, cioè un'area dove i geopotenziali molto bassi hanno tendenza ad inghiottirsi verso Sud (linee rosse). Le saccature sono spesso sinonimi d'instabilità e di tempo perturbato. Non è raro che queste saccature scendano così tanto verso Sud che finiscano per isolarsi in una goccia fredda; le isoipse formano in questo caso un cerchio, e le temperature in quota indicano che l'aria è più fredda all'interno della goccia piuttosto che ai suoi margini (da qui il suo nome): questo tipo d'isolamento può produrre anche autentiche tempeste, poiché l'aria diventa instabile con l'arrivo d'aria fredda in quota. A contrario, un promontorio è un'area allungata di pressione relativamente alta che si protende da un anticiclone, con isobare a forma di U o di V. Nel secondo caso prende più propriamente il nome di cuneo. E' dunque un area dove gli alti geopotenziali hanno tendenza ad inghiottirsi verso Nord (linee blu). Queste aree sono spesso sinonimi di tempo bello e stabile. |
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VECCHIO SENATORE DE IL METEO
Registrato al forum dal: Dec 2001
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Messaggi: 2,851
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Lo spessore geopotenziale
Ora sappiamo cos'è un geopotenziale... occorre ora conoscere un'altra nozione: lo spessore tra 2 superfici isobare. Sulle 2 carte precedenti, è lo spessore tra le superfici a 500 e a 1000hPa, che è rappresentato dalle aree colorate, cioè la differenza d'altitudine tra la superficie a 500hPa e quella della a 1000hPa. Questo spessore è strettamente collegato alla temperatura dalla formula seguente: Spessore = Z500-Z1000 = 67,445*T*log(500/1000). Dove T è la temperatura media dello strato 500/1000hPa. ![]() Se ne deduce che lo spessore di uno strato dell'atmosfera è proporzionale alla temperatura media di questo strato (se si trascura l'umidità, poiché non è solamente la temperatura in sè che conta, ma la temperatura virtuale, che cambia con l'umidità). È per questo che le linee di spessore possono essere interpretate come carte della temperatura in quota. Questo parametro è utile per indivuduare abbastanza facilmente i fronti: non si individuano tanto dove la differenza di GPT è più elevata, ma un leggermente spostati verso i valori alti (fronte caldo in rosso, fronte freddo in blu, fronte occluso in violaceo). Gli spessori possono anche risultare utili per la previsione della neve. Ad esempio, uno spessore dello strato 1000/850hPa inferiore a 1281m (valore calcolato) lascia buone possibilità di neve in pianura. Ma come tanti altri paramentri, anche questo non è infallibile. |
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