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Guest
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prima o poi i veneti evasori li prenderanno tutti.
hanno fatto la loro fortuna su questo ai danni di tutto il paese, la storia non può andare avanti all'infinito |
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#12 |
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Junior Member
Registrato al forum dal: Mar 2011
luogo: Pavia città, Corteno Golgi (1000m, Bs), Bordighera.
Messaggi: 464
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Se il 10% di evasione in una provincia vale 500 milioni e il 90% in un'altra vale 5 milioni voi dove "orientereste" i controlli?
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#13 |
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Guest
Messaggi: n/a
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#14 |
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ilmeteo.it Supporter
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Questa cartina di cosa parla esattamente? Occhio a confondere la media percentuale delle persone che evadono con la "quantità" di denaro evaso. Per fare un esempio magari al centro-sud evadono il 50% dei contribuenti per un tot di 40 milioni di euro..al nord magari evadono il 20% dei contribuenti per un tot di 70 milioni di euro (le cifre sono postate per assurdo solo per fare un esempio). Il nord è storicamente la zona più ricca d'Italia..magari si evade di meno in termini percentuali ma di più in termini di denaro "nascosto"..ma è normale direi.
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#15 | ||
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Super Member
Registrato al forum dal: Dec 2010
luogo: Mediglia(MI)
Messaggi: 16,136
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Quote:
io ci andrei comunque cauto con la "quantificazione" delle cifre evase,quella si può fare solo su quello che è visibile e non (se non approssimativamente) sull'economia sommersa (lavoro nero ed economia criminale) le cui cifre sono rilevantissime ma occulte e di più nel mezzogiorno;i controlli peraltro vanno fatti ovunque e non solo dove c'è la maggior quantità di denaro evaso ma anche dove l'evasione è esponenzialmente più diffusa sul territorio come al sud,pure se questo dovesse dare problemi di ordine pubblico,se non basta un blitz della guardia di finanza si utilizzino mezzi più efficaci ma le cose vanno cambiate anche e soprattutto dove l'evasione è capillarmente più diffusa,cioè nelle aree evidenziate in quella cartina...............
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Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male. Lui solo conosce l'ora esatta, ma a che gli giova? Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l'ora sbagliata, persino chi è al corrente che solo il suo orologio segna l'ora giusta. Arthur Schopenhauer Ultima modifica di phil67 : 06-05-2012 a 13:28 |
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#16 |
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Guest
Messaggi: n/a
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#17 | |
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Super Member
Registrato al forum dal: Dec 2010
luogo: Mediglia(MI)
Messaggi: 16,136
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Quote:
interessante analisi sulla distribuzione,l'intensità dell'evasione e l'incidenza del sommerso leggete qui,è solo un estratto,ovviamente................ "............rovistando in internet ho dapprima trovato una tabella riportata, o elaborata, dalla università di Linz (A). Ebbene, per il 2009 l’ incidenza del sommerso in Italia sarebbe ammontato al 22% del PIL, in Grecia al 25%, in Germania al 14,6%, in Francia all’ 11,6%. O i dati riportati da Casati erano ottimistici, o quelli esposti nel sito di Linz erano troppo pessimistici, o il sommerso in Italia aveva fatto negli ultimi anni veri passi da gigante. Non contento, ho continuato a cercare e mi sono imbattuto in dati freschissimi, elaborati da “Tax research London” (sotto la guida dell’ economista R. Murphy) su commissione del gruppo socialdemocratico (S&D) dell’ europarlamento e presentati il 29/02/2012 ( http://www.taxresearch.org.uk/Blog/2...-from-despair/ ). I dati si riferiscono al 2009. State a sentire: il sommerso italiano ammonterebbe a 418,23 mld. di €, pari al 27% del PIL, quello greco al 27,5%, quello tedesco al 16%, quello francese al 15%, quello austriaco al 9,7%, quello inglese al 12,5%. A far ‘meglio’ di noi sarebbero solo i paesi balcanici, quelli baltici e la Polonia (27,2%). L’incidenza media dell’ economia sommersa nella UE sarebbe del 22,1% del PIL. In generale va detto che nella UE – in seguito al suo allargamento, a causa della crisi economica e per irrazionalità nel welfare – certi dati macroeconomici sono peggiorati. E questo vale per tante economie del continente. Ciò non toglie che il confronto diretto con le economie-cardine dell’ UE è per noi assai preoccupante. Se i dati più recenti sono questi, allora l’ entità globale dell’ evasione fiscale e del sommerso riportata da “Luigini…” va aggiustata. Ciò non implica però che il quadro offerto da G. Casati sulla distribuzione territoriale dell’ entità e dell’ intensità non sia illuminante. Passo pertanto ad esporlo. Nel quinquennio 1998/2002 l’ entità media del reddito sottratto al fisco, in termini assoluti e suddivisa per regioni, vedeva in testa alla classifica queste 4 regioni : Lombardia = 21,5 mld. di €, Campania = 20,4 mld. di €, Sicilia = 18,3 mld. di €, Piemonte = 18 mld. di €. Se invece si faceva la stessa classifica rapportando il reddito evaso al reddito imponibile regionale, se cioè se ne misurava l’ intensità dal punto di vista del dovere fiscale, i primati in classifica andavano così assegnati: Calabria = 93,98 € evasi ogni 100 € dichiarati, Sicilia = 65,89 € evasi ogni 100 € dichiarati, Puglia = 60,65% di evasione, Campania = 60,55% di evasione. Agli ultimi posti della classifica stavano queste regioni: Lazio = 26,05% di evasione, Veneto = 22,26% di evasione, Emilia-Romagna = 22,05% di evasione, Lombardia = 13,04% di evasione. Stilando invece la classifica secondo l’ intensità di evasione calcolata in rapporto al PIL regionale questi erano i risultati: primi 4 regioni: Basilicata = 34,79% di evasione, Calabria = 31,60% di evasione, Sicilia = 26,10% di evasione, Campania = 25,46% di evasione; ultime 4 regioni: Veneto = 12,74% di evasione, Emilia-Romagna = 12,71% di evasione, Lazio =12,66% di evasione, Lombardia = 8,3% di evasione. Stando alle stime Istat e Censis per il 2003 l’ intensità dell’ economia sommersa calcolata in rapporto al PIL delle macroregioni era questa: Nordovest = 12,8% del proprio PIL, Nordest = 13%, Centro = 14,7%, Sud e Isole = 21,2%. Italia = 15,4% del PIL globale. Lavorando sui dati della Agenzia delle Entrate ho elaborato per conto mio un altro tipo di quadro dell’ intensità del reddito sommerso. Ho semplicemente calcolato il rapporto tra reddito imponibile totale di una regione e il proprio PIL ( ovvero Indice IMP/PIL, per brevità: I:I/P ). Ecco i risultati a cui sono giunto: Calabria = 33,62% I:I/P, Sicilia = 39,61% I:I/P, Campania = 42,05% I:I/P, Lazio = 49,60% I:I/P, Veneto = 57,2% I:I/P, Emilia-Romagna = 57,6% I:I/P, Lombardia = 63,6% I:I/P. Mi pare che così si veda in modo particolarmente plastico la correttezza o scorrettezza fiscale delle varie regioni. È evidente a tutti che mai l’ imponibile e il PIL potranno coincidere, così da avere un rapporto 1 / 1 tra queste due grandezze. Sono assolutamente un principiante in materia, ma i valori della Lombardia, Emilia e Veneto mi sembrano abbastanza ‘centro-europei’. Già quello del Lazio mi pare invece poco soddisfacente. Sapendo quanta amministrazione pubblica vi risieda, sapendo che in questo settore è impossibile evadere l’IRPEF e i contributi, mi sarei aspettato qualcosa di più. Questo sta a significare che nei settori privati del Lazio l’ indice di evasione è molto più alto, cioè che il valore si avvicinerebbe alle regioni meridionali. Riflettendo sui dati che marcano le 3 regioni meridionali c’ è solo da intristirsi o arrabbiarsi. Gabrio Casati, tirando le somme dalle tabelle che riportano i dati della Agenzia delle Entrate, espunge dal rapporto della stessa agenzia questa frase: “ Questa analisi sconfessa il luogo comune che tende a collocare esclusivamente al nord l’ ammontare maggiore di somme occultate al fisco “. Nel commento in proprio, Casati aggiunge che anche la presunta omogeneità del nord è un mito da sfatare. Le tre regioni più virtuose sono le solite: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. I dati delle altre sono meno o molto meno soddisfacenti. A pag. 32 di “Luigini…” si legge: “ (…) nell’ ambito di un fenomeno patologicamente diffuso su tutto il territorio nazionale, ci sembra evidente che l’ evasione sia, in una scala relativa, da imputare largamente ai territori meridionali e centro-meridionali della penisola. “ Nelle pp. 34 e 35 leggiamo ancora: “ Si delinea dunque una situazione paradossale. Tutte le regioni dell’ Italia meridionale ricevono (…) trasferimenti statali in misura incomparabilmente superiore rispetto a quanto avviene negli altri paesi europei. Esse inoltre si sottraggono ampiamente all’ esercizio nazionale della solidarietà territoriale tramite livelli sostenuti di economia sommersa e di evasione fiscale. È come abitare in un appartamento ad affitto calmierato e rifiutarsi di pagarlo. Si vince due volte. Un comportamento non esattamente solidale, che in condizioni come quelle che da lungo tempo si manifestano in Italia – bassa crescita e rigidità di bilancio – pone in capo alle regioni pagatrici un onere sempre più gravoso, esasperando il conflitto per l’ allocazione di risorse. “ http://www.lafrusta.net/rec_casati.html
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Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male. Lui solo conosce l'ora esatta, ma a che gli giova? Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l'ora sbagliata, persino chi è al corrente che solo il suo orologio segna l'ora giusta. Arthur Schopenhauer |
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#18 | |
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ilmeteo.it Supporter
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![]() Fonte: http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/23...de_di_piu.html |
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#19 | |
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Super Member
Registrato al forum dal: Dec 2010
luogo: Mediglia(MI)
Messaggi: 16,136
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Quote:
di questo passo faremo passare certe regioni come più virtuose solo perchè il valore assoluto dell'evasione è(per l'emerso) minore,e questo non è assolutamente accettabile per rispetto nei confronti di regioni che trainano l'italia col loro residuo fiscale positivo......... http://www.linkiesta.it/lombardia-em...o-pagano-tutti ovviamente per valutare dove il sommerso sia maggiore e scovarlo non ci vuole un genio,basta incrociare redditi dichiarati e livello di benessere/consumi effettivi,il risultato non ha bisogno di commenti ![]()
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Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male. Lui solo conosce l'ora esatta, ma a che gli giova? Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l'ora sbagliata, persino chi è al corrente che solo il suo orologio segna l'ora giusta. Arthur Schopenhauer |
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#20 |
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Banned
Registrato al forum dal: Dec 2008
luogo: Barium
Messaggi: 10,387
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o siete daltonici??o non riuscite a vedere che il tipo c e tipo g sono due categorie presenti nella mappa...osservate bene la leggenda ,e scoprirete che è completa
Ultima modifica di Supernatural : 06-05-2012 a 15:52 |
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