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Visualizza la versione completa : I carabinieri intercettano Stepney con i pantaloni sporchi Il maresciallo ordina: «Se li tolga, devo sequestrarglieli»


spoud
17-07-2007, 18:15
C'è un maresciallo dei carabinieri in divisa e un tecnico Ferrari in mutande. L'uomo in divisa pone delle domande e annota a verbale le risposte dell'altro. È il 18 maggio e i pantaloni che mancano sono quelli di Nigel Stepney, ex coordinatore dei meccanici a Maranello. «Se li tolga per favore, devo sequestrarli»: il militare li ha voluti perché è convinto (e gli accertamenti gli daranno poi ragione) che nelle tasche ci sia il corpo del reato, l'ormai famosa polverina bianca del tentato sabotaggio che avrebbe potuto rovinare le F2007 di Raikkonen e Massa prima del Gran Premio di Montecarlo.
C'è anche la descrizione di questo episodio nelle carte dell'inchiesta modenese sullo Stepneygate. È la scena madre: è la prima volta che qualcuno dubita della fedeltà aziendale del tecnico inglese. Di lì a pochi a giorni, il suo nome sarà coinvolto anche nello scandalo sulle 780 pagine di segreti Ferrari passati alla McLaren.
A Modena Giuseppe Tibis, il magistrato che indaga sul tentato sabotaggio, s'imbatte nel nome di Nigel Stepney leggendo l'informativa dei carabinieri datata 18 maggio. Nel rapporto si legge anche la prima reazione di Stepney: «Non so davvero dire come quella sabbia sia finita nelle mie tasche. Potrebbe avercela messa chiunque. Ieri sera ho lasciato i pantaloni incustoditi nello spogliatoio, mentre facevo la doccia». Ma il suo problema è che quei residui recuperati in tasca, che lui definisce anche «granuli di terra», assomigliano decisamente a quelli trovati il giorno prima, il 17 maggio, vicino alle due Rosse. Il dossier dei carabinieri indica l'ora: le sette del pomeriggio. Quando, cioè, un meccanico della Gestione sportiva che sistemava il materiale di gara da spedire a Montecarlo ha trovato un «residuo alquanto anomalo» svitando il tubo che pesca la benzina dal fusto. E dopo i controlli, si è accorto che la stessa sostanza si trovava «nella vettura di Kimi Raikkonen, mentre quella di Massa era perfettamente regolare». Chi e quando aveva avuto accesso a quel serbatoio? Il chi, secondo la procura, sarebbe proprio Stepney. Il quando è sicuramente un momento compreso tra le 9 e le 19 di quel 17 maggio, fascia oraria nella quale il tecnico sospettato è stato notato, per ben due volte («alle 12 e alle 13.45»), «nelle immediate vicinanze della macchina di rifornimento e dei computer delle F2007 di Raikkonen e Massa».
Le indagini chiariranno se è davvero stato l'ex capo meccanico. La sola cosa certa per ora resta la polverina raccolta in gran quantità («forse un chilo »). Uno dei meccanici ha raccontato, a verbale, di averne trovata «nel fusto della Shell, intorno al suo tappo, nella macchina denominata "carlotta", nell'altra che si chiama "Intertecnique" che viene usata per il rifornimento dell'autovettura in gara e nel serbatoio della macchina di Raikkonen». Luca Baldisserri, il mago delle strategie di gara, si è preso pure la briga di «repertarla» (come scrivono i carabinieri). Ma non è finita qui. C'è un testimone oculare che racconta di aver visto, «dalla finestra dell'ufficio del reparto montaggio del primo piano», Stepney «vuotare la tasca sinistra dei pantaloni. Quando si è allontanato sono andato dove era e ho trovato per terra granelli di polvere». Il testimone spiega: «Ho avuto l'accortezza di recuperarla, metterla in un sacchetto di cellophane e consegnarla al mio responsabile». Dal canto suo, il tecnico inglese ammette di essersi trovato la polvere nei pantaloni, «è vero, ho svuotato le tasche, lo può confermare anche l'amico che era con me in quel momento, Chris Hewett. Ma non so come quella polvere sia finita lì dentro».
Dettagli, tutti questi, importanti semmai per una disquisizione penale in aula, ma che non spiegano nulla sulla vicenda che sta sconvolgendo la Formula 1, quella del presunto spionaggio. Certo, sa bene che sul sabotaggio si gioca la sua credibilità. Fosse dimostrato, diverrebbe evidente l'ipotesi che gli stessi carabinieri propongono nell'informativa, e cioè che lui era «risentito dal fatto che, dopo 12 anni veniva destinato a un incarico di minor prestigio». Mentre aspetta le sorti giudiziarie a Modena, Stepney ? che ostenta un'incredibile tranquillità ? minaccia di tirar fuori «dieci anni di cadaveri in Ferrari». E si prende qualche rivincita: i pantaloni glieli hanno restituiti.


fossi luca cordero gliela farei mangiare quella sabbia :D