re_kaby
17-07-2007, 08:22
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200707images/donna_pc01B.jpg
ROSARIA TALARICOhttp://www.lastampa.it/common/images/pixel.gifL?esperienza è una cosa che non puoi avere gratis», diceva Oscar Wilde. Tutto il resto sembrerebbe di sì, invece. Con pochi clic del mouse è possibile costruirsi una giornata (ma volendo anche una intera esistenza), all?insegna del gratuito. Mangiare, dormire, leggere e collegarsi a Internet. Tutto senza tirar fuori un quattrino. Increduli che in un?era di consumismo spinto ciò sia possibile?
La parola più cliccata
Eppure oggi sono gratis persino i concerti delle rockstar o, sul web, i film di Hollywood. Un buon punto di partenza è la connessione alla rete. Attraverso il sito www.fon.com (http://www.fon.com) è possibile entrare nel web a costo zero in qualsiasi parte del mondo. «Fon è una community di persone che rendono il WiFi (cioè il collegamento senza fili a internet) gratis e universale» così si presentano i membri, che tra loro si chiamano Foneros e che condividono parte della propria connessione di casa con chi si trova nei paraggi ed è un socio del club. Molti Comuni hanno inoltre dei punti (gli hot spot) sparsi per la città che consentono il collegamento: Roma, ad esempio, ha una bella rete gratuita che permette di usare il proprio portatile stando nel verde di villa Borghese o di villa Ada. Una volta on-line, mentre magari sfogliate un giornale free-press che vi è arrivato tra le mani senza aver scucito neanche un centesimo, le prospettive di gratuità che si spalancano davanti a voi sono infinite. Subito dopo *****, ai primi posti delle parole più cercate in Google, c?è ?gratis? (441 milioni di voci).
Un sito
Lo sa bene Francesco Gaudino, creatore del sito www.viveregratis.it (http://www.viveregratis.it), che sarà on line da settembre e che già in home page chiede: «Perché pagare ciò che puoi avere gratis?!». Per ora si stanno mettendo a punto accordi con associazioni americane, come quella dei freegan che raccolgono il cibo scartato dai ristoranti chic di New York. «Non ne fanno parte solo tardo-hippie» assicura Gaudino «ma anche avvocati di Wall Street». Poi ci sono le aziende locali (la sede del sito è a Benevento) disposte a regalare campioni gratuiti dei loro prodotti a scopo di test. «Le aziende pagano a noi un corrispettivo simbolico per usare il sito come una vetrina» continua il titolare «mentre i clienti registrati e che hanno magari indicando delle preferenze potranno usufruire gratis di caffè, pasta, abbigliamento e altro». Il sito ha inoltre un responsabile commerciale in Sicilia, a Trapani, che si occupa di accaparrarsi la sovraproduzione di arance e uva (altrimenti destinate alla distruzione) da regalare ad associazioni di volontariato. Stesso discorso per la materia prima, i filati, di alcuni maglifici del Nord-Est che si ritrovano con merce in eccedenza. «Vogliamo riportare in vita il baratto online, ma non come eBay dove c?è un?asta e dei prezzi, ma tutto completamente gratis».
I cellulari
Oltre il cibo, aspetto ormai fondamentale dell?esistenza è il telefonino. Un?utopia chiamare gratis? No, se c?è qualcuno che vi chiama. Grazie alle autoricariche telefoniche infatti si può riuscire ad accumulare anche 400 euro di credito. Come, lo spiega Frank, 26 anni e un?attitudine all?informatica molto sviluppata. «Esistono alcuni programmi che autoinviano sms al numero di cellulare indicato. Io ho una tariffa della 3, Supertua+, molto conveniente che consente ricariche illimitate sia attraverso telefonate che sms». La convenienza per gli utenti è tale che l?azienda infatti sta spingendo per rimodulare le tariffe, visti i danni economici che provocano ai gestori. Su Freeonline.it, sito tra i primi del genere in Italia fondato dieci anni fa, i visitatori sono più di un milione al mese. «Rispetto agli inizi ora siamo arrivati agli 8 milioni di pagine viste in media» racconta il fondatore Emiliano Cecchi «le ricerche dei nostri utenti sono in ambito tecnologico e sulle risorse gratuite reperibili online». Dopo una giornata all?insegna del risparmio, anche la notte può proseguire sullo stesso stile. A Milano i pensionati ospitano quasi gratis gli studenti (che contribuiscono solo alle bollette) e ricevono dalla provincia mille euro per sistemare meglio la propria abitazione. Più conosciuta è l?offerta reciproca di un posto letto: io ospito te, tu ospiti me. I contatti avvengono via e-mail attraverso vari siti (scambiocasa.com, hospitalityclub.org, couchsurfing.com) dove esistono classifiche e indici di gradimento sui padroni di casa. Alessandro, Roberto e Marcello (tre fratelli che studiano a Roma) hanno ospitato nella loro casa sulla Laurentina decine di persone. Diversa la provenienza: Lituania, Svezia, Polonia, Ucraina, Messico. Unica costante il genere, quasi esclusivamente femminile. «Facciamo una selezione e di solito puntiamo sulle ragazze» ammette Marcello «l?unica volta che abbiamo ospitato una coppia di fidanzati è stata colpa di mio fratello che aveva capito male i nomi». Così anche l?anima gemella si può trovare a costo zero.
ROSARIA TALARICOhttp://www.lastampa.it/common/images/pixel.gifL?esperienza è una cosa che non puoi avere gratis», diceva Oscar Wilde. Tutto il resto sembrerebbe di sì, invece. Con pochi clic del mouse è possibile costruirsi una giornata (ma volendo anche una intera esistenza), all?insegna del gratuito. Mangiare, dormire, leggere e collegarsi a Internet. Tutto senza tirar fuori un quattrino. Increduli che in un?era di consumismo spinto ciò sia possibile?
La parola più cliccata
Eppure oggi sono gratis persino i concerti delle rockstar o, sul web, i film di Hollywood. Un buon punto di partenza è la connessione alla rete. Attraverso il sito www.fon.com (http://www.fon.com) è possibile entrare nel web a costo zero in qualsiasi parte del mondo. «Fon è una community di persone che rendono il WiFi (cioè il collegamento senza fili a internet) gratis e universale» così si presentano i membri, che tra loro si chiamano Foneros e che condividono parte della propria connessione di casa con chi si trova nei paraggi ed è un socio del club. Molti Comuni hanno inoltre dei punti (gli hot spot) sparsi per la città che consentono il collegamento: Roma, ad esempio, ha una bella rete gratuita che permette di usare il proprio portatile stando nel verde di villa Borghese o di villa Ada. Una volta on-line, mentre magari sfogliate un giornale free-press che vi è arrivato tra le mani senza aver scucito neanche un centesimo, le prospettive di gratuità che si spalancano davanti a voi sono infinite. Subito dopo *****, ai primi posti delle parole più cercate in Google, c?è ?gratis? (441 milioni di voci).
Un sito
Lo sa bene Francesco Gaudino, creatore del sito www.viveregratis.it (http://www.viveregratis.it), che sarà on line da settembre e che già in home page chiede: «Perché pagare ciò che puoi avere gratis?!». Per ora si stanno mettendo a punto accordi con associazioni americane, come quella dei freegan che raccolgono il cibo scartato dai ristoranti chic di New York. «Non ne fanno parte solo tardo-hippie» assicura Gaudino «ma anche avvocati di Wall Street». Poi ci sono le aziende locali (la sede del sito è a Benevento) disposte a regalare campioni gratuiti dei loro prodotti a scopo di test. «Le aziende pagano a noi un corrispettivo simbolico per usare il sito come una vetrina» continua il titolare «mentre i clienti registrati e che hanno magari indicando delle preferenze potranno usufruire gratis di caffè, pasta, abbigliamento e altro». Il sito ha inoltre un responsabile commerciale in Sicilia, a Trapani, che si occupa di accaparrarsi la sovraproduzione di arance e uva (altrimenti destinate alla distruzione) da regalare ad associazioni di volontariato. Stesso discorso per la materia prima, i filati, di alcuni maglifici del Nord-Est che si ritrovano con merce in eccedenza. «Vogliamo riportare in vita il baratto online, ma non come eBay dove c?è un?asta e dei prezzi, ma tutto completamente gratis».
I cellulari
Oltre il cibo, aspetto ormai fondamentale dell?esistenza è il telefonino. Un?utopia chiamare gratis? No, se c?è qualcuno che vi chiama. Grazie alle autoricariche telefoniche infatti si può riuscire ad accumulare anche 400 euro di credito. Come, lo spiega Frank, 26 anni e un?attitudine all?informatica molto sviluppata. «Esistono alcuni programmi che autoinviano sms al numero di cellulare indicato. Io ho una tariffa della 3, Supertua+, molto conveniente che consente ricariche illimitate sia attraverso telefonate che sms». La convenienza per gli utenti è tale che l?azienda infatti sta spingendo per rimodulare le tariffe, visti i danni economici che provocano ai gestori. Su Freeonline.it, sito tra i primi del genere in Italia fondato dieci anni fa, i visitatori sono più di un milione al mese. «Rispetto agli inizi ora siamo arrivati agli 8 milioni di pagine viste in media» racconta il fondatore Emiliano Cecchi «le ricerche dei nostri utenti sono in ambito tecnologico e sulle risorse gratuite reperibili online». Dopo una giornata all?insegna del risparmio, anche la notte può proseguire sullo stesso stile. A Milano i pensionati ospitano quasi gratis gli studenti (che contribuiscono solo alle bollette) e ricevono dalla provincia mille euro per sistemare meglio la propria abitazione. Più conosciuta è l?offerta reciproca di un posto letto: io ospito te, tu ospiti me. I contatti avvengono via e-mail attraverso vari siti (scambiocasa.com, hospitalityclub.org, couchsurfing.com) dove esistono classifiche e indici di gradimento sui padroni di casa. Alessandro, Roberto e Marcello (tre fratelli che studiano a Roma) hanno ospitato nella loro casa sulla Laurentina decine di persone. Diversa la provenienza: Lituania, Svezia, Polonia, Ucraina, Messico. Unica costante il genere, quasi esclusivamente femminile. «Facciamo una selezione e di solito puntiamo sulle ragazze» ammette Marcello «l?unica volta che abbiamo ospitato una coppia di fidanzati è stata colpa di mio fratello che aveva capito male i nomi». Così anche l?anima gemella si può trovare a costo zero.