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Visualizza la versione completa : Raccolta firme no-tav


juventino nevoso
15-07-2007, 18:41
Sta proseguendo a gonfie vele la raccolta firme contro il treno ad alta velocità in Val di susa. Oggi arrivati a 3300 firme.

Gianlucameteo
15-07-2007, 21:48
La tav si deve fare

Konte
15-07-2007, 21:51
La tav si deve fare
Quoto....firme o non firme....

juventino nevoso
15-07-2007, 23:29
:scaramanzia:ma le firme aumentano...........................

davidra
15-07-2007, 23:38
ma che palle sta gente... speriamo gli diano lo sfratto e gli facciano passare il treno in Testa... è ora di pensare un po' piu alla collettività ed essere meno individualisti...e per il bene della nostra economia la TAV sà da fare.

juventino nevoso
15-07-2007, 23:44
sta di fatto che l' economie mondiali non possono crescere all'infinito perchè il mondo ha risorse finite quindi se pensiamo che le merci in circolazioni aumentino la nostra civiltà non può che finire nel collasso

oOMarckOo
16-07-2007, 00:00
sta di fatto che l' economie mondiali non possono crescere all'infinito perchè il mondo ha risorse finite quindi se pensiamo che le merci in circolazioni aumentino la nostra civiltà non può che finire nel collasso

Si ma è anche vero che l'italia non puo' essere sempre l'ultima del coro -.-

DavideBassano
16-07-2007, 06:22
han già deciso che si farà.punto.le firme servono a na mazza
che ignoranti retrogradi che non han nulla da fare se non dire sempre no a tutto....

Stefano89
16-07-2007, 09:15
Ma e' possibile che per fare l'interesse di 3 gatti il paese debba restare nel medioevo?
Juventino provate a pensare anche agli altri e non dirmi che non serve a nulla per piacere...

kent
16-07-2007, 09:36
Dove si firma pro tav ?

juventino nevoso
16-07-2007, 09:42
Dove si firma pro tav ?

Che tristezza vedere ancora gente che crede ai politici che ce la vogliono mettere in quel posto anchs sul caso tav. Ecco perchè la gente va a votare ancora questi qua.non ci stupiamo

quarktop
16-07-2007, 10:06
Che tristezza vedere ancora gente che crede ai politici che ce la vogliono mettere in quel posto anchs sul caso tav. Ecco perchè la gente va a votare ancora questi qua.non ci stupiamo


politici a parte è un a cosa che serve... finalmente....

ugo
16-07-2007, 10:22
sono super favorevole alla TAV

perche' in Italia non s raccolgono firme PRO-TAV ?

juventino nevoso
16-07-2007, 10:24
Stiamo raccogliendo le firme per una comunicazione alle commissioni della Comunità Europea, ai responsabili dei governi nazionali, agli amministratori regionali, provinciali e locali con oggetto: ferma opposizione contro qualsiasi tracciato TAV-TAC e a qualunque nuovo tunnel.

nonno_rodano
16-07-2007, 10:32
Stiamo raccogliendo le firme per una comunicazione alle commissioni della Comunità Europea, ai responsabili dei governi nazionali, agli amministratori regionali, provinciali e locali con oggetto: ferma opposizione contro qualsiasi tracciato TAV-TAC e a qualunque nuovo tunnel.

la gente come te nuoce alla nazione tutta...

Dario
16-07-2007, 10:36
Sinceramente non capisco perchè opporsi..

ugo
16-07-2007, 10:37
SPERO VIVAMENTE CHE IL GVERNO USI LE FIRME PER ANDARE AL BAGNO.
Non si puo' bloccare un paese solo perche' una valle non vuole la TAV.
e' ora di finirla con questi campanilismi.

juventino nevoso
16-07-2007, 10:39
la gente come te nuoce alla nazione tutta...

si nuocerò alla nazione ma io la cerco di difendere da un collasso. La tav è un'opera inutile, nell'attuale tratta torino bardonecchia nella ferrovia attuale si arriva solo al 35% dellla sua potenzialità(dati ufficiali ministero)Ma i nostri cari politici money and poltrona non dicevano che è satura? sbagliato. POI il mega tunnel avrebbe carissimi costi di gestione (basta pensare ai costi della sicurezza un tunnel di più di 50 km). INfatti non a caso il financial time ha scritto che il tunnel all'italia verrà costare fino a 50 miliardi di euro. Poi fra 20 anni il mondo sarà ben cambiato da quello attuale (pensare scarsità di petrolio di conseguenza di energia) quindi non si può pensare ad un aumento merci e quindi dei consumi nostri quando da tutti gli scienziati chiedono al mondo occidentale la diminuizione perche già superati i limiti della terra. Quindi la tav non bisogna farla!!!!

juventino nevoso
16-07-2007, 10:40
SPERO VIVAMENTE CHE IL GVERNO USI LE FIRME PER ANDARE AL BAGNO.
Non si puo' bloccare un paese solo perche' una valle non vuole la TAV.
e' ora di finirla con questi campanilismi.

e basta sta scusa dei campannellismi, non centrano un *****poi le firme vanno all'unione europea

Mercury
16-07-2007, 10:42
Ma appunto per questo furbo che il petrolio tenderà ad esaurirsi vuoi continuare a far circolare migliaia di camion che inquinano come ciminiere ??!! un po' di coerenza please...:confused:

juventino nevoso
16-07-2007, 10:48
Ma appunto per questo furbo che il petrolio tenderà ad esaurirsi vuoi continuare a far circolare migliaia di camion che inquinano come ciminiere ??!! un po' di coerenza please...:confused:

si vede che non sai leggere..................l'attuale ferrovia è usata solo al 35% della sua potenzialità quindi sono cazzate dei politici quelle che è una linea satura!!!!!!!!!

ugo
16-07-2007, 10:48
e basta sta scusa dei campannellismi, non centrano un *****poi le firme vanno all'unione europea
beh allora spero che le usino nei cessi all'unione europea!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!

juventino nevoso
16-07-2007, 10:51
beh allora spero che le usino nei cessi all'unione europea!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!

beh meno male che gli amministratori devono dare il buon esempio ed essere imparziali

Mercury
16-07-2007, 11:06
si vede che non sai leggere..................l'attuale ferrovia è usata solo al 35% della sua potenzialità quindi sono cazzate dei politici quelle che è una linea satura!!!!!!!!!

ma sai almeno a cosa serve ??

juventino nevoso
16-07-2007, 11:08
:cup:a trasportare la mozzarella 30 minuti prima

bufera
16-07-2007, 11:09
sono solidale con la vosta battaglia juventino contro un mostro inutile e costoso

zorro
16-07-2007, 11:10
quot juventino... io sono contro la TAV, e lo sarò sempre. Qua non ci si rende conto di quanti soldi si usano e che poi vanno in tasca ai politici... i politici, ahahahahah... non vi rendete nemmeno conto di quanto vi prendono in giro.
per non parlare poi dell'impatto ambientale distruttivo che avrà la TAV...

DaniZ

juventino nevoso
16-07-2007, 11:10
sono solidale con la vosta battaglia juventino contro un mostro inutile e costoso

grazie bufera. avrai capito anche tu la truffa dei nosrti politici

juventino nevoso
16-07-2007, 11:11
quot juventino... io sono contro la TAV, e lo sarò sempre. Qua non ci si rende conto di quanti soldi si usano e che poi vanno in tasca ai politici... i politici, ahahahahah... non vi rendete nemmeno conto di quanto vi prendono in giro.
per non parlare poi dell'impatto ambientale distruttivo che avrà la TAV...

DaniZ

grazie zorro:D:D:D

Mercury
16-07-2007, 11:13
:cup:a trasportare la mozzarella 30 minuti prima

ecco....questa risposta la dice lunga....i tuoi son pregiudizi da ambientalista.

bufera
16-07-2007, 11:24
In Italia ci vuole una politica di incentivo all'uso del treno per le merci e disincentivi per il trasporto su gomma...ed invece si fa il contrario. Questo si dovrebbe fare ..altro che TAV

Mercury
16-07-2007, 11:27
In Italia ci vuole una politica di incentivo all'uso del treno per le merci e disincentivi per il trasporto su gomma...ed invece si fa il contrario. Questo si dovrebbe fare ..altro che TAV

ma scusa la TAV cosa fa??!! trasferisce buona parte del traffico dei tir sui treni! dimezzando ovviamente i tempi! certo che viene usata poco adesso, visto che conviene farlo su strada! ovvio che se parte hai voglia che riduzione di traffico! :rolleyes:

bufera
16-07-2007, 11:34
beh meno male che gli amministratori devono dare il buon esempio ed essere imparziali

ma scusa la TAV cosa fa??!! trasferisce buona parte del traffico dei tir sui treni! dimezzando ovviamente i tempi! certo che viene usata poco adesso, visto che conviene farlo su strada! ovvio che se parte hai voglia che riduzione di traffico! :rolleyes:

ammazza ..e che è sta TAV? pensavo fosse una linea ferroviaria..non una specie di gru....
con la TAV si continuerà a trasportare come sempre...anzi dato il costo probabilmente sarà ancora meno allettante dei treni attuali. Come dice juventino già le attuali linee sono in gran parte sottoutilizzate

Dario
16-07-2007, 11:51
si nuocerò alla nazione ma io la cerco di difendere da un collasso. La tav è un'opera inutile, nell'attuale tratta torino bardonecchia nella ferrovia attuale si arriva solo al 35% dellla sua potenzialità(dati ufficiali ministero)Ma i nostri cari politici money and poltrona non dicevano che è satura? sbagliato. POI il mega tunnel avrebbe carissimi costi di gestione (basta pensare ai costi della sicurezza un tunnel di più di 50 km). INfatti non a caso il financial time ha scritto che il tunnel all'italia verrà costare fino a 50 miliardi di euro. Poi fra 20 anni il mondo sarà ben cambiato da quello attuale (pensare scarsità di petrolio di conseguenza di energia) quindi non si può pensare ad un aumento merci e quindi dei consumi nostri quando da tutti gli scienziati chiedono al mondo occidentale la diminuizione perche già superati i limiti della terra. Quindi la tav non bisogna farla!!!!

Adesso mi rendo conto dell'assurdo e inutile spreco di soldi..Se la ferrovia attuale arriva al 35% a cosa serva la TAV????...

juventino nevoso
16-07-2007, 11:52
Adesso mi rendo conto dell'assurdo e inutile spreco di soldi..Se la ferrovia attuale arriva al 35% a cosa serva la TAV????...

vedi che con l'informazione leale dario si riescono capire le truffe

skafra
16-07-2007, 11:54
Sottoutilizzo delle linee ferroviarie? Concetto molto relativo e strumentalizzato.

Sino ad ora l'Italia ha dedicato al trasporto su strada le maggiori attenzioni. Questo trend, innescato dalla nostra politica già dal dopoguerra, con il trascorrere del tempo ci ha portati ad uno scarso utilizzo delle nostre vie ferrate, di molto inferiore rispetto al resto dell'Europa dell'ovest.
Se, d'improvviso, riuscissimo a recuperare il gap accumulato, le attuali ferrovie non sarebbero affatto sufficienti.

Ecco perchè, a mio avviso, la TAV ha senso ed è utile.

Ciao :)

Dario
16-07-2007, 11:59
Sottoutilizzo delle linee ferroviarie? Concetto molto relativo e strumentalizzato.

Sino ad ora l'Italia ha dedicato al trasporto su strada le maggiori attenzioni. Questo trend, innescato dalla nostra politica già dal dopoguerra, con il trascorrere del tempo ci ha portati ad uno scarso utilizzo delle nostre vie ferrate, di molto inferiore rispetto al resto dell'Europa dell'ovest.
Se, d'improvviso, riuscissimo a recuperare il gap accumulato, le attuali ferrovie non sarebbero affatto sufficienti.

Ecco perchè, a mio avviso, la TAV ha senso ed è utile.

Ciao :)

Bhè sino ad ora le ferrovie sono poco efficienti e quindi si dovrebbe iniziare per prima cosa a sfruttare quelle.
Mi sembra inutile per ora spendere 20 miliardi di euro per il tav visto che già le attuali non vanno bene.

posta1204
16-07-2007, 12:05
... Ma caspita...

solo in Italia per costruire una infrastruttura ci si lamenta...

poi si dice...

C'è troppi Trasporti su gomme, bisogna ridurli, inquinano i paesi...

... sotto questa questione di NO-TAV provate a dire che interessi ci sono...

Al fondo della Val di Susa che cosa c'è....

ebbene... collegate gli avvenimenti del 24 marzo 2005...

non posso essere più chiaro... per farvi capire...

juventino nevoso
16-07-2007, 12:07
... Ma caspita...

solo in Italia per costruire una infrastruttura ci si lamenta...

poi si dice...

C'è troppi Trasporti su gomme, bisogna ridurli, inquinano i paesi...

... sotto questa questione di NO-TAV provate a dire che interessi ci sono...

Al fondo della Val di Susa che cosa c'è....

ebbene... collegate gli avvenimenti del 24 marzo 2005...

non posso essere più chiaro... per farvi capire...

rinfrescami la memoria che cosa è succeso quei giorni io mi ricordo solo le botte della polizia a dicembre a venaus

skafra
16-07-2007, 12:09
Bhè sino ad ora le ferrovie sono poco efficienti e quindi si dovrebbe iniziare per prima cosa a sfruttare quelle.
Mi sembra inutile per ora spendere 20 miliardi di euro per il tav visto che già le attuali non vanno bene.

Non è un problema di efficienza dell'infrastruttura esistente, bensì di scelte su come utilizzarla.
Rispetto ai nostri vicini -mi ripeto-, usiamo molto di meno le ferrovie per trasportare merci.
Se facessimo come loro, usando le loro stesse proporzioni per intenderci, le attuali linee non sarebbero sufficienti.
Questo il cuore del mio discorso. L'efficienza è altro argomento, peraltro da me nemmeno avvicinato.
Non contesterò mai la scelta, trasversale ai due governi, di cambiare il sistema logistico italiano, ammodernandolo. Ne va della mia salute (minore inquinamento atmosferico) e del mio benessere (migliore percorribilità delle infrastrutture viarie).

Ciao :)

juventino nevoso
16-07-2007, 12:11
Non è un problema di efficienza dell'infrastruttura esistente, bensì di scelte su come utilizzarla.
Rispetto ai nostri vicini -mi ripeto-, usiamo molto di meno le ferrovie per trasportare merci.
Se facessimo come loro, usando le loro stesse proporzioni per intenderci, le attuali linee non sarebbero sufficienti.
Questo il cuore del mio discorso. L'efficienza è altro argomento, peraltro da me nemmeno avvicinato.
Non contesterò mai la scelta, trasversale ai due governi, di cambiare il sistema logistico italiano, ammodernandolo. Ne va della mia salute (minore inquinamento atmosferico) e del mio benessere (migliore percorribilità delle infrastrutture viarie).

Ciao :)

inoltre pensate 20 anni di inquinamento del cantiere:matto::matto:

Mercury
16-07-2007, 13:44
inoltre pensate 20 anni di inquinamento del cantiere:matto::matto:

Pensa piuttosto all'inquinamento di migliaia di Tir....:cool:

juventino nevoso
16-07-2007, 13:51
anche l'autostrada e sempre vuota

Konte
16-07-2007, 17:48
anche l'autostrada e sempre vuota
Ci son passato ben più di una volta e sto vuoto non l'ho visto....ovviamente ha i pedaggi un pò alti quello sì....comunque sia pure quella l'han costruita e non vi siete opposti? come mai???
Tra l'altro è pure fatta ottimamente e non mi pare che distrugga l'ambiente circostante.....
Riguardo alla ferrovia....sarà usata al 35% ma sulla zona di Oulx ha 2 binari in croce.....non volete la Tav?? e allora facciamo un pò di tunnel e fate 10 binari invece di 2....anche se l'ambiente ne risentirebbe ugualmente :cool:

Skylab
16-07-2007, 18:24
Ecco il dossier che smonta la protesta No Tav



Stefano Filippi

Il dossier è sul tavolo del governatore Mercedes Bresso: 23 pagine fitte di date, cifre, analisi, ricostruzioni. È la vera storia della Tav, quella che smentisce tante falsità messe in circolazione negli ultimi mesi. Per esempio, che la Val Susa non è stata coinvolta. Che non c'è stata informazione. Che il governo ha tirato dritto fregandosene delle esigenze della popolazione. Che le valutazioni ambientali non sono state compiute. Che i no-Tav sono gli unici ad avere ragione.
È un dossier importante, che ieri la ds Bresso ha usato per dimostrare la correttezza dell'operato del governo (di centrodestra) e della Regione (di centrodestra fino alla primavera scorsa).
La comunicazione agli enti locali
Dopo anni di discussioni il progetto dell'alta velocità ferroviaria plana a Torino il 12 aprile 2002, quando in prefettura viene presentato ufficialmente ai sindaci della Val Susa lo studio per la linea Settimo-San Didero. I sindaci chiedono un tavolo di confronto,
che viene istituito nell'arco di un mese. Gli incontri cominciano il 15 maggio: nei successivi nove mesi e mezzo il Tavolo si riunisce 23 volte, in media ogni 12 giorni, per esaminare studi di fattibilità, impatto ambientale, bozze di variante. Il 7 marzo 2003 viene formalmente presentato il progetto preliminare per la tratta Bussoleno-Torino, il 10 è la volta della tratta fra Bruzolo e il confine con la Francia.
Ai progetti viene data grande pubblicità. Vengono stampati su Corriere della Sera,
Stampa e Sole-24 ore e messi a disposizione del pubblico alla Direzione regionale trasporti (lo sono tuttora) e nell'ufficio di Valutazione impatto ambientale della Regione (Via) per 60 giorni. Una copia su carta viene spedita alla Comunità montana Bassa Val Susa e 50 copie della documentazione completa (ciascuna composta di 11 cd rom) viene recapitata a tutti gli enti locali interessati. La Regione pubblica un estratto dei progetti sul suo sito internet e attiva un numero telefonico e una casella di posta elettronica (progettistrategici@regione.
piemonte.it) per raccogliere note, osservazioni, richieste di chiarimenti.
Viste le clamorose proteste di queste settimane, uno si aspetterebbe che telefoni e computer della Regione siano stati presi d'assalto. Invece in due anni e mezzo sono andate a guardare i prospetti depositati all'ufficio Via la miseria di 12 persone, mentre alla Direzione trasporti se ne sono recate appena due. Due in 33 mesi, cui vanno aggiunte dieci telefonate di chiarimenti e due richieste via e-mail. Il nulla.
L'interesse della Val Susa per l'Alta velocità è stato pari a zero nonostante la quantità di riunioni e lo spiegamento di mezzi informativi. In sintesi. Dal 12 aprile 2002 al 12 luglio 2004 si sono svolti 6 incontri della Conferenza dei servizi, 23 tavoli tecnico-politici, 31 incontri tematici. Sono stati esaminati tre progetti preliminari e uno studio del Politecnico di Torino più tutte le varianti locali proposte da Regione, Provincia e vari comuni. Gli amministratori della Val Susa hanno avuto 60 giorni per inviare osservazioni al ministero dell'Ambiente,
133 giorni per le osservazioni alla Regione Piemonte, 215 giorni per esprimere pareri. Sono stati compiuti innumerevoli sopralluoghi in Val Susa e nella pianura a ovest di Torino.
Le modifiche volute dai sindaci
Bisogna dare atto ai primi cittadini della Val Susa di essere stati contrari fin da subito al progetto, e di non averlo mai nascosto. La Regione Piemonte fu travolta dalle richieste di modifiche. Ne approvò 59 per la tratta internazionale e 65 relative alla cosiddetta Cintura ferroviaria nord,
cioè il collegamento con il tratto di alta velocità Torino-Milano già in fase avanzata di realizzazione. La Regione si è fatta carico delle «criticità» espresse dai sindaci e ha introdotto una serie di adeguamenti ai progetti esecutivi. Questa fase si è conclusa il 15 ottobre 2003, cioè sette mesi dopo la presentazione dei progetti stessi. Una nota formale riepilogava le osservazioni trasmesse e i rilievi accolti. Il 5 dicembre 2003, giusto due anni fa, il Cipe ha approvato definitivamente la Tav.
I ricorsi alla magistratura
Quando non erano impegnati in riunioni o controlli, i sindaci che ora marciano per protesta indossando la fascia tricolore erano occupati non a informare la gente ma a scrivere ricorsi alla magistratura. Le istanze portano la firma di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Bassa Val Susa e portabandiera della rivolta anti-Tav. Il primo ricorso, destinatario il Tribunale amministrativo regionale del Lazio (competente per le grandi opere sul territorio nazionale) porta la data del 3 dicembre 2003.
Bocciato. E benché siano stati respinti, i contenuti dei ricorsi vengono sbandierati ancora oggi come cavalli di battaglia del ?movimento?. I legali no-Tav denunciavano l'illegittimità delle delibere del Cipe, l'incostituzionalità della legge obiettivo che sveltisce le procedure delle grandi opere esautorando gli enti locali, la mancata partecipazione dei cittadini, la violazione delle direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale.
Nessuno di questi punti è stato accolto.
Il Tar ha rilevato che tutte le osservazioni relative alla salute pubblica sono state acquisite e che sono stati esaminati addirittura quattro tracciati alternativi mentre la cosiddetta «opzione zero», il sogno del popolo no-Tav, è inaccettabile «stanti i dati di sviluppo del traffico merci lungo l'asse del Corridoio 5 richiesto dall'Unione europea». Il 23 settembre 2004 Ferrentino ha proposto appello al Consiglio di Stato che è stato respinto il 15 marzo scorso.
Il traforo di Venaus
I comuni della Val Susa e le comunità montane sono stati coinvolti fin dall'inizio nel progetto del cunicolo esplorativo di Venaus,
quello il cui cantiere doveva aprirsi nei giorni scorsi e che invece è stato teatro degli scontri tra autonomi e forze dell'ordine. Ci sono voluti tre mesi per completare la procedura, dal 2 aprile al 30 giugno 2003, quando un decreto della Regione ha sancito l'intesa per realizzare il tunnel e ha richiesto 84 prescrizioni: tutte accolte dal ministero dei Trasporti.
E altre raccomandazioni proposte dai sindaci vengono accolte nel febbraio 2004, quando la società italofrancese Ltf (Lyon Turin Ferroviaire,
incaricata di eseguire i lavori) chiede alla Regione di verificare ufficialmente la posizione degli Enti locali contrari al trasporto in teleferica dello smarino, il materiale risultante dagli scavi di Venaus. Scatta una nuova raffica di sopralluoghi e riunioni tra sindaci, comunità montane, Azienda regionale di protezione ambientale, rappresentanti del ministero. I comuni impongono altre modifiche, la Regione le fa proprie modificando le vecchie disposizioni, autorizza il trasporto dei materiali su strada e inserisce 12 ulteriori prescrizioni alle quali la Ltf dovrà attenersi.
Il 3 marzo 2004 si svolge un incontro con il ministro Lunardi, che da queste parti è stato ribattezzato «il Talpone». Il titolare delle Infrastrutture ribadisce che l'opera ha superato il punto di non ritorno e che il ministero sarà presente al tavolo tecnico-politico. I sindaci prendono atto. È passato un anno e mezzo. Ed è scoppiato il finimondo.

Skylab
16-07-2007, 18:27
I Si Tav hanno ottenuto il 63 per cento dei consensi contro il 32 per cento dei partiti contrari. In Alta Valle, la percentuale è ancora più netta e vede il 73 per cento dei consensi per i partiti Pro Tav e il 22 per cento per quelli No Tav».

juventino nevoso
16-07-2007, 18:30
I Si Tav hanno ottenuto il 63 per cento dei consensi contro il 32 per cento dei partiti contrari. In Alta Valle, la percentuale è ancora più netta e vede il 73 per cento dei consensi per i partiti Pro Tav e il 22 per cento per quelli No Tav».

la prima percentuale che hai detto di che zona è? perchè la seconda dell'alta valle non conta nulla visto che la stragrande percentuale della popolazione hanno solo la seconda casa in quella zona

juventino nevoso
16-07-2007, 18:33
***** sicuro - La Tav si farà-

SI-NO-TAV ha scritto
"

Andrea Scarchilli , 13 luglio 2007
Torino - Lione? Presa di posizione a pochi giorni dalla presentazione del dossier del progetto all'Ue. Il presidente della Comunità montana della Bassa Val di Susa Ferrentino ribadisce la contrarietà dei comuni, la denuncia dell'europarlamentare Agnoletto




Torna al pettine il nodo - Tav. Manca poco al 23 luglio, data ultima per presentare all'Unione europea la richiesta di finanziamenti per l'Alta velocità Torino - Lione (dall'Europa dovrebbe arrivare un miliardo dei quindici necessari alla realizzazione della parte italiana dell'opera) e il presidente del Consiglio Romano ***** sfodera ottimismo davanti al primo ministro francese, François Fillon: "Mi sono impegnato sul progetto della Lione - Torino. L'Italia farà fronte ai suoi impegni". Replica compiaciuta di Fillon, che in patria ha assistito, riguardo alla frazione del collegamento che compete ai transalpini, ha assistito a un dibattito meno burrascoso del nostro: "Mi rallegro che stia andando in porto il progetto Tav". La sicurezza di ***** deriva dall'esito che ebbe l'incontro di un mese fa tra il governo e gli amministratori delle zone coinvolte, al quale partecipò anche Mario Virano, presidente dell'Osservatorio apposito che si costituì in seguito alle proteste delle popolazioni locali. Fu avanzata la proposta di evitare la perforazione del monte Musiné (aggirando così i rischi relativi alla presenza di amianto) e si abbozzò un tracciato più lungo ma dal "minore impatto ambientale". Direttive che dovrebbero essere recepite nel progetto da presentare entro il 20 luglio a Bruxelles. Rimangono i contrari, i comitati della Val di Susa, Alta e Bassa.

A smorzare l'entusiasmo del premier ci ha pensato Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana della Bassa Valle di Susa, ribadendo che dal territorio non c'è alcun assenso all'opera e invitando a lasciar lavorare l'Osservatorio tecnico.
"Stiamo facendo un tavolo di confronto per trovare una soluzione - ha sottolineato Ferrentino - e che il presidente del Consiglio ribadisca l'impegno dell'Italia è normale e legittimo, tuttavia noi diciamo che dal territorio non c'è alcun consenso, anzi il 17 luglio tutti i consigli comunali della Bassa Valle delibereranno la non condivisione rispetto al dossier che sarà presentato il 20 luglio alla Ue, anche per un fatto meramente formale, poiché non lo conosciamo. C'è un Osservatorio che sta lavorando, aspettiamo le sue conclusioni".

Poco dopo la diffusione delle dichiarazioni di ***** e Fillon, Vittorio Agnoletto, europarlamentare di Sinistra europea da sempre al fianco dei valsusini contrari all'Alta velocità, ha rivolto un appello epistolare al movimento "No - Tav", indirizzato "ai sindaci della Val di Susa". Per Agnoletto i passaggi istituzionali attraverso i quali si sta lavorando per arrivare alla realizzazione dell'opera sono un modo per tagliare fuori le ragioni delle popolazioni interessate e la loro contrarietà: "Se l'Unione europea deciderà di destinare delle risorse economiche alla Torino - Lione potremo ancora esprimere tutta la nostra opposizione, ma avremo sempre meno orecchie disponibili ad ascoltarci e ripartirà una fortissima campagna politico - mediatica che con grande demagogia ci accuserà di voler far perdere allo Stato italiano fondi comunitari già assegnati. Saremo costretti in difesa, il confronto diventerà molto più difficile e dall'esito molto incerto". Infatti, secondo Agnoletto "una volta ottenuto un finanziamento dalla Ue, la discussione sarà solo su come realizzare la Tav, ma non più sul se realizzarla".
Agnoletto scrive che la dichiarata disponibilità dei comuni interessati a proseguire il lavoro comune all'interno dell'Osservatorio tecnico - disponibilità che accompagnerà il rifiuto del dossier che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione europea - rischia di fornire un alibi ai sostenitori del progetto e consenta loro di tagliare fuori i comuni no - Tav: "Il mio timore è che la commissione giudicatrice possa dire: 'Certo fino ad ora non hanno raggiunto un accordo tra governo e comunità locale, ma lo troveranno comunque all'interno dell'Osservatorio dentro il quale continuerà la discussione, come ambedue le parti hanno dichiarato. Tanto è vero che nelle delibere comunali recentemente votate è scomparso un netto e chiaro rifiuto senza se e senza ma della Tav. In questa situazione è possibile approvare il finanziamento". La conclusione è netta: "Credo però che fra noi comune l'opinione che la TAV continui, anche oggi, ad essere inutile e potenzialmente dannosa. Ed allora penso sia bene scriverlo in modo chiaro e incontrovertibile sulle risoluzioni che saranno votate ed inviate a Bruxelles per togliere ogni alibi alla Commissione europea. Prima che sia troppo tardi e che la nostra battaglia rischi di trasformarsi in pura testimonianza".

Skylab
16-07-2007, 18:38
***** sicuro - La Tav si farà-

SI-NO-TAV ha scritto
"

Andrea Scarchilli , 13 luglio 2007
Torino - Lione? Presa di posizione a pochi giorni dalla presentazione del dossier del progetto all'Ue. Il presidente della Comunità montana della Bassa Val di Susa Ferrentino ribadisce la contrarietà dei comuni, la denuncia dell'europarlamentare Agnoletto




Torna al pettine il nodo - Tav. Manca poco al 23 luglio, data ultima per presentare all'Unione europea la richiesta di finanziamenti per l'Alta velocità Torino - Lione (dall'Europa dovrebbe arrivare un miliardo dei quindici necessari alla realizzazione della parte italiana dell'opera) e il presidente del Consiglio Romano ***** sfodera ottimismo davanti al primo ministro francese, François Fillon: "Mi sono impegnato sul progetto della Lione - Torino. L'Italia farà fronte ai suoi impegni". Replica compiaciuta di Fillon, che in patria ha assistito, riguardo alla frazione del collegamento che compete ai transalpini, ha assistito a un dibattito meno burrascoso del nostro: "Mi rallegro che stia andando in porto il progetto Tav". La sicurezza di ***** deriva dall'esito che ebbe l'incontro di un mese fa tra il governo e gli amministratori delle zone coinvolte, al quale partecipò anche Mario Virano, presidente dell'Osservatorio apposito che si costituì in seguito alle proteste delle popolazioni locali. Fu avanzata la proposta di evitare la perforazione del monte Musiné (aggirando così i rischi relativi alla presenza di amianto) e si abbozzò un tracciato più lungo ma dal "minore impatto ambientale". Direttive che dovrebbero essere recepite nel progetto da presentare entro il 20 luglio a Bruxelles. Rimangono i contrari, i comitati della Val di Susa, Alta e Bassa.

A smorzare l'entusiasmo del premier ci ha pensato Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana della Bassa Valle di Susa, ribadendo che dal territorio non c'è alcun assenso all'opera e invitando a lasciar lavorare l'Osservatorio tecnico.
"Stiamo facendo un tavolo di confronto per trovare una soluzione - ha sottolineato Ferrentino - e che il presidente del Consiglio ribadisca l'impegno dell'Italia è normale e legittimo, tuttavia noi diciamo che dal territorio non c'è alcun consenso, anzi il 17 luglio tutti i consigli comunali della Bassa Valle delibereranno la non condivisione rispetto al dossier che sarà presentato il 20 luglio alla Ue, anche per un fatto meramente formale, poiché non lo conosciamo. C'è un Osservatorio che sta lavorando, aspettiamo le sue conclusioni".

Poco dopo la diffusione delle dichiarazioni di ***** e Fillon, Vittorio Agnoletto, europarlamentare di Sinistra europea da sempre al fianco dei valsusini contrari all'Alta velocità, ha rivolto un appello epistolare al movimento "No - Tav", indirizzato "ai sindaci della Val di Susa". Per Agnoletto i passaggi istituzionali attraverso i quali si sta lavorando per arrivare alla realizzazione dell'opera sono un modo per tagliare fuori le ragioni delle popolazioni interessate e la loro contrarietà: "Se l'Unione europea deciderà di destinare delle risorse economiche alla Torino - Lione potremo ancora esprimere tutta la nostra opposizione, ma avremo sempre meno orecchie disponibili ad ascoltarci e ripartirà una fortissima campagna politico - mediatica che con grande demagogia ci accuserà di voler far perdere allo Stato italiano fondi comunitari già assegnati. Saremo costretti in difesa, il confronto diventerà molto più difficile e dall'esito molto incerto". Infatti, secondo Agnoletto "una volta ottenuto un finanziamento dalla Ue, la discussione sarà solo su come realizzare la Tav, ma non più sul se realizzarla".
Agnoletto scrive che la dichiarata disponibilità dei comuni interessati a proseguire il lavoro comune all'interno dell'Osservatorio tecnico - disponibilità che accompagnerà il rifiuto del dossier che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione europea - rischia di fornire un alibi ai sostenitori del progetto e consenta loro di tagliare fuori i comuni no - Tav: "Il mio timore è che la commissione giudicatrice possa dire: 'Certo fino ad ora non hanno raggiunto un accordo tra governo e comunità locale, ma lo troveranno comunque all'interno dell'Osservatorio dentro il quale continuerà la discussione, come ambedue le parti hanno dichiarato. Tanto è vero che nelle delibere comunali recentemente votate è scomparso un netto e chiaro rifiuto senza se e senza ma della Tav. In questa situazione è possibile approvare il finanziamento". La conclusione è netta: "Credo però che fra noi comune l'opinione che la TAV continui, anche oggi, ad essere inutile e potenzialmente dannosa. Ed allora penso sia bene scriverlo in modo chiaro e incontrovertibile sulle risoluzioni che saranno votate ed inviate a Bruxelles per togliere ogni alibi alla Commissione europea. Prima che sia troppo tardi e che la nostra battaglia rischi di trasformarsi in pura testimonianza".

Finanziati dalla Commissione europea 48 milioni di euro per lo studio del tunnel di base sotto il Moncenisio, per la tratta Torino-Lione dell'alta capacità ferroviaria. La notizia, che porta la data dell'8 settembre, arriva direttamente da Bruxelles. Il finanziamento rientra in una serie di sovvenzioni concesse dalla Commissione europea, per un totale di oltre 350 milioni di euro. I progetti indicati come "prioritari" (tra cui la To-Lione) beneficiano da soli di quasi l'85 per cento del totale e sono per la maggior parte progetti ferroviari.
«Il contributo europeo ai grandi progetti di infrastruttura transeuropei svolge un ruolo fondamentale per la loro realizzazione - dichiara il vicepresidente Jacques Barrot - senza questo intervento, alcuni progetti non vedrebbero mai la luce oppure subirebbero notevoli ritardi. Il progetto Lione-Torino, da solo, vanta ormai un sostegno di 48 milioni di euro per il 2005 e l'Unione europea è pertanto il finanziatore principale del progetto».
I progetti finanziati figuravano nel programma indicativo pluriennale 2001/06 e il finanziamento dei progetti di linee ad alta velocità è stato subordinato al totale rispetto delle prescrizioni in materia di interoperabilità. Una seconda parte dei fondi destinati ai progetti del piano indicativo pluriennale (per altri 150 milioni di euro circa) sarà stanziata nelle prossime settimane. «Nei soli progetti prioritari della rete transeuropea, saranno investiti 225 miliardi di euro fino al 2020 - si precisa da Bruxelles - considerata la loro importanza per la competitività e la coesione dell'Unione, la Commissione ha proposto, nell'ambito delle prospettive finanziarie 2007/13, di aumentare gli stanziamenti per le reti transeuropee (20,35 miliardi di euro in totale, ndr). Per compensare gli insufficienti finanziamenti nazionali stanziati per i collegamenti transnazionali, la proposta della Commissione punta ad un aumento del tasso di intervento (fino al 30 per cento ed eccezionalmente fino al 50 per cento del costo totale del progetto) e incentra i finanziamenti sui progetti transfrontalieri».
Le reazioni alla notizia non si sono fatte attendere e, sempre restando in ambito Ue, l'eurodeputata dei Verdi Monica Frassoni dichiara: «Speriamo che questo denaro pubblico serva finalmente a dimostrare la non fattibilità e l'insostenibilità dell'opera sotto il profilo ambientale, di quello trasportistico e della salute. Non vi è alcuna necessità oggettiva di realizzare una linea costosissima (in cui 131 km su 254 scorrono in tunnel), mentre esistono diverse soluzioni sostenibili e altrettanto finanziabili con fondi Ue, a partire dall'ammodernamento della linea esistente e da una più razionale suddivisione del traffico tra gomma e ferro. Si tratta di soluzioni che è ora di prendere seriamente in considerazione, anche alla luce della giustissima e civilissima protesta contro l'opera che stanno conducendo da anni le popolazioni locali. Quando il commissario Barrot dichiara che l'Ue è il finanziatore principale del progetto - prosegue la Frassoni - dice in realtà una cosa abbastanza ovvia poiché, per quello che riguarda gli studi di fattibilità, l'Ue ha la possibilità di contribuire con percentuali più elevate rispetto a quanto accade per la realizzazione delle opere vere e proprie. Il problema è che la dichiarazione di Barrot lascia credere che l'Ue continuerà a rimanere il principale finanziatore della Torino-Lione, il che, dati gli ingenti costi previsti (15 miliardi di euro a preventivo), non è ovviamente possibile».

juventino nevoso
16-07-2007, 18:41
Finanziati dalla Commissione europea 48 milioni di euro per lo studio del tunnel di base sotto il Moncenisio, per la tratta Torino-Lione dell'alta capacità ferroviaria. La notizia, che porta la data dell'8 settembre, arriva direttamente da Bruxelles. Il finanziamento rientra in una serie di sovvenzioni concesse dalla Commissione europea, per un totale di oltre 350 milioni di euro. I progetti indicati come "prioritari" (tra cui la To-Lione) beneficiano da soli di quasi l'85 per cento del totale e sono per la maggior parte progetti ferroviari.
«Il contributo europeo ai grandi progetti di infrastruttura transeuropei svolge un ruolo fondamentale per la loro realizzazione - dichiara il vicepresidente Jacques Barrot - senza questo intervento, alcuni progetti non vedrebbero mai la luce oppure subirebbero notevoli ritardi. Il progetto Lione-Torino, da solo, vanta ormai un sostegno di 48 milioni di euro per il 2005 e l'Unione europea è pertanto il finanziatore principale del progetto».
I progetti finanziati figuravano nel programma indicativo pluriennale 2001/06 e il finanziamento dei progetti di linee ad alta velocità è stato subordinato al totale rispetto delle prescrizioni in materia di interoperabilità. Una seconda parte dei fondi destinati ai progetti del piano indicativo pluriennale (per altri 150 milioni di euro circa) sarà stanziata nelle prossime settimane. «Nei soli progetti prioritari della rete transeuropea, saranno investiti 225 miliardi di euro fino al 2020 - si precisa da Bruxelles - considerata la loro importanza per la competitività e la coesione dell'Unione, la Commissione ha proposto, nell'ambito delle prospettive finanziarie 2007/13, di aumentare gli stanziamenti per le reti transeuropee (20,35 miliardi di euro in totale, ndr). Per compensare gli insufficienti finanziamenti nazionali stanziati per i collegamenti transnazionali, la proposta della Commissione punta ad un aumento del tasso di intervento (fino al 30 per cento ed eccezionalmente fino al 50 per cento del costo totale del progetto) e incentra i finanziamenti sui progetti transfrontalieri».
Le reazioni alla notizia non si sono fatte attendere e, sempre restando in ambito Ue, l'eurodeputata dei Verdi Monica Frassoni dichiara: «Speriamo che questo denaro pubblico serva finalmente a dimostrare la non fattibilità e l'insostenibilità dell'opera sotto il profilo ambientale, di quello trasportistico e della salute. Non vi è alcuna necessità oggettiva di realizzare una linea costosissima (in cui 131 km su 254 scorrono in tunnel), mentre esistono diverse soluzioni sostenibili e altrettanto finanziabili con fondi Ue, a partire dall'ammodernamento della linea esistente e da una più razionale suddivisione del traffico tra gomma e ferro. Si tratta di soluzioni che è ora di prendere seriamente in considerazione, anche alla luce della giustissima e civilissima protesta contro l'opera che stanno conducendo da anni le popolazioni locali. Quando il commissario Barrot dichiara che l'Ue è il finanziatore principale del progetto - prosegue la Frassoni - dice in realtà una cosa abbastanza ovvia poiché, per quello che riguarda gli studi di fattibilità, l'Ue ha la possibilità di contribuire con percentuali più elevate rispetto a quanto accade per la realizzazione delle opere vere e proprie. Il problema è che la dichiarazione di Barrot lascia credere che l'Ue continuerà a rimanere il principale finanziatore della Torino-Lione, il che, dati gli ingenti costi previsti (15 miliardi di euro a preventivo), non è ovviamente possibile».
BRUXELLES (16 luglio) - Una richiesta congiunta di finanziamento europeo per il periodo 2007-2013 pari ad un importo di 725 milioni di euro, di cui 494 milioni per l'Italia e 231 milioni per la Francia. È l'intesa siglata dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e dal ministro dell'Ecologia, dello sviluppo e della pianificazione sostenibile della Francia, Jean Louis Borloo per la realizzazione della tratta Torino-Lione.

LucaIce
16-07-2007, 18:55
ragazzi su siamo nel 2007 la tav c serve già la vita è cara se poi dobbiamo mantenere i prezzi del trasporto alti nn viviamo più serve x la crescita italiana turismo compreso.. su dai..

a R Emilia c' è la linea Fs l'autostrada la Tav e stanno costruendo pure la stazione Tav.. in più han fatto un mastodontico ponte nei pressi del casello autostradale sempre legato alla tav... vedere x credere.. www.km129.it

eppure siamo quà si un po di lamentele ma non puoi pretendere di vivere sempre da eremita senza spostarti..qualcuno verrà prima o poi..

Konte
16-07-2007, 19:00
la prima percentuale che hai detto di che zona è? perchè la seconda dell'alta valle non conta nulla visto che la stragrande percentuale della popolazione hanno solo la seconda casa in quella zona
La seconda non conterà ma la prima sì.....:cool:

juventino nevoso
16-07-2007, 19:00
ragazzi su siamo nel 2007 la tav c serve già la vita è cara se poi dobbiamo mantenere i prezzi del trasporto alti nn viviamo più serve x la crescita italiana turismo compreso.. su dai..

a R Emilia c' è la linea Fs l'autostrada la Tav e stanno costruendo pure la stazione Tav.. in più han fatto un mastodontico ponte nei pressi del casello autostradale sempre legato alla tav... vedere x credere.. www.km129.it

eppure siamo quà si un po di lamentele ma non puoi pretendere di vivere sempre da eremita senza spostarti..qualcuno verrà prima o poi..
un po di lamentele???????????ecco i motivi del no in sintesi
Perché è inammissibile che un progetto così importante e di così rilevante impatto, qual è una linea ferroviaria ad alta velocità/capacità, venga deciso senza coinvolgere il territorio attraversato;
-Perché un territorio già attraversato da un fiume, un’autostrada-tangenziale, due statali, una ferrovia internazionale, due elettrodotti, non può ospitare una nuova infrastruttura senza vedere compromesso il proprio sviluppo futuro (turistico, agricolo, residenziale) e l’attuale livello di vivibilità;
-Perché il riposo notturno sarebbe continuamente interrotto dal rumore prodotto dalle diverse centinaia di treni previsti, con gravi conseguenze sulla salute (basta vedere cosa succede alla Malpensa);
-Perché questo territorio (dopo la chiusura del tunnel del M. Bianco), attraversato ogni giorno da 7 mila TIR, 110 treni, 15/20 mila veicoli, svolge già pienamente un ruolo di raccordo tra Italia e Francia;
-Perché le previsioni propagandistiche dei proponenti (sui prossimi 20 anni) si basano su flussi previsti ma già oggi smentiti dalle tendenze reali degli ultimi decenni, inoltre il corridoio Barcellona Kiev (Est – Ovest) non ha fondamento in quanto le merci in realtà percorrono un corridoio Nord-Sud.
-Perché uno studio sui flussi di traffico, recentemente commissionato dalla Comunità Montana, basandosi su dati della Commissione Governativa e francesi (SETEC), mette in risalto l’inutilità di una nuova linea: la previsione di trasferimento di traffico merci da gomma a ferro è dell’1%. Tale studio inoltre individua come valida ed economica alternativa l’utilizzo di tutti gli attuali attraversamenti alpini (modernizzati sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto ambientale);
-Perché una nuova infrastruttura esporrebbe il territorio, già a forte rischio idrogeologico, a gravi rischi alluvionali (come dimostra uno studio sulla Dora Riparia effettuato dalla Comunità Montana);
-Perché si tratta di una ipotesi progettuale ambientalmente disastrosa e con costi elevatissimi sia per la costruzione (almeno 30 mila miliardi), sia per la gestione successiva: costi che sarebbero a carico della fiscalità generale, cioè di tutti noi cittadini o che verrebbero sottratti alla sanità, alla scuola pubblica, alle pensioni, ai servizi sociali;
-Perché nei prossimi 15/20 anni la valle e la cintura di Torino diventerebbero un unico cantiere con centinaia di autocarri che giornalmente trasporterebbero il materiale estratto dalla galleria di 54 km sotto il Moncenisio e dagli altri 40 km di gallerie lungo la Valle (polvere, rumore, vibrazioni);
-Perché i cittadini valsusini, che già sopportano il costo ambientale del traffico su gomma, sono stati tra i primi a chiedere di spostare parte del traffico merci su rotaia. Si richiede però che questo avvenga:
§ Suddividendo i flussi di traffico tra la linea attuale, opportunamente ristrutturata, e le altre linee ferroviarie e valichi stradali che già collegano l’Italia all’Europa; linee che vanno ottimizzate e rese compatibili con il territorio, ma che possono rispondere ai bisogni del paese senza minimamente isolare il Piemonte come qualcuno sostiene erroneamente;
§ Razionalizzando i flussi di traffico per evitare i trasporti inutili e i convogli vuoti attualmente molto numerosi;
§ Facendo viaggiare sul treno solo i container e non l’intero TIR, come sarebbe oggi proposto sulla linea ad alta capacità;

tsl227
17-07-2007, 08:26
un po di lamentele???????????ecco i motivi del no in sintesi
Perché è inammissibile che un progetto così importante e di così rilevante impatto, qual è una linea ferroviaria ad alta velocità/capacità, venga deciso senza coinvolgere il territorio attraversato;
-Perché un territorio già attraversato da un fiume, un?autostrada-tangenziale, due statali, una ferrovia internazionale, due elettrodotti, non può ospitare una nuova infrastruttura senza vedere compromesso il proprio sviluppo futuro (turistico, agricolo, residenziale) e l?attuale livello di vivibilità;
-Perché il riposo notturno sarebbe continuamente interrotto dal rumore prodotto dalle diverse centinaia di treni previsti, con gravi conseguenze sulla salute (basta vedere cosa succede alla Malpensa);
-Perché questo territorio (dopo la chiusura del tunnel del M. Bianco), attraversato ogni giorno da 7 mila TIR, 110 treni, 15/20 mila veicoli, svolge già pienamente un ruolo di raccordo tra Italia e Francia;
-Perché le previsioni propagandistiche dei proponenti (sui prossimi 20 anni) si basano su flussi previsti ma già oggi smentiti dalle tendenze reali degli ultimi decenni, inoltre il corridoio Barcellona Kiev (Est ? Ovest) non ha fondamento in quanto le merci in realtà percorrono un corridoio Nord-Sud.
-Perché uno studio sui flussi di traffico, recentemente commissionato dalla Comunità Montana, basandosi su dati della Commissione Governativa e francesi (SETEC), mette in risalto l?inutilità di una nuova linea: la previsione di trasferimento di traffico merci da gomma a ferro è dell?1%. Tale studio inoltre individua come valida ed economica alternativa l?utilizzo di tutti gli attuali attraversamenti alpini (modernizzati sia dal punto di vista tecnico sia sotto l?aspetto ambientale);
-Perché una nuova infrastruttura esporrebbe il territorio, già a forte rischio idrogeologico, a gravi rischi alluvionali (come dimostra uno studio sulla Dora Riparia effettuato dalla Comunità Montana);
-Perché si tratta di una ipotesi progettuale ambientalmente disastrosa e con costi elevatissimi sia per la costruzione (almeno 30 mila miliardi), sia per la gestione successiva: costi che sarebbero a carico della fiscalità generale, cioè di tutti noi cittadini o che verrebbero sottratti alla sanità, alla scuola pubblica, alle pensioni, ai servizi sociali;
-Perché nei prossimi 15/20 anni la valle e la cintura di Torino diventerebbero un unico cantiere con centinaia di autocarri che giornalmente trasporterebbero il materiale estratto dalla galleria di 54 km sotto il Moncenisio e dagli altri 40 km di gallerie lungo la Valle (polvere, rumore, vibrazioni);
-Perché i cittadini valsusini, che già sopportano il costo ambientale del traffico su gomma, sono stati tra i primi a chiedere di spostare parte del traffico merci su rotaia. Si richiede però che questo avvenga:
§ Suddividendo i flussi di traffico tra la linea attuale, opportunamente ristrutturata, e le altre linee ferroviarie e valichi stradali che già collegano l?Italia all?Europa; linee che vanno ottimizzate e rese compatibili con il territorio, ma che possono rispondere ai bisogni del paese senza minimamente isolare il Piemonte come qualcuno sostiene erroneamente;
§ Razionalizzando i flussi di traffico per evitare i trasporti inutili e i convogli vuoti attualmente molto numerosi;
§ Facendo viaggiare sul treno solo i container e non l?intero TIR, come sarebbe oggi proposto sulla linea ad alta capacità;


Allora ti spiego perché la TAV serve e va fatta: perché fra 20 anni, quando tutta l'europa occidentale sarà connessa da linee ad alta velocità/alta capacità, i camion verrano bloccati.
Tutto questo non viene strombazzato a 4 venti, per evitare che i camionisti blocchino l'Europa ( e l'italia in particolare) ma è così. Non appena verrà terminata l'interconnessione francia-germanie e francia-spagna, tutta l'europa occidentale sarà unita da linee tav-tac.
La svizzera ha pubblicamente dichiarato che, non appena saranno terminati i tunnel di base del Loetschberg ( 1 canna in funzione da un mese, seconda tra 2 anni) e del Gottardo (2016), i camion potranno scordarsi di valicare le Alpi.
Stessa cosa l'Austria.
E in Francia faranno lo stesso ( pensa alle proteste degli abitanti dell'Alta Savoia, quando venne riaperto il tunnel del Monte Bianco).
Come pensi che arriveranno ed usciranno le merci a quel punto?
Non si tratta di far viaggiare le mozzarelle a 200km/h, ma di continuare ad esportare/importare ( sull'intelligenza di un certo tipo di commercio potremmo parlare per ore, ma non in questo post)
E la linea attuale NON può sopportare il passaggio su rotaia dei 4000 tir che ogni giorno percorrono l'autostrada.
Per due motivi: le gallerie sono "fuori sagoma", non permettono cioè di caricare tutti i tipi di camion su vagone ( e rialesare il Frejus non è uno scherzo), secondo la pendenza è troppa per convogli di un certo peso ( la tac svizzera, che ad ora è l'unico esempio di tac alpina funzionante) può far viaggiare convogli di 4000 ton.
Capisco perfettamente che i residenti abbiamo paura dei lavori condotti "all'italiana", cantieri aperti e mai finiti, sottovalutazione del rischio amianto e lavori condotti male, ma è su questi argomenti che le comunità locali devono richiedere garanzie.
Se vuoi vedere come in un paese dove la democrazia è vissuta in modo profondo e intelligente, guardati questi link, relativi al tunnel di base del Gottardo e del Loetschberg

http://www.alptransit.ch/pages/i/projekt/index.php

http://www.blsalptransit.ch/it/frameset_i.htm

http://www.uvek.admin.ch/themen/verkehr/00653/01336/index.html?lang=it

E' a questo genere di cose che deve puntare la Valle di Susa: opere pubbliche sì, ma fatte al meglio delle possibilità umane e con un controllo totale dell'opinione pubblica sullo stato dei lavori.

Mercury
17-07-2007, 10:15
Allora ti spiego perché la TAV serve e va fatta: perché fra 20 anni, quando tutta l'europa occidentale sarà connessa da linee ad alta velocità/alta capacità, i camion verrano bloccati.
Tutto questo non viene strombazzato a 4 venti, per evitare che i camionisti blocchino l'Europa ( e l'italia in particolare) ma è così. Non appena verrà terminata l'interconnessione francia-germanie e francia-spagna, tutta l'europa occidentale sarà unita da linee tav-tac.
La svizzera ha pubblicamente dichiarato che, non appena saranno terminati i tunnel di base del Loetschberg ( 1 canna in funzione da un mese, seconda tra 2 anni) e del Gottardo (2016), i camion potranno scordarsi di valicare le Alpi.
Stessa cosa l'Austria.
E in Francia faranno lo stesso ( pensa alle proteste degli abitanti dell'Alta Savoia, quando venne riaperto il tunnel del Monte Bianco).
Come pensi che arriveranno ed usciranno le merci a quel punto?
Non si tratta di far viaggiare le mozzarelle a 200km/h, ma di continuare ad esportare/importare ( sull'intelligenza di un certo tipo di commercio potremmo parlare per ore, ma non in questo post)
E la linea attuale NON può sopportare il passaggio su rotaia dei 4000 tir che ogni giorno percorrono l'autostrada.
Per due motivi: le gallerie sono "fuori sagoma", non permettono cioè di caricare tutti i tipi di camion su vagone ( e rialesare il Frejus non è uno scherzo), secondo la pendenza è troppa per convogli di un certo peso ( la tac svizzera, che ad ora è l'unico esempio di tac alpina funzionante) può far viaggiare convogli di 4000 ton.
Capisco perfettamente che i residenti abbiamo paura dei lavori condotti "all'italiana", cantieri aperti e mai finiti, sottovalutazione del rischio amianto e lavori condotti male, ma è su questi argomenti che le comunità locali devono richiedere garanzie.
Se vuoi vedere come in un paese dove la democrazia è vissuta in modo profondo e intelligente, guardati questi link, relativi al tunnel di base del Gottardo e del Loetschberg

http://www.alptransit.ch/pages/i/projekt/index.php

http://www.blsalptransit.ch/it/frameset_i.htm

http://www.uvek.admin.ch/themen/verkehr/00653/01336/index.html?lang=it

E' a questo genere di cose che deve puntare la Valle di Susa: opere pubbliche sì, ma fatte al meglio delle possibilità umane e con un controllo totale dell'opinione pubblica sullo stato dei lavori.

:confermo::confermo::confermo::confermo::confermo: :confermo::confermo:

polpo
17-07-2007, 10:34
firma firma...muahhhhhh