nanno
08-07-2007, 09:03
LOTTA ALL'ABUSIVISMO
Proposta choc di Rifondazione
"Mettiamo in regola gli abusivi"
Vittorio Buldrini (Prc) in aperta polemica con l'as*****re alla Polizia municipale Biagini: "Con lui nessuna sintonia, nč umana, nč politica. Gli ambulanti chiedono solo di poter lavorare onestamente, senza condizioni di sfruttamento"
Rimini, 7 luglio 2007 - Se l'as*****re alla Polizia municipale di Rimini Roberto Biagini, ieri dopo la "rivolta" di circa 150 venditori abusivi che hanno resistito alle perquisizioni e chiesto un lavoro, ha parlato di crimini da perseguire, oggi un suo collega di giunta, Vittorio Buldrini di Rifondazione comunista, arriva quasi a chiederne le dimissioni e lancia la proposta choc di accettare la richiesta degli abusivi, e di predisporre, per loro, un posto di lavoro regolare, non in nero, da parte delle categorie economiche legate al turismo, in accordo col Comune.
"Parlo in rappresentanza del circolo riminese di Rifondazione, ma anche come as*****re, visto che da tempo un altro as*****re della giunta (Biagini, ndr) esterna su questo tema senza tener conto delle sensibilita' degli altri alleati". Cio' premesso Buldrini spiega che "la protesta di ieri dei venditori abusivi e' paragonabile a quella dei lavoratori che hanno perso il posto e che vogliono tornare a lavorare". Buldrini sottolinea che "sono stati pacifici anche se determinati, e non hanno chiesto di vendere senza controlli, hanno chiesto di poter lavorare onestamente. Certo, non in nero e in condizioni di sfruttamento, come il sistema produttivo riminese propone loro".
L'as*****re racconta che "ieri ho parlato con loro, e mi hanno confermato che trovano solo lavori in nero con livelli di sfruttamento altissimo, per cui preferiscono vendere in spiaggia perche' cosi' a fine mese mandano due soldi in Senegal. Altro che delinquenti incalliti come dice qualche collega: era gente a volto scoperto che non ha opposto resistenza".
Ergo, "voglio fare due proposte: la prima e' che il prossimo anno le categorie mettano a disposizione un congruo numero di posti di lavoro, regolari, magari a tempo determinato, da dare a persone che vogliono uscire dall'abusivismo. A coordinare l'iniziativa potrebbe essere il Comune". In subordine, "si potrebbe ritentare coi mercatini etnici. E' vero che un paio d'anni fa sono falliti, ma perche' ci eravamo affidati a mediatori poco affidabili e che volevano solo lucrare sull'iniziativa. Se fatta bene, secondo me puo' funzionare".
Quanto ai posti da mettere a disposizione, perche' un riminese disoccupato non dovrebbe ribellarsi a tale ipotesi, che lo taglia fuori? "Perche' qui abbiamo un'emergenza sociale, quella degli immigrati, che sono i lavoratori piu' sfruttabili che ci siano".
Quindi il finale politico. "C'e' un as*****re (ancora Biagini, ndr) che sta facendo una criminalizzazione generalizzata di una categoria di persone. In passato - chiosa Buldrini - questo ha avuto brutte conseguenze. E si chiama con un nome che non dico perche' temo di essere querelato". Comunque "vorrei fosse chiaro che come Rifondazione non troviamo piu' alcuna sintonia, ne' umana ne' politica, con questo as*****re. Che peraltro, con un approccio solo repressivo al fenomeno, non sta ottentedo alcun risultato, se non quello di andare sui tg nazionali con spettacoli tristi come quello di ieri". Se non una richiesta di dimissioni poco ci manca.
Proposta choc di Rifondazione
"Mettiamo in regola gli abusivi"
Vittorio Buldrini (Prc) in aperta polemica con l'as*****re alla Polizia municipale Biagini: "Con lui nessuna sintonia, nč umana, nč politica. Gli ambulanti chiedono solo di poter lavorare onestamente, senza condizioni di sfruttamento"
Rimini, 7 luglio 2007 - Se l'as*****re alla Polizia municipale di Rimini Roberto Biagini, ieri dopo la "rivolta" di circa 150 venditori abusivi che hanno resistito alle perquisizioni e chiesto un lavoro, ha parlato di crimini da perseguire, oggi un suo collega di giunta, Vittorio Buldrini di Rifondazione comunista, arriva quasi a chiederne le dimissioni e lancia la proposta choc di accettare la richiesta degli abusivi, e di predisporre, per loro, un posto di lavoro regolare, non in nero, da parte delle categorie economiche legate al turismo, in accordo col Comune.
"Parlo in rappresentanza del circolo riminese di Rifondazione, ma anche come as*****re, visto che da tempo un altro as*****re della giunta (Biagini, ndr) esterna su questo tema senza tener conto delle sensibilita' degli altri alleati". Cio' premesso Buldrini spiega che "la protesta di ieri dei venditori abusivi e' paragonabile a quella dei lavoratori che hanno perso il posto e che vogliono tornare a lavorare". Buldrini sottolinea che "sono stati pacifici anche se determinati, e non hanno chiesto di vendere senza controlli, hanno chiesto di poter lavorare onestamente. Certo, non in nero e in condizioni di sfruttamento, come il sistema produttivo riminese propone loro".
L'as*****re racconta che "ieri ho parlato con loro, e mi hanno confermato che trovano solo lavori in nero con livelli di sfruttamento altissimo, per cui preferiscono vendere in spiaggia perche' cosi' a fine mese mandano due soldi in Senegal. Altro che delinquenti incalliti come dice qualche collega: era gente a volto scoperto che non ha opposto resistenza".
Ergo, "voglio fare due proposte: la prima e' che il prossimo anno le categorie mettano a disposizione un congruo numero di posti di lavoro, regolari, magari a tempo determinato, da dare a persone che vogliono uscire dall'abusivismo. A coordinare l'iniziativa potrebbe essere il Comune". In subordine, "si potrebbe ritentare coi mercatini etnici. E' vero che un paio d'anni fa sono falliti, ma perche' ci eravamo affidati a mediatori poco affidabili e che volevano solo lucrare sull'iniziativa. Se fatta bene, secondo me puo' funzionare".
Quanto ai posti da mettere a disposizione, perche' un riminese disoccupato non dovrebbe ribellarsi a tale ipotesi, che lo taglia fuori? "Perche' qui abbiamo un'emergenza sociale, quella degli immigrati, che sono i lavoratori piu' sfruttabili che ci siano".
Quindi il finale politico. "C'e' un as*****re (ancora Biagini, ndr) che sta facendo una criminalizzazione generalizzata di una categoria di persone. In passato - chiosa Buldrini - questo ha avuto brutte conseguenze. E si chiama con un nome che non dico perche' temo di essere querelato". Comunque "vorrei fosse chiaro che come Rifondazione non troviamo piu' alcuna sintonia, ne' umana ne' politica, con questo as*****re. Che peraltro, con un approccio solo repressivo al fenomeno, non sta ottentedo alcun risultato, se non quello di andare sui tg nazionali con spettacoli tristi come quello di ieri". Se non una richiesta di dimissioni poco ci manca.