LucaIce
22-06-2009, 23:24
Daccordo che lo facciano persone anche più giovani ma a quell'età la patente va RITIRATA D'UFFICIO.... il vero assasino è chi gli rinnova la patente!!!!!!!
Non siamo mica più negli anni 50 dove c'erano 10 auto per 100 abitanti!! con il traffico che c'è quei vecchi li devono stare a casa ,al ricovero o in giro a piedi!!! ma NON in auto ad ammazzare persone a pidi o tagliare la strada ai motociclisti!!! non hanno più riflessi e NON DEVOVONO CIRCOLARE!!!!!
Reggio Emilia -Un impatto tremendo, sotto gli occhi increduli di alcune persone, in attesa alla fermata dell'autobus. Mirella Prati, 70 anni, residente a Imperia, è stata travolta da un'auto e lasciata a terra, in viale Umberto I. E' accaduto intorno alle 9 in città, davanti all'ex ospedale Spallanzani, a pochi passi dal Santa Maria Nuova. La donna stava attraversando la strada, le auto che provenivano dal centro l'hanno lasciata passare, ma dall'altro lato della carreggiata qualcuno non si è accorto di lei o non è riuscito ad evitarla, e l'ha investita in pieno. L'automobilista dopo l'urto, non si è nemmeno fermato. A chiamare i i soccorsi sono stati alcuni passanti, che sono rimasti scossi dalla scena a cui hanno assistito. I testimoni hanno visto distintamente una panda di colore chiaro. Sulla strada c'erano i frammenti del fanalino dell'auto, andato in fratumi con l'urto. Mirella Prati è stata subito soccorsa e trasportata al vicino ospedale. Troppo gravi le ferite riportate, la donna è morta alcune ore dopo lo schianto. Stava andando a trovare il marito ricoverato nel reparto di neurologia del Santa Maria Nuova. Mirella Prati lascia due figli, Luca e Marco Parmigiani, residenti in città. In viale Umberto I sono arrivate per i rilievi due pattuglie della polizia stradale di Reggio. Gli agenti per capire la dinamica dell'incidente hanno ascoltato più volte i testimoni. Grazie ai racconti già in tarda mattinata sono riusciti a risalire al conducente, un uomo di 86 anni, che è stato rintracciato nella sua abitazione a Reggio. Il pensionato è stato interrogato e il pubblico ministero Maria Rita Pantani ne ha disposto gli arresti domiciliari. I residenti di viale Umberto I già da tempo lamentano la pericolosità dell'attraveramento pedonale e ora chiedono al Comune che venga installato uno spartitraffico tra le due corsie di marcia.
da telereggio.it
Non siamo mica più negli anni 50 dove c'erano 10 auto per 100 abitanti!! con il traffico che c'è quei vecchi li devono stare a casa ,al ricovero o in giro a piedi!!! ma NON in auto ad ammazzare persone a pidi o tagliare la strada ai motociclisti!!! non hanno più riflessi e NON DEVOVONO CIRCOLARE!!!!!
Reggio Emilia -Un impatto tremendo, sotto gli occhi increduli di alcune persone, in attesa alla fermata dell'autobus. Mirella Prati, 70 anni, residente a Imperia, è stata travolta da un'auto e lasciata a terra, in viale Umberto I. E' accaduto intorno alle 9 in città, davanti all'ex ospedale Spallanzani, a pochi passi dal Santa Maria Nuova. La donna stava attraversando la strada, le auto che provenivano dal centro l'hanno lasciata passare, ma dall'altro lato della carreggiata qualcuno non si è accorto di lei o non è riuscito ad evitarla, e l'ha investita in pieno. L'automobilista dopo l'urto, non si è nemmeno fermato. A chiamare i i soccorsi sono stati alcuni passanti, che sono rimasti scossi dalla scena a cui hanno assistito. I testimoni hanno visto distintamente una panda di colore chiaro. Sulla strada c'erano i frammenti del fanalino dell'auto, andato in fratumi con l'urto. Mirella Prati è stata subito soccorsa e trasportata al vicino ospedale. Troppo gravi le ferite riportate, la donna è morta alcune ore dopo lo schianto. Stava andando a trovare il marito ricoverato nel reparto di neurologia del Santa Maria Nuova. Mirella Prati lascia due figli, Luca e Marco Parmigiani, residenti in città. In viale Umberto I sono arrivate per i rilievi due pattuglie della polizia stradale di Reggio. Gli agenti per capire la dinamica dell'incidente hanno ascoltato più volte i testimoni. Grazie ai racconti già in tarda mattinata sono riusciti a risalire al conducente, un uomo di 86 anni, che è stato rintracciato nella sua abitazione a Reggio. Il pensionato è stato interrogato e il pubblico ministero Maria Rita Pantani ne ha disposto gli arresti domiciliari. I residenti di viale Umberto I già da tempo lamentano la pericolosità dell'attraveramento pedonale e ora chiedono al Comune che venga installato uno spartitraffico tra le due corsie di marcia.
da telereggio.it