nanno
01-06-2009, 19:24
in alcune zone in cui l'uomo ha messo la sua mano sulla natura
Lago d'Aral 2000
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Lago d'Aral 2009
http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/06_Giugno/01/mondo/3.jpg
il ritiro delle acque del Lago d'Aral, tra il Kazakhstan e l'Uzbekistan, un tempo considerato il quarto lago più grande del mondo con i suoi 68.000 chilometri quadrati di superficie. Oggi, di questo lago è rimasto ben poco. Da quando negli anni '60 l'allora Unione Sovietica cominciò a deviare gli affluenti più importanti, per irrigare tra l'atro le vaste piantagioni di cotone, il livello del gigantesco specchio d'acqua è in continua discesa
foresta amazzonica 2000
http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/06_Giugno/01/mondo/4.jpg
foresta amazzonica 2009
http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/06_Giugno/01/mondo/6.jpg
AMAZZONIA SCOMPARSA - Quanto velocemente l'uomo possa cambiare la faccia della Terra è ben visibile negli scatti satellitari sulle foreste pluviali della provincia brasiliana di Rondônia, in Amazzonia. Il processo di disboscamento sembra inarrestabile, spinto in buona parte dai grandi allevatori di bestiame e dalle multinazionali dell'agroalimentare. Negli ultimi trent'anni, hanno riferito i ricercatori Nasa, sono stati abbattuti in totale 67.764 chilometri quadrati di foresta.
Lago d'Aral 2000
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Lago d'Aral 2009
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il ritiro delle acque del Lago d'Aral, tra il Kazakhstan e l'Uzbekistan, un tempo considerato il quarto lago più grande del mondo con i suoi 68.000 chilometri quadrati di superficie. Oggi, di questo lago è rimasto ben poco. Da quando negli anni '60 l'allora Unione Sovietica cominciò a deviare gli affluenti più importanti, per irrigare tra l'atro le vaste piantagioni di cotone, il livello del gigantesco specchio d'acqua è in continua discesa
foresta amazzonica 2000
http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/06_Giugno/01/mondo/4.jpg
foresta amazzonica 2009
http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/06_Giugno/01/mondo/6.jpg
AMAZZONIA SCOMPARSA - Quanto velocemente l'uomo possa cambiare la faccia della Terra è ben visibile negli scatti satellitari sulle foreste pluviali della provincia brasiliana di Rondônia, in Amazzonia. Il processo di disboscamento sembra inarrestabile, spinto in buona parte dai grandi allevatori di bestiame e dalle multinazionali dell'agroalimentare. Negli ultimi trent'anni, hanno riferito i ricercatori Nasa, sono stati abbattuti in totale 67.764 chilometri quadrati di foresta.