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Tarzanetto
27-04-2009, 11:31
Ho una coppia di amici sposati che si trovano in una situazione abbastanza delicata.
Lui e' artigiano lei operaia, hanno la separezione dei beni e un mutuo da pagare, la casa e' al 50%.
Il problema e' che lui non ha piu' lavoro e rischia di andare in liquidazione con la ditta, avrebbe bisogno di liberarsi del suo 50% della casa come fare?
Ho una coppia di amici sposati che si trovano in una situazione abbastanza delicata.
Lui e' artigiano lei operaia, hanno la separezione dei beni e un mutuo da pagare, la casa e' al 50%.
Il problema e' che lui non ha piu' lavoro e rischia di andare in liquidazione con la ditta, avrebbe bisogno di liberarsi del suo 50% della casa come fare?
Deve vendere il suo 50% alla moglie che si accollera' la quota di mutuo.
I problemi possono sorgere con la banca,perche' bisogna vedere se le condizoni di reddito della moglie sono sufficienti per accollarsi l'intero mutuo (generalmente non ci sono grossi problemi). Tutto cio' va fatto, chiaramente, prima del fallimento della ditta, altrimenti tutti i beni vengono congelati.
Sper di esserti stato utile, ciao.
potrebbe già essere tardi.
vedasi revocatoria fallimentare
Ciao turaz, hai ragione, ma forse con questa deroga possono cavarsela.
Si parla di investimento in immobili, a magior ragione dovrebbe valere per gli immobili in essere.
"Gli atti a titolo oneroso che hanno come effetto il
trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento di immobili da costruire, nei
quali l’acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dall’acquisto o dall’ultimazione
degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado, se posti in essere
al giusto prezzo da valutarsi alla data della stipula del preliminare, non sono soggetti
all’azione revocatoria prevista dall’articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
successive modificazioni."
Ciao turaz, hai ragione, ma forse con questa deroga possono cavarsela.
Si parla di investimento in immobili, a magior ragione dovrebbe valere per gli immobili in essere.
"Gli atti a titolo oneroso che hanno come effetto il
trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento di immobili da costruire, nei
quali l’acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi dall’acquisto o dall’ultimazione
degli stessi, la residenza propria o di suoi parenti o affini entro il terzo grado, se posti in essere
al giusto prezzo da valutarsi alla data della stipula del preliminare, non sono soggetti
all’azione revocatoria prevista dall’articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
successive modificazioni."
si parla di "immobili da costruire" non già costruiti (il che è logico se ci si pensa)
sugli immobili già costruiti c'è poco da fare purtroppo
Tarzanetto
27-04-2009, 16:19
Deve vendere il suo 50% alla moglie che si accollera' la quota di mutuo.
I problemi possono sorgere con la banca,perche' bisogna vedere se le condizoni di reddito della moglie sono sufficienti per accollarsi l'intero mutuo (generalmente non ci sono grossi problemi). Tutto cio' va fatto, chiaramente, prima del fallimento della ditta, altrimenti tutti i beni vengono congelati.
Sper di esserti stato utile, ciao.
Ciao.Il problema e' che lei e' in cassa integrazione.....
Ma' gli artigiani,perche' lui e' artigiano ha una SAS, non sono esenti dal fallimento?
Ciao.Il problema e' che lei e' in cassa integrazione.....
Ma' gli artigiani,perche' lui e' artigiano ha una SAS, non sono esenti dal fallimento?
dipende dalla prevalenza o meno del capitale sul lavoro prestato dai soci o familiari.
se è prevalente il capitale è assoggettabile a fallimento.
Tarzanetto
27-04-2009, 16:36
dipende dalla prevalenza o meno del capitale sul lavoro prestato dai soci o familiari.
se è prevalente il capitale è assoggettabile a fallimento.
ciao turaz ...in parole povere?
in parole povere se l'attività di quella SAS sfora determinati limiti di fatturato (o ha sforato) è assoggettabile a fallimento.
purtroppo non esiste un criterio oggettivo ma è valutato caso per caso.
Tarzanetto
27-04-2009, 16:46
ok.....in caso di fallimento se il 50% della casa viene presa dal tribunale o chi che sia e va' all'esta che succede dopo? quali diritti ha la moglie? e' obbligata a comprare la parta venduta o vendere la sua alla stessa?
ok.....in caso di fallimento se il 50% della casa viene presa dal tribunale o chi che sia e va' all'esta che succede dopo? quali diritti ha la moglie? e' obbligata a comprare la parta venduta o vendere la sua alla stessa?
non è obbligata ne a uno ne all'altro.
i diritti rimangono per la sua quota intatti.
quindi lei continua a possedere il 50% di quella casa.
ok.....in caso di fallimento se il 50% della casa viene presa dal tribunale o chi che sia e va' all'esta che succede dopo? quali diritti ha la moglie? e' obbligata a comprare la parta venduta o vendere la sua alla stessa?
visto trattasi di bene indivisibile le converrebbe vendere anche la sua quota o comprare quella del marito o acquistata all'asta da qualcuno
altrimenti fidati si crea un bordello col nuovo proprietario del 50% che vorrà agire per tutelare i suoi diritti di proprietario
Tarzanetto
27-04-2009, 17:36
visto trattasi di bene indivisibile le converrebbe vendere anche la sua quota o comprare quella del marito o acquistata all'asta da qualcuno
altrimenti fidati si crea un bordello col nuovo proprietario del 50% che vorrà agire per tutelare i suoi diritti di proprietario
pero' mi chiedo una cosa chi vorra' conmprare all'asta un 50% di una casa? per farsene?
pero' mi chiedo una cosa chi vorra' conmprare all'asta un 50% di una casa? per farsene?
fidati succede eccome
per poi comprare l'altra metà a prezzo basso, oppure per farla rivendere e guadagnarci
cioè io nuovo proprietario del 50 % comprato all'asta quindi fuori mercato dico a te proprietario al 50 %
cosa vuoi fare?
compri la mia metà? (impossibile di solito visto che in questi casi c'è di mezzo sempre una divisione di beni tra marito e moglie e un fallimento)
vendi a me la tua metà? (potendo sfruttare le necessità di una famiglia con un fallimento alle spalle)
vendiamo a terzi? (a prezzo di mercato guadagnandoci)
Tarzanetto
27-04-2009, 17:53
Cel caso riesca a pagare tutti i debitori....fornitori ,banche ecc ecc tranne i TFR ai dipendinti e andrebbe in liquidita'? i dipendenti possono fare causa? sarebbe ancora a rischio il 50% del marito?
Cel caso riesca a pagare tutti i debitori....fornitori ,banche ecc ecc tranne i TFR ai dipendinti e andrebbe in liquidita'? i dipendenti possono fare causa? sarebbe ancora a rischio il 50% del marito?
Dipende sempre dall'entita' del debito, se è basso si puo' trovare un'accordo con un piano di rientro.
E comunque non è facile che agiscano sulla casa (prima) di proprieta' con una mglie in cassa integrazione
Dipende sempre dall'entita' del debito, se è basso si puo' trovare un'accordo con un piano di rientro.
E comunque non è facile che agiscano sulla casa (prima) di proprieta' con una mglie in cassa integrazione
come no se il debito è tale da non essere coperto da altro va all'asta la casa, la sua quota ovviamente
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