Visualizza la versione completa : E' possibile essere veramente felici?
Dryas Recente
26-04-2009, 21:44
Spesso mi chiedo se nella vita sia possibile essere veramente felici. Ora, può sembrare curioso, ma a me pare che ognuno di noi desideri una felicità assoluta e totale e ciò ci rende sempre insoddisfatti ed in cerca di qualcosa che in pratica non esiste. Infatti, quando noi otteniamo la soddisfazione di un desiderio particolare all'inizio siamo felici ma poi ci abituiamo e siamo insoddisfatti e cerchiamo altro, insomma, passiamo da una cosa all'altra senza essere mai appagati. Per me però è il nostro egoismo che ci rende così, perchè vorremmo possedere chissà che cosa e restiamo sempre con un senso di vuoto interiore. Proviamo a discuterne, vi ritrovate in questa mia riflessione?
vivi come puoi perchè come vuoi non puoi
vivi come puoi perchè come vuoi non puoi
Questa è bella!;):)
Spesso mi chiedo se nella vita sia possibile essere veramente felici. Ora, può sembrare curioso, ma a me pare che ognuno di noi desideri una felicità assoluta e totale e ciò ci rende sempre insoddisfatti ed in cerca di qualcosa che in pratica non esiste. Infatti, quando noi otteniamo la soddisfazione di un desiderio particolare all'inizio siamo felici ma poi ci abituiamo e siamo insoddisfatti e cerchiamo altro, insomma, passiamo da una cosa all'altra senza essere mai appagati. Per me però è il nostro egoismo che ci rende così, perchè vorremmo possedere chissà che cosa e restiamo sempre con un senso di vuoto interiore. Proviamo a discuterne, vi ritrovate in questa mia riflessione?
nn è ke x caso stai studiando leopardi o shopy?:cool:
Dryas Recente
26-04-2009, 22:12
Io amo molto Leopardi, sono un insegnante di lettere e cerco di inculcare questa mia passione nei miei allievi. Leopardi piace proprio perchè forse ha avuto il coraggio di guardare l'origine dei desideri umani e fa appunto un'analisi delle motivazioni che ci rendono insoddisfatti o annoiati.
Io amo molto Leopardi, sono un insegnante di lettere e cerco di inculcare questa mia passione nei miei allievi. Leopardi piace proprio perchè forse ha avuto il coraggio di guardare l'origine dei desideri umani e fa appunto un'analisi delle motivazioni che ci rendono insoddisfatti o annoiati.
ah ecco..mi pareva di vedere un po' di teoria del piacere in ciò ke hai scritto..:)
NO
ormai ho capito che l'uomo è così avaro che non si può accontentare mai di quello che ha....invece di ringraziare per quello che ha vuole sempre di più....
se ha 1000 vuole 2000 e se riesce ad avere 2000 vuole 3000.....
vivi come puoi perchè come vuoi non puoi
Bella frase.
Io sto cercando di vivere come voglio...e sono felice di quello che sono e che sto facendo.
Per essere totalmente felice dovrei riuscire a prendere almeno 700€ al mese, con i miei talenti. Allora sarò felice.
Ad ogni modo, si sarà felice solamente quando si saprà gratificare la propria anima.
Cosa vuole la nostra anima?
Scopriamolo, facciamolo, e godiamo della felicità.
DaniZ
Io la mia felicità era trasferimi tra la semplicità dei monti,i monti che preferivo da sempre e che quando ci venivo di passaggio non volevo mai tornare indietro.
Al tempo stesso un posto che sia dotato di tante cose come scuole,ospedali e infrastrutture per poter "sentirmi" cittadino.
E poi l'Amore che deve accompagnarti nel sentiero della vita.
Io adesso ho raggiunto una felicità che dire assoluta forse è esagerato perche' a mio avviso la felicità assoluta e' soggettiva ma adesso che mi sono trasferito nel luogo che per me è il "sunto del Paradiso" qui a Trepalle di Livigno e Livigno come cittadina per i servizi e appena mi affaccio dalla finestra vedo panorami che nemmeno nei poster che compravo li trovavo cosi belli...la ritengo una fase estremamente felice della mia vita.:vincitore::);)
Gennaio1985
27-04-2009, 00:56
Io amo molto Leopardi, sono un insegnante di lettere e cerco di inculcare questa mia passione nei miei allievi. Leopardi piace proprio perchè forse ha avuto il coraggio di guardare l'origine dei desideri umani e fa appunto un'analisi delle motivazioni che ci rendono insoddisfatti o annoiati.
E quando lo dici che sei un collega? :D
Mi lasci da solo a combattere con i ragazzini che hanno la maturità... ;)
Comunque anch'io adoro Leopardi, anche se a volte lo trovo un po' troppo ottimista...
Scherzi a parte il problema è dare la definizione di "felicità"... Io penso che sia uno stato d'animo che al massimo si può provare per pochi attimi nella vita.
Diverso è il discorso se parliamo di serenità... L'attuale situazione di Andrea mi sembra che renda molto bene l'idea di ciò che intendo... :)
interismo
27-04-2009, 06:42
NO
ormai ho capito che l'uomo è così avaro che non si può accontentare mai di quello che ha....invece di ringraziare per quello che ha vuole sempre di più....
se ha 1000 vuole 2000 e se riesce ad avere 2000 vuole 3000.....
però è giusto cercare sempre di migliorare...
anche se ogni tanto bisognerebbe accontentarsi di più senza fare drammi
FabrydaZena
27-04-2009, 06:55
Spesso mi chiedo se nella vita sia possibile essere veramente felici. Ora, può sembrare curioso, ma a me pare che ognuno di noi desideri una felicità assoluta e totale e ciò ci rende sempre insoddisfatti ed in cerca di qualcosa che in pratica non esiste. Infatti, quando noi otteniamo la soddisfazione di un desiderio particolare all'inizio siamo felici ma poi ci abituiamo e siamo insoddisfatti e cerchiamo altro, insomma, passiamo da una cosa all'altra senza essere mai appagati. Per me però è il nostro egoismo che ci rende così, perchè vorremmo possedere chissà che cosa e restiamo sempre con un senso di vuoto interiore. Proviamo a discuterne, vi ritrovate in questa mia riflessione?Non credo che i motivi siano quelli che hai esposto tu. A parte che il termine "felicità" è assai astratto, nel senso che la mia felicità è diversa dalla tua o di un altro. La felicità non è fatta solo di cose materiali, anzi, se uno gode di buona salute, è amato e apprezzato, si può considerare "felice" e contento, ma se la felicità è in base agli euri che si hanno in banca o al possedere un dato bene, questo si può catalogare come "soddisfazione d un desiderio", e se si basa la propria felicità su questo, allora posso affermare che la felicità non esisita per nessuno.
Io posso dire al momento di non essere affatto felice, ma solo perchè desidero solo un po' di tranquillità e che nessuno mi rompa la minkia. Poi per il resto sto meglio di quando pensavo di stare bene!
non si è mai completamente felici,perchè ogni volta che siamo felici,cerchiamo qualcosa per essere ancora più felici,non c accontentiamo mai
Mat (Milano Segrate)
27-04-2009, 07:32
non esiste uno stadio di felicità costante;
esisono "momenti" o "attimi" di felicità;
quel che si dovrebbe raggiungere non è la felicità ma la SERENITA';
tutti sono per certi momenti felici, e per altri infelici,
indistintamente TUTTI;
nessuno è sempre e costantemente FELICE, anche perchè raggiunto l'apice della felicità,
poi l'elemento che ci ha condotti alla felicità inizia a diventare "scontato" e subito dopo segue il calo d'intensità;
(un po' come un bambino che riceve il giocattolo desiderato, dopo che l'ha avuto ci fa l'abitudine e non ci gioca nemmeno più e se deve piangere, piange di nuovo disperato per qualche altro motivo)
si può essere "sereni" più che felici;
quel che è necessario raggiungere è la serenità, non la felicità,
la felicità poi a tratti verrà dopo solo in alcuni attimi;
Iacopo Carburante
27-04-2009, 12:48
Sì, credo che eliminando i conflitti interiori si faccia già un passo... tutti i conflitti, naturalmente!
E poi soddisfare alcuni dei nostri desideri; ma credo che quando non si hanno conflitti interiori si stia già sufficientemente bene.
Io non sto molto bene, non a caso :)
e di comprendere come di fatto una mente "bramosa" mai potrà essere felice.
di fatto la soddisfazione di un desiderio non da una felicità costante.
ma è solo liberandosi del desiderio che si ottiene la sostanziale felicità.
Sì, credo che eliminando i conflitti interiori si faccia già un passo... tutti i conflitti, naturalmente!
E poi soddisfare alcuni dei nostri desideri; ma credo che quando non si hanno conflitti interiori si stia già sufficientemente bene.
Io non sto molto bene, non a caso :)
osserva i tuoi conflitti e noterai che sono generati da "desideri" non soddisfatti.
osservato e fatto evaporare il desiderio sei già nella "pace".
Iacopo Carburante
27-04-2009, 12:57
Ah, in questo momento non posso rinunciare a quel desiderio...
Rimando la pace interiore, ahah :D
Ah, in questo momento non posso rinunciare a quel desiderio...
Rimando la pace interiore, ahah :D
se non puoi rinunciarci (sarebbe meglio dire fare evaporare)
caricati da subito il peso del fatto che una volta soddisfatto quello ne avrai un altro da dover soddisfare e via così:)
insomma non troverai la serenità:)
Arbogast
27-04-2009, 13:05
No, perché l'uomo è portato a desiderare sempre di più di quello che ha già e di stare sempre comunque un po' meglio di come sta.
No, perché l'uomo è portato a desiderare sempre di più di quello che ha già e di stare sempre comunque un po' meglio di come sta.
il bello è che si illude di stare "meglio":) in realtà è schiavo della sua stessa mente.
non per nulla qualcuno diceva
"beati i poveri" e anche "beati gli umili"
Iacopo Carburante
27-04-2009, 13:20
Purtroppo per ora non posso rinunciare a questo desiderio... sono troppo preso :)
Vedrò di risolvere la questione, piano piano... più tardi...
infatti il buddha parlava anche di "distacco" e disidentificazione dal desiderio:)
Iacopo Carburante
27-04-2009, 13:47
Beh, se un giorno vorrò davvero la serenità, seguirò questi consigli.
Forse adesso non la voglio davvero.
Preferisco correre dietro a questo desiderio... con tutte le conseguenze del caso...
se così è fai come ritieni più corretto.
ciao
Spesso mi chiedo se nella vita sia possibile essere veramente felici. Ora, può sembrare curioso, ma a me pare che ognuno di noi desideri una felicità assoluta e totale e ciò ci rende sempre insoddisfatti ed in cerca di qualcosa che in pratica non esiste. Infatti, quando noi otteniamo la soddisfazione di un desiderio particolare all'inizio siamo felici ma poi ci abituiamo e siamo insoddisfatti e cerchiamo altro, insomma, passiamo da una cosa all'altra senza essere mai appagati. Per me però è il nostro egoismo che ci rende così, perchè vorremmo possedere chissà che cosa e restiamo sempre con un senso di vuoto interiore. Proviamo a discuterne, vi ritrovate in questa mia riflessione?
.....io sono sempre alla ricerca di un qualcosa.....ma sono anche felice perchè mi accontento;)
Andrea_Bosco
27-04-2009, 15:10
E quando lo dici che sei un collega? :D
Qui siamo in tanti ad essere colleghi: piacere... insegnante di matematica ed informatica in un IPSIA della mia provincia.
Rispondo: é possibile essere veramente felici solo se si sa cos'é la vera felicità... ci si pone l'obiettivo da raggiungere, raggiungibile s'intende, lo si raggiunge e si é senza dubbio felici!
Previa suddivisione della vita in tanti piccoli obiettivi ;)
A
ah ecco..mi pareva di vedere un po' di teoria del piacere in ciò ke hai scritto..:)
:confermo:
Confermo e concordo con la visione leopardiana della felicità!:cool:
Se manca l'amore vero puoi avere tutti i beni materiali che vuoi ma non sarai felice.......... :)
10 case, una azienda, milioni di euro non competeranno mai con il sorriso di un figlio, un abbraccio di un nonno o le parole di un genitore
Gennaio1985
28-04-2009, 09:26
Qui siamo in tanti ad essere colleghi: piacere... insegnante di matematica ed informatica in un IPSIA della mia provincia.
Rispondo: é possibile essere veramente felici solo se si sa cos'é la vera felicità... ci si pone l'obiettivo da raggiungere, raggiungibile s'intende, lo si raggiunge e si é senza dubbio felici!
Previa suddivisione della vita in tanti piccoli obiettivi ;)
A
Il piacere è mio... :)
A proposito di felicità, visto che sono un "giovane" precario di 46 anni suonati, come sono messe le graduatorie "da" esaurimento di Elettronica e di Informatica lì a Padova?
(Eventualmente stai tranquillo, a parte che vado in coda, di Informatica ho solo i punti dell'abilitazione... ;) ).
P.S. Mi piace la tua teoria dei piccoli obiettivi, ma forse bisognerebbe passare al limite per "obiettivo" che tende a 0... :D
Spesso mi chiedo se nella vita sia possibile essere veramente felici. Ora, può sembrare curioso, ma a me pare che ognuno di noi desideri una felicità assoluta e totale e ciò ci rende sempre insoddisfatti ed in cerca di qualcosa che in pratica non esiste. Infatti, quando noi otteniamo la soddisfazione di un desiderio particolare all'inizio siamo felici ma poi ci abituiamo e siamo insoddisfatti e cerchiamo altro, insomma, passiamo da una cosa all'altra senza essere mai appagati. Per me però è il nostro egoismo che ci rende così, perchè vorremmo possedere chissà che cosa e restiamo sempre con un senso di vuoto interiore. Proviamo a discuterne, vi ritrovate in questa mia riflessione?
Mi ritrovo nella tua riflessione e credo che, per essere felici, occorre imparare ad accettare quello che si ha o quello che ci capita (come dice Sabrina, accontentarsi). Ma non accontentarsi in maniera"negativa" ossia prendere quello che ci viene perchè non ci sentiamo all'altezza di avere di meglio. Ma accettare, gustare, gioire di quello che abbiamo adesso, nel presente.
Iacopo Carburante
28-04-2009, 13:51
Ah, aggiorno.
Il mio più grande desiderio è avere ai miei piedi una determinata ragazza.
Quando però penso di essere all'orlo di farcela, sento che invece questa cosa non va bene, non va bene per niente.
Però quando sento che questa persona è lontana, la voglio raggiungere a tutti i costi, con tutti i mezzi, etc. etc.
Forse questo è un esempio del fatto che ottenere i propri desideri non è tutto. Forse lei non è il mio vero desiderio, seppure le manchino poche cose che la renderebbero sicuramente o quasi tale. Fosse più filologa e più astronoma, in capo al mondo arriverebbe. Mah.
Ah, aggiorno.
Il mio più grande desiderio è avere ai miei piedi una determinata ragazza.
Quando però penso di essere all'orlo di farcela, sento che invece questa cosa non va bene, non va bene per niente.
Però quando sento che questa persona è lontana, la voglio raggiungere a tutti i costi, con tutti i mezzi, etc. etc.
Forse questo è un esempio del fatto che ottenere i propri desideri non è tutto. Forse lei non è il mio vero desiderio, seppure le manchino poche cose che la renderebbero sicuramente o quasi tale. Fosse più filologa e più astronoma, in capo al mondo arriverebbe. Mah.
più che altro dovresti domandarti come mai "muovi" l'intero tuo essere "solo" quando hai un desiderio (o uno scopo)
e come mai invece normalmente (quando non lo hai) dormi o sei inerte.
rispondendo a questa domanda ti dovrebbe essere chiaro altro.
sempre buddha diceva
"agire senza scopo"
(paradossale per la mente ordinaria ma sta li la chiave della liberazione)
Iacopo Carburante
28-04-2009, 14:07
Eheh, perché sono fissato. Senza scherzi.
Se non fossi così preso e rinunciassi, riuscirei ad accontentarmi di tutto più facilmente.
Ho delle paure, le ho, è per questo che agisco con uno scopo e non libero. Credo di fare errori, credo di non poter fare tutto ciò che mi pare, credo di sbagliare, ecco.
Se non avessi l'ansia di fare errori, con questa ragazza mi comporterei con più disinvoltura, ed anche in altre situazioni.
E disinvoltura significa riuscire a fare una cosa senza cadere nell'angoscia, riuscire a rinunciare e tutto quanto.
Credo di sbagliare.
ansia ecc. ecc. da cosa nascono?
da paure.
e le paure da cosa nascono?
tu pensi siano "tue" in realtà nel 99% dei casi non lo sono.
Iacopo Carburante
28-04-2009, 15:19
Tu dici spesso che le persone in realtà sono vuote;
va bene, ma io rifiuto di applicare questa cosa.
E' naturale che io sia il frutto degli altri, della società e tutto quanto, ma non mi va di eliminare una personalità, composita che sia, solamente per svuotarmi.
Tu dici spesso che le persone in realtà sono vuote;
va bene, ma io rifiuto di applicare questa cosa.
E' naturale che io sia il frutto degli altri, della società e tutto quanto, ma non mi va di eliminare una personalità, composita che sia, solamente per svuotarmi.
personalità?
è un'illusione.
di fatto quando agisci non c'è nessuno che sta agendo.
è solo "dopo" che un qualcosa si "appropria" l'azione compiuta pensando di esserne l'artefice.
sino a che non sei consapevole di questo non puoi comprendere il perchè sei vuoto
Iacopo Carburante
28-04-2009, 15:32
Se permetti è un'ottima illusione.
Almeno ci si illude che esista il mondo, che esistano le persone e che agiscano in un certo modo per un certo motivo, perché sono state capaci di organizzare le proprie azioni secondo una sintesi che io chiamo "personalità"...
Forse è un'illusione, ma almeno permette a tutti di differenziarsi...
ottima o scarsa sempre di illusione si tratta:)
come se vedi un bello o brutto film
sempre di film si tratta:)
Iacopo Carburante
28-04-2009, 16:05
Eh è vero, ma tant'è.
Mi godo il film, piuttosto che smontare la sceneggiatura, gli attori, la ricostruzione dei luoghi, e quant'altro.
Almeno per ora questa è la mia scelta, non voglio rischiare ( di nuovo ) di rendermi conto di non essere effettivamente nulla, e che gli altri non siano nulla.
Qualcosina sì, ma non nulla. E... può essere chiusura mentale, perché no.
Andrea_Bosco
28-04-2009, 16:25
Il piacere è mio... :)
A proposito di felicità, visto che sono un "giovane" precario di 46 anni suonati, come sono messe le graduatorie "da" esaurimento di Elettronica e di Informatica lì a Padova?
E' una graduatoria che non riguarda la mia persona (sono ben informato per la A047)
Buona ricerca, quindi: http://www.istruzionepadova.it/graduatorie/Doc-Grad200910.htm
P.S. Mi piace la tua teoria dei piccoli obiettivi, ma forse bisognerebbe passare al limite per "obiettivo" che tende a 0... :D
Io mi limiterei di ragionar alle differenze finite, se proprio dobbiamo "spingere" verso l'ottimizzazione del concetto: d'altra parte é scritto pure nella tua firma.. "dal letame nascono i fior" ;)
.. ocio che l'11 Maggio é vicino...
Ciao e... in b al lupo per il futuro!
A
Eh è vero, ma tant'è.
Mi godo il film, piuttosto che smontare la sceneggiatura, gli attori, la ricostruzione dei luoghi, e quant'altro.
Almeno per ora questa è la mia scelta, non voglio rischiare ( di nuovo ) di rendermi conto di non essere effettivamente nulla, e che gli altri non siano nulla.
Qualcosina sì, ma non nulla. E... può essere chiusura mentale, perché no.
pensa che di fatto dove la tua mente suppone stia il nulla trovi il tutto:)
Iacopo Carburante
28-04-2009, 16:47
Ma non è un tutto un po' monotono? :D
Se tutti ci liberassimo della nostra personalità ( o chi per lei ), cosa rimarrebbe? Sarebbero tutti contenti...
Ma forse non... ci sarebbero più giochi? O comunque più interpretazioni, più vivacità, più ruoli?
Gennaio1985
28-04-2009, 21:55
E' una graduatoria che non riguarda la mia persona (sono ben informato per la A047)
Buona ricerca, quindi: http://www.istruzionepadova.it/graduatorie/Doc-Grad200910.htm
Io mi limiterei di ragionar alle differenze finite, se proprio dobbiamo "spingere" verso l'ottimizzazione del concetto: d'altra parte é scritto pure nella tua firma.. "dal letame nascono i fior" ;)
.. ocio che l'11 Maggio é vicino...
Ciao e... in b al lupo per il futuro!
A
Grazie per il link... :)
Con l'ingresso in coda non ho speranze, però se dovessero passare al sistema "a pettine" non sarei messo male (so che ci saranno una valanga di ricorsi)...
Ci farò un pensierino, anche se ormai credo che l'unica speranza sia il sostegno...
.....io sono sempre alla ricerca di un qualcosa.....ma sono anche felice perchè mi accontento;)
credo che nella vita sapersi accontentare sia utilissimo..non bisogna eccedere ne nella fame di cose, ne nel vivere solo nel proprio giardino, ma guardare anche fuori, ed andarci...
ai bei tempi del itis l'argomento di un tema in classe riguardava la felicità e le piccole cose...
risultato, quasi tutti abbiamo concluso che la vera felicità si ottiene dalle piccole cose di ogni giorno, le cose vere, solide, che ci sostengono nei momenti di difficoltà, che ci sono vicine sempre...
poi i grandi obiettivi uno se li deve sempre porre, perchè con la determinazione, si arriva dove si vuole...ma anche se non si raggiunge in pieno l'obiettivo prefissato, la vita rimane comunque unica e imperdibile: non va sprecata in rimpianti...
Sono d'accordo con chi considerava la Felicità una cosa
la Serenità un'altra. Credo che la Felicità sono attimi e momenti
della vita, che a mio avviso sono di breve durata...
La felicità è quell'esplosione di gioia che un avvenimento o un raggiungimento di qualcosa ti porta ad avere.. la Serenità è il vivere
bene con se stessi e gli altri, senza conflitti interni e per lungo periodo,
e credo che si raggiunga.. anche con l'età.. per noi ragazzi
forse è un po' più difficile. Io sono stato molto sereno negli ultimi periodi
perchè sono riuscito a vivere come volevo e raggiungere determinati obiettivi, e sono stato anche felice per un po' di tempo...
ecco.. solo una cosa può rendere felici più di un'attimo..
L'AMORE.
:)
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Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it |