romagnolo
02-07-2007, 19:10
2 luglio 2007
Energia alternativa: Dal tabacco il doppio di olio rispetto al girasole. E si può produrre energia meno inquinante!
I primi dati sono di tutto rispetto, ovvero l'olio di tabacco combusto èin grado di produrre energia pulita due volte tanto le normali piantedi girasole.Fogher è stato il primo, pochi mesi fa, a brevettare l'importantescoperta mettendo nero su bianco un processo di lavorazione dellapianta di tabacco, che potrebbe dare un forte contributo ai progetti diproduzione di energia da biomassa.
Analizzandoil seme del tabacco, il professor Fogher ha scoperto che contiene il40% di olio e che ha un potere calorifico superiore ai semi di pianteche tradizionalmente sono usate a scopo energetico come il girasole, lacolza e la soia.
Partendoda questo indizio, la sua équipe ha iniziato un programma dimiglioramento genetico, attraverso le tecniche della cosiddetta«genetica tradizionale», ovvero una selezione basata sull'incrocio didiversi tipi di pianta di tabacco. Ottenendo così varietà che sono ingrado di produrre per ogni ettaro coltivato qualcosa come 60 quintalidi semi.
Leprove di combustione dell'olio, ottenuto spremendo a freddo i semi ditabacco, hanno prodotto risultati molto interessanti: l'olio di tabaccoproduce energia con un potere calorifico superiore di oltre ¼confrontato agli altri vegetali. Inoltre la sua combustione risultamolto meno inquinante grazie ad una bassissima presenza di zolfo.
Il prof. Fogher facendo un confronto tra due colture energetiche hadedotto che per ogni ettaro coltivato a girasole si produce unatonnellata di olio, invece lo stesso ettaro coltivato a tabacco neproduce il doppio con una resa energetica più alta. In altre parole,significa ridurre della metà la quota di terreno destinata acoltivazioni energetiche con una resa energetica ottima.
Lastrada è solo all'inizio, ma una cosa è certa: questa scoperta cambial'immagine negativa del tabacco, attualmente coltivato in Italiasoprattutto nel Salento, in Campania, in Umbria e in Veneto. Un usoenergetico del tabacco giustificherebbe eticamente la sua coltivazionee le sovvenzioni ad esso legato e sicuramente metterebbe finalmented'accordo tutti, fumatori e non fumatori.
Energia alternativa: Dal tabacco il doppio di olio rispetto al girasole. E si può produrre energia meno inquinante!
I primi dati sono di tutto rispetto, ovvero l'olio di tabacco combusto èin grado di produrre energia pulita due volte tanto le normali piantedi girasole.Fogher è stato il primo, pochi mesi fa, a brevettare l'importantescoperta mettendo nero su bianco un processo di lavorazione dellapianta di tabacco, che potrebbe dare un forte contributo ai progetti diproduzione di energia da biomassa.
Analizzandoil seme del tabacco, il professor Fogher ha scoperto che contiene il40% di olio e che ha un potere calorifico superiore ai semi di pianteche tradizionalmente sono usate a scopo energetico come il girasole, lacolza e la soia.
Partendoda questo indizio, la sua équipe ha iniziato un programma dimiglioramento genetico, attraverso le tecniche della cosiddetta«genetica tradizionale», ovvero una selezione basata sull'incrocio didiversi tipi di pianta di tabacco. Ottenendo così varietà che sono ingrado di produrre per ogni ettaro coltivato qualcosa come 60 quintalidi semi.
Leprove di combustione dell'olio, ottenuto spremendo a freddo i semi ditabacco, hanno prodotto risultati molto interessanti: l'olio di tabaccoproduce energia con un potere calorifico superiore di oltre ¼confrontato agli altri vegetali. Inoltre la sua combustione risultamolto meno inquinante grazie ad una bassissima presenza di zolfo.
Il prof. Fogher facendo un confronto tra due colture energetiche hadedotto che per ogni ettaro coltivato a girasole si produce unatonnellata di olio, invece lo stesso ettaro coltivato a tabacco neproduce il doppio con una resa energetica più alta. In altre parole,significa ridurre della metà la quota di terreno destinata acoltivazioni energetiche con una resa energetica ottima.
Lastrada è solo all'inizio, ma una cosa è certa: questa scoperta cambial'immagine negativa del tabacco, attualmente coltivato in Italiasoprattutto nel Salento, in Campania, in Umbria e in Veneto. Un usoenergetico del tabacco giustificherebbe eticamente la sua coltivazionee le sovvenzioni ad esso legato e sicuramente metterebbe finalmented'accordo tutti, fumatori e non fumatori.