Visualizza la versione completa : "Dopo" non c'è nulla...
Gennaio1985
12-04-2009, 23:34
E' una settimana che ci (ri)penso... Nessun disegno divino, nessuna vita oltre la vita... Niente... TUTTO è frutto del caso...
"Dìo non gioca a dadi"...
Perchè non esiste...
è trppo triste pensare che dopo la morte non ci sia nulla....quindi ci si sforza a credere che debba esistere qualcosa
Si vive una volta sola, per questo dobbiamo goderci ogni attimo al massimo. E cercare di soddisfare quanti più desideri abbiamo, pur nel rispetto di tutto ciò che ci circonda e nei limiti delle nostre possibilità.
il caso non esiste,niente accade x caso,e nn esistendo il caso ci deve essere una "pianificazione" preventiva
Gennaio1985
12-04-2009, 23:43
è trppo triste pensare che dopo la morte non ci sia nulla....quindi ci si sforza a credere che debba esistere qualcosa
Lo so, è atroce; sono 46 anni che ci provo, che mi prendo in giro lasciandomi almeno il beneficio del dubbio, adesso basta...
Fortunato chi crede...
il caso non esiste,niente accade x caso,e nn esistendo il caso ci deve essere una "pianificazione" preventiva
quindi il tuo libero arbitrio è "finto"??
con tutto il rispetto x chi ci crede..imho sarebbe troppo "comodo"..
Gennaio1985
12-04-2009, 23:46
il caso non esiste,niente accade x caso,e nn esistendo il caso ci deve essere una "pianificazione" preventiva
Il "caso" è la base della scienza moderna...
Lo so, è atroce; sono 46 anni che ci provo, che mi prendo in giro lasciandomi almeno il beneficio del dubbio, adesso basta...
Fortunato chi crede...
É una scommessa Gennaio1985: se fai una vita di rinunce e sacrifici per gli altri conducendo una vita "monastica" e poi oltre questa vita scopri che ve n'é una eterna, dove vieni premiato per quanto fatto sulla Terra, hai fatto la scelta giusta, altrimenti, anche se ormai ci si é estinti, ti viene il rammarico di non aver soddisfatto alcuni bisogni ai quali hai rinunciato per il bene degli altri.
Gennaio1985
12-04-2009, 23:49
quindi il tuo libero arbitrio è "finto"??
con tutto il rispetto x chi ci crede..imho sarebbe troppo "comodo"..
Hai centrato il problema...
Io alla fine mi sono dato una risposta... Durissima da accettare...
Juventino93
12-04-2009, 23:49
Lo so, è atroce; sono 46 anni che ci provo, che mi prendo in giro lasciandomi almeno il beneficio del dubbio, adesso basta...
Fortunato chi crede...
ma nn pensarci nemmeno. Pensa a divertirti e a stare bene mica a queste robe.
Gennaio1985
12-04-2009, 23:52
É una scommessa Gennaio1985: se fai una vita di rinunce e sacrifici per gli altri conducendo una vita "monastica" e poi oltre questa vita scopri che ve n'é una eterna, dove vieni premiato per quanto fatto sulla Terra, hai fatto la scelta giusta, altrimenti, anche se ormai ci si é estinti, ti viene il rammarico di non aver soddisfatto alcuni bisogni ai quali hai rinunciato per il bene degli altri.
Potrebbe darsi che il premio sia in QUESTA vita, purchè vissuta veramente, al limite anche dedicandosi totalmente agli altri, perchè no?
É una scommessa Gennaio1985: se fai una vita di rinunce e sacrifici per gli altri conducendo una vita "monastica" e poi oltre questa vita scopri che ve n'é una eterna, dove vieni premiato per quanto fatto sulla Terra, hai fatto la scelta giusta, altrimenti, anche se ormai ci si é estinti, ti viene il rammarico di non aver soddisfatto alcuni bisogni ai quali hai rinunciato per il bene degli altri.
pascal?
Potrebbe darsi che il premio sia in QUESTA vita, purchè vissuta veramente, al limite anche dedicandosi totalmente agli altri, perchè no?
Può essere. Io comunque credo che il momento finale della propria esistenza sia la morte terrena.
Gennaio1985
12-04-2009, 23:56
ma nn pensarci nemmeno. Pensa a divertirti e a stare bene mica a queste robe.
Questo è un consiglio che vale molto di più per te che hai 16 anni...
Gennaio1985
12-04-2009, 23:58
Può essere. Io comunque credo che il momento finale della propria esistenza sia la morte terrena.
Totalmente d'accordo.
Juventino93
13-04-2009, 00:06
Questo è un consiglio che vale molto di più per te che hai 16 anni...
é vero. Ma ma nn bisogna aver paura della morte, cioè prima o poi capita a tutti,non si scappa. Soprattutto non bisogna neanche pensarci :muscoli:
Gennaio1985
13-04-2009, 00:08
é vero. Ma ma nn bisogna aver paura della morte, cioè prima o poi capita a tutti,non si scappa. Soprattutto non bisogna neanche pensarci :muscoli:
Sì, credo che sia l'unico modo per tirare avanti...
Il "caso" è la base della scienza moderna...
il "caso" come parola x identificare qcosa ke nn si conosce,ke deriva da caos ke in origine indicava il luogo dove risiedevano tutti gli elementi ke diedero inizio al mondo(o alla vita,vedila come vuoi)...la base della scienza è grande confusione infatti
x rispondere sul libero arbitrio...
nn possiamo prevedere il caso,x cui x noi sara' sempre una decisione libera sul nostro futuro
x rispondere sul libero arbitrio...
nn possiamo prevedere il caso,x cui x noi sara' sempre una decisione libera sul nostro futuro
si ma questo vale x noi!o meglio x quello ke noi crediamo..voglio dire, guardando "dall'alto", se ad una domanda di opzioni a) e b) io mi sentissi di rispondere a) questa risposta, secondo il tuo ragionamento, sarebbe già stata pianificata. ma se ora io decidessi di rispondere b) x non rispondere a) avvalendomi dunque della facoltà di poter scegliere non sarebbe già stata anke questa risposta pianificata?:confused::)
anche se dopo non c'è nulla, io sarò "nulla" quindi non soffrirò, ne mi porrò il dubbio.
Tarzanetto
13-04-2009, 08:39
anche se dopo non c'è nulla, io sarò "nulla" quindi non soffrirò, ne mi porrò il dubbio.
quoto
siamo figli delle stelle e stelle saremo generando nuovi figli, per un ciclo infinito?
George Gray
13-04-2009, 09:20
penso che porsi una domanda del genere senza prima aver fatto un percorso di crescita spirituale non abbia molto senso...;)
vedo che ci sono adolescenti nel forum che hanno tutto il tempo di aprirsi al proprio spirito...In bocca al lupo:vincitore:
socio2003
13-04-2009, 09:32
E' una settimana che ci (ri)penso... Nessun disegno divino, nessuna vita oltre la vita... Niente... TUTTO è frutto del caso...
"Dìo non gioca a dadi"...
Perchè non esiste...
Per fortuna che tu ci pensi da solo una settimana...io da un'intera vita...
Comunque se una persona vede il nulla nel dopo, l'esistenza perde assolutamente significato. Alla fine non costa nulla credere in qualcosa superiore di noi perchè al massimo avremmo vissuto una vita più serena
dylanthomas
13-04-2009, 09:35
mi piace pensare che non sia così,che la vita non finisca con la morte...coltiviamo tante speranze durante la nostra vita,perchè negarci questa?
Purtroppo nessuno potrà mai sapere cosa c'è dopo la morte.
Se ci si pensa però è brutto.
Dopo che tu sei morto,stai per l'eternità non si sa come,non esisti più,questo però se dopo la morte non ci fosse niente.
Pensateci,è terribile.
Gennaio1985
13-04-2009, 12:06
Per fortuna che tu ci pensi da solo una settimana...io da un'intera vita...
Comunque se una persona vede il nulla nel dopo, l'esistenza perde assolutamente significato. Alla fine non costa nulla credere in qualcosa superiore di noi perchè al massimo avremmo vissuto una vita più serena
Non è da una settimana, infatti ho scritto che ci (ri)penso... Sono quasi quarant'anni, solo che adesso penso di aver spazzato via i (pochi) dubbi residui.
Non è vero che credere non costa nulla, è vero che può aiutare, ma può anche farci vivere una vita che non ci appartiene, un inganno costante che divora la nostra esistenza impedendoci di fare certe scelte... Prima si spazza via questo inganno meglio è...
Gennaio1985
13-04-2009, 12:08
Purtroppo nessuno potrà mai sapere cosa c'è dopo la morte.
Se ci si pensa però è brutto.
Dopo che tu sei morto,stai per l'eternità non si sa come,non esisti più,questo però se dopo la morte non ci fosse niente.
Pensateci,è terribile.
E' terribile infatti, ma io non vedo come potrebbe essere diversamente...
Poi ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe altro, la libertà di coscienza è fondamentale...
homer simpson
13-04-2009, 14:31
Io è da quest'estate che ci penso...mi tormenta l'idea del "nulla" dopo la morte...Adesso cerco soltanto di non pensarci,non serve a nulla pensare...fa ancor più male
E' terribile infatti, ma io non vedo come potrebbe essere diversamente...
Poi ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe altro, la libertà di coscienza è fondamentale...
Infatti,secondo me,sarebbe meglio pensarla in modo diverso dal tuo (che sarebbe anche come la penso io).Preferirei credere in qualcosa dopo la morte piuttosto che pensare che appena morti non abbiamo più la coscienza di pensare a niente,per l'eternità saremo nulla.Allora sarebbe meglio un ipotetico inferno piuttosto che il nulla.
Infatti,secondo me,sarebbe meglio pensarla in modo diverso dal tuo (che sarebbe anche come la penso io).Preferirei credere in qualcosa dopo la morte piuttosto che pensare che appena morti non abbiamo più la coscienza di pensare a niente,per l'eternità saremo nulla.Allora sarebbe meglio un ipotetico inferno piuttosto che il nulla.
Io credo che la nostra esistenza finisce con la morte, ma il nostro corpo, svuotato dell'anima ormai morta, potrebbe rientrare nel ciclo della vita andando, per esempio, ad arricchire un terreno o alimentare un organismo già vivente con un processo di lunga durata che non sto qui a spiegare. In tal modo potrebbe rinascere con il tempo una nuova anima, senza alcun legame con quella precedentemente morta e vivente in un corpo che potrebbe essere una pianta, un animale o ancora un essere umano, andando a sostenere l'esistenza dell'Universo.
Io credo che la nostra esistenza finisce con la morte, ma il nostro corpo, svuotato dell'anima ormai morta, potrebbe rientrare nel ciclo della vita andando, per esempio, ad arricchire un terreno o alimentare un organismo già vivente con un processo di lunga durata che non sto qui a spiegare. In tal modo potrebbe rinascere con il tempo una nuova anima, senza alcun legame con quella precedentemente morta e vivente in un corpo che potrebbe essere una pianta, un animale o ancora un essere umano, andando a sostenere l'esistenza dell'Universo.
Si,il corpo oramai morto,l'anima no.Quello che hai detto tu è il fenomeno ''zombie'',una volta morti l'anima se ne va e non torna più
Un monaco una volta andò dal signore Buddha e disse:
"L'anima del giusto sopravvive alla morte?"
Come al solito, Buddha non gli rispose.
Ma il monaco insistette. Ogni giorno ripeteva
la domanda, e ogni giorno riceveva come risposta
solo il silenzio, finché non ne poté più
e minacciò di andarsene dal monastero
se non avesse ricevuto una risposta
a quella questione d'importanza vitale;
a che scopo sacrificava tutto per vivere nel monastero
se l'anima del giusto non sopravviveva alla morte?
Allora il signore Buddha, avendo compassione di lui,
parlò: "Ti ho mai promesso che se avessi abbracciato la vita religiosa avresti capito queste cose? È come se un uomo fosse stato ferito da una freccia avvelenata e i suoi amici, parenti e compagni volessero chiamare un chirurgo per guarirlo e lui dicesse: 'Non mi farò estrarre questa freccia finché non saprò chi mi ha ferito, di che casta sia, quale sia il suo nome, se è alto, basso o di altezza media, di che colore sia la sua pelle, da dove sia venuto; e poi, con che genere di arco io sia stato ferito, di che cosa sia fatto, se la freccia è stata confezionata con piume di avvoltoio, oppure d'airone o di falco'".
"Che tu creda che il mondo sia eterno oppure no, non cambia il fatto che tutti gli esseri sono soggetti a nascita, vecchiaia, morte, dolore, sofferenza, dispiacere e disperazione, tutte cose che possono essere estinte in questa stessa vita! Io non ho spiegato queste altre cose perché non sono utili, non portano alla tranquillità e alla cessazione della sete di sensazioni. Quel che io ho spiegato è, invece, il dolore, la causa del dolore, la cessazione del dolore ed il percorso che porta alla cessazione del dolore. Perché questo è utile, porta al non-attaccamento, all'assenza di passione, alla conoscenza perfetta."
Gennaio1985
13-04-2009, 19:59
Ho "cercato" anche nel Buddhismo, ma anche lì non ho trovato le risposte, in compenso ho scoperto una stupenda filosofia di vita (limitatamente agli aspetti terreni), lontana anni luce dai modelli della nostra società, e ovviamente non l'ho seguita, se non molto superficialmente...
OttavoNano
13-04-2009, 20:31
Negli ultimi anni ho avuto più di un dubbio in merito...
Ma la cosa che più mi terrorizza, nell'eventualità che non ci sia niente, è l'impossibilità di ritrovare tutte le persone care che mi hanno lasciato
anche per me dopo non c'è nulla,tutti noi speriamo che cisia qualcosa,soprattutto perchè almeno speriamo di rivedere tutti i nostri cari.Ma secondo me nn c'è nulla dopo,molti di quelli che vanno in coma o che sono vicino alla morte epoi ritornano in vita,dicono che ci sia la vita anche dopo la morte,ma secondo me è frutto dell immaginazione,che ne pensate?
Io condivido il pensiero di George gray...
Ognuno deve fare un proprio percorso di crescita personale ( che non ha tappe prefissate ) e giungerà ad una sua conclusione.
Il filosofo Rudolph STeiner, fondatore dell'antroposofia, si dice abbia visto cosa c'è dopo la morte...
C'è qualcosa...
Io credo che dopo la morte il nostro Spirito ritorni ad essere spirito, abbandonando il corpo, contenitore di Esso, poi la nostra anima entra nuovamente in un altro corpo ( scelto dall'anima stessa ) per iniziare una nuova vita e raggiungere la pienezza con il nuovo corpo.
Ecco che allora si può parlare pure di Karma o di reincarnazione dell'anima...
DaniZ
..........beato te che hai tutte queste certezze....
E' una settimana che ci (ri)penso... Nessun disegno divino, nessuna vita oltre la vita... Niente... TUTTO è frutto del caso...
"Dìo non gioca a dadi"...
Perchè non esiste...
Però sembra che l'idea non ti piaccia. Trovi che, comunuque, sia un'idea difficile da accettare?
..........beato te che hai tutte queste certezze....
Io non ho certezze... per ora condivido l'idea di Steiner... poi se è sbagliata amen...
Ma in fondo, ha importanza sapere cosa c'è dopo la morte?
No.
DaniZ
Io non ho certezze... per ora condivido l'idea di Steiner... poi se è sbagliata amen...
Ma in fondo, ha importanza sapere cosa c'è dopo la morte?
No.
DaniZ
ma non era rivolo a te!!!!!!............grazie del libro;)
Io non ho certezze... per ora condivido l'idea di Steiner... poi se è sbagliata amen...
Ma in fondo, ha importanza sapere cosa c'è dopo la morte?
No.
DaniZ
Per alcuni, la vita terrena sarebbe solo in preparazione ad una vita eterna che inizierebbe dopo la morte in questa vita. Altri, credono in una vita anche dopo la morte ma non condizionano la loro esistenza terrena con la loro credenza. Altri ancora, tra i quali ci sono anche io, credono che la loro vita, e quindi la loro anima, avrebbe una esistenza limitata nello spazio e nel tempo, e la morte lascerebbe in eredità a questo pianeta solo un corpo esanime destinato ad essere assorbito e a rientrare nel ciclo della vita, essendo materia organica.
ma non era rivolo a te!!!!!!............grazie del libro;)
ah ecco...:D
che libro ti ho consigliato?
DaniZ
Tarzanetto
14-04-2009, 10:49
Io credo che la nostra esistenza finisce con la morte, ma il nostro corpo, svuotato dell'anima ormai morta, potrebbe rientrare nel ciclo della vita andando, per esempio, ad arricchire un terreno o alimentare un organismo già vivente con un processo di lunga durata che non sto qui a spiegare. In tal modo potrebbe rinascere con il tempo una nuova anima, senza alcun legame con quella precedentemente morta e vivente in un corpo che potrebbe essere una pianta, un animale o ancora un essere umano, andando a sostenere l'esistenza dell'Universo.
Infatti io voglio essere cremato e mia moglie sa che vengano buttate nel torrente dove sono cresciuto, cosi' finiro' nel lago poi nel ticino poi nel po' fino all'Adriatico , poi spero di passare lo stretto e andare in Atlantico, li spero di essere risucchiato da qualche ciclone per essere rilasciato sulle montagne e ricominciare da capo.....azzzooooo non sto' mai fermo:D:)
Per alcuni, la vita terrena sarebbe solo in preparazione ad una vita eterna che inizierebbe dopo la morte in questa vita. Altri, credono in una vita anche dopo la morte ma non condizionano la loro esistenza terrena con la loro credenza. Altri ancora, tra i quali ci sono anche io, credono che la loro vita, e quindi la loro anima, avrebbe una esistenza limitata nello spazio e nel tempo, e la morte lascerebbe in eredità a questo pianeta solo un corpo esanime destinato ad essere assorbito e a rientrare nel ciclo della vita, essendo materia organica.
per il corpo sono convinto, ma l'anima dove va a finire?
DaniZ
ah ecco...:D
che libro ti ho consigliato?
DaniZ
L'uomo alla soglia.......l'ho ordinato......non vedo l'ora di leggerlo
Tarzanetto
14-04-2009, 10:57
per il corpo sono convinto, ma l'anima dove va a finire?
DaniZ
secondo me muore anche lei non funzionando piu i "contatti elettrici" nel cervello
per il corpo sono convinto, ma l'anima dove va a finire?
DaniZ
Io credo che il corpo sia una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per l'esistenza dell'anima. Venendo a mancare il corpo l'anima, che per me presenta anche una componente fisica e non solo spirituale, non troverebbe più modo di esistere e si estinguerebbe.
Iacopo Carburante
14-04-2009, 11:23
Beh... parlando in termini strettamente ( strettamente? non esageriamo ) scientifici, diciamo che i movimenti di ogni particella sono prevedibili fino ad un certo punto.
In senso macroscopico, sovratomico, cioè al di sopra delle dimensioni atomiche, niente è frutto del caso, tutto è determinato da forze fisiche esistenti e costanti.
Certo, questo è valido solo se le forze rimangono costanti, o se le forze costanti variano in maniera costante.
Mentre al livello sub-atomico tutto è frutto del caso per definizione, la meccanica quantistica non da certezze per DEFINIZIONE, lascia dubbi. Ci sono delle leggi che DICONO che la situazione subatomica è dubbiosa. Sempre.
Ed a meno che non si dimostri il contrario, quindi, al livello sovratomico è tutto "pianificato" o quasi, al livello subatomico è tutto frutto del caso ( ma non è che avvenga tutto in maniera totalmente casuale, anche lì qualche legge c'è, ma non vengono date le Certezze. )
Interpretiamo queste scoperte scientifiche da un punto di vista ontologico? ( Epistemologico vuol dire altro mi sa.. )
Visto che vi regnano contraddizioni all'interno... le interpretazioni possono essere varie...
Ed io stesso, ogni tanto cambio idea!
Gennaio1985
14-04-2009, 12:31
..........beato te che hai tutte queste certezze....
Certezze io?
Mai avuta NESSUNA certezza; ho aperto un topic in cui c'è scritto che tutto nasce dal caos, incluso il topic stesso ovviamente...
Gennaio1985
14-04-2009, 12:36
Però sembra che l'idea non ti piaccia. Trovi che, comunuque, sia un'idea difficile da accettare?
Certo che è difficile da accettare, è quasi IMPOSSIBILE da accettare, non per niente qualcuno ha scritto:
"Se Dìo non esistesse bisognerebbe inventarlo"...
Gennaio1985
14-04-2009, 12:47
Beh... parlando in termini strettamente ( strettamente? non esageriamo ) scientifici, diciamo che i movimenti di ogni particella sono prevedibili fino ad un certo punto.
In senso macroscopico, sovratomico, cioè al di sopra delle dimensioni atomiche, niente è frutto del caso, tutto è determinato da forze fisiche esistenti e costanti.
Certo, questo è valido solo se le forze rimangono costanti, o se le forze costanti variano in maniera costante.
Mentre al livello sub-atomico tutto è frutto del caso per definizione, la meccanica quantistica non da certezze per DEFINIZIONE, lascia dubbi. Ci sono delle leggi che DICONO che la situazione subatomica è dubbiosa. Sempre.
Ed a meno che non si dimostri il contrario, quindi, al livello sovratomico è tutto "pianificato" o quasi, al livello subatomico è tutto frutto del caso ( ma non è che avvenga tutto in maniera totalmente casuale, anche lì qualche legge c'è, ma non vengono date le Certezze. )
Interpretiamo queste scoperte scientifiche da un punto di vista ontologico? ( Epistemologico vuol dire altro mi sa.. )
Visto che vi regnano contraddizioni all'interno... le interpretazioni possono essere varie...
Ed io stesso, ogni tanto cambio idea!
Toscanaccio, tu non hai 16 anni, e se li hai mi fai paura... ;)
Comunque è ovvio che mi riferivo alla meccanica quantistica, è quella che ha introdotto il concetto di indeterminatezza nella scienza...
Tuttavia anche molti eventi macroscopici sono "casuali" (non in senso fisico, ma perchè sfuggono alla nostra comprensione)... Perchè esplode una gomma a 130 km/h in autostrada? Perchè un asteroide colpisce la Terra? Perchè un terremoto distrugge una città?
Quale Dìo, quale disegno divino potrebbero volere questo?
mesociclone
14-04-2009, 12:49
Toscanaccio, tu non hai 16 anni, e se li hai mi fai paura... ;)
Comunque è ovvio che mi riferivo alla meccanica quantistica, è quella che ha introdotto il concetto di indeterminatezza nella scienza...
Tuttavia anche molti eventi macroscopici sono "casuali" (non in senso fisico, ma perchè sfuggono alla nostra comprensione)... Perchè esplode una gomma a 130 km/h in autostrada? Perchè un asteroide colpisce la Terra? Perchè un terremoto distrugge una città?
Quale Dìo, quale disegno divino potrebbero volere questo?
Non arriverai mai a dimostrare la non esistenza di DI0 e nemmeno il contrario, in ogni caso.
Toscanaccio, tu non hai 16 anni, e se li hai mi fai paura... ;)
Comunque è ovvio che mi riferivo alla meccanica quantistica, è quella che ha introdotto il concetto di indeterminatezza nella scienza...
Tuttavia anche molti eventi macroscopici sono "casuali" (non in senso fisico, ma perchè sfuggono alla nostra comprensione)... Perchè esplode una gomma a 130 km/h in autostrada? Perchè un asteroide colpisce la Terra? Perchè un terremoto distrugge una città?
Quale Dìo, quale disegno divino potrebbero volere questo?
Perchè non dovrebbe succedere invece?
DaniZ
Gennaio1985
14-04-2009, 14:34
Toscanaccio, tu non hai 16 anni, e se li hai mi fai paura... ;)
Comunque è ovvio che mi riferivo alla meccanica quantistica, è quella che ha introdotto il concetto di indeterminatezza nella scienza...
Tuttavia anche molti eventi macroscopici sono "casuali" (non in senso fisico, ma perchè sfuggono alla nostra comprensione)... Perchè esplode una gomma a 130 km/h in autostrada? Perchè un asteroide colpisce la Terra? Perchè un terremoto distrugge una città?
Quale Dìo, quale disegno divino potrebbero volere questo?
Perchè non dovrebbe succedere invece?
DaniZ
Perchè abbiamo inventato Dìo a nostra immagine e somiglianza, e non credo che nessuno voglia un Dìo spietato e indifferente, a cosa servirebbe?
Certezze io?
Mai avuta NESSUNA certezza; ho aperto un topic in cui c'è scritto che tutto nasce dal caos, incluso il topic stesso ovviamente...
....meglio per te se non hai certezze;)
Gennaio1985
14-04-2009, 14:35
Non arriverai mai a dimostrare la non esistenza di DI0 e nemmeno il contrario, in ogni caso.
Dimostrare ovviamente NO, però posso capire che IO non ho la fede...
Gennaio1985
14-04-2009, 14:36
....meglio per te se non hai certezze;)
Insomma, non aiuta molto...
Iacopo Carburante
14-04-2009, 14:44
Ho 16 anni ed è meglio così... devo imparare tante cose ancora... e, fidati, dimostro gli anni che ho.
Comunque dipende da te, in buona parte. Se nella tua vita ti sei convinto che non è così, tramite l'ambiente culturale GLOBALE, cioè non hai trovato nessuna o quasi opposizione consistente nel mondo che ti circonda all'ipotesi che *** non esista, credere veramente il contrario, a mio modesto parere sarà complicato... sempre che tu voglia... anch'io ti ho visto poco contento di questa "rivelazione" che hai avuto
Se invece anche tu metti seriamente in dubbio il fatto che *** non esista magari puoi anche crederci, attraverso altre religioni che io non conosco ( non che conosca bene quella cristiana ), ma che implicano cose come... la non bontà di ***...
Per quanto riguarda la pianificazione c'è una contraddizione, per me, nel cristianesimo. Se tutto è pianificato, i buoni ed i cattivi andranno all'inferno o in paradiso a prescindere... non scelgono mai... la vita non è una prova, è... un piano. Non esistono persone che non scelgono, in pratica *** ha fatto in modo che non scegliessero col suo piano.
Insomma, non aiuta molto...
io vivo perennemente nell'incertezza......pronta a scoprire delle verità.....basta aprire gli occhi...per molte cose non esistono spiegazioni razionali.....
il libero arbitrio?
in un certo senso non esiste ed esiste nello stesso tempo.
la vita dopo la morte?
quale è secondo voi lo scopo della vita:)?.
[quote=zorro;1466528]
Perchè abbiamo inventato Dìo a nostra immagine e somiglianza, e non credo che nessuno voglia un Dìo spietato e indifferente, a cosa servirebbe?
Perchè l'uomo non è spietato ed indifferente?
DaniZ
[quote=Gennaio1985;1466566]
Perchè l'uomo non è spietato ed indifferente?
DaniZ
infatti è per quello che si è costruito tale immagine di ***:)
[quote=Gennaio1985;1466566]
Perchè l'uomo non è spietato ed indifferente?
DaniZ
spiegati un pò.....non ho capito bene
Iacopo Carburante
14-04-2009, 14:58
Mi sa che intendeva dire che, visto che abbiamo creato *** a nostra immagine e somiglianza, questo *** deve essere spietato ed indifferente, come Zorro giudica essere gli uomini.
Ah... lo scopo della vita dovrebbe essere la felicità completa per ogni essere che prova emozioni... anche se ho alcune FORTI seghe mentali contrastanti a riguardo.
[quote=zorro;1466592]
spiegati un pò.....non ho capito bene
chi è che costruisce l'immagine di ***?
secondo voi *** ha dato vita a un universo imperfetto?
oppure lo ha costruito su degli equilibri ?
Mi sa che intendeva dire che, visto che abbiamo creato *** a nostra immagine e somiglianza, questo *** deve essere spietato ed indifferente, come Zorro giudica essere gli uomini.
Ah... lo scopo della vita dovrebbe essere la felicità completa per ogni essere che prova emozioni... anche se ho alcune FORTI seghe mentali contrastanti a riguardo.
no.
lo scopo è l'equilibrio del sistema nel suo complesso. (disegno divino)
non la felicità del singolo a discapito del resto:)
se tu sei felice a scapito di molti infelici questo tuo comportamento "disequilibrato" ti farà vivere il "contrario" di quanto hai fatto (per insegnarti cosa significa)
mesociclone
14-04-2009, 15:00
Dimostrare ovviamente NO, però posso capire che IO non ho la fede...
quello sì ;)
Iacopo Carburante
14-04-2009, 15:04
turaz... dimmi dove ho scritto "del singolo a discapito del resto"
intendi dire che non ho avuto cura per gli esseri inanimati?
[quote=Sabrina;1466597]
chi è che costruisce l'immagine di ***?
secondo voi *** ha dato vita a un universo imperfetto?
oppure lo ha costruito su degli equilibri ?
.....secondo me tutto appartiene ad un progetto.......di questo ne sono convinta.....( anche se quest progetto mi è ancora ignoto)
esistono degli equilibri ma è difficile mantenerli......oltre al bene c'è il male......della serie " il diavolo ha fatto le pentole ma non i coperchi".....
turaz... dimmi dove ho scritto "del singolo a discapito del resto"
intendi dire che non ho avuto cura per gli esseri inanimati?
e dimmi dove ho scritto
"Toscanaccio non ha cura del resto":)
[quote=turaz73;1466599]
.....secondo me tutto appartiene ad un progetto.......di questo ne sono convinta.....( anche se quest progetto mi è ancora ignoto)
esistono degli equilibri ma è difficile mantenerli......oltre al bene c'è il male......della serie " il diavolo ha fatto le pentole ma non i coperchi".....
sino a un certo punto male e bene sono concetti relativi.
nulla di per se è Male nell'universo...
lo scopo della nostra vita è realizzare e gratificare la nostra anima... che utilizza il nostro corpo per farlo.
il corpo non è altro che spirito condensato, energia che prende forma... come un sasso, un albero, una nuvola...
Per il resto, io rispondevo ad una affermazione di gennaio85 il quale non si spiega il fatto di cme *** permetta i terremoti ed altro, visto che è a nostra immagine e somiglianza, alchè io dissi: ma l'uomo cerca sempre il bene? Non mi sembra...
DaniZ
[quote=Sabrina;1466608]
sino a un certo punto male e bene sono concetti relativi.
nulla di per se è Male nell'universo...
.......tu come consideri l'egoismo?...e come definiresti una persona egoista?????...ultima domanda....secondo te l'uomo è uguale a ***?...cioè in lui c'è l'egoismo?
Iacopo Carburante
14-04-2009, 15:12
mm interessante
ma non abbastanza... vediamo un po' se riesco a fregarti...
ah sì...
hai detto "no"
quindi non ho riflesso il tuo pensiero in qualche modo!
e...
il punto qual'è dunque?
ogni essere è felice... non ho messo la sostanziale aggiunta "insieme agli altri"... questo posso dirlo
e... in senso concreto... sul nostro bel pianetucolo...
Gennaio1985
14-04-2009, 15:18
lo scopo della nostra vita è realizzare e gratificare la nostra anima... che utilizza il nostro corpo per farlo.
il corpo non è altro che spirito condensato, energia che prende forma... come un sasso, un albero, una nuvola...
Per il resto, io rispondevo ad una affermazione di gennaio85 il quale non si spiega il fatto di cme *** permetta i terremoti ed altro, visto che è a nostra immagine e somiglianza, alchè io dissi: ma l'uomo cerca sempre il bene? Non mi sembra...
DaniZ
Appunto, se Dìo non è il Bene, se è malvagio come l'uomo, a cosa ci serve?
A meno di non voler degenerare nell'adorazione delle forze del male, nel qual caso "preferisco" non credere in nulla...
In realtà non è un fatto di "preferenza", ma di constatazione...
Appunto, se Dìo non è il Bene, se è malvagio come l'uomo, a cosa ci serve?
A meno di non voler degenerare nell'adorazione delle forze del male, nel qual caso "preferisco" non credere in nulla...
In realtà non è un fatto di "preferenza", ma di constatazione...
perchè hai paura del male????
Gennaio1985
14-04-2009, 15:23
perchè hai paura del male????
Non ne ho paura, però preferisco non andarlo a cercare, è già molto bravo lui a trovare noi...
Non ne ho paura, però preferisco non andarlo a cercare, è già molto bravo lui a trovare noi...
.........perchè pensi che *** non esista?.......non credi che ci abbia creato e poi resi liberi di vivere?.......in noi c'è del bene e del male......e poi c'è l'universo del nostro cervello....custode di milli misteri.........
la mente umana è veramente un gran mistero......
il male c'è perchè c'è il bene...
DaniZ
Iacopo Carburante
14-04-2009, 15:32
In effetti non hai tutti i torti... penso sia dura dover venerare un essere "malvagio".
Forse devi approcciarti alla religione in maniera più distaccata, senza venerare Dìo ( bellissima la trovata dell'accento! ).
Purtroppo non saprei come consigliarti... il mio è un banalissimo spunto...
Visto che la scienza credo che tu la conosca ( e forse, che tu la viva ), dev'essere un groviglio di contraddizioni immergersi nella religione.
Non so, puoi interpretare il caos parziale quantistico come la lotta fra il Male, il Caos ( o anche l'Ordine, a seconda delle interpretazioni... ) che combatte contro il Bene.
Quindi il mondo è la lotta fra il Bene che si impegna per vincere, ma non sempre ce la fa.
mm interessante
ma non abbastanza... vediamo un po' se riesco a fregarti...
ah sì...
hai detto "no"
quindi non ho riflesso il tuo pensiero in qualche modo!
e...
il punto qual'è dunque?
ogni essere è felice... non ho messo la sostanziale aggiunta "insieme agli altri"... questo posso dirlo
e... in senso concreto... sul nostro bel pianetucolo...
infatti l'ho aggiunto io.
molto semplicemente perchè tu sei "solo" una infinitesima cellula dell'universo.
puoi "liberamente" (e qui casca l'asino) decidere se essere "co-creatore" o auto distruttore di te stesso (andando contro gli equilibri presenti)
lo scopo della nostra vita è realizzare e gratificare la nostra anima... che utilizza il nostro corpo per farlo.
il corpo non è altro che spirito condensato, energia che prende forma... come un sasso, un albero, una nuvola...
Per il resto, io rispondevo ad una affermazione di gennaio85 il quale non si spiega il fatto di cme *** permetta i terremoti ed altro, visto che è a nostra immagine e somiglianza, alchè io dissi: ma l'uomo cerca sempre il bene? Non mi sembra...
DaniZ
quando è gratificata la tua anima:)?
il male c'è perchè c'è il bene...
DaniZ
e xke c'è il bene?
Iacopo Carburante
14-04-2009, 15:38
E' vero, io sono solo uno dei tanti
Proviamo però a considerare l'Universo come un arbitrario "essere"
L'Universo c'è, punto. Non è bene, non è male, c'è. Esiste.
Quand'è che la condizione di "neutralità" dell'Universo viene a mancare, quindi? Cioè, quando è che vengono fuori il Bene ed il Male?
Beh... avviene quando entrano in gioco le emozioni... i processi che le hanno create sono incredibili, anch'io sono rimasto di stucco a volte nel pensare che esistono degli esseri che percepiscono il mondo.
Gli esseri viventi... forse non tutti... provano emozioni.
L'ideale sarebbe che ognuno di questi esseri viventi riesca a vivere felice e contento...
E come hai giustamente detto tu... in compagnia degli altri... in armonia.
In questa armonia possono non essere incluse le "cose" che non provano emozioni... gli esseri inanimati... che solo arbitrariamente, a seconda dei nostri concetti di armonia, entreranno in gioco...
Complicato da realizzare...
quando è gratificata la tua anima:)?
L'anima è gratificata quando compi delle azioni che manifestano la tua natura, i tuoi talenti, quando sei contento di ciò che fai e che sei.
DaniZ
L'anima è gratificata quando compi delle azioni che manifestano la tua natura, i tuoi talenti, quando sei contento di ciò che fai e che sei.
DaniZ
e come mai normalmente non sei contento di ciò che sei e di ciò che fai:)?
E' vero, io sono solo uno dei tanti
Proviamo però a considerare l'Universo come un arbitrario "essere"
L'Universo c'è, punto. Non è bene, non è male, c'è. Esiste.
Quand'è che la condizione di "neutralità" dell'Universo viene a mancare, quindi? Cioè, quando è che vengono fuori il Bene ed il Male?
Beh... avviene quando entrano in gioco le emozioni... i processi che le hanno create sono incredibili, anch'io sono rimasto di stucco a volte nel pensare che esistono degli esseri che percepiscono il mondo.
Gli esseri viventi... forse non tutti... provano emozioni.
L'ideale sarebbe che ognuno di questi esseri viventi riesca a vivere felice e contento...
E come hai giustamente detto tu... in compagnia degli altri... in armonia.
In questa armonia possono non essere incluse le "cose" che non provano emozioni... gli esseri inanimati... che solo arbitrariamente, a seconda dei nostri concetti di armonia, entreranno in gioco...
Complicato da realizzare...
la felicità non c'entra molto con le emo-zioni.
Iacopo Carburante
14-04-2009, 15:54
Come mai? :eek:
Metti un dubbio un mio concetto fondamentale :D
Un sasso felice non potrà mai essere ( stando alle nostre conoscenze ), perché non prova emozioni.
Un cane potrà provare felicità. Ma... forse non potrà provare gratificazione ed autosoddisfazione, questo forse no.
Con felicità intendi forse la massima gratificazione, autosoddisfazione, il non bisogno di altro nella propria vita?
e come mai normalmente non sei contento di ciò che sei e di ciò che fai:)?
di quello che sono sono contento, di quello che faccio non molto e questo perchè non lo faccio...
ma lo sto facendo ora...
DaniZ
Come mai? :eek:
Metti un dubbio un mio concetto fondamentale :D
Un sasso felice non potrà mai essere ( stando alle nostre conoscenze ), perché non prova emozioni.
Un cane potrà provare felicità. Ma... forse non potrà provare gratificazione ed autosoddisfazione, questo forse no.
Con felicità intendi forse la massima gratificazione, autosoddisfazione, il non bisogno di altro nella propria vita?
la felicità è come la tristezza
effimere.
quanto tu vai cercando non è la felicità
ma è la stabilità del tuo essere
quello che normalmente definiresti "serenità":)
e questa serenità prescinde da tutto
la felicità è come la tristezza
effimere.
quanto tu vai cercando non è la felicità
ma è la stabilità del tuo essere
quello che normalmente definiresti "serenità":)
e questa serenità prescinde da tutto
:boh:...non ho capito
Iacopo Carburante
14-04-2009, 16:01
Ho capito...
Certo... la felicità passa rapida se dentro di noi regnano dubbi, indecisioni sul futuro o sul da farsi, pensieri che ci attanagliano e ci fanno sentire male.
Sabrina, credo che intenda che quando ci si sente veramente sereni, è quando ogni attimo della nostra vita siamo contenti di ciò che facciamo, ciò che pensiamo, perché non si ha dubbio che quello che si fa è OK. Per noi.
Naturalmente... io vorrei provarlo ma non lo provo... ancora...
Orrendo... così facendo escludiamo dalla possibilità di felicità ( quella che hai chiamato serenità ) gran parte del mondo vivente... ciò non va bene...
la felicità è un'illusione (detto da un certo punto di vista)
così come la tristezza
:)
tu non sei ne uno ne l'altro
Ho capito...
Certo... la felicità passa rapida se dentro di noi regnano dubbi, indecisioni sul futuro o sul da farsi, pensieri che ci attanagliano e ci fanno sentire male.
Orrendo... così facendo escludiamo dalla possibilità di felicità ( quella che hai chiamato serenità ) gran parte del mondo vivente... ciò non va bene...
e mi spiace.
non so che dirti:)
la felicità è come la tristezza
effimere.
quanto tu vai cercando non è la felicità
ma è la stabilità del tuo essere
quello che normalmente definiresti "serenità":)
e questa serenità prescinde da tutto
ma il trovarsi in equilibrio nn renderebbe la vita piatta,noiosa?:confused:
la felicità è un'illusione (detto da un certo punto di vista)
così come la tristezza
:)
tu non sei ne uno ne l'altro
......quindi essendo un'illusione potrei non essere nè felice nè triste????..........quindi che stato d'animo potrei avere????.
......quindi essendo un'illusione potrei non essere nè felice nè triste????..........quindi che stato d'animo potrei avere????.
quello che sei:)
il Vuoto
ciascuno di noi è di fatto "vuoto" prima di essere riempito da tutto ciò che circonda.
solo che essere "vuoti" fa paura:)
ma il trovarsi in equilibrio nn renderebbe la vita piatta,noiosa?:confused:
dipende da cosa intendi per piatto e noioso:)
meteopazzo99
14-04-2009, 16:07
http://faidate.bloggit.it/wp-content/uploads/bla_bla.jpg
Iacopo Carburante
14-04-2009, 16:08
No no... non è noiosa perché a noi piace e va bene! :D
Facciamo ciò che ci piace, pensiamo ciò che ci piace, agiamo come ci piace senza rimorso.
Però non facciamo del bene in senso assoluto... facciamo del bene relativamente a noi...
Magari sbaglio, però, perché quella di Turaz ha l'aria di essere una serenità complessiva.
Invece quella che ho appena detto io può essere la serenità del singolo, e la rovina di tutti.
Se qualcuno non ha dubbi e sta bene nel far soffrire gli altri, allora vive bene e senza rimorso, senza dubbi, ma gli altri soffrono...
Comunque da un lato hai ragione Cherry... un po' di diversità va mantenuta... per questo ho detto "bene relativamente a noi stessi"... perché se cercassimo Troppo un bene comune ci dimenticheremmo che qualche difetto ( che è ciò che ci caratterizza ) non guasta.
Hai ragione meteopazzo... sono solo chiacchiere :eek:
Ma a me piacciono tanto :D Inoltre SPERO di riuscire a stare meglio...
quello che sei:)
il Vuoto
ciascuno di noi è di fatto "vuoto" prima di essere riempito da tutto ciò che circonda.
solo che essere "vuoti" fa paura:)
ma io non mi sento vuota.......e comunque la felicità e la tristezza fanno parte di me....
http://faidate.bloggit.it/wp-content/uploads/bla_bla.jpg
.....invece è interessante.....devo prima decifrare.....però dai è interessante
http://faidate.bloggit.it/wp-content/uploads/bla_bla.jpg
E' con le parole che Dìo ha creato il mondo!:D
Quindi noi stiamo creando il mondo... che si crea ogni giorno, ogni istante...
DaniZ
dipende da cosa intendi per piatto e noioso:)
intendo..è proprio il carattere effimero della felicità/serenità ke ci fa apprezzare i momenti in cui crediamo di raggiungerla...
se raggiungessimo l'equilibrio di cui tu parli, sempre non abbia frainteso eh, arriveremmo ad una condizione di serenità duratura nel tempo..ora, se la nostra anima (o la nostra mente o quello ke volete) si abituasse a questo nuovo standard di felicità ricercando nuovi picchi di gioia/dolore oscillanti intorno a quel nuovo valore raggiunto l'unica alternativa sarebbe il peggioramento della nostra condizione dato ke siamo già al "top" della felicità/serenità (visto ke siamo in equilibrio con tutto).
in soldoni..raggiungendo l'equilibrio non si rischia la mitridatizzazione alla serenità?:fuma:
ma io non mi sento vuota.......e comunque la felicità e la tristezza fanno parte di me....
e allora come mai cerchi qualcosa:)?
Iacopo Carburante
14-04-2009, 16:32
turaz, gioca a final fantasy 9. Ahahah, c'è un popolo di persone, in questo gioco per la playstation 1, che non ha anima.
Senz'anima, questi, sono proprio dei contenitori ( attendono di essere riempiti ( nel gioco è tutto pianificato ) ). Infatti non hanno un carattere, parlano, ma niente di più.
Noi magari siamo tutti dei contenitori, solo che dentro abbiamo delle informazioni, delle esperienze che ci hanno resi in un certo modo.
Proviamo a rendere tutto in colori...
Immaginiamo un quadrato.
Ogni persona è un quadrato, e tutti noi viaggiamo all'interno di questo. Chessò, con pensieri, con azioni.
Questo quadrato è colorato, e presenta come colori: Bianco, le sfumature del grigio, nero.
Nei bambini il quadrato è alternatamente bianco e nero. Quando sono scontenti è nero, quando sono contenti è bianco. Viaggiano direttamente dal bianco al nero, ci sono confini netti fra felicità ed infelicità.
Negli adolescenti come me le cose cambiano.
Principalmente il quadrato è nero, c'è solo qualche macchia di bianco. Però col tempo si formano delle sfumature di grigio. Inizialmente assenti, poi deboli, con alcune determinanti esperienze le sfumature di grigio diventano sempre più dominanti.
I bianchi ed i neri rimangono pochi, ma ci sono.
I nostri pensieri e le nostre azioni, che determinano il nostro stato d'animo, viaggiano sempre, e credo che negli adulti spesso stiano nelle aree di grigio. Quando vi rattristate particolarmente, incappate in qualche magagna, vi pentite di qualcosa, tornate in un grigio scuro o nero. Quando siete particolarmente contenti, dimenticate i problemi, succede qualcosa che vi fa molto piacere, credo che arriviate in un grigio chiaro o bianco.
Lo scopo credo che sia rendere tutto bianco... cioè non pentirsi mai, non avere rimorsi, dubbi, rattristamenti.
Mantenendoci essenzialmente sulla linea della nostra personalità, certo...
intendo..è proprio il carattere effimero della felicità/serenità ke ci fa apprezzare i momenti in cui crediamo di raggiungerla...
se raggiungessimo l'equilibrio di cui tu parli, sempre non abbia frainteso eh, arriveremmo ad una condizione di serenità duratura nel tempo..ora, se la nostra anima (o la nostra mente o quello ke volete) si abituasse a questo nuovo standard di felicità ricercando nuovi picchi di gioia/dolore oscillanti intorno a quel nuovo valore raggiunto l'unica alternativa sarebbe il peggioramento della nostra condizione dato ke siamo già al "top" della felicità/serenità (visto ke siamo in equilibrio con tutto).
in soldoni..raggiungendo l'equilibrio non si rischia la mitridatizzazione alla serenità?:fuma:
inizia a trovarla poi mi dirai.
turaz, gioca a final fantasy 9. Ahahah, c'è un popolo di persone, in questo gioco per la playstation 1, che non ha anima.
Senz'anima, questi, sono proprio dei contenitori ( attendono di essere riempiti ( nel gioco è tutto pianificato ) ). Infatti non hanno un carattere, parlano, ma niente di più.
Noi magari siamo tutti dei contenitori, solo che dentro abbiamo delle informazioni, delle esperienze che ci hanno resi in un certo modo.
Proviamo a rendere tutto in colori...
Immaginiamo un quadrato.
Ogni persona è un quadrato, e tutti noi viaggiamo all'interno di questo. Chessò, con pensieri, con azioni.
Questo quadrato è colorato, e presenta come colori: Bianco, le sfumature del grigio, nero.
Nei bambini il quadrato è alternatamente bianco e nero. Quando sono scontenti è nero, quando sono contenti è bianco. Viaggiano direttamente dal bianco al nero, ci sono confini netti fra felicità ed infelicità.
Negli adolescenti come me le cose cambiano.
Principalmente il quadrato è nero, c'è solo qualche macchia di bianco. Però col tempo si formano delle sfumature di grigio. Inizialmente assenti, poi deboli, con alcune determinanti esperienze le sfumature di grigio diventano sempre più dominanti.
I bianchi ed i neri rimangono pochi, ma ci sono.
I nostri pensieri e le nostre azioni, che determinano il nostro stato d'animo, viaggiano sempre, e credo che negli adulti spesso stiano nelle aree di grigio. Quando ci rattristiamo particolarmente, incappiamo in qualche magagna, ci pentiamo di qualcosa, tornate in un grigio scuro o nero. Quando siete particolarmente contenti, dimenticate i problemi, succede qualcosa che vi fa molto piacere, credo che arriviate in un grigio chiaro o bianco.
Lo scopo credo che sia rendere tutto bianco... cioè non pentirsi mai, non avere rimorsi, dubbi, rattristamenti.
appunto.
ma il fatto è che è "gia" tutto bianco:)
ed è questo che la tua mente non comprende, non vede e non vuole ammettere (perchè pensa di essere "qualcuno" che può "fare" qualcosa ecc. ecc.)
e così continui di fatto ad alternare grigio e nero e a essere fondamentalmente insoddisfatto.
tutto qua molto semplicemente (all'apparenza)
e allora come mai cerchi qualcosa:)?
perchè sono curiosa....e so di non sapere tutto....
Iacopo Carburante
14-04-2009, 16:41
Mmm sono fondamentalmente piuttosto superbo ancora...
Ed oltre a ciò ho un'immensità di dubbi ed insoddisfazioni. Sempre... eh sì...
Io in questo momento spero che l'età mi aiuti :D
Cioè, che col tempo un po' supererò varie mancanze...
inizia a trovarla poi mi dirai.
dentro di me?
dentro di me?
a mio parere si.
ma puoi cominciare da dove vuoi.
ma alla fine se non cerchi li ciò che troverai sarà effimero (sempre mio parere)
perchè sono curiosa....e so di non sapere tutto....
e come mai sei insoddisfatta:)?
e come mai sei insoddisfatta:)?
ti dirò....non sono insoddisfatta.....sono una grande ottimista.....poi ho avuto la fortuna di avere quello che volevo.....di fare il lavoro per cui ho studiato....insomma non mi posso e non devo lametarmi
....la mia è semplice curiosità.....voglio andare oltre...
a mio parere si.
ma puoi cominciare da dove vuoi.
ma alla fine se non cerchi li ciò che troverai sarà effimero (sempre mio parere)
e non rischia di essere una felicità fine a se stessa?
cioè..anke un eremita può raggiungere la felicità più assoluta ma quale sarebbe la sua "utilità" nella società?
dato ke in quella ci ritroviamo a vivere..
Dopo la vita non c'è nulla,ma secondo me questo non è un vero problema perchè infondo siamo vivi.
e non rischia di essere una felicità fine a se stessa?
cioè..anke un eremita può raggiungere la felicità più assoluta ma quale sarebbe la sua "utilità" nella società?
dato ke in quella ci ritroviamo a vivere..
Gesù che spesso andava sul monte che ruolo aveva per la società:)?
e non rischia di essere una felicità fine a se stessa?
cioè..anke un eremita può raggiungere la felicità più assoluta ma quale sarebbe la sua "utilità" nella società?
dato ke in quella ci ritroviamo a vivere..
sino a che non provi mai potrai saperlo.
inutile costruire mentalmente freni a qualcosa che non conosci.
serve solo a tenerti fermo li dove sei.
ti dirò....non sono insoddisfatta.....sono una grande ottimista.....poi ho avuto la fortuna di avere quello che volevo.....di fare il lavoro per cui ho studiato....insomma non mi posso e non devo lametarmi
....la mia è semplice curiosità.....voglio andare oltre...
ma non lo apprezzi appieno come ora dici di fare:)
come mai?
Gesù che spesso andava sul monte che ruolo aveva per la società:)?
gesù si era scelto anke alcuni apostoli....
ma non lo apprezzi appieno come ora dici di fare:)
come mai?
.....invece amo ed apprezzo quello che faccio.......però sono sempre sotto stress....e se "incontro" chi ha trovato una strada che porta alla tranquillità....cerco di camminargli dietro.......ma purtroppo questa gente corre...corre...corre......bisogna darmi tempo.....
sino a che non provi mai potrai saperlo.
inutile costruire mentalmente freni a qualcosa che non conosci.
serve solo a tenerti fermo li dove sei.
forse hai anke ragione..ma forse non tieni in considerazione ke potrei stare bene lì dove sono..certo..magari è una felicità infinitesimale paragonata alla tua ma dato ke fin'ora non ho provato di meglio e ke, tutto sommato, non mi lamento non vedo xke dovrei rischiare a muovermi, magari x cadere,ora ke mi sento in ogni caso appagato..
non escludo ke un giorno potremmo riparlarne..se e quando la vita mi farà scivolare più in basso di dove mi trovo ora:)
forse hai anke ragione..ma forse non tieni in considerazione ke potrei stare bene lì dove sono..certo..magari è una felicità infinitesimale paragonata alla tua ma dato ke fin'ora non ho provato di meglio e ke, tutto sommato, non mi lamento non vedo xke dovrei rischiare a muovermi, magari x cadere,ora ke mi sento in ogni caso appagato..
non escludo ke un giorno potremmo riparlarne..se e quando la vita mi farà scivolare più in basso di dove mi trovo ora:)
se ti ritieni appagato buon per te:)
Tarzanetto
14-04-2009, 18:15
Perche' bisogna bisogna pensare che la vita abbia uno scopo al di la' della stessa?...e se tutto e' frutto del caso?:)
si ma questo vale x noi!o meglio x quello ke noi crediamo..voglio dire, guardando "dall'alto", se ad una domanda di opzioni a) e b) io mi sentissi di rispondere a) questa risposta, secondo il tuo ragionamento, sarebbe già stata pianificata. ma se ora io decidessi di rispondere b) x non rispondere a) avvalendomi dunque della facoltà di poter scegliere non sarebbe già stata anke questa risposta pianificata?:confused::)
certo,ma tu nn lo sai
Gennaio1985
14-04-2009, 18:34
Perche' bisogna bisogna pensare che la vita abbia uno scopo al di la' della stessa?...e se tutto e' frutto del caso?:)
E' esattamente quello che ho detto all'inizio... Secondo me bisogna superare il "bisogno" di Dìo, e della religione; esattamente la strada opposta a quella percorsa dalla quasi totalità degli esseri umani finora...
Only**Snow**
14-04-2009, 18:37
E' esattamente quello che ho detto all'inizio... Secondo me bisogna superare il "bisogno" di Dìo, e della religione; esattamente la strada opposta a quella percorsa dalla quasi totalità degli esseri umani finora...
Nietzsche :)
il caso nn esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
l'ho gia' detto,caso si estirpa da caos,e se sapete cosa significa caos siete consci ke l'esistenza intera non puo' nascere dalla confusione,ma bensi' da un disegno perfetto.
Niente accade x caso,a tutto c'è un xè,ad ogni azione corrisponde una conseguenza,solo xè noi non siamo in grado di capire e/o prevedere ogni cosa questo nn significa ke sia tutto un ambaradan
Iacopo Carburante
14-04-2009, 19:03
Fisica quantistica spoud...
Pensa che c'è una legge che si chiama di indeterminazione...
Non dice che è tutto frutto del caso, ma che non tutto è determinabile. Una via di mezzo... ed è una legge, al momento...
Tarzanetto
14-04-2009, 19:11
il caso nn esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
l'ho gia' detto,caso si estirpa da caos,e se sapete cosa significa caos siete consci ke l'esistenza intera non puo' nascere dalla confusione,ma bensi' da un disegno perfetto.
Niente accade x caso,a tutto c'è un xè,ad ogni azione corrisponde una conseguenza,solo xè noi non siamo in grado di capire e/o prevedere ogni cosa questo nn significa ke sia tutto un ambaradan
bho...io non credo che il "caso" voglia dire caos per forza...esiste la materia che per un "caso" si unisce ad altra materia producendo altra materia.....che materiali:D:)
Gennaio1985
14-04-2009, 19:20
Nietzsche :)
Ah, ecco dove l'avevo letto...
certo,ma tu nn lo sai
come no?? me lo dici tu!:)
Ah, ecco dove l'avevo letto...
« *** è morto. *** resta morto. E noi l'abbiamo ucciso. Come potremmo sentirci a posto, noi assassini di tutti gli assassini? Nulla esisteva di più sacro e grande in tutto il mondo, ed ora è sanguinante sotto le nostre ginocchia: chi ci ripulirà dal sangue? Che acqua useremo per lavarci? Che festività di perdono, che sacro gioco dovremo inventarci? Non è forse la grandezza di questa morte troppo grande per noi? Non dovremmo forse diventare divinità semplicemente per esserne degni? »
La Gaia Scienza
Indigeno
14-04-2009, 20:06
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uZj1ADzCzQE&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uZj1ADzCzQE&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
Tarzanetto
14-04-2009, 20:15
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uZj1ADzCzQE&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uZj1ADzCzQE&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
hahah grande Indigeno:)
Indigeno
14-04-2009, 20:24
hahah grande Indigeno:)
...eheheh...mia esperienza personale?al di là del fatto che nn credo ho poi concentrato le mie riflessioni e i miei sforzi a capire quanta umanità c'è in ognuno di noi...quanto siamo uomini e quanto è umano il tutto...la filosofia, l'antropologia,il folklore, e ultimamente l'archeologia mi hanno aperto la mente, chiarito dubbi e mi stanno aprendo un'autostrada nel percorso della conoscenza, coscienza...ma ognuno, come giustamente diceva qualcuno, fa la propria strada...;)
E' una settimana che ci (ri)penso... Nessun disegno divino, nessuna vita oltre la vita... Niente... TUTTO è frutto del caso...
"Dìo non gioca a dadi"...
Perchè non esiste...
nessuno è mai tornato per dirlo
ecco perchè nutro la speranza
Gennaio1985
14-04-2009, 21:03
<object width="425" height="344">
<embed src="http://www.youtube.com/v/uZj1ADzCzQE&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object>
No, hai ragione, l'avevo sentita qui... ;)
Anzi adesso la risento...
lafavola
14-04-2009, 21:16
nessuno è mai tornato per dirlo
ecco perchè nutro la speranza
forse nessuno è tornato per dirlo perchè semplicemente quando si è morti si è morti....
la "speranza"..è quella di potersi risvegliare ogni gg vicino ai propri figli..vicino alle persone che ci amano...
la "speranza" dovrebbe essere quella di NON DOVER MAI vedere morire un padre a 50 anni...oppure una madre...oppure un figlio...
dal momento che certe cose succedono...la mia considerazione è la stessa di gennaio..ovvero che non esiste alcun ***...ma solo la convinzione di qualcuno che lui esista..
in tutta sincerità non aiuta affatto pensare che la persona che abbiamo perso è tra le braccia del "signore"...è PERSA...e mai più rivedremo un suo sorriso..mai più sentiremo la sua voce..
molte volte guardando la montagna davanti a me ho immaginato di vedere li mio padre che raccogliava i funghi..molte volte mi sono detta..è li...non è in nessun altro luogo..ma a chi la do a bere...dai su..li non ci sarà mai più...
Ma allora, se siamo nati solamente per morire punto e basta, che senso ha vivere?
DaniZ
Ma allora, se siamo nati solamente per morire punto e basta, che senso ha vivere?
DaniZ
tu dovresti saperlo....
la mia domanda era provocatoria, eheheh...
volevo stimolare la discu...
DaniZ
la mia domanda era provocatoria, eheheh...
volevo stimolare la discu...
DaniZ
:D.....lo so.....ma oggi è giornata di riposo....:D hahahhahaha.....
Iacopo Carburante
15-04-2009, 16:34
Salve... sono diventato un ragazzo grigio :rolleyes:
Anche se del nero è rimasto, magma mia!
Voi come state?
Salve... sono diventato un ragazzo grigio :rolleyes:
Anche se del nero è rimasto, magma mia!
Voi come state?
:D bene.......ho finito le sigarette.....ma non voglio scendere per comprarle....che dilemma!!!!:fuma:
Iacopo Carburante
15-04-2009, 16:40
Beh... non comprarle! Mai più :p
Beh... non comprarle! Mai più :p
ne ho appena "scroccata" una:D...tu come stai?
Iacopo Carburante
15-04-2009, 16:45
Beh... ho preso il "nero" e l'ho trasformato in "grigio" oggi, in buona parte! E' meglio così... ma non benissimo...
Ma se mi paragono a molte altre persone, sto bene.
Le avventure amorose con "lei" forse stanno per finire... ho scoperto di non avere tanta empatia con quella ragazza...
Only**Snow**
15-04-2009, 16:47
e se *** fosse la spiegazione che si dà l'uomo per la sua infelicità nella vita? e se *** fosse un'ancora per rassicurarci che il mondo ha un suo ordine preciso? chi lo sa.. e se il mondo fosse regolato esclusivamente dal caos e non da altro? ve lo siete mai chiesti...al di là d credere o no in ***...
Beh... ho preso il "nero" e l'ho trasformato in "grigio" oggi, in buona parte! E' meglio così... ma non benissimo...
Ma se mi paragono a molte altre persone, sto bene.
Le avventure amorose con "lei" forse stanno per finire... ho scoperto di non avere tanta empatia con quella ragazza...
finalmente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.......... ............adesso inizierai a vivere!!!!!!!!!...ma poi scusa con tutte le raazze che ci sono ti dovevi imbarcare proprio per questa??????
Iacopo Carburante
15-04-2009, 16:55
Pare :D
Comunque, chissà cosa succederà :rolleyes: ( A dir la verità, non mi sono del tutto liberato del pensiero di lei.. )
Ma tu ad amore come stai messa?
Pare :D
Comunque, chissà cosa succederà :rolleyes: ( A dir la verità, non mi sono del tutto liberato del pensiero di lei.. )
Ma tu ad amore come stai messa?
...mollala........forse un domani sarà lei a cercarti!:D
......io sto messa bene.....forse fra un pò capitolerò......ma forse..:D
Only**Snow**
15-04-2009, 16:59
finalmente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.......... ............adesso inizierai a vivere!!!!!!!!!...ma poi scusa con tutte le raazze che ci sono ti dovevi imbarcare proprio per questa??????
è dura quando ti imbarchi purtroppo... :D:D
Iacopo Carburante
15-04-2009, 17:03
...mollala........forse un domani sarà lei a cercarti!:D
......io sto messa bene.....forse fra un pò capitolerò......ma forse..:D
Per ora non le parlo, come lei non parla con me :rolleyes:
Capitolerai in senso positivo ( cadrai nell'amore ) oppure in senso negativo ( ti arrenderai? )
è dura quando ti imbarchi purtroppo... :D:D
è dura l'avventura!!!!:D......divertitevi.....fissarsi è inutile.....c'è talmente tanta gente interessante in giro!
Per ora non le parlo, come lei non parla con me :rolleyes:
Capitolerai in senso positivo ( cadrai nell'amore ) oppure in senso negativo ( ti arrenderai? )
........io difficilmente mi arrendo
bassano4e
15-04-2009, 17:55
É una scommessa Gennaio1985: se fai una vita di rinunce e sacrifici per gli altri conducendo una vita "monastica" e poi oltre questa vita scopri che ve n'é una eterna, dove vieni premiato per quanto fatto sulla Terra, hai fatto la scelta giusta, altrimenti, anche se ormai ci si é estinti, ti viene il rammarico di non aver soddisfatto alcuni bisogni ai quali hai rinunciato per il bene degli altri.
se non c'è nulla non vi è la possibilità di rammaricarsi
bassano4e
15-04-2009, 17:56
la mia domanda era provocatoria, eheheh...
volevo stimolare la discu...
DaniZ
e allora se esiste una vita di là siamo nati per cosa? per soffrire?
e allora se esiste una vita di là siamo nati per cosa? per soffrire?
anche la sofferenza ha un suo significato.
DaniZ
bassano4e
15-04-2009, 18:05
anche la sofferenza ha un suo significato.
DaniZ
spesso l'interpretazione della sofferenza è la prova più tangibile di differenza tra un ateo e un credente
Dryas Recente
15-04-2009, 19:30
Io personalmente credo che un artefice divino in effetti esista, ma che si sia limitato a dare un impulso iniziale al mondo per poi lasciare che tutto si sviluppi per conto proprio in base alle leggi della materia. Un *** orologiaio, insomma. Secondo me, poi, *** lascia che gli uomini nella storia si gestiscano da soli, interviene proprio quando è necessario e il suo intervento diviene allora veramente salvifico, ma si tratta di circostanze uniche. Oltretutto è sbagliato dire che l'uomo è Figlio di ***, perchè in realtà è figlio di un atto riproduttivo naturale, *** per me è intervenuto solo all'inizio e l'uomo vuole glorificare se stesso perchè è presuntuoso ed è anche assai cattivo, dire che l'uomo così egoista è fatto ad immagine di *** è quasi un'offesa a Lui. infatti non tutti gli uomini meritano di essere amati allo stesso modo, alcuni sono inqualificabili e per me *** in modo misterioso si regola di conseguenza.
Nonostante queste mie convinzioni, io prego spesso, perchè sento il bisogno di rapportarmi a questo *** che io vedo così lontano, magari non mi ascolta, ma io prego egualmente.
forse nessuno è tornato per dirlo perchè semplicemente quando si è morti si è morti....
la "speranza"..è quella di potersi risvegliare ogni gg vicino ai propri figli..vicino alle persone che ci amano...
la "speranza" dovrebbe essere quella di NON DOVER MAI vedere morire un padre a 50 anni...oppure una madre...oppure un figlio...
dal momento che certe cose succedono...la mia considerazione è la stessa di gennaio..ovvero che non esiste alcun ***...ma solo la convinzione di qualcuno che lui esista..
in tutta sincerità non aiuta affatto pensare che la persona che abbiamo perso è tra le braccia del "signore"...è PERSA...e mai più rivedremo un suo sorriso..mai più sentiremo la sua voce..
molte volte guardando la montagna davanti a me ho immaginato di vedere li mio padre che raccogliava i funghi..molte volte mi sono detta..è li...non è in nessun altro luogo..ma a chi la do a bere...dai su..li non ci sarà mai più...
nessuno muore fichè vive nel cuore di chi resta
Se la vita finisse con la morte, non credete sia un fallimento?
DaniZ
Gennaio1985
16-04-2009, 14:37
Ma allora, se siamo nati solamente per morire punto e basta, che senso ha vivere?
DaniZ
Ma perchè deve per forza avere un senso?
Tarzanetto
16-04-2009, 14:43
Se la vita finisse con la morte, non credete sia un fallimento?
DaniZ
un fallimento sarebbe morire senza vivere;)
per tutti quelli come me' che non hanno problemi particolari datemi retta godetevi la vita, state sereni, sorridete sempre.....fino a prova contraria abbiamo solo questa:cool:
Ma perchè deve per forza avere un senso?
Perchè il senso, le sensazioni è tutto ciò che ci fa muovere... crescere e vivere...
DaniZ
Dryas Recente
16-04-2009, 15:51
Eppoi a me non piace il fatto che la religione com'è comunemente intesa si fondi sul concetto di morte come una realtà desiderabile, perchè la morte è qualcosa di orrendo e voler nascondere questa realtà è mistificazione, ovviamente rispetto chi ci crede, ma per me è sbagliato ammantare la morte e farla apparire come qualcosa di desiderabile. Del resto soprattutto l'Ebraismo e all'inizio anche il cristianesimo non parlano affatto di vita dopo la morte , evidentemente anche per cristo l'uomo era fatto solo di corpo e basta. Tutte le preghiere bibliche riguardano la vita terrena e Gesù parlava di Resurrezione dopo la morte. Secondo me dobbiamo puntare ad evitare la morte con ogni mezzo, prolungare la nostra vita quanto più possiamo evitando tutto ciò che può farci in qualche modo del male, certo eterni non possiamo diventare (magari...), ma almeno lottiamo contro questo grande nemico che è la morte.
ma la morte perchè è un nemico?
sorella morte la chiamava qualcuno:)
diventa nemico perchè non la si conosce.
eppure ciascuno di noi almeno una volta nella vita la prova ad altri livelli:)
Eppoi a me non piace il fatto che la religione com'è comunemente intesa si fondi sul concetto di morte come una realtà desiderabile, perchè la morte è qualcosa di orrendo e voler nascondere questa realtà è mistificazione, ovviamente rispetto chi ci crede, ma per me è sbagliato ammantare la morte e farla apparire come qualcosa di desiderabile. Del resto soprattutto l'Ebraismo e all'inizio anche il cristianesimo non parlano affatto di vita dopo la morte , evidentemente anche per cristo l'uomo era fatto solo di corpo e basta. Tutte le preghiere bibliche riguardano la vita terrena e Gesù parlava di Resurrezione dopo la morte. Secondo me dobbiamo puntare ad evitare la morte con ogni mezzo, prolungare la nostra vita quanto più possiamo evitando tutto ciò che può farci in qualche modo del male, certo eterni non possiamo diventare (magari...), ma almeno lottiamo contro questo grande nemico che è la morte.
ma assolutamente no.
il cristianesimo ha parlato di reincarnazione sino ad almeno il 553 d.c.
lafavola
16-04-2009, 17:14
nessuno muore fichè vive nel cuore di chi resta
questa scusami liam..ma sembra la solita frase che mettono nei necrologi...
è una bellissima frase..ma alla fine la realtà è che questa persona se ne va...la realtà è che tu non puoi più parlarci..non puoi più vederla sorridere..
ripeto è una bella frase ma è solo per dare a noi stessi un leggero sollievo...l'amore è ovvio che resta...la persona no
lafavola
16-04-2009, 17:17
Se la vita finisse con la morte, non credete sia un fallimento?
DaniZ
e perchè mai scusa??...la vita ha un inizio e una fine...e con la sua fine termina tutto...ma a cosa serve scusate pensare che dopo c'è qualcosa?..ad aver meno paura dell'abbandono??...
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 17:32
anche per me, dopo la morte non c'è nulla;
è nella natura di tutti gli esseri viventi,
e non si capirebbe del resto perchè l'uomo, rispetto agli altri esseri, dovrebbe avere questa sorta di "privilegio";
Proprio il terremoto dell'Abruzzo e tanti altri fenomeni naturali come uno tsunami o un vulcano,
mostrano in modo palese ed evidente che
l'uomo non ha alcun privilegio rispetto a tutti gli altri esseri viventi,
la natura sa far fuori le formiche, o le piante, tanto quanto l'uomo,
e se per una pianta, o per un topolino, dopo la morte non c'è niente,
anche per l'uomo dopo la morte non c'è niente;
anche per me, dopo la morte non c'è nulla;
è nella natura di tutti gli esseri viventi,
e non si capirebbe del resto perchè l'uomo, rispetto agli altri esseri, dovrebbe avere questa sorta di "privilegio";
Proprio il terremoto dell'Abruzzo e tanti altri fenomeni naturali come uno tsunami o un vulcano,
mostrano in modo palese ed evidente che
l'uomo non ha alcun privilegio rispetto a tutti gli altri esseri viventi,
la natura sa far fuori le formiche, o le piante, tanto quanto l'uomo,
e se per una pianta, o per un topolino, dopo la morte non c'è niente,
anche per l'uomo dopo la morte non c'è niente;
Non è così però per gli elementi della pianta...
Vedi un albero... la foglia muore? Certo ma ritorna alla terra per trasformarsi nuovamente in materiale per la terra che sta sotto l'albero stesso e di cui, l'albero, si nutrirà...
Anche il corpo, a grandi linee, è così...
Il corpo muore, certo, ma l'anima sopravvive... e con essa il suo Spirito.
DaniZ
questa scusami liam..ma sembra la solita frase che mettono nei necrologi...
è una bellissima frase..ma alla fine la realtà è che questa persona se ne va...la realtà è che tu non puoi più parlarci..non puoi più vederla sorridere..
ripeto è una bella frase ma è solo per dare a noi stessi un leggero sollievo...l'amore è ovvio che resta...la persona no
Ah, ma allora c'è qualcosa di non materiale che resta in vita...
DaniZ
Non è così però per gli elementi della pianta...
Vedi un albero... la foglia muore? Certo ma ritorna alla terra per trasformarsi nuovamente in materiale per la terra che sta sotto l'albero stesso e di cui, l'albero, si nutrirà...
Anche il corpo, a grandi linee, è così...
Il corpo muore, certo, ma l'anima sopravvive... e con essa il suo Spirito.
DaniZ
in più sopravvive "l'idea" di pianta...
perchè se morisse con la pianta nessun'altra pianta verrebbe alla vita:)
il fatto è che tu non sei quella forma ma per tutta la tua vita ti identifichi con essa:)
in effetti tu sei qualcosa che sta a monte della forma ma che assume una forma:) in questa vita.
Ah, ma allora c'è qualcosa di non materiale che resta in vita...
DaniZ
come mai qualcuno diceva "*** è Amore":)?
(che poi equivale a dire "*** è spirito"?)
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 17:56
Non è così però per gli elementi della pianta...
Vedi un albero... la foglia muore? Certo ma ritorna alla terra per trasformarsi nuovamente in materiale per la terra che sta sotto l'albero stesso e di cui, l'albero, si nutrirà...
Anche il corpo, a grandi linee, è così...
Il corpo muore, certo, ma l'anima sopravvive... e con essa il suo Spirito.
DaniZ
rispetto la tua idea, ma
personalmente traduco il paragone che hai fatto fra la pianta e l'uomo
nelle azioni che l'uomo compie in vita, più che nella sua presunta anima che continua a vivere;
quel che l'uomo lascia dopo la sua morte sono i gesti e il "fare" durante la vita, e così, come la pianta diviene "nuovo materiale" per la terra, le azioni nella vita dell'uomo sono il "materiale" lasciato in eredità agli altri esseri umani anche dopo la morte;
questa stessa cosa vale per gli animali,
i loro comportamenti durante la vita garantiscono il proseguire della specie,
e la morte di un animale garantisce spesso la sopravvivenza di tutti gli altri,
ma dopo che un animale muore, non rimane più nulla se non quel che ha compiuto in vita,
e così vale per l'uomo,
di Dante Alighieri non rimane più nulla da secoli ormai, se non i suoi preziosi scritti e insegnamenti,
così come di Beethoven, rimane solo la sua musica e le azioni compiute in vita, ma
di Beethoven, a parte questo, oggi non rimane più nulla (forse le ossa, ma non ne sono sicuro)
rimane ciò che ha fatto in vita per te che rimani in questa dimensione:)
se uno va oltre sai che se ne fa di quello che ha lasciato qui?
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 18:11
finchè si darà per scontato che l'uomo ha un posto privilegiato su questa Terra,
ovviamente si crederà in queste divine possibilità del continuare a vivere anche dopo la morte...!
ma forse, l'uomo in realtà non ha alcuna posizione di privilegio su questa Terra rispetto agli altri esseri viventi,
l'uomo è vulnerabile come qualunque altro essere vivente ne più ne meno,
vulnerabile alle forze della natura, vulnerabile al terremoto, a uno tsunami, a un vulcano,
cioè alla natura stessa che in realtà non fa niente di più per proteggere l'uomo rispetto agli altri esseri viventi;
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 18:13
rimane ciò che ha fatto in vita per te che rimani in questa dimensione:)
se uno va oltre sai che se ne fa di quello che ha lasciato qui?
ma perchè uno dovrebbe andare "oltre" dopo la morte? :)
Non è che forse questo credere a questo "oltre" è un modo per aggrapparsi al "dopo" mentre si è ancora in vita? Cioè, non pensi che tutto ciò serva solo ed esclusivamente a chi è in vita?
e poi, se veramente esiste quest'oltre, come facciamo a parlarne visto che in realtà non ne sappiamo nulla? mentre siamo ancora in vita condizionandoci tra l'altro la vita nella speranza di andare in questo presunto "oltre"
Non pensi che in realtà credere a quest'oltre
serve più agli esseri mentre sono in vita, che in realtà a chi muore, che chiude gli occhi e non sente e non vede più nulla nei secoli dei secoli?
lafavola
16-04-2009, 18:24
Ah, ma allora c'è qualcosa di non materiale che resta in vita...
DaniZ
è il mio di amore che resta in vita..non quello della persona che muore....in ogni caso il discorso è partito da..."dopo non c'è nulla"..forse inteso anche come aldilà..quindi qualcosa di non materiale..di non visibile..
per quanto riguarda l'esempio dell'albero...
se tu paragoni a un albero a un uomo...l'albero perde le foglie...l'uomo può perdere i capelli..le foglie poi ricrescono e i capelli anche...è un ciclo di vita..
ma se muore l'albero..non vi saranno più fiori..o foglie...
se muore un uomo idem...
può restare ciò che da quell'albero è nato..o ciò che è nato da quell'uomo..ma di quel singolo albero non c'è più nulla...
ad esempio..se io penso a mio papà..non penso..bhe almeno ci sono io...ma penso..lui non c'è più...e come ho già detto non mi serve a nulla pensare che lui sia in un luogo più bello...perchè l'unica certezza che ho è che non lo rivedrò più..
lafavola
16-04-2009, 18:31
ma perchè uno dovrebbe andare "oltre" dopo la morte? :)
Non è che forse questo credere a questo "oltre" è un modo per aggrapparsi al "dopo" mentre si è ancora in vita? Cioè, non pensi che tutto ciò serva solo ed esclusivamente a chi è in vita?
e poi, se veramente esiste quest'oltre, come facciamo a parlarne visto che in realtà non ne sappiamo nulla? mentre siamo ancora in vita condizionandoci tra l'altro la vita nella speranza di andare in questo presunto "oltre"
Non pensi che in realtà credere a quest'oltre
serve più agli esseri mentre sono in vita, che in realtà a chi muore, che chiude gli occhi e non sente e non vede più nulla nei secoli dei secoli?
la penso esattamente come te..
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 18:32
è il mio di amore che resta in vita..non quello della persona che muore....in ogni caso il discorso è partito da..."dopo non c'è nulla"..forse inteso anche come aldilà..quindi qualcosa di non materiale..di non visibile..
per quanto riguarda l'esempio dell'albero...
se tu paragoni a un albero a un uomo...l'albero perde le foglie...l'uomo può perdere i capelli..le foglie poi ricrescono e i capelli anche...è un ciclo di vita..
ma se muore l'albero..non vi saranno più fiori..o foglie...
se muore un uomo idem...
può restare ciò che da quell'albero è nato..o ciò che è nato da quell'uomo..ma di quel singolo albero non c'è più nulla...
ad esempio..se io penso a mio papà..non penso..bhe almeno ci sono io...ma penso..lui non c'è più...e come ho già detto non mi serve a nulla pensare che lui sia in un luogo più bello...perchè l'unica certezza che ho è che non lo rivedrò più..
quoto parola x parola;
Gennaio1985
16-04-2009, 19:00
Dopo venti pagine mi sono reso conto che forse ho sbagliato il titolo del topic, o meglio, la cosa che più mi interessava è finita nel mio primo post anzichè nel titolo...
Io volevo dire che (secondo me) Dìo non esiste, o al massimo se esiste non ha nessun rapporto con l'umanità, quindi è come se non esistesse...
Invece abbiamo finito per parlare di cosa succede a NOI "dopo", il che la dice lunga su quale sia la vera ragione di essere delle religioni...
Dìo potrebbe tranquillamente esistere a prescindere dal fatto che noi abbiamo un'anima immortale, che risorgeremo, o che ci reincarneremo in un fiocco di neve (eventualmente scelgo questa...). Sono questioni MOLTO diverse, eppure per quanto ne so vengono sempre associate, in tutte le religioni...
Del resto chi seguirebbe una religione che adora un Dìo che non promette la vita eterna?
E infatti ho sbagliato il titolo del topic...
Purtroppo l'argomento del thread è e rimarrà una questione aperta....
Alla domanda se esista o meno D.i.o. ciascuno di noi può dare una sua risposta personalissima e ragionata ma pur sempre frutto di una mente per sua natura incapace di dare una risposta vera e inconfutabile (almeno la mente di cui dispone ora l'uomo).
Riguardo alla vita eterna, argomento fuori tema del topic ma pur sempre legato per ragioni storiche e filosofiche alla questione, la religione cattolica, ad esempio; propone una questione semplice riassumibile secondo me con queste celebri parole del vangelo di Giovanni, nel quale Tommaso non credendo alla Risurrezione di Cristo, pretende di vedere le ferite provocate dalla crocifissione, Gesu' risorto dopo aver mostrato a Tommaso le ferite dice:"Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno”. La religione cattolica ha il suo fondamento qui ossia nel concetto della "vita dopo la morte".
Dall'aldilà fino ad ora nessuno è tornato e pertanto a noi rimangono solo due opzioni: credere o non credere... a mio parere l'indifferenza manifestata da alcuni sulla questione non esiste.
Insomma queste sono le domande di sempre le domande sul "senso della vita e del mondo", domande che il genere umano si pone da secoli, alle quali noi uomini del 2009 difficilmente sapremo dare un risposta.
:saluti:
**wise*
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 20:13
Purtroppo l'argomento del thread è e rimarrà una questione aperta....
Alla domanda se esista o meno D.i.o. ciascuno di noi può dare una sua risposta personalissima e ragionata ma pur sempre frutto di una mente per sua natura incapace di dare una risposta vera e inconfutabile (almeno la mente di cui dispone ora l'uomo).
Riguardo alla vita eterna, argomento fuori tema del topic ma pur sempre legato per ragioni storiche e filosofiche alla questione, la religione cattolica, ad esempio; propone una questione semplice riassumibile secondo me con queste celebri parole del vangelo di Giovanni, nel quale Tommaso non credendo alla Risurrezione di Cristo, pretende di vedere le ferite provocate dalla crocifissione, Gesu' risorto dopo aver mostrato a Tommaso le ferite dice:"Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno”. La religione cattolica ha il suo fondamento qui ossia nel concetto della "vita dopo la morte".
Dall'aldilà fino ad ora nessuno è tornato e pertanto a noi rimangono solo due opzioni: credere o non credere... a mio parere l'indifferenza manifestata da alcuni sulla questione non esiste.
Insomma queste sono le domande di sempre le domande sul "senso della vita e del mondo", domande che il genere umano si pone da secoli, alle quali noi uomini del 2009 difficilmente sapremo dare un risposta.
:saluti:
**wise*
perdonami, ma così è troppo comodo!
dire:
"beati quelli che pur non avendo visto crederanno"
risolve qualunque dubbio razionale e con questo si risolve facilmente sempre tutto,
e chi vuole comandare, potrà farlo incondizionatamente...!
crediamo a quello che non vediamo e possiamo credere a qualunque cosa ci fa piacere o ci torna comodo... vivremo così felici davvero;
praticamente tutto ciò conferma che la "religione" è l'oppio dei popoli;
lafavola
16-04-2009, 20:29
Purtroppo l'argomento del thread è e rimarrà una questione aperta....
Alla domanda se esista o meno D.i.o. ciascuno di noi può dare una sua risposta personalissima e ragionata ma pur sempre frutto di una mente per sua natura incapace di dare una risposta vera e inconfutabile (almeno la mente di cui dispone ora l'uomo).
Riguardo alla vita eterna, argomento fuori tema del topic ma pur sempre legato per ragioni storiche e filosofiche alla questione, la religione cattolica, ad esempio; propone una questione semplice riassumibile secondo me con queste celebri parole del vangelo di Giovanni, nel quale Tommaso non credendo alla Risurrezione di Cristo, pretende di vedere le ferite provocate dalla crocifissione, Gesu' risorto dopo aver mostrato a Tommaso le ferite dice:"Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno”. La religione cattolica ha il suo fondamento qui ossia nel concetto della "vita dopo la morte".
Dall'aldilà fino ad ora nessuno è tornato e pertanto a noi rimangono solo due opzioni: credere o non credere... a mio parere l'indifferenza manifestata da alcuni sulla questione non esiste.
Insomma queste sono le domande di sempre le domande sul "senso della vita e del mondo", domande che il genere umano si pone da secoli, alle quali noi uomini del 2009 difficilmente sapremo dare un risposta.
:saluti:
**wise*
che vuol dire?..
forse non è indifferenza...semplicemente magari per qualcuno non esistendo un d*io..la vita è solo quella che si vive ogni giorno..
perdonami, ma così è troppo comodo!
dire:
"beati quelli che pur non avendo visto crederanno"
risolve qualunque dubio razionale e con questo si risolve facilmente sempre tutto,
e chi vuole comandare, potrà farlo incondizionatamente...!
crediamo a quello che non vediamo e possiamo credere a qualunque cosa ci fa piacere o ci torna comodo... vivremo così felici davvero;
praticamente tutto ciò conferma che la "religione" è l'oppio dei popoli;
Il concetto che io volevo far notare è che le posizioni assunte in ordine alla "vita eterna" da molte religioni ma anche da soggetti "indipendenti" non sono mai sorrette dalla ragione in quanto tale bensì da credenze, da opinioni (e in pochi casi da "fatti" veri e propri) frutto sempre di una mente assetata di risposte ma incapace di rispondere con i suoi mezzi a certi quesiti.
Il discorso che ho proposto sulla religione cattolica (seppur particolarissima tra le religioni) è uno dei tanti esempi che si possono fare tra le tante religioni del mondo! L'esempio che ho fatto io con la citazione legata è molto limitato e si pone in un contesto teologico vastissimo nel quale per mia incompetenza evito di addentrarmi.
Certo per la religione la questione è credere o non credere però i dubbi, i ragionamenti rimangono sempre leciti e disponibili alla libertà del singolo.
Io direi piuttosto che la "religione" è una delle risposte che i popoli hanno.
:saluti:
**wise*
che vuol dire?..
forse non è indifferenza...semplicemente magari per qualcuno non esistendo un d*io..la vita è solo quella che si vive ogni giorno..
Quando parlo di "indifferenza" mi riferisco a coloro che sostengono di non porsi nemmeno la domanda: "credo o non credo?"
Lo dici tu stessa:
magari per qualcuno non esistendo un d*io..la vita è solo quella che si vive ogni giorno..
Quando dici "non esistendo D.i.o." vuol dire che che l'individuo ha scelto: Non Credo!
:saluti:
**wise*
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 21:32
Il concetto che io volevo far notare è che le posizioni assunte in ordine alla "vita eterna" da molte religioni ma anche da soggetti "indipendenti" non sono mai sorrette dalla ragione in quanto tale bensì da credenze, da opinioni (e in pochi casi da "fatti" veri e propri) frutto sempre di una mente assetata di risposte ma incapace di rispondere con i suoi mezzi a certi quesiti.
Il discorso che ho proposto sulla religione cattolica (seppur particolarissima tra le religioni) è uno dei tanti esempi che si possono fare tra le tante religioni del mondo! L'esempio che ho fatto io con la citazione legata è molto limitato e si pone in un contesto teologico vastissimo nel quale per mia incompetenza evito di addentrarmi.
Certo per la religione la questione è credere o non credere però i dubbi, i ragionamenti rimangono sempre leciti e disponibili alla libertà del singolo.
Io direi piuttosto che la "religione" è una delle risposte che i popoli hanno.
:saluti:
**wise*
la religione è una delle risposte proprio perchè dietro queste "frasi" come quella citata da te prima,
si "annulla" addirittura in toto la domanda;
se io ti dico: "beato chi crede senza vedere"
ti sto dicendo praticamente di non chiederti niente,
e così il problema si risolve in partenza, cioè ti invito a essere passivo e a calare la testa perchè solo così "sarai beato"... mmhhhh!
CREDIAMO SENZA CHIEDERE e SENZA VEDERE... ?
ripeto... questo è davvero molto comoda come risposta ai dubbi del popolo,
cioè in poche parole
IO ti invito a credermi qualunque cosa ti dico, senza mai che tu debba verificare nulla, e tu sei beato se mi credi alla cieca, senza mai porti la domanda...
e io non sono tenuto a darti un solo documento, una sola prova di quel che affermo....
e in aggiunta ti "colpevolizzo" se tu non mi credi in modo incondizionato... non saresti "beato"....
eh no! troppo comodo così :)
io potrei dirti di essere Giuseppe Verdi e tu devi credermi incondizionatamente e poi ti dico: "beato chi crederà che io sono giuseppe verdi senza chiedersi di vedere"....
ah beh si troppo comodo così :)
insomma, forse la religione più che "rispondere ai popoli"
ne controlla la mente attraverso la colpevolizzazione e tutte queste tecniche di linguaggio;
Tarzanetto
16-04-2009, 21:54
la religione è una delle risposte proprio perchè dietro queste "frasi" come quella citata da te prima,
si "annulla" addirittura in toto la domanda;
se io ti dico: "beato chi crede senza vedere"
ti sto dicendo praticamente di non chiederti niente,
e così il problema si risolve in partenza, cioè ti invito a essere passivo e a calare la testa perchè solo così "sarai beato"... mmhhhh!
CREDIAMO SENZA CHIEDERE e SENZA VEDERE... ?
ripeto... questo è davvero molto comoda come risposta ai dubbi del popolo,
cioè in poche parole
IO ti invito a credermi qualunque cosa ti dico, senza mai che tu debba verificare nulla, e tu sei beato se mi credi alla cieca, senza mai porti la domanda...
e io non sono tenuto a darti un solo documento, una sola prova di quel che affermo....
e in aggiunta ti "colpevolizzo" se tu non mi credi in modo incondizionato... non saresti "beato"....
eh no! troppo comodo così :)
io potrei dirti di essere Giuseppe Verdi e tu devi credermi incondizionatamente e poi ti dico: "beato chi crederà che io sono giuseppe verdi senza chiedersi di vedere"....
ah beh si troppo comodo così :)
insomma, forse la religione più che "rispondere ai popoli"
ne controlla la mente attraverso la colpevolizzazione e tutte queste tecniche di linguaggio;
io credo che sia solo una parodia e che volessero insegnarci la fiducia
la religione è una delle risposte proprio perchè dietro queste "frasi" come quella citata da te prima,
si "annulla" addirittura in toto la domanda;
se io ti dico: "beato chi crede senza vedere"
ti sto dicendo praticamente di non chiederti niente,
e così il problema si risolve in partenza, cioè ti invito a essere passivo e a calare la testa perchè solo così "sarai beato"... mmhhhh!
CREDIAMO SENZA CHIEDERE e SENZA VEDERE... ?
ripeto... questo è davvero molto comoda come risposta ai dubbi del popolo,
cioè in poche parole
IO ti invito a credermi qualunque cosa ti dico, senza mai che tu debba verificare nulla, e tu sei beato se mi credi alla cieca, senza mai porti la domanda...
e io non sono tenuto a darti un solo documento, una sola prova di quel che affermo....
e in aggiunta ti "colpevolizzo" se tu non mi credi in modo incondizionato... non saresti "beato"....
eh no! troppo comodo così :)
io potrei dirti di essere Giuseppe Verdi e tu devi credermi incondizionatamente e poi ti dico: "beato chi crederà che io sono giuseppe verdi senza chiedersi di vedere"....
ah beh si troppo comodo così :)
insomma, la religione più che "rispondere ai popoli"
ne controlla la mente attraverso queste tecniche di linguaggio;
Tu parli di documenti, per la religione i documenti ci sono (di vario genere testimonianze scritte, miracoli etc...) e ce ne sono molti, sta poi all'individuo credere a sua volta ai documenti...:cool:
Come vedi alla fine tutto si basa sul "credere" a cose che non vediamo o che razionalmente non riusciamo a spiegare.....
Certo per la religione la questione è credere o non credere però i dubbi, i ragionamenti rimangono anche, da parte della religione, sempre leciti e disponibili alla libertà del singolo.
Nessuno ci impone di credere ma "i popoli" qualche risposta la devono pur trovare, la religione è una di queste risposte, certo forse comoda, ma comunque una risposta!
:saluti:
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 22:07
Tu parli di documenti, per la religione i documenti ci sono (di vario genere testimonianze scritte, miracoli etc...) e ce ne sono molti, sta poi all'individuo credere a sua volta ai documenti...:cool:
Come vedi alla fine tutto si basa sul "credere" a cose che non vediamo o che razionalmente non riusciamo a spiegare.....
Nessuno ci impone di credere ma "i popoli" qualche risposta la devono pur trovare, la religione è una di queste risposte, certo forse comoda, ma comunque una risposta!
:saluti:
sai cos'è? Molti di questi scritti e le varie chiese del "paese" giocano molto sull'ignoranza dei popoli... e quindi il popolo non avendo risposta dalla conoscenza e dallo studio, va a finire che "velocemente" crede alle fantasticherie varie...
il "credere" ai documenti non significa obbedire passivamente,
ma valutarli criticamente e se il caso smentirli o rivoltarli;
non ci sono documenti che certificano l'esistenza di un "oltre" ne tantomeno di un "d.io" i documenti di cui parli, continuano a infarinarti il tutto di "beato chi crede quello che non vede e non tocca..."
e che documenti sono quelli?
nessuno ci impone niente, fin quando siamo in grado di valutare e discernere,
quando il popolo è ignorante e non è in grado di comprendere fino in fondo, allora cala la testa e crede
a quello che gli viene presentato come "la salvezza..." sennò "viene punito..." e allora cosa fare?
In quel caso "nessuno impone" ma se io ti convinco che "ti tagliano le mani..." se non fai quello che ti dico io, e che solo quello che ti dico io ti "porta alla salvezza..." tu cosa fai? Mi obbedisci così ti salvi....!
Non è un caso che questi grandi gruppi religiosi giocano tutto sulle fette più ignoranti e arretrate dei popoli, cioè quelle plagiabili o più facilmente convincibili al "sacrificio"... ;
sai cos'è? Molti di questi scritti e le varie chiese del "paese" giocano molto sull'ignoranza dei popoli... e quindi il popolo non avendo risposta sulla conoscenza e sullo studio, va a finire che "velocemente" crede alle fantasticherie varie...
il "credere" ai documenti non significa obbedire passivamente,
ma valutarli criticamente e se il caso smentirli o rivoltarli;
non ci sono documenti che certificano l'esistenza di un "oltre" ne tantomeno di un "d.io" i documenti di cui parli, continuano a infarinarti il tutto di "beato chi crede quello che non vede e non tocca..."
e che documenti sono quelli?
Prima di tutto ci tengo a dire che io non sono il difensore della religione, bensì sono uno che pensa che la religione sia una delle risposte che l'uomo ha per rispondere a sua volta alle proprie domande sulla "vita".
Tu dici "non ci sono documenti che certificano l'esistenza di un "oltre" ne tantomeno di un "d.io" dall'altro lato però converrai con me che non esistono documenti che provano il contrario....
Credere non significa solo cedere passivamente a tutto ciò che ti propinano sfruttando talvolta la tua ingenuità e la tua ignoranza ma ripeto ciò che dicevo nel primo dei miei interventi:
ciascuno di noi può dare una sua risposta personalissima e ragionata ma pur sempre frutto di una mente per sua natura incapace di dare una risposta vera e inconfutabile (almeno la mente di cui dispone ora l'uomo).
:saluti:
**wise*
Mat (Milano Segrate)
16-04-2009, 22:28
Prima di tutto ci tengo a dire che io non sono il difensore della religione, bensì sono uno che pensa che la religione sia una delle risposte che l'uomo ha per rispondere a sua volta alle proprie domande sulla "vita".
Tu dici "non ci sono documenti che certificano l'esistenza di un "oltre" ne tantomeno di un "d.io" dall'altro lato però converrai con me che non esistono documenti che provano il contrario....
Credere non significa solo cedere passivamente a tutto ciò che ti propinano sfruttando talvolta la tua ingenuità e la tua ignoranza ma ripeto ciò che dicevo nel primo dei miei interventi:
:saluti:
**wise*
certamente non esistono documenti che provano il contrario e cioè che non esiste un "oltre"
ma il problema e il quesito si pone in forma "positiva" cioè la domanda è "se c'è un oltre" e non "se non c'è"
e se la risposta sul "c'è un oltre" deve venire da prove e documenti, ovviamente questi non ci sono, e questa è l'unica risposta fino a prova contraria;
se poi non ci sono nemmeno i documenti che provano la "non esistenza di un oltre", significa solo che non esiste niente su questo argomento;
se su qualcosa (l'oltre la morte) non esiste nulla, questa cosa (l'oltre) in poche parole non esiste :)
ma perchè uno dovrebbe andare "oltre" dopo la morte? :)
Non è che forse questo credere a questo "oltre" è un modo per aggrapparsi al "dopo" mentre si è ancora in vita? Cioè, non pensi che tutto ciò serva solo ed esclusivamente a chi è in vita?
e poi, se veramente esiste quest'oltre, come facciamo a parlarne visto che in realtà non ne sappiamo nulla? mentre siamo ancora in vita condizionandoci tra l'altro la vita nella speranza di andare in questo presunto "oltre"
Non pensi che in realtà credere a quest'oltre
serve più agli esseri mentre sono in vita, che in realtà a chi muore, che chiude gli occhi e non sente e non vede più nulla nei secoli dei secoli?
semplicemente perchè "nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma" (legge fisica non religiosa)
pertanto... di cosa hai paura?
sul tuo discorso religioso in cui hai citato frasi inerenti la fede
conosci il reale e simbolico significato di tali frasi? (e non quello che ti è stato riportato o che è stato storpiato nel tempo da chi se ne è fatto portatore)
certamente non esistono documenti che provano il contrario e cioè che non esiste un "oltre"
ma il problema e il quesito si pone in forma "positiva" cioè la domanda è "se c'è un oltre" e non "se non c'è"
e se la risposta sul "c'è un oltre" deve venire da prove e documenti, ovviamente questi non ci sono, e questa è l'unica risposta fino a prova contraria;
se poi non ci sono nemmeno i documenti che provano la "non esistenza di un oltre", significa solo che non esiste niente su questo argomento;
se su qualcosa (l'oltre la morte) non esiste nulla, questa cosa (l'oltre) in poche parole non esiste :)
potresti cominciare scartabellando in internet e ricercando "esperienze di pre-morte" (ciò che avviene ad esempio a chi va in coma)
ciauzz
sul tuo discorso religioso in cui hai citato frasi inerenti la fede
conosci il reale e simbolico significato di tali frasi? (e non quello che ti è stato riportato o che è stato storpiato nel tempo da chi se ne è fatto portatore)
Il discorso che ho proposto sulla religione cattolica (seppur particolarissima tra le religioni) è uno dei tanti esempi che si possono fare tra le tante religioni del mondo! L'esempio che ho fatto io con la citazione legata è molto limitato e si pone in un contesto teologico vastissimo nel quale per mia incompetenza evito di addentrarmi.
:confermo:
la verità è che è perfettamente inutile parlare di cose che non si conoscono per il loro reale significato.
quindi se non si conosce è meglio non parlarne che dire mezze falsità
certamente non esistono documenti che provano il contrario e cioè che non esiste un "oltre"
ma il problema e il quesito si pone in forma "positiva" cioè la domanda è "se c'è un oltre" e non "se non c'è"
e se la risposta sul "c'è un oltre" deve venire da prove e documenti, ovviamente questi non ci sono, e questa è l'unica risposta fino a prova contraria;
se poi non ci sono nemmeno i documenti che provano la "non esistenza di un oltre", significa solo che non esiste niente su questo argomento;
se su qualcosa (l'oltre la morte) non esiste nulla, questa cosa (l'oltre) in poche parole non esiste :)
La tua conclusione/opinione seppur rispettabilissima a mio parere non è supportata dalla ragione, da te tanto invocata; come allo stesso modo l'affermazione "esiste" non è supportata!
Sempre ammettendo la possibilità del singolo di credere o non credere liberamente; personalmente credo che l'approccio migliore per uno scettico sia quello proposto dagli agnostici, i quali sospendono il giudizio sulla questione perchè non hanno elementi sufficienti per valutare oppure riconoscono la loro incapacità di valutare la questione!
:saluti:
la verità è che è perfettamente inutile parlare di cose che non si conoscono per il loro reale significato.
quindi se non si conosce è meglio non parlarne che dire mezze falsità
Infatti io ho riportato quella citazione solo per ricordare che il Cattolicesimo oggi ha le proprie basi sulla Risurrezione di Cristo, tutti gli altri discorsi su "credere incondizionatamente etc..." non sono stati portati avanti da me, è vero altri esempi potevano essere riportati a riguardo ma al momento mi è venuto questo!
:saluti:
sarà troppo semplice,ma a me basta vedere un bambino che nasce...o un fiore o qualcos'altro x capire che *** esiste...se no da dove viene tutto cio'...spiegatelo
Infatti io ho riportato quella citazione solo per ricordare che il Cattolicesimo oggi ha le proprie basi sulla Risurrezione di Cristo, tutti gli altri discorsi su "credere incondizionatamente etc..." non sono stati portati avanti da me, è vero altri esempi potevano essere riportati a riguardo ma al momento mi è venuto questo!
:saluti:
infatti non era riferito a te.
non sentirti Additato.
la mia frase era generale e riguardava tutti in qualsiasi ambito.
eppure quante volte ce ne scordiamo:)?
e finiamo per "giudicare senza conoscere"
e così facendo entriamo nel circolo karmico vizioso del "vivere al contrario" (ossia dell'essere giudicati allo stesso modo)
vi dice nulla questa frase
"non giudicate per non essere giudicati"?
Tarzanetto
17-04-2009, 17:57
infatti non era riferito a te.
non sentirti Additato.
la mia frase era generale e riguardava tutti in qualsiasi ambito.
eppure quante volte ce ne scordiamo:)?
e finiamo per "giudicare senza conoscere"
e così facendo entriamo nel circolo karmico vizioso del "vivere al contrario" (ossia dell'essere giudicati allo stesso modo)
vi dice nulla questa frase
"non giudicate per non essere giudicati"?
io quando sbaglio voglio essere giudicato, potrei essere convinto erroneamente di alcune cose:)
Dryas Recente
17-04-2009, 18:23
sarà troppo semplice,ma a me basta vedere un bambino che nasce...o un fiore o qualcos'altro x capire che *** esiste...se no da dove viene tutto cio'...spiegatelo
Viene dalle leggi della natura, ***, come ho detto prima, è intervenuto solo all'inizio ma poi tutto è andato avanti da sè, certo, *** è come un supervisore, ma interviene solo quando è proprio assolutamente indispensabile e non se ne può proprio fare a meno, come accade nei miracoli, ad esempio. ma per il resto la scienza spiega tutto.
lafavola
17-04-2009, 20:04
sarà troppo semplice,ma a me basta vedere un bambino che nasce...o un fiore o qualcos'altro x capire che *** esiste...se no da dove viene tutto cio'...spiegatelo
Viene dalle leggi della natura, ***, come ho detto prima, è intervenuto solo all'inizio ma poi tutto è andato avanti da sè, certo, *** è come un supervisore, ma interviene solo quando è proprio assolutamente indispensabile e non se ne può proprio fare a meno, come accade nei miracoli, ad esempio. ma per il resto la scienza spiega tutto.
di*o è intervenuto all'inizio solo per chi crede nella sua esistenza...per gli altri..come me...la scienza spiega molto di più di ciò che spiega la bibbia..
sono due punti di vista..che continueranno a esistere
di*o è intervenuto all'inizio solo per chi crede nella sua esistenza...per gli altri..come me...la scienza spiega molto di più di ciò che spiega la bibbia..
sono due punti di vista..che continueranno a esistere
la scienza che cosa può spiegare...ma dai;)
Gennaio1985
17-04-2009, 23:02
la scienza che cosa può spiegare...ma dai;)
Dalle tempo, siamo ancora nella preistoria, e comunque molte risposte già si intravedono...
Non è un caso se il Vaticano ha bruciato Giordano Bruno e stava per farlo con Galileo...
Dalle tempo, siamo ancora nella preistoria, e comunque molte risposte già si intravedono...
Non è un caso se il Vaticano ha bruciato Giordano Bruno e stava per farlo con Galileo...
ci sono cose che la scienza nn arriverà mai...quante guarigioni o altro la scienza nn ha potuto spiegare...cmq x chi ha fede è difficile da spiegare...notte
Dryas Recente
18-04-2009, 06:37
la verità è che è perfettamente inutile parlare di cose che non si conoscono per il loro reale significato.
quindi se non si conosce è meglio non parlarne che dire mezze falsità
Ecco qui una frase che proprio non condivido. Spiego perchè. innanzitutto, parlando in generale, io credo che ogni individuo sia padronissimo di credere a chi e a che cosa vuole, non si può sospendere il giudizio solo perchè non conosciamo del tutto, altrimenti chissà quanta gente dovrebbe restare muta. no, ogni persona con i suoi sentimenti, le sue convinzioni, le sue idee è qualcosa di unico e, quindi, ha tutto il diritto di esprimere se stesso e anche in casi estremi di dire:"La mia mente e il mio cuore percepisce chiaramente che quella certa realtà è uno schifo unico e, quindi, coerentemente alle mie convinzioni e ai miei sentimenti non voglio approfondirla".
Indigeno
18-04-2009, 13:55
...si ma nn spostiamo la cosa su chi spiega e chi no...sulla religione è un fatto di credere o meno...nn è che uno ci crede perchè è più plausibile la spiegazione...;)
la verità è che è perfettamente inutile parlare di cose che non si conoscono per il loro reale significato.
quindi se non si conosce è meglio non parlarne che dire mezze falsità
Ecco qui una frase che proprio non condivido. Spiego perchè. innanzitutto, parlando in generale, io credo che ogni individuo sia padronissimo di credere a chi e a che cosa vuole, non si può sospendere il giudizio solo perchè non conosciamo del tutto, altrimenti chissà quanta gente dovrebbe restare muta. no, ogni persona con i suoi sentimenti, le sue convinzioni, le sue idee è qualcosa di unico e, quindi, ha tutto il diritto di esprimere se stesso e anche in casi estremi di dire:"La mia mente e il mio cuore percepisce chiaramente che quella certa realtà è uno schifo unico e, quindi, coerentemente alle mie convinzioni e ai miei sentimenti non voglio approfondirla".
Allora, se vuoi giudica però il tuo giudizio non è verità, in quano non supportato dall'esperienza vissuta.
Suvvia, non si può giudicare una cosa se non la si conosce...
DaniZ
Tarzanetto
18-04-2009, 16:11
Allora, se vuoi giudica però il tuo giudizio non è verità, in quano non supportato dall'esperienza vissuta.
Suvvia, non si può giudicare una cosa se non la si conosce...
DaniZ
Forse non hai capito.Credo che l'utente Dryas volesse dire che a volte capita di parlare di cose che non si conoscono fino in fondo, io posso parlarti di una cosa che penso sia cosi'..... e la dico peche' ne ho tutto il diritto......e non dico falsita' volutamente......e io gli do' ragione.......praticamente secondo il giudizio di Turaz chi non sa' taccia....:)
Mat (Milano Segrate)
18-04-2009, 16:34
la scienza che cosa può spiegare...ma dai;)
in realtà la scienza non "spiega", la scienza si limita a scovare la verità già esistente, il che è profondamente diverso;
è la chiesa che "spiega", non la scienza;
la scienza non spiega, non riscrive una verità, la scienza legge una verità già scritta;
la scienza deve limitarsi a leggere l'unica verità assoluta che solo dietro l'applicazione del metodo scientifico può ritenere valida una condizione o una realtà;
la Terra è tonda e la chiesa "spiega" (inventa per svariati motivi di convenienza sociologica) che è al centro dell'universo giusto per "convenienza" storica, in quel dato periodo, in quel dato secolo e in quella condizione sociale.
la Terra è tonda e la scienza si limita a riportare questa verità senza aggiungere significati "divini" o "terreni" senza altre sovrastrutture e sovraccarichi di significati,
e questa verità è già "scritta" (la Terra da sempre è tonda e da sempre NON si trova al centro dell'Universo, anche quando la scienza non lo sapeva e non aveva "letto" questa realtà),
quindi la scienza si limita a riportare a galla una verità, cioè la verità che la Terra non è al centro dell'Universo, e anche questo non lo "scrive la scienza" ma lo estrae fuori da una verità che esiste già da sempre;
la scienza si limita a LEGGERE a scovare qualcosa che fino ad una certa data non era "leggibile" perchè mancavano gli strumenti necessari per realizzare il meteodo scientifico applicabile,
ma quella verità anche prima esisteva;
La scienza in poche parole, apre un libro che è già scritto, è questo il suo ruolo;
la chiesa invece il libro lo scrive di suo pugno basandosi sulle più disparate motivazioni che si riconducono alle singole ere e abitudini sociali, e a fatti puramente terreni e umani, spacciandoli per "divini";
Ecco perchè la chiesa ha bisogno che tutti voi crediate "incondizionatamente" e vi parla di "fede"
o vi dice: "beato chi crede senza constatare, senza vedere e senza toccare..."
GRAZIE, troppo comodo così...!
questo rende praticamente opposti la SCIENZA e la CHIESA;
Ecco perchè la scienza è l'unico elemento che anche in ambiti "extra terreni" può riportarci alla verità delle cose,
mentre la chiesa indirizza la verità attraverso sovrastrutture terrene che poi vengono nuovamente riviste, ricondotte e modificate modellate a seconda del periodo, dell'ignoranza dei popoli, del gruppo societario ecc ecc ecc;
la chiesa è un fatto puramente "terreno" e "umano"
la scienza è solo la lettura della verità già esistente;
Iacopo Carburante
18-04-2009, 16:47
Prima di tutto, un po' di filosofia...
Visto che nessuno ci assicura che il nostro Universo sia l'unico, né che tantomeno le leggi della fisica siano valide sempre e comunque ( ne è la relativamente recente dimostrazione la scoperta della Meccanica Quantistica ), la Scienza ha in sé enormi lacune intrinseche.
Potremmo far parte di un Universo in ottanta dimensioni, senza rendercene conto. E magari la Scienza non arriverà mai a questa conclusione, perché è in grado di leggere solo le 3 del nostro ipotetico minuscolo Universo.
Al di là di ciò, io credo nella Scienza molto spesso, ed è di utilità estrema nelle situazioni pratiche, quando riesce a ritrarre qualcosa di vicino alla situazione che ci si presenta davanti.
Allo stesso modo la Scienza non potrà mai negare con assoluta certezza che non esistono altri Universi, così come non potrà mai negare che esiste un Aldilà. Semplicemente perché non ci si può arrogare il diritto di sapere ogni cosa, quando la Realtà potrebbe pure essere diversa.
La Chiesa e molte religioni, è vero, si basano su fatti che avvengono sulla Terra, sulla cultura umana et similia. E ci scappano anche contraddizioni, castronerie ed astrazioni "praticamente" assurde.
Ma ciò non toglie che possa esistere un Aldilà a prescindere dal fatto che le religioni ci narrino cose verosimili o meno. Questo perché, semplicemente, non si sa tutto.
E finché non sapremo tutto, sempre che arriveremo a sapere tutto, nessuno potrà affermare con certezza cosa c'è oltre e cosa non c'è.
Mat (Milano Segrate)
18-04-2009, 16:59
Prima di tutto, un po' di filosofia...
Visto che nessuno ci assicura che il nostro Universo sia l'unico, né che tantomeno le leggi della fisica siano valide sempre e comunque ( ne è la relativamente recente dimostrazione la scoperta della Meccanica Quantistica ), la Scienza ha in sé enormi lacune intrinseche.
Potremmo far parte di un Universo in ottanta dimensioni, senza rendercene conto. E magari la Scienza non arriverà mai a questa conclusione, perché è in grado di leggere solo le 3 del nostro ipotetico minuscolo Universo.
Al di là di ciò, io credo nella Scienza molto spesso, ed è di utilità estrema nelle situazioni pratiche, quando riesce a ritrarre qualcosa di vicino alla situazione che ci si presenta davanti.
Allo stesso modo la Scienza non potrà mai negare con assoluta certezza che non esistono altri Universi, così come non potrà mai negare che esiste un Aldilà. Semplicemente perché non ci si può arrogare il diritto di sapere ogni cosa, quando la Realtà potrebbe pure essere diversa.
La Chiesa e molte religioni, è vero, si basano su fatti che avvengono sulla Terra, sulla cultura umana et similia. E ci scappano anche contraddizioni, castronerie ed astrazioni "praticamente" assurde.
Ma ciò non toglie che possa esistere un Aldilà a prescindere dal fatto che le religioni ci narrino cose verosimili o meno. Questo perché, semplicemente, non si sa tutto.
E finché non sapremo tutto, sempre che arriveremo a sapere tutto, nessuno potrà affermare con certezza cosa c'è oltre e cosa non c'è.
è ovvio che la scienza non ha letto tutto e nella lettura di molte cose rimangono ancora parecchi dubbi e incertezze;
ma
importantissima la tua ultima frase alla quale rispondo che
a questo punto, visto che nessuno può affermare con certezza cosa c'è oltre e cosa non c'è,
bisognerebbe partire dal presupposto che NON c'è niente oltre!
quando la scienza SCOVERA' e quindi LEGGERA' una realtà verificata che c'è un oltre,
sapremo con certezza e quindi diremo che c'è un oltre, ma a quel punto,
ne avremo anche tutte le spiegazioni collaterali che toglieranno di "divino" il significato di oltre;
se dobbiamo credere a un oltre, perchè gli esseri umani ne hanno bisogno perchè li consola che dopo morti continueranno a vivere, allora
inventiamoci tranquillamente la qualunque, e così stiamo meglio,
ma se vogliamo sapere se veramente c'è un oltre... questo ce lo potrà solo dire un lavoro scientifico con metodo scientifico;
fin quando chi lavora per la lettura delle verità già esistenti, non ci informerà
che esiste un oltre,
quest'oltre NON ESISTE perchè qualunque altra storia è soltanto fantasia o sensazione;
Pensate che impressione dovevano avere gli antichi e i preistorici nel guardare in cielo quei tuoni e quei lampi... erano tutte divinità!
eppure la scienza ha saputo riportarci coi piedi a terra, erano tutti fenomeni naturalissimi, niente di divino o di paranormale!
quando la scienza scoverà l'esistenza di un "oltre" questo perderà di divinizzazione, perchè sarà spiegabilissimo come uno fra i normali fenomeni naturali;
Iacopo Carburante
18-04-2009, 17:52
Beh, la stessa natura di quest'oltre ci è sconosciuta, essendoci quest'oltre sconosciuto. Finché non si scopre può anche essere divino, perché no.
Comunque ciò che non è dimostrato, non è che non esiste. Significa che è incerta la sua esistenza.
Se io dovessi teorizzare l'esistenza di una forza, chessò, la forza antigravitazionale, l'esistenza di questa forza è dubbia. Non è che non esiste oppure esiste: l'esistenza è dubbia, non si può dire ne sì, ne no.
Se qualcuno mi dimostrerà il contrario, e solo SE lo farà, allora quella forza sarà frutto di fantasia.
La Scienza potrà anche spiegare tutti i fenomeni dell'Universo. Ma magari non esiste solo questo universo, ne esistono altri, che annullano la validità della Scienza.
Potremmo anche non arrivare a conoscere tutto perché gli Universi sono infiniti.
Questo non si sa. E non è ne sì, ne no. Non si sa. C'è un punto di domanda, il quale è volubile a qualsiasi opinione.
Le uniche cose che non si possono dire è che Sicuramente Dìo esiste, e che Sicuramente Dìo non esiste.
Si può dire: secondo me sì, secondo me no.
L'assoluto non ci appartiene. FORSE un giorno ci apparterrà, ma questo non si sa. Non è ne sì, ne no. La Scienza potrebbe NON arrivare a spiegare tutto. Quindi sul SE arriveremo a spiegare tutto, si possono creare un sacco di opinioni.
Poi anch'io credo nella Scienza, ma potrebbe sbagliare anche Lei.
Chi vuole credere, che creda, chi vuole illudersi, si illuda. Magari vive meglio.
E ripeto: il fatto che la Scienza nella vita quotidiana sia spaventosamente utile è palese. Ed anche che tante, tante cose nei sistemi religiosi non tornano. Credo.
Dryas Recente
19-04-2009, 11:59
Ciò che per me è assai ostico da accettare è il concetto di "anima", nel senso che è impossibile capire a che cosa ci si possa sul serio riferire. Anima? Per molti filosofi è la sede del pensiero e dei sentimenti, ma noi pensiamo e concepiamo sentimenti con le cellule cerebrali, senza di esse saremmo quantomeno vegetali.Del resto anche la Bibbia afferma:"Uomo, Sei polvere e in polvere ritornerai", qundi anche lì c'è un materialismo di fondo.
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