PDA

Visualizza la versione completa : L'altruismo può essere una forma di egoismo "estremo"??


And9
24-03-2009, 18:44
pensateci bene, anche se a primo impatto uno dice "lo faccio per te" e magari effettivamente lo si fa propio per far star bene l'altro individuo, si confida sempre che la propia azione porti una qualche soddisfazione anche a se stessi.

(mica per forza deve essere un'azione di risposta "sua", anche se essa manca, si pensa/spera che si sia avuta)

un pò difficile esprimere il concetto, ma magari discutendone si riesce a far capire ciò che si intende. oh, attenzione, non distorcete il concetto, non dico che l'altruismo non esista o che sia lo stesso che egoismo, poichè ci son forme di egoismo che invece non presentan alcun aspetto altruista :D

PS: discussione nata tra amici a notte inoltrata dopo l'assuzione di dosi non eccessivamente blande di etanolo.:cool:

Tarzanetto
24-03-2009, 18:46
nel fare s.e.s.s.o.

And9
24-03-2009, 18:52
nel fare s.e.s.s.o.

no ma quello dai e prendi nello stesso momento. son parallele le 2 cose, non causa-conseguenza in serie :D

Bassopolesine
24-03-2009, 18:57
In particolar modo,quando si fa una buona azione per sentirsi meglio e basta!!!:cool:

Indigeno
24-03-2009, 19:37
...ci può esser questa possibilità...anche la inconscia soddisfazione personale di fare del bene agli altri...d'altronde tutto muove da noi e dentro di noi...ho letto un libro tempo fà di Erich Fromm, Fuga dalla libertà, nel quale in un capitolo viene descritto queste righe che ho trovato adesso velocemente nella rete:
"Il paradosso per cui la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d'amare si scioglie alla luce della spiegazione di Fromm: per poter dare qualcosa di sé occorre credere in se stessi; se si donasse qualcosa in cui non si crede significherebbe essere falsi. O bravi venditori. Il dono, tra l’altro, assume maggior valore quando non rientra nella sfera delle cose materiali, ma si colloca unicamente nel regno dell’anima: dare se stessi ovvero la propria gioia, il proprio interesse, il proprio umorismo, ma anche la propria tristezza, nobilita il proprio sé ancor prima che l’altro. “Dare è la più alta espressione di potenza” perché regala a sua volta una sensazione di vitalità e potenza che riempie di gioia colui che dona; “dare dà più gioia che ricevere”: il fatto che in quell'atto ci si senta più vivi è testimonianza che ciò non è privazione, ma arricchimento. Vuol dire chiamare qualcuno a condividere la gioia di sentirsi vivi; far nascere qualcosa mentre “un senso di mutua gratitudine per la vita che è nata in loro unisce entrambe."

...sicuramente un tema sul quale si potrebbe stare all'infinito a discutere...:);)

And9
24-03-2009, 19:40
a che cosa serve il successo se non lo si può condividere?

il condividerlo fa poi star meglio se stessi :rolleyes:

cmq indigeno ritrovo parecchio di quel che intendevo nelle tue righe

Indigeno
24-03-2009, 19:46
a che cosa serve il successo se non lo si può condividere?

il condividerlo fa poi star meglio se stessi :rolleyes:

cmq indigeno ritrovo parecchio di quel che intendevo nelle tue righe

...infatti...
...beh appena ho letto ho subito pensato a quel libro che mi piace particolarmente...essendo poi appassionato di filosofia Fromm lo adoro su certi aspetti, vedi i concetti di cui sopra sul "dono"...;)

Iacopo Carburante
24-03-2009, 20:19
Certo, facciamo tutto come fine ultimo per stare bene noi, in qualche modo.
C'è chi lo fa pur facendo soffrire gli altri, e cosciente di ciò, e c'è chi invece lo fa aiutando gli altri a star bene.
Appunto per questo l'altruismo è un'ottima cosa, seppure sia un forma estrema di egoismo. Cosa c'è di più sano nello stare bene solo aiutando?
Considerando sì la vita come un bene fondamentale.

And9
24-03-2009, 20:31
Certo, facciamo tutto come fine ultimo per stare bene noi, in qualche modo.
C'è chi lo fa pur facendo soffrire gli altri, e cosciente di ciò, e c'è chi invece lo fa aiutando gli altri a star bene.
Appunto per questo l'altruismo è un'ottima cosa, seppure sia un forma estrema di egoismo. Cosa c'è di più sano nello stare bene solo aiutando?
Considerando sì la vita come un bene fondamentale.


;)

manuelino86
24-03-2009, 20:36
pensateci bene, anche se a primo impatto uno dice "lo faccio per te" e magari effettivamente lo si fa propio per far star bene l'altro individuo, si confida sempre che la propia azione porti una qualche soddisfazione anche a se stessi.

(mica per forza deve essere un'azione di risposta "sua", anche se essa manca, si pensa/spera che si sia avuta)

un pò difficile esprimere il concetto, ma magari discutendone si riesce a far capire ciò che si intende. oh, attenzione, non distorcete il concetto, non dico che l'altruismo non esista o che sia lo stesso che egoismo, poichè ci son forme di egoismo che invece non presentan alcun aspetto altruista :D

PS: discussione nata tra amici a notte inoltrata dopo l'assuzione di dosi non eccessivamente blande di etanolo.:cool:

Io ad esempio, forse per una tristezza di fondo, sono abbastanza altruista con le persone che stimo ed a cui voglio bene. Essere altruista con queste persone mi fa stare bene, mi dà soddisfazione vedere che qualche mio piccolo gesto di altruismo fa star bene gli altri... mi fa sentire "utile"...

Nel mio caso forse a volte sono altruista anche per star bene con me stesso...

Ma ognuno fa quello che lo fa star bene, in qualsiasi circostanza, in ogni momento... quindi mi sembra fuori luogo definire l'altruismo una sorta di egoismo estremo...

Di certo uno non si mette a fare l'altruista controvoglia, se non appunto per ricevere qualcosa in cambio...

turaz73
25-03-2009, 09:50
dipende cosa intendi per "egoista".
un egoista è colui che fa cose solo per se stesso partendo dalla "personalità propria" non sapendo mettersi al servizio del Tutto.
l'ego fa parte dell'uomo ma un conto è quando è fine a se stesso (e non in comunione con la sua anima)
altra cosa è quando anima e ego si allineano tra di loro.

quindi questi "concetti" valgono solo fino a un certo punto.
una volta allineata anima e ego l'egoismo non esiste più (perchè svanisce il concetto di "personalità" fine a se stessa)

in più potrei anche dire che chi compie atti solo per se stesso è destinato per una legge naturale a vivere sulla sua pelle il "contrario" di quanto ha creato.
pertanto l'egoismo è involutivo.

le frasi scritte da autori vanno "lette" in base al livello in cui sono scritte.

tanto per intenderci.
le conclusioni cui siete giunti ieri sera sono "limitate" a un certo tipo di ragionamento che non ha ancora compreso cosa "scatta" nell'uomo quando prende coscienza di non essere la sua "personalità" ma di essere un qualcosa di più e di più grande integrato e interdipendente con il tutto.
solo allora la parola "altruista" viene vista sotto tutt'altro aspetto.

MIRIAM
25-03-2009, 10:16
In particolar modo,quando si fa una buona azione per sentirsi meglio e basta!!!:cool:

Ma se sta bene sia chi fa del bene che quello che lo riceve...W gli egoisti!
(che importanza ha il fine se il risultato è comunque positivo?)

turaz73
25-03-2009, 10:18
Ma se sta bene sia chi fa del bene che quello che lo riceve...W gli egoisti!
(che importanza ha il fine se il risultato è comunque positivo?)


diciamo che inizialmente è un "ego sano" che di fatto aiuta a connettersi alla propria anima (A differenza di quello "chiuso" in se stessi)

And9
25-03-2009, 10:26
dipende cosa intendi per "egoista".
un egoista è colui che fa cose solo per se stesso partendo dalla "personalità propria" non sapendo mettersi al servizio del Tutto.
l'ego fa parte dell'uomo ma un conto è quando è fine a se stesso (e non in comunione con la sua anima)
altra cosa è quando anima e ego si allineano tra di loro.

quindi questi "concetti" valgono solo fino a un certo punto.
una volta allineata anima e ego l'egoismo non esiste più (perchè svanisce il concetto di "personalità" fine a se stessa)

in più potrei anche dire che chi compie atti solo per se stesso è destinato per una legge naturale a vivere sulla sua pelle il "contrario" di quanto ha creato.
pertanto l'egoismo è involutivo.

le frasi scritte da autori vanno "lette" in base al livello in cui sono scritte.

tanto per intenderci.
le conclusioni cui siete giunti ieri sera sono "limitate" a un certo tipo di ragionamento che non ha ancora compreso cosa "scatta" nell'uomo quando prende coscienza di non essere la sua "personalità" ma di essere un qualcosa di più e di più grande integrato e interdipendente con il tutto.
solo allora la parola "altruista" viene vista sotto tutt'altro aspetto.

si però l'uomo è la sua personalità. poi è ovvio che vivendo in una società fa parte del tutto, ma per sua scelta. nessuno ce lo ha imposto, tranne che noi stessi eventualmente. un uomo potrebbe vivere anche da solo, se non lo fa è perchè non conviene. anzi l'aiutare l'altro (nel senso di inizio thread) potrebbe essere visto propio in tal senso, alimentare questo "spirito" di convivenza, utile ad ognuno di noi.

mentre un egoista "fine a se stesso" giocherebbe propio contro questo fatto, il rischio è l'emarginazione, fatto sconveniente.

ma in ogni caso vede l'individuo pensante in questione al centro delle conseguenze. non chiamiamolo egoismo perchè si rischierebbe di confonderlo?? ok ma ritengo sia un forma di egoismo ancor più evoluta

Mat (Milano Segrate)
25-03-2009, 10:39
sono altruista e sono felice quando riesco a veder contento chi mi sta vicino;
L'altruismo è il sale della vita e chi riesce a godere nel vedere gli altri felici,
è già a un passo dalla propria realizzazione ed è la capacità di condividere se stesso con gli altri;

nel forum i segni se un forumista è altruista o egoista
sono evidenti quando si posta una foto di temporale o neve o altro:

gli egoisti del forum:
in genere postano le foto di neve e temporali, per "boria" con l'intento unico di far vedere quant'è "cazz.uta" la propria zona, con icone di sigarette in bocca, sorrisi sghignazzanti che celano bisogno di senso di superiorità,
ti parlano sborosamente di 4-5 metri di neve e nelle foto se ne vede 70-80 cm a parte l'effetto eolico ovviamente di accumulo in angoli;
praticamente sono egoisti nel non voler "condividere" un loro momento, ma nel tentare di "imporlo" solo per il godimento di se stessi e non il godimento altrui;

gli altruisti del forum:
coloro che postano una foto per ottenere il godimento di tutti, solo per
divertirsi insieme, sorridere tutti, desiderare che anche gli altri sentano quel senso di felicità che il forumista sta provando in quel preciso momento, cioè, il vero piacere con l'animo da bambino di condividere un momento di felicità proprio, in quel caso
non si snocciolano subito datoni, mega paroloni, ma ci si limita a sorrisini dolci,
senza "sigarette spocchiose";

da li, subito si capisce chi è egoista e chi altruista;

turaz73
25-03-2009, 10:42
si però l'uomo è la sua personalità. poi è ovvio che vivendo in una società fa parte del tutto, ma per sua scelta. nessuno ce lo ha imposto, tranne che noi stessi eventualmente. un uomo potrebbe vivere anche da solo, se non lo fa è perchè non conviene. anzi l'aiutare l'altro (nel senso di inizio thread) potrebbe essere visto propio in tal senso, alimentare questo "spirito" di convivenza, utile ad ognuno di noi.

mentre un egoista "fine a se stesso" giocherebbe propio contro questo fatto, il rischio è l'emarginazione, fatto sconveniente.

ma in ogni caso vede l'individuo pensante in questione al centro delle conseguenze. non chiamiamolo egoismo perchè si rischierebbe di confonderlo?? ok ma ritengo sia un forma di egoismo ancor più evoluta



l'uomo NON è la sua personalità.
solo che è convinto di esserlo.
è questo il motivo per il quale diventa egoista e si muove su quel livello.

La personalità è un abito che l'uomo indossa e se non si identificasse in continuazione con essa (ego fine a se stesso) lo "vedrebbe" per quello che è.
tu sei molto di più di tutto questo ma non ne sei consapevole

per il resto cosa posso dirti
continuerai a considerarla una "forma di egoismo più evoluta" sino a che non andrai oltre l'identificazione di cui sopra.

ma anche se rimanessi li già per il fatto che è più evoluta... sta a significare che è cmq meglio

zorro
25-03-2009, 10:42
L'altruismo è una forma di gratificazione dell'anima.
Quindi, se si parla di anima, non esiste egoismo, ma solo gratificazione e compimento.


DaniZ

And9
25-03-2009, 18:08
ma anche se rimanessi li già per il fatto che è più evoluta... sta a significare che è cmq meglio


a ma infatti, è senza dubbio meglio, penso sarebbe ciò a cui tutti potrebbero voler aspirare. io non credo esista l'altruismo fine a se stesso, come invece esiste l'egoismo fine a se stesso. era questo il fondo del discorso.

uno magari darebbe anche la vita per un altro, ma perchè starebbe meglio con se stesso volendo troppo bene ed essendo eccessivamente legato all'altro individuo. (ecco il maggior peso e valore della coscenza rispetto al corpo?)

sul fatto che noi non siamo la nostra personalità, mah, si e no. ma sarebbe un altro discorso.

And9
25-03-2009, 18:11
L'altruismo è una forma di gratificazione dell'anima.
Quindi, se si parla di anima, non esiste egoismo, ma solo gratificazione e compimento.


DaniZ


possiamo chiamarla anima o in altro modo, non si sa cosa sia, è la coscenza. ma non possiamo parlare a prescindere da quella. l'egoismo è manifestazione di questa "cosa" in ogni caso.

senza coscenza non si è nè egoisti nè "altruisti".

turaz73
25-03-2009, 18:11
a ma infatti, è senza dubbio meglio, penso sarebbe ciò a cui tutti potrebbero voler aspirare. io non credo esista l'altruismo fine a se stesso, come invece esiste l'egoismo fine a se stesso. era questo il fondo del discorso.

uno magari darebbe anche la vita per un altro, ma perchè starebbe meglio con se stesso volendo troppo bene ed essendo eccessivamente legato all'altro.

sul fatto che noi non siamo la nostra personalità, mah, si e no. ma sarebbe un altro discorso.

sempre che tu consideri la morte come "fine":)
ciauzz

Indigeno
25-03-2009, 18:14
le frasi scritte da autori vanno "lette" in base al livello in cui sono scritte.

tanto per intenderci.
le conclusioni cui siete giunti ieri sera sono "limitate" a un certo tipo di ragionamento che non ha ancora compreso cosa "scatta" nell'uomo quando prende coscienza di non essere la sua "personalità" ma di essere un qualcosa di più e di più grande integrato e interdipendente con il tutto.
solo allora la parola "altruista" viene vista sotto tutt'altro aspetto.[/QUOTE]

...ovvio...infatti questo che hai descritto te è un altro livello...ma di livelli ce ne son tanti...

And9
25-03-2009, 18:15
sempre che tu consideri la morte come "fine":)
ciauzz


no no, anzi per assurdo se non fosse questa la fine potrebbe essere maggiormente o meno valorizzato l'atto stesso.

viceversa, fosse la fine "reale", il momento in cui prendo la decisione sarebbe cmq "sufficiente" a gratificarmi in quello spazio temporale ;)