Visualizza la versione completa : sciame sismico a L'Aquila
frankdg85
12-03-2009, 12:48
Ormai è dal 16 Gennaio che si susseguono scossette nell'aquilano. Ieri sera l'ultima di 2.9M secondo l'ingv, 3.3 secondo iesn.org. Profondità 9 km. Anche essendo piccole si sentono abbastanza forti e fanno un boato pauroso. Sarà per l'alta amplificazione del sottosuolo aquilano...bo...Cmq stanno prevedendo quasi tutte le scosse grazie all'osservazione di un gas, il radon che esce più abbondante dalla crosta terrestre in prossimità di un terremoto. Sistema di previsione scoperto da un italiano. Quì anche un articolo che parla di ciò:
http://www.terraecuore.it/dblog/articolo.asp?articolo=65
frankdg85
12-03-2009, 13:24
essendo le scosse superficiali secondo voi potrebbero essere influenzate dall'alta piovosità di quest'inverno?
snowland74
12-03-2009, 13:28
la piovosità nn c'entra nulla...è l'alta sisimicità del territorio(tra i più sismici d'Italia)...e meno male che ci sono queste scosse piccole, ma abbastanza continue, così la Terra rilascia la propria energia più gradatamente!
meglio così se deve fare terremoto perchè se succede tutto in una volta fa il disastro
siki1000
12-03-2009, 13:56
Ne avessi sentita solo una di queste scosse........ne parlano tutti, ma io nn ne ho percepita alcuna:D:D:p
Meglio così!!
la piovosità nn c'entra nulla...è l'alta sisimicità del territorio(tra i più sismici d'Italia)...e meno male che ci sono queste scosse piccole, ma abbastanza continue, così la Terra rilascia la propria energia più gradatamente!
meglio così se deve fare terremoto perchè se succede tutto in una volta fa il disastro
Sapete vero di aver detto una castroneria?
L'energia che il pianeta libera non la libera un'pò alla volta, libera quella che ha. Le scosse piccole non fanno "scaricare" un bel nulla, sono semplicemente piccoli rilasci di energia.
frankdg85
12-03-2009, 14:11
Sapete vero di aver detto una castroneria?
L'energia che il pianeta libera non la libera un'pò alla volta, libera quella che ha. Le scosse piccole non fanno "scaricare" un bel nulla, sono semplicemente piccoli rilasci di energia.
A dimostrazione di ciò nel terremoto in Umbria ci furono tantissime piccole scosse prima di quella forte. Anche in Molise idem però per una sola settimana.
mauri3UK
12-03-2009, 15:06
State tutti dicendo un po' di cose giuste e un po' di cose sbagliate.
Una serie di scosse di debole intensita' possono effettivamente significare che sta venendo evitata una scossa unica piu' grande. Questo se il sistema di fratture che le sta provocando sta muovendosi tutto senza grandi intoppi.
Oppure la serie microsismica puo' essere generata dalla fratturazione parassita in prossimita' di un grande evento sismisco. In questo caso le tensioni accumulate sono altissime, il materiale sta microfratturando in posti diversi dalla frattura principale, e un macroevento e' imminente.
O ancora, la microserie e' sintomo si' di un movimento fluido in situ, ma questo potrebbe "caricare" una frattura bloccata altrove, che finisce col cedere in seguito con un macroevento.
Nel caso del terremoto umbro del '97, ci fu una microserie da sovraccarico prima dell'inizio del macroevento, poi una serie di trasferimenti di deformazione a fratture parallele alla prima che provocarono le successive forti scosse. Infine, la maggior parte delle piccole scosse successive a un macroevento (e questo avviene sempre), le famose scosse di assestamento, sono prodotte da uno scorrimento ormai fluido dei lati della (o delle) frattura.
Chuck Norris
12-03-2009, 15:17
l'altro giorno anche qui nella provincia al confine con il molise ci fù una scossa di magnitudo 2.4
frankdg85
12-03-2009, 18:11
State tutti dicendo un po' di cose giuste e un po' di cose sbagliate.
Una serie di scosse di debole intensita' possono effettivamente significare che sta venendo evitata una scossa unica piu' grande. Questo se il sistema di fratture che le sta provocando sta muovendosi tutto senza grandi intoppi.
Oppure la serie microsismica puo' essere generata dalla fratturazione parassita in prossimita' di un grande evento sismisco. In questo caso le tensioni accumulate sono altissime, il materiale sta microfratturando in posti diversi dalla frattura principale, e un macroevento e' imminente.
O ancora, la microserie e' sintomo si' di un movimento fluido in situ, ma questo potrebbe "caricare" una frattura bloccata altrove, che finisce col cedere in seguito con un macroevento.
Nel caso del terremoto umbro del '97, ci fu una microserie da sovraccarico prima dell'inizio del macroevento, poi una serie di trasferimenti di deformazione a fratture parallele alla prima che provocarono le successive forti scosse. Infine, la maggior parte delle piccole scosse successive a un macroevento (e questo avviene sempre), le famose scosse di assestamento, sono prodotte da uno scorrimento ormai fluido dei lati della (o delle) frattura.
E' proprio questo che volevo dire...anche se non possiedo proprio i termini tecnici...diciamo che immaginavo un pò la situazione col mio pensiero semi-ignorante in materia. Ma a priori non è verificabile la situazione?
l'altro giorno anche qui nella provincia al confine con il molise ci fù una scossa di magnitudo 2.4
Si..un pò lungo tutto l'Appennino...cm del resto è anche normale
frankdg85
12-03-2009, 18:13
Per il resto pare che il sistema a radon sapendolo leggere è piuttosto attendibile. In qst articolo che ho già postato su si spiega un pò il tutto...
http://www.terraecuore.it/dblog/articolo.asp?articolo=65
snowland74
12-03-2009, 19:56
State tutti dicendo un po' di cose giuste e un po' di cose sbagliate.
Una serie di scosse di debole intensita' possono effettivamente significare che sta venendo evitata una scossa unica piu' grande. Questo se il sistema di fratture che le sta provocando sta muovendosi tutto senza grandi intoppi.
Oppure la serie microsismica puo' essere generata dalla fratturazione parassita in prossimita' di un grande evento sismisco. In questo caso le tensioni accumulate sono altissime, il materiale sta microfratturando in posti diversi dalla frattura principale, e un macroevento e' imminente.
O ancora, la microserie e' sintomo si' di un movimento fluido in situ, ma questo potrebbe "caricare" una frattura bloccata altrove, che finisce col cedere in seguito con un macroevento.
Nel caso del terremoto umbro del '97, ci fu una microserie da sovraccarico prima dell'inizio del macroevento, poi una serie di trasferimenti di deformazione a fratture parallele alla prima che provocarono le successive forti scosse. Infine, la maggior parte delle piccole scosse successive a un macroevento (e questo avviene sempre), le famose scosse di assestamento, sono prodotte da uno scorrimento ormai fluido dei lati della (o delle) frattura.
esatto...basta andarsi a vedere l'attività sismica degli ultimi mesi sul sito seguente: che dicevo trova conferma, posto e premesso che qui si attende una sorta di "big one nostrano", simile all'evento tragico del 1915, ma tutti gli edifci antisismici dovrebbero "fare buona guardia"!!;)
Tra l'altro parliamo di una zona "leader" nella ricerca e monitoraggio dei terremoti..
A L'Aquila la prima sala di previsione sismica al mondo
http://www.univaq.net/interactive/articoli/images/separatore2.gif
E' esecutiva dall'agosto del 2008 e funziona perfettamente la prima stazione di previsione dei terremoti esistente al mondo.
http://www.univaq.net/interactive/articoli/ar_leggi.asp?cod3=1386
http://zonesismiche.mi.ingv.it/
mauri3UK
12-03-2009, 22:45
Ma a priori non è verificabile la situazione?
Ci si prova.... E qualche risultato qualche volta lo si ottiene pure. Ma solo sulla base dell'analisi degli stress meccanici si puo' arrivare a dire che ci sara' "presto" un evento di una certa portata piuttosto che un'altra, mentre prevedere esattamente quando, dove e quanto forte, cosi' da determinare il rischio e' cosa pressoche' impossibile allo stato attuale delle conoscenze.
Il radon e' senz'altro un buon indicatore, ad esempio sia i cinesi che i giapponesi lo usano da almeno 45 anni in questo senso, ma va sempre preso con molta, molta cautela, cosi' come per le variazioni del livello di falda, la conduttivita' elettrica del terreno, le deformazioni asismiche, e molti altri parametri. Si prendono, e si sono prese in passato, dei granchi immani con ste tecniche qui. E non parlo di sismi che non si sono avverati, quelli passi. Parlo di sismi che sono avvenuti al "momento sbagliato", con risultati anche tragici. Nel Tangshan in Cina nel 1976, per esempio. 650mila morti, non evacuati perche' i segnali (soprattutto la completa assenza di microscosse premonitrici) erano contrastanti.
frankdg85
13-03-2009, 23:07
oggi altre 3 scossette
GrandeMefisto
13-03-2009, 23:41
Il terremoto umbro del 97 con eventi importanti e luttuosi concentrati nel'autunno ebbe inizio però ben prima.
Ricordo come adesso che leggevo quasi quotidianamente dal marzo di quell'anno di piccole scosse , 2 o 3 grado, avvertite nel folignate e nella zona di colfiorito.
Perciò con un arco temporale di preparazione all'evento autunnale di circa 5 o 6 mesi prima.
Con questo non voglio dire nulla e manco portare merd.....però la teoria che piccole scariche quotidiane evitino una scossa principale molto più forte è purtroppo stata smentita più volte e non solo nel caso del sisma del 97.
Teniamo conto che sono passati già 12 anni dal sisma umbro e che in Umbria il sisma precedente degno di nota fu quello della Valnerina del 79...un tempo di ritorno quindi sui 18 anni perciò credo che da qua ai prossimi 6 anni L'Appennino ballerà, speriamo che l'edilizia nel frattempo abbia costruito con le dovute regole antisismiche....
E poi purtroppo Terry (soprannome affibiatogli dal sottoscritto) arriva quasi sempre all'improvviso radon o non radon.....;)
mauri3UK
14-03-2009, 02:10
Il terremoto umbro del 97 con eventi importanti e luttuosi concentrati nel'autunno ebbe inizio però ben prima.
Ricordo come adesso che leggevo quasi quotidianamente dal marzo di quell'anno di piccole scosse , 2 o 3 grado, avvertite nel folignate e nella zona di colfiorito.
Perciò con un arco temporale di preparazione all'evento autunnale di circa 5 o 6 mesi prima.
Giustissimo.
Con questo non voglio dire nulla e manco portare merd.....però la teoria che piccole scariche quotidiane evitino una scossa principale molto più forte è purtroppo stata smentita più volte e non solo nel caso del sisma del 97.
Non puoi generalizzare cosi'... Spesso hai solo la microsequenza e finisce li'. Altre volte le deformazioni fanno pensare a un megasisma, e invece ti ritrovi con uno sciame di 2 anni con dentro anche scosse importanti ma mai quella distruttiva, e a fine sciame tutta la deformazione e' andata. Altre ancora, hai lo sciame, poi ha un bell'evento, iniziano le scosse di assestamento, e del tutto inatteso eccoti una botta ancora piu' forte (esempi: Umbria 1997, Friuli 1976, Ancona 1972, e molti altri). Non ti puoi fidare di un parametro solo, questo di sicuro.
Teniamo conto che sono passati già 12 anni dal sisma umbro e che in Umbria il sisma precedente degno di nota fu quello della Valnerina del 79...un tempo di ritorno quindi sui 18 anni
Statisticamente questo discorso ci puo' anche stare. Dinamicamente invece no. I tempi di ricarica (ossia di ritorno) sono specifici di un determinato sistema sismogenico. Quello della Valnerina non e' quello che ha dato l'attivita' del '97, quindi ha tempi molto diversi. Oltretutto la ciclicita' non e' garantita, soprattutto dopo un evento importante che puo' (o meno) aver cambiato le condizioni della resistenza mecccanica locale. Detto questo, esistono invece anche zone sismiche che potrebbero essere usate per sincronizzare gli orologi, tanto sono precise nei ritorni.
perciò credo che da qua ai prossimi 6 anni L'Appennino ballerà
su questo possiamo contarci, attivo com'e'...
speriamo che l'edilizia nel frattempo abbia costruito con le dovute regole antisismiche....
Speramo be'... Ancona l'ha ricostruita Longarini, quindi probabilmente viene giu' tutto al primo scossone decente.
E poi purtroppo Terry (soprannome affibiatogli dal sottoscritto) arriva quasi sempre all'improvviso radon o non radon.....;)
Ce lo chiamavo pure io nel '72 :D, e avvertiva sempre prima :D:D. C'era piu' educazione, ai miei tempi...
frankdg85
14-03-2009, 08:32
Sono andato a vedere sul'archivio del bollettino sismico le scosse nella zona dell'epicentro ed ho scoperto ciò: nel 2005 16 scosse, nel 2006 ci sono state 15 scosse, nel 2007 ci sono state 20 scosse, nel 2008 15. Dall'inizio del 2009 ci sono state in tutto 151 scosse di cui una trentina quelle avvertite quindi da 1,8 in su.
Orsopolare
16-03-2009, 13:16
Brutta cosa lo sciame sismico, e ai castelli romani ne sappiamo qualcosa... Anche se si tratta di scosse leggere, alla lunga ne risente anche il sistema nervoso (almeno nel mio caso fu così) :stress:
Si sta sempre sul chi va là, temendo che da un momento all'altro ci possa essere una scossa più forte.
Spero per voi che finisca il più presto possibile :)
frankdg85
18-03-2009, 15:15
Siamo saliti a 185 scosse dall'iinizio dell'anno..stamattina 2.2 avvertita. Ieri mattina 3.6 a Sulmona in provincia dell'Aquila...quì si continua a ballare
Siamo saliti a 185 scosse dall'iinizio dell'anno..stamattina 2.2 avvertita. Ieri mattina 3.6 a Sulmona in provincia dell'Aquila...quì si continua a ballare
Come mai tutte queste scosse? 185 da inizio 2009, sono tantissime!
frankdg85
18-03-2009, 22:44
Come mai tutte queste scosse? 185 da inizio 2009, sono tantissime!
c'è in atto uno sciame sismico...solo 30 avvertite..sono piccole
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