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Visualizza la versione completa : ********: «Fare un'Italia nuova»


AleMo
27-06-2007, 17:08
TORINO - «Fare un'Italia nuova: è questa la ragione e la missione del Partito democratico», che nasce «per unire gli italiani e ciò che oggi viene contrapposto: nord e sud, giovani e anziani, lavoratori autonomi e dipendenti». Così Walter ******** ha iniziato il suo discorso al Lingotto di Torino con il quale dovrebbe annunciare la sua candidatura per la segreteria del Pd. «Il Partito democratico - ha proseguito - nasce per quei milioni di italiani che credono nell'innovazione, nel merito. Quei milioni di italiani che spesso trovano la politica chiusa».

«CORAGGIO» - ******** ha poi ringraziato il «fondatore dell'Ulivo» Romano *****, i Ds e la Margherita (in particolare i rispettivi leader, Piero Fassino e Francesco Rutelli) «per aver accettato la sfida mettendo in gioco se stessi». Il Pd, ha proseguito il sindaco di Roma, sarà «una forza riformista che l'Italia non ha mai avuto. Sarà il partito del nuovo millennio e della libertà, che sfiderà i conservatorismi di destra e di sinistra. Un'esperienza decisiva, resa possibile dalla confluenza di grandi storie politiche che hanno restituito la libertà e hanno consentito all'Italia di crescere nella democrazia». «Parlo da italiano, da persona che ama il suo Paese e che mette il bene di tutti prima di ogni particolarismo». «Vedo la tendenza all'illegalità diffusa, a difendere con i denti i grandi e piccoli privilegi. E vedo crescere uno stato d'animo di malessere, di stanchezza e pessimismo. Questi sono segni di un declino mentre l'Italia ha bisogno di crescita». «Dobbiamo superare gli odi - ha affermato ******** - i rancori e le divisioni che impediscono di guardare con lucidità alla crescita del Paese, che non è né di destra né di sinistra».

LAVORO - «La nuova Italia parte dalla realizzazione di quattro capitoli: ambiente, un nuovo patto tra le generazioni, la formazione e la sicurezza». ******** ha puntato il dito contro la precarietà: «In un tempo fantastico per la loro vita, ai giovani viene chiesto solo di aspettare per avere un lavoro certo, un mutuo per la casa. La vita non può essere saltuaria, non può essere part-time. Spetta alla comunità rendere certo l'incerto. È la lotta alla precarietà la grande sfida del Pd».

GOVERNO - Parole di apprezzamento per l'esecutivo: dal futuro Partito democratico arriverà il «pieno, deciso e coerente sostegno al governo *****» a cui è anche legato «il successo del Pd».

UE - Il sindaco di Roma ha rivolto la sua attenzione anche alla politica estera. «Bisogna combattere il vento dell'euroscetticismo» ha detto.

CLIMA - «In cima alle priorità della politica c'è il futuro ambientale del Paese e dell'intero pianeta». Per questo, ha spiegato ********, è necessario affrontare il tema dei grandi cambiamenti climatici e realizzare gli obiettivi del Trattato di Kyoto per limitare le emissioni di gas serra. «Combattere i cambiamenti climatici non è solo una questione etica, ma un interesse concreto - ha affermato ******** - il futuro ambientale e in cima alle priorità. L'Italia deve giocare da protagonista questa partita. Altrimenti non solo avremo mancato di dare il nostro contributo, ma ci troveremmo indietro rispetto agli altri Paesi anche in termini di investimenti». «Non si può però dire di no all'alta velocità se poi l'alternativa è il traffico che inquina e la qualità della vita che peggiora. Non si può dire no al ciclo di smaltimento dei rifiuti moderno ed ecologicamente compatibile e lasciare che l'alternativa siano le discariche a cielo aperto. Il nostro è l'ambientalismo dei sì».

PENSIONI - ******** ha poi parlato del «patto tra le generazioni». A proposito della questione-pensioni, il sindaco di Roma ha spiegato che l'innalzamento dell'età anagrafica «non è una disgrazia» e il futuro Partito democratico lavorerà per «un nuovo e solidale patto generazionale», che «modificherà profondamente» le politiche e gli strumenti previdenziali. «Il sindacato, che nel corso della nostra storia ha svolto una funzione preziosa, sta dimostrando e deve dimostrare di poter essere protagonista di questo nuovo patto, non deve tutelare solo lavoratori e pensionati, deve sapere tutelare i giovani che faticano a entrare nel mondo del lavoro».

DISPARI OPPORTUNITA' - Capitolo a parte per l'«abisso di dispari opportunità» e l'«immobilismo sociale» che «entro 10 anni» si deve «ridurre del 30%», facendo «ripartire quella mobilità sociale» di cui la società ha bisogno e di cui i primi a soffrirne l'assenza sono «i ragazzi», che vivono un vita segnata da un «orologio sociale sfasato». «Perché mai oggi un ragazzo non deve avere le stesse opportunità dei suoi coetanei inglesi?».

TASSE ED EVASIONE FISCALE - «Una politica finanziaria rigorosa non è figlia delle ideologie ma della necessità di abbattere il debito pubblico» ha affermato poi ********, parlando di «un circolo virtuoso tra crescita e risanamento». Voglio un Partito Democratico che in tema di lotta all'evasione fiscale bandisca ogni pregiudizio classista». «Un Pd - ha aggiunto - che consideri egualmente esecrabile l'imprenditore che evade, l'impiegato nella pubblica amministrazione che non fa il suo dovere, chi utilizza lavoro nero: sono tutti egualmente esecrabili». «Pagare meno, pagare tutti». Questo lo slogan scelto da ******** per quello che chiama «un nuovo patto fiscale». Secondo il sindaco di Roma, è «realistica una riduzione delle tasse nei prossimi tre anni» grazie alla stabilizzazione dei conti pubblici che il Governo sta realizzando. «Ma occorre un profondo ripensamento» del sistema fiscale. Finora, ha ricordato ********, si sosteneva che «il principio pagare meno pagare tutti è stato interpretato nel senso che solo quando tutti pagheranno tutte le tasse si potranno abbassare le aliquote, ma i risultati di questi anni non si sono dimostrati a favore di questa strategia, proviamo dunque a pensare di toccare contemporaneamente questi due tasti». Il futuro candidato alla guida del Pd cita l'esempio delle aliquote sugli affitti: «Se si fissasse al 20% l'aliquota e si permettesse una detrazione per chi la paga uscendo dal nero cominciando da giovani coppie e studenti» si potrebbe evitare "una caduta del gettito troppo pesante». Secondo ********, inoltre, «bisogna operare per un?armonizzazione del prelievo fiscale senza timidezze» e superare il «grave squilibrio tra la pressione sulle rendite e quella sulle imprese e sul lavoro».

LA FORMAZIONE - «Se la nostra è la società della conoscenza, educazione e formazione devono essere al centro di tutto. Non è più accettabile che i diplomati tra i 25 e i 64 anni siano l'8% in meno della media Ocse. Non è possibile che i laureati siano uno ogni dieci italiani, la metà della media Ocse. Dobbiamo dare credito ai nostri ragazzi e ai nostri insegnanti».

SICUREZZA - «Nessuno definisca razzista un padre che si preoccupa di una figlia in un quartiere che non riconosce più - ha detto ******** introducendo il capitolo sulla sicurezza -. Integrazione e legalità, multiculturalità e sicurezza» sono principi inscindibili». «Per chi ruba ai cittadini» il senso di sicurezza, c'è solo una risposta: «paghi qualunque sia la sua nazionalità». «Chi viene qui per integrarsi deve essere accolto a braccia aperte. Ma gli immigrati che delinquono devono essere fermati, senza se e senza me». Per il sindaco di Roma, «ci vogliono più forze di sicurezza sul territorio in modo che i cittadini onesti possano avvertirne la presenza sul territorio».

LEGGE ELETTORALE - Per ********, la riforma elettorale è «urgente e necessaria». «Il Parlamento cambi la legge o lo farà il referendum». «Non è possibile - sostiene ******** - che un senatore possa avere nelle sue mani il destino dell'intera legislatura. Non è possibile che il suo voto conti più del voto di milioni di persone». «Da noi tutto è frammentazione e la legge elettorale attuale ha favorito l'ingovernabilità. Ma la democrazia è decisione, certo è ascolto ma alla fine è decisione». «È ormai matura una profonda riforma della politica» ha assicurato ********, proponendo la riduzione del numero dei parlamentari, l'abolizione del bicameralismo, la semplificazione del processo legislativo.

ottico
27-06-2007, 17:15
Credi alle favole?

AleMo
27-06-2007, 17:17
Credi alle favole?
Ho postato la notizia per dovere di cronaca.;)

juventino nevoso
04-09-2007, 14:37
CLIMA - «In cima alle priorità della politica c'è il futuro ambientale del Paese e dell'intero pianeta». Per questo, ha spiegato ********, è necessario affrontare il tema dei grandi cambiamenti climatici e realizzare gli obiettivi del Trattato di Kyoto per limitare le emissioni di gas serra. «Combattere i cambiamenti climatici non è solo una questione etica, ma un interesse concreto - ha affermato ******** - il futuro ambientale e in cima alle priorità. L'Italia deve giocare da protagonista questa partita. Altrimenti non solo avremo mancato di dare il nostro contributo, ma ci troveremmo indietro rispetto agli altri Paesi anche in termini di investimenti». «Non si può però dire di no all'alta velocità se poi l'alternativa è il traffico che inquina e la qualità della vita che peggiora. Non si può dire no al ciclo di smaltimento dei rifiuti moderno ed ecologicamente compatibile e lasciare che l'alternativa siano le discariche a cielo aperto. Il nostro è l'ambientalismo dei sì».



:D:D:D visto come siete per kyoto, ma non fare ridere ********