AleMo
25-06-2007, 20:22
ROMA - Il governo trova in extremis le risorse per superare lo scalone (che sarà «ammorbidito») e per migliorare il trattamento dei giovani precari e degli anziani con pensioni minime: circa 2 milioni di pensionati avranno più soldi da settembre, con un una tantum di 250 euro, mentre a regime l'aumento sarà di 40 euro. Le risorse aggiuntive individuate dall'esecutivo, annunciate nell'incontro di maggioranza a Palazzo Chigi sul Dpef, serviranno a scongiurare il brusco innalzamento dell'età pensionabile da 57 a 60 anni (con 35 anni di contributi) dal 2008 previsto dalla riforma Maroni e che scongiurano ulteriori tensioni tra governo, sindacati e sinistra radicale.
*****, DPEF DI SINTESI - Romano ***** ha lasciato soddisfatto l'incontro con i capigruppo della maggioranza confermando il progetto di legislatura che coniuga il riformismo e lo sviluppo con gli aiuti alle fasce più deboli, una giusta mediazione tra le linee di rigore e quelle della sinistra radicale. Nessuno può dire, avrebbe commentato il presidente del Consiglio, che ha vinto l'ala riformista o quella radicale della maggioranza perché si è cercato di trovare una sintesi. Sullo scalone, ***** ha chiarito che l'accordo non si poteva basare sulla sua totale eliminazione ma che l'unica via percorribile poteva essere solo quella del suo ammorbidimento. Un ruolo, in tutto questo, avrebbe avuto una posizione meno rigorista dello stesso ministro dell'Economia, Tommaso-Padoa Schioppa, che avrebbe fatto sapere di non volere farsi «mettere camicie di forza dall'Europa».
RIORDINO ENTI PREVIDENZIALI - Le risorse «pescate» dall'esecutivo saranno reperite grazie al riordino complessivo degli enti previdenziali. E permetteranno al governo di impegnare fondi superiori ai 2,5 miliardi promessi finora per pensioni e welfare.
AUMENTI DA SETTEMBRE - Gli aumenti per le pensioni minime arriveranno a settembre: il governo varerà infatti nei primi giorni del mese o a fine agosto un decreto legge che migliorerà il trattamento per le pensioni più basse. Il provvedimento riguarderà tra i 2 e i 2,5 milioni di pensionati, che riceveranno un «anticipo» di circa 250 euro a settembre e, dal 2008, un aumento a regime di 40 euro al mese, con una rivalutazione annuale delle pensioni. È questa la proposta che il governo avrebbe avanzato. «Il decreto legge ? secondo Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo al Senato - verrà varato a settembre solo per sfruttare al meglio i 60 giorni di tempo per la conversione in parlamento. Per le pensioni minime ? ha aggiunto Finocchiaro - non sarà una tantum ma l'anticipo di una misura che entrerà a regime dal primo gennaio 2008». Le pensioni minime, inoltre, verranno aumentate senza considerare il cumulo delle pensioni in una famiglia.
SCALONE VIA CON FINANZIARIA - Il decreto legge che il governo varerà a settembre per aumentare le pensioni più basse non riguarderà l'abolizione dello scalone previdenziale. Le norme sullo scalone verranno modificate solo con la Finanziaria 2008. Questo perché la modifica della riforma Maroni sulle pensioni comporterà un cambiamento da apportare al bilancio dello Stato. Le ipotesi allo studio per superare lo scalone non sono ancora chiare: si parla di una serie di «scalini» e di un ricorso alle quote. Ma il governo si è riservato di studiare soluzioni definitive in un secondo momento. Come ha spiegato il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio, il governo è sicuro di chiudere la partita sulle pensioni «nei prossimi giorni». Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, uscendo dalla riunione governo-maggioranza sul Dpef, ha spiegato che l'attuale scalone sarà superato con un «addolcimento» dei suoi parametri e questo passaggio sarà finanziato grazie al riordino dell'intero sistema previdenziale.
APERTURA DEI SINDACATI - Lunedì è stato l'ennesimo giorno importante sul tema pensioni, dopo le aperture del leader della Cgil Guglielmo Epifani (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/24/epifani_letta_accordo_pensioni.shtml) su una possibile intesa con il governo prima del Dpef. In mattinata si è infatti svolto un incontro a Palazzo Chigi, tra governo e sindacati e all?ordine del giorno c'è stato, in particolare, il tema dell?aumento delle pensioni minime. E' stata una mattinata molto intensa: intorno alle 9.00 un vertice informale tra i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e il governo. Presenti anche il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, il sottosegrerario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta e il ministro del Lavoro Cesare Damiano. A Palazzo Chigi si sono poi visti anche il segretario dei Democratici di sinistra Piero Fassino, che si è incontrato con *****, il capogruppo alla Camera dell'Ulivo Dario Franceschini e il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco.
*****, DPEF DI SINTESI - Romano ***** ha lasciato soddisfatto l'incontro con i capigruppo della maggioranza confermando il progetto di legislatura che coniuga il riformismo e lo sviluppo con gli aiuti alle fasce più deboli, una giusta mediazione tra le linee di rigore e quelle della sinistra radicale. Nessuno può dire, avrebbe commentato il presidente del Consiglio, che ha vinto l'ala riformista o quella radicale della maggioranza perché si è cercato di trovare una sintesi. Sullo scalone, ***** ha chiarito che l'accordo non si poteva basare sulla sua totale eliminazione ma che l'unica via percorribile poteva essere solo quella del suo ammorbidimento. Un ruolo, in tutto questo, avrebbe avuto una posizione meno rigorista dello stesso ministro dell'Economia, Tommaso-Padoa Schioppa, che avrebbe fatto sapere di non volere farsi «mettere camicie di forza dall'Europa».
RIORDINO ENTI PREVIDENZIALI - Le risorse «pescate» dall'esecutivo saranno reperite grazie al riordino complessivo degli enti previdenziali. E permetteranno al governo di impegnare fondi superiori ai 2,5 miliardi promessi finora per pensioni e welfare.
AUMENTI DA SETTEMBRE - Gli aumenti per le pensioni minime arriveranno a settembre: il governo varerà infatti nei primi giorni del mese o a fine agosto un decreto legge che migliorerà il trattamento per le pensioni più basse. Il provvedimento riguarderà tra i 2 e i 2,5 milioni di pensionati, che riceveranno un «anticipo» di circa 250 euro a settembre e, dal 2008, un aumento a regime di 40 euro al mese, con una rivalutazione annuale delle pensioni. È questa la proposta che il governo avrebbe avanzato. «Il decreto legge ? secondo Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo al Senato - verrà varato a settembre solo per sfruttare al meglio i 60 giorni di tempo per la conversione in parlamento. Per le pensioni minime ? ha aggiunto Finocchiaro - non sarà una tantum ma l'anticipo di una misura che entrerà a regime dal primo gennaio 2008». Le pensioni minime, inoltre, verranno aumentate senza considerare il cumulo delle pensioni in una famiglia.
SCALONE VIA CON FINANZIARIA - Il decreto legge che il governo varerà a settembre per aumentare le pensioni più basse non riguarderà l'abolizione dello scalone previdenziale. Le norme sullo scalone verranno modificate solo con la Finanziaria 2008. Questo perché la modifica della riforma Maroni sulle pensioni comporterà un cambiamento da apportare al bilancio dello Stato. Le ipotesi allo studio per superare lo scalone non sono ancora chiare: si parla di una serie di «scalini» e di un ricorso alle quote. Ma il governo si è riservato di studiare soluzioni definitive in un secondo momento. Come ha spiegato il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio, il governo è sicuro di chiudere la partita sulle pensioni «nei prossimi giorni». Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, uscendo dalla riunione governo-maggioranza sul Dpef, ha spiegato che l'attuale scalone sarà superato con un «addolcimento» dei suoi parametri e questo passaggio sarà finanziato grazie al riordino dell'intero sistema previdenziale.
APERTURA DEI SINDACATI - Lunedì è stato l'ennesimo giorno importante sul tema pensioni, dopo le aperture del leader della Cgil Guglielmo Epifani (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/24/epifani_letta_accordo_pensioni.shtml) su una possibile intesa con il governo prima del Dpef. In mattinata si è infatti svolto un incontro a Palazzo Chigi, tra governo e sindacati e all?ordine del giorno c'è stato, in particolare, il tema dell?aumento delle pensioni minime. E' stata una mattinata molto intensa: intorno alle 9.00 un vertice informale tra i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e il governo. Presenti anche il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, il sottosegrerario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta e il ministro del Lavoro Cesare Damiano. A Palazzo Chigi si sono poi visti anche il segretario dei Democratici di sinistra Piero Fassino, che si è incontrato con *****, il capogruppo alla Camera dell'Ulivo Dario Franceschini e il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco.