Robbie90
25-06-2007, 00:15
" Nel mio Calcio da duro vincevano solo i sentimenti"
soggetti smarriti : PAOLO MONTERO
Di Alessandro Dell'Orto
Montero che si racconta in una lunga intervista.Quasi da non crederci .
"Sono un tipo riservato, da calciatore non mi piaceva parlare dei fatti miei e cercavo di passare inosservato. Non come quelli che fanno i duri e poi vanno a piangere in TV per diventare simpatici ai giornalisti e strappare mezzo punto in piu nella pagelle "
Urca, subito un 'entrata decisa.Ora ha smesso , non ci sono più questi problemi.
"Non ne potevo più delle discussioni con i dirigenti e della mancanza di organizzazione del calcio uruguayano"
"Già deciso cosa vuol fare? Allenatore? DS ? Altro?
"No, la panchina non mi attrae meglio la scrivania. Sono entrato in società ( la Pro Footbal) con Medez(ex-vicenza e torino), cerchiamo talenti in sud america e li portiamo in Italia. Vogliio dare la possibilità a molti ragazzi di fare quello che ho fatto io:passare per una società di provincia seria e organizzata che ti insegni a giocare e vivere - come e' stata per me l'Atalanta - e poi fare il grande salto . Resteremo qui tutta l'estate per il calcio mercato, speriamo di fare buoni affari."
Qualche vostro piccolo campione da consigliare?
"Lombardi, fantasista di 18 anni del CLub Atletico Progreso, uno alla Del Piero. Oppure Rosano, del Montevideo Wanderers, esterno all'Attilio Lombardo e con il calcio di palla alla Beckham. O ancora Pereira che gioca negli allievi del NAtional Montevideo ed e' una mezzapunta alla Ortega. Ma sopprattutto Arias del Penarol centrale difensivo."
Giocatore alla Montero?
"Noooo.Tecnicamanete molto più forte e completo, fisicamente più dotato."
Caspita...In attesa del nuovo Montero, parliamo di quello vero: aveva salutato L'Italia nel 2005 con la Juve scudettata e ora la ritrova reduce da un torneo di serie B e senza MOggi,Giraudo e Bettega.
"Della Triade posso solo parlare bene, hanno sempre creduto in me. Calciopoli? Sono stupito, non mi ero mai reso conto di niente. Un'Idea, però, me la sono fatta."
Cioè?
" Eravamo una grande squadra, i più forti:quando vinci troppo, agli altri non resta che avere sospetti o dire che rubi. Succede sempre così: quando giocavo nell'Atalanta ed erano gli anni in cui dominava il Milan, si malignavano le stesse cose sui rossoneri."
Già, l'Atalanta. Poi ne parliamo. Intanto facciamo un ulteriore passo indietro:come era il piccolo Montero?
"Bambino innamorato del calcio"
E figlio d'arte:papà Julio Castillo giocava nel National di Montevideo e ha disputato i Mondiali di Messico '70 e Germania '74.
"L'ho visto in campo solo a fine carriera e auna volta in una registrazione TV:bravo molto grintoso"
Gli idoli di Paolo Montero?
"Hugo De Leon, pilastro dell'Uruguay ai Mondiali del '90:ho imparato da lui a uscire dall'area palla al piede. In Itlia, Baresi e Maldini"
La sua prima squadra?
"L'Escalinata, poi a 18 anni l'esordio nel Penarol e la previsione di MEnotti:"Paolo se continui cosi diventerai l'erede di Passerella ." "
E la nota l'Atalanta.
Vengono a vedermi Previtali e Vitali, stanno un mese a spiarmi e mi offrono un contratto."
Impossibile rifiutare, e il giovane Montero, a 18 anni, sbarca a Bergamo per un mese d'ambientamento. Primo Impatto?
"Bellissimo, anche perchè mamma e papà mi seguono in Italia."
A proposito, ai tempi circolava una leggenda: suo padre Julio Castillo venditore ambulante in un baracchino per le strade di Milano.
"Claro che si"
Scusi?
"Tutto vero! Con un amico, nel piazzale del palazzett, vendeva birre e panini da un furgone, Si divertiva, spesso andavo a trovarlo."
Torniamo a lei. Il compagno che l'ha aiutata di più
"Caniggia,che fino a quel momento per me era solo un idolo, Faceva da traduttore, mi portava al ristorante e mi accompagnava a in auto al campo."
Finchè le danno un 'alfa 75 rossa e lei....Ricorda?
" Certo ahahah. Torno per la prima volta da solo dall'allenamento, sbaglio strada mi ritrovo in un senso unico contromano. Mi fermano i vigili e provo a spiegare che sono un giocatore in prova all'Atalanta. Non ci credono. Disperato, faccio vedre i documenti e finalmente a fatica li convinco. Risultato: mi scortano prima in sede e poi all'Hotel."
Dopo un mese di ambientamente la gara di esordio nel Trofeo Bortolotti: esce Stromberg entra lei. Passaggio di consegne simbolico. Emozionato?
"Claro. In carriera ho vinto Champions e Intercontinentale, ho giocato in stadi grandissimi di fronte a migliaia di persone, ma non ho mai avuto paura come quella volta."
Stagione 92/93, arriva Lippi e le chiede di fare il terzino sinistro .
"Rifiuto o faccio il centrale oppure niente. Lui capisce e disputo un grande campionato."
Lippi: buon rapporto?
"Una di quelle rarissime persone con le quali discuti anche animatamente e t'incazzi.Poi vai a casa,capisci che ha ragione lui e passa."
Prima stagione ottima, poi arriva Guidolin.
"Niente da dire sull'allenatore,bravo e preparato. Però non ha rispettato la storia dell'Atalanta: a Bergamo si era sempre giocato con Stopper e Libero, lui impose la linea a 4 ."
E fu un disastro.
" In campo però ci andavamo noi, sbagliato dargli tutte le colpe."
Esonerato a novembre, Guidolin se ne va e accusa:" Negli spogliatori ci sono 3 ribelli:Bigliardi, Alemao e Montero".
"Figuriamoci se io 18enne che vuole far carriera mi metto a remare contro! DA quel giorno, con Guidolin, non mi sono piu salutatonemmeno quando ci siamo affrontati da avversari".
Guardi qui le figurine di quell'anno. Scelga un compagno da raccontare.
" il povero PIasani, morto l'anno successivo in un incidente d'auto. Attacante bravo e velocissimo, amava i vestiti firmati, si specchiava in continuazione e in campo dopo ogni scatto, si fermava a sistemare il ciuffo. Che ragazzo splendido".
La stagione ,intanto, finisce male malgrado l'arrivo di Prandelli: retrocessione e contestazione deli Ultrà.
Intanto c'e la sentenza Bosman e Montero, a fine contratto, si svincola.
"Ruggeri, presidente dell'Atalanta, non vuole rinnovare. Mi chiama l'inter vado a Milano per parlare con Mazzola, ma ricevo un'offerta troppo bassa".
Qualche cifra per capire.
"500 milioni, gli stessi soldi che prendevo a Bergamo".
Stop.Risposta secca: con il calcio e' diventato ricco?
"Sto bene, i ricchi sono altri. Però mi sono sistemato la vita e posso garantire un futuro tranquillo ai miei 2 figli: Francisco di 2 anni e mezzo e Alfonso di 3 e mezzo".
Diceva dell'Inter?
"Rispondo di no e torno a casa, mi richiamano il giorno dopo dicendo che ci hanno ripensato, ma intanto sono arrivati Moggi, Lippi e la Juve...."
E si ritrova a Torino, stagione 96-97. Primo impatto bianconero?
" Organizzazione fantastica. Tutto preciso, persone che ti risolvono ogni problema, 6 mila tifosi che pagano per vedere l'allenamento In - cre- di- bi- le!".
Montero nel grande calcio. salto Importante che esalta le qualità, ma anche qualche difetto. Lei, per esempio, detiene il recordo di espulsioni in A: 17?
"Ora ci rido su, ma giuste saranno state al massimo 7! Ai tempi dell'Atalanta erano appena state cambiate le regole, quelle sul fallo da ultimo uomo, e ho pagato eccessivamente l'inesperienza: molte espulsioni erano per doppia ammonizione".
Questo e' vero. A volte, però, e' stato indifendibile. tipo il pugno a Di Biagio....
" Cose di Calcio".
In che senso scusi?
"In campo succede, a volte, di perdere la testa. Ma non cerco scuse: colpa mia, giuste le polemiche".
La " gialappa's" la prendeva in giro soprannominandola "Pigna"
"Mi divertivo molto. Come dice mio padre:"che dicano bene o male, l'importante e' che dicano qualcosa di te".
Pagato molti soldi in multe?
"Pppfff, tantissimi. Quando mi buttavano fuori, Moggi si arrabbiava e presentava il conto, ma poi sapeva sempre trovare le parole giuste per difendermi. Con lui avevo e ho tuttora un rapporto sincero".
Parliamo di avversari, il + fastidioso?
" Montella, Samp - Juve ai tempi di Menotti, e' in forma e fa di tutto: dribbling, tiri scatti. Mai preso. un incubo. Uno dei centravanti + forti del mondo".
soggetti smarriti : PAOLO MONTERO
Di Alessandro Dell'Orto
Montero che si racconta in una lunga intervista.Quasi da non crederci .
"Sono un tipo riservato, da calciatore non mi piaceva parlare dei fatti miei e cercavo di passare inosservato. Non come quelli che fanno i duri e poi vanno a piangere in TV per diventare simpatici ai giornalisti e strappare mezzo punto in piu nella pagelle "
Urca, subito un 'entrata decisa.Ora ha smesso , non ci sono più questi problemi.
"Non ne potevo più delle discussioni con i dirigenti e della mancanza di organizzazione del calcio uruguayano"
"Già deciso cosa vuol fare? Allenatore? DS ? Altro?
"No, la panchina non mi attrae meglio la scrivania. Sono entrato in società ( la Pro Footbal) con Medez(ex-vicenza e torino), cerchiamo talenti in sud america e li portiamo in Italia. Vogliio dare la possibilità a molti ragazzi di fare quello che ho fatto io:passare per una società di provincia seria e organizzata che ti insegni a giocare e vivere - come e' stata per me l'Atalanta - e poi fare il grande salto . Resteremo qui tutta l'estate per il calcio mercato, speriamo di fare buoni affari."
Qualche vostro piccolo campione da consigliare?
"Lombardi, fantasista di 18 anni del CLub Atletico Progreso, uno alla Del Piero. Oppure Rosano, del Montevideo Wanderers, esterno all'Attilio Lombardo e con il calcio di palla alla Beckham. O ancora Pereira che gioca negli allievi del NAtional Montevideo ed e' una mezzapunta alla Ortega. Ma sopprattutto Arias del Penarol centrale difensivo."
Giocatore alla Montero?
"Noooo.Tecnicamanete molto più forte e completo, fisicamente più dotato."
Caspita...In attesa del nuovo Montero, parliamo di quello vero: aveva salutato L'Italia nel 2005 con la Juve scudettata e ora la ritrova reduce da un torneo di serie B e senza MOggi,Giraudo e Bettega.
"Della Triade posso solo parlare bene, hanno sempre creduto in me. Calciopoli? Sono stupito, non mi ero mai reso conto di niente. Un'Idea, però, me la sono fatta."
Cioè?
" Eravamo una grande squadra, i più forti:quando vinci troppo, agli altri non resta che avere sospetti o dire che rubi. Succede sempre così: quando giocavo nell'Atalanta ed erano gli anni in cui dominava il Milan, si malignavano le stesse cose sui rossoneri."
Già, l'Atalanta. Poi ne parliamo. Intanto facciamo un ulteriore passo indietro:come era il piccolo Montero?
"Bambino innamorato del calcio"
E figlio d'arte:papà Julio Castillo giocava nel National di Montevideo e ha disputato i Mondiali di Messico '70 e Germania '74.
"L'ho visto in campo solo a fine carriera e auna volta in una registrazione TV:bravo molto grintoso"
Gli idoli di Paolo Montero?
"Hugo De Leon, pilastro dell'Uruguay ai Mondiali del '90:ho imparato da lui a uscire dall'area palla al piede. In Itlia, Baresi e Maldini"
La sua prima squadra?
"L'Escalinata, poi a 18 anni l'esordio nel Penarol e la previsione di MEnotti:"Paolo se continui cosi diventerai l'erede di Passerella ." "
E la nota l'Atalanta.
Vengono a vedermi Previtali e Vitali, stanno un mese a spiarmi e mi offrono un contratto."
Impossibile rifiutare, e il giovane Montero, a 18 anni, sbarca a Bergamo per un mese d'ambientamento. Primo Impatto?
"Bellissimo, anche perchè mamma e papà mi seguono in Italia."
A proposito, ai tempi circolava una leggenda: suo padre Julio Castillo venditore ambulante in un baracchino per le strade di Milano.
"Claro che si"
Scusi?
"Tutto vero! Con un amico, nel piazzale del palazzett, vendeva birre e panini da un furgone, Si divertiva, spesso andavo a trovarlo."
Torniamo a lei. Il compagno che l'ha aiutata di più
"Caniggia,che fino a quel momento per me era solo un idolo, Faceva da traduttore, mi portava al ristorante e mi accompagnava a in auto al campo."
Finchè le danno un 'alfa 75 rossa e lei....Ricorda?
" Certo ahahah. Torno per la prima volta da solo dall'allenamento, sbaglio strada mi ritrovo in un senso unico contromano. Mi fermano i vigili e provo a spiegare che sono un giocatore in prova all'Atalanta. Non ci credono. Disperato, faccio vedre i documenti e finalmente a fatica li convinco. Risultato: mi scortano prima in sede e poi all'Hotel."
Dopo un mese di ambientamente la gara di esordio nel Trofeo Bortolotti: esce Stromberg entra lei. Passaggio di consegne simbolico. Emozionato?
"Claro. In carriera ho vinto Champions e Intercontinentale, ho giocato in stadi grandissimi di fronte a migliaia di persone, ma non ho mai avuto paura come quella volta."
Stagione 92/93, arriva Lippi e le chiede di fare il terzino sinistro .
"Rifiuto o faccio il centrale oppure niente. Lui capisce e disputo un grande campionato."
Lippi: buon rapporto?
"Una di quelle rarissime persone con le quali discuti anche animatamente e t'incazzi.Poi vai a casa,capisci che ha ragione lui e passa."
Prima stagione ottima, poi arriva Guidolin.
"Niente da dire sull'allenatore,bravo e preparato. Però non ha rispettato la storia dell'Atalanta: a Bergamo si era sempre giocato con Stopper e Libero, lui impose la linea a 4 ."
E fu un disastro.
" In campo però ci andavamo noi, sbagliato dargli tutte le colpe."
Esonerato a novembre, Guidolin se ne va e accusa:" Negli spogliatori ci sono 3 ribelli:Bigliardi, Alemao e Montero".
"Figuriamoci se io 18enne che vuole far carriera mi metto a remare contro! DA quel giorno, con Guidolin, non mi sono piu salutatonemmeno quando ci siamo affrontati da avversari".
Guardi qui le figurine di quell'anno. Scelga un compagno da raccontare.
" il povero PIasani, morto l'anno successivo in un incidente d'auto. Attacante bravo e velocissimo, amava i vestiti firmati, si specchiava in continuazione e in campo dopo ogni scatto, si fermava a sistemare il ciuffo. Che ragazzo splendido".
La stagione ,intanto, finisce male malgrado l'arrivo di Prandelli: retrocessione e contestazione deli Ultrà.
Intanto c'e la sentenza Bosman e Montero, a fine contratto, si svincola.
"Ruggeri, presidente dell'Atalanta, non vuole rinnovare. Mi chiama l'inter vado a Milano per parlare con Mazzola, ma ricevo un'offerta troppo bassa".
Qualche cifra per capire.
"500 milioni, gli stessi soldi che prendevo a Bergamo".
Stop.Risposta secca: con il calcio e' diventato ricco?
"Sto bene, i ricchi sono altri. Però mi sono sistemato la vita e posso garantire un futuro tranquillo ai miei 2 figli: Francisco di 2 anni e mezzo e Alfonso di 3 e mezzo".
Diceva dell'Inter?
"Rispondo di no e torno a casa, mi richiamano il giorno dopo dicendo che ci hanno ripensato, ma intanto sono arrivati Moggi, Lippi e la Juve...."
E si ritrova a Torino, stagione 96-97. Primo impatto bianconero?
" Organizzazione fantastica. Tutto preciso, persone che ti risolvono ogni problema, 6 mila tifosi che pagano per vedere l'allenamento In - cre- di- bi- le!".
Montero nel grande calcio. salto Importante che esalta le qualità, ma anche qualche difetto. Lei, per esempio, detiene il recordo di espulsioni in A: 17?
"Ora ci rido su, ma giuste saranno state al massimo 7! Ai tempi dell'Atalanta erano appena state cambiate le regole, quelle sul fallo da ultimo uomo, e ho pagato eccessivamente l'inesperienza: molte espulsioni erano per doppia ammonizione".
Questo e' vero. A volte, però, e' stato indifendibile. tipo il pugno a Di Biagio....
" Cose di Calcio".
In che senso scusi?
"In campo succede, a volte, di perdere la testa. Ma non cerco scuse: colpa mia, giuste le polemiche".
La " gialappa's" la prendeva in giro soprannominandola "Pigna"
"Mi divertivo molto. Come dice mio padre:"che dicano bene o male, l'importante e' che dicano qualcosa di te".
Pagato molti soldi in multe?
"Pppfff, tantissimi. Quando mi buttavano fuori, Moggi si arrabbiava e presentava il conto, ma poi sapeva sempre trovare le parole giuste per difendermi. Con lui avevo e ho tuttora un rapporto sincero".
Parliamo di avversari, il + fastidioso?
" Montella, Samp - Juve ai tempi di Menotti, e' in forma e fa di tutto: dribbling, tiri scatti. Mai preso. un incubo. Uno dei centravanti + forti del mondo".