Visualizza la versione completa : Lo sapevate che in Italia non si può pubblicizzare...
O meglio non si può dire il nome di un farmaco omeopatico in pubblicità?
Scandaloso.
DaniZ
nulla più mi meraviglia...
Marchi Shamrock
10-11-2008, 11:39
ora mai come ha detto matrix, non mi stupisco piu' di niente! Se è per questo l'omeopatia non viene neanche riconosciuta a livello di medicina alternativa! ;)
Infatti...
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Omeopatia_De_Bac_8a4031dc-9d79-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml
L'articolo della rivista medica Lancet [modifica (http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Omeopatia&action=edit§ion=5)]
Una meta analisi (http://it.wikipedia.org/wiki/Meta_analisi) pubblicata nell'agosto del 2005 (http://it.wikipedia.org/wiki/2005) dalla rinomata rivista medico scientifica The Lancet (http://it.wikipedia.org/wiki/The_Lancet) <SUP class=reference id=cite_ref-5>[6] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-5)</SUP> ha avuto molto risalto sulla stampa, in quanto screditava l'omeopatia come metodo curativo scientifico sostenendo che l'efficacia era spiegabile con l'effetto placebo (http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_placebo).
Nel dettaglio l'articolo del Lancet si struttura in due parti, che portano a conclusioni distinte tra loro.
Nella prima parte, la meta analisi compara 220 studi clinici (110 omeopatici e 110 presi casualmente tra studi con interventi biomedici), e porta alla conclusione che i due gruppi di studi siano di qualità metodologica paragonabile, e che entrambe le classi di trattamento mostrano efficacia superiore al placebo.
Nella seconda parte i ricercatori hanno ristretto la loro meta analisi a 6 studi omeopatici e 8 studi biomedici, selezionati tra tutti secondo degli standard di qualità e di numerosità di partecipanti. Questo filtro, affermano gli autori, è stato compiuto per limitare la presenza di bias (http://it.wikipedia.org/wiki/Bias) negli studi presi in considerazione. I risultati della seconda parte della meta analisi (http://it.wikipedia.org/wiki/Meta_analisi) mostrano che esiste una forte evidenza di efficacia dei metodi classici, ed una evidenza di efficacia più debole per i farmaci omeopatici. Inoltre, quest'ultima evidenza non raggiunge un valore statistico critico (significatività) necessario per poter dire con sicurezza che il risultato non è dovuto semplicemente a variazioni statistiche.
Gli autori concludono che l'efficacia dei rimedi omeopatici è compatibile (statisticamente) con l'ipotesi che derivino dall'effetto placebo (http://it.wikipedia.org/wiki/Placebo).
Questo studio è stato rigettato dalla comunità omeopatica, e ha provocato la risposta da parte degli omeopati che hanno sollevato dubbi sull'imparzialità dei ricercatori, accusandoli di avere tratto quelle conclusioni per ragioni altre rispetto ai risultati scientifici. In particolare gli omeopati hanno contestato la procedura, sostenendo che la scelta degli studi da confrontare, ed in particolare la scelta del filtro di numerosità, potrebbe essere stata fatta ad hoc per ottenere questo risultato. Inoltre la conclusione della meta analisi può essere legittimamente interpretata, sempre secondo gli omeopati, come la dimostrazione dell'incertezza dell'efficacia dei rimedi piuttosto che la dimostrazione della loro inefficacia. Secondo questa interpretazione il risultato dovrebbe portare ad intensificare gli studi per avere risposte più chiare sull'eventuale efficacia dell'omeopatia.
La risposta a tale affermazione da parte di larga parte della comunità medico scientifica è stata che nessun'altra pratica della medicina verrebbe ancora studiata dopo risultati analoghi (ovvero poche o nessuna evidenza scientifica dopo due secoli di esperimenti, dei quali almeno 50 con metodi moderni) e che quindi, per quanto sia caratteristica delle verità scientifiche essere non definitive, sarebbe uno spreco finanziare con fondi pubblici altre ricerche in questo campo.<SUP class=noprint>[senza fonte (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cita_le_fonti)]</SUP>
Il 17 novembre del 2007 The Lancet ha pubblicato un nuovo articolo sull'omeopatia, che riassume i risultati di 5 meta-analisi precedentemente pubblicate. In questo articolo l'autore giunge alla conclusione che gli effetti dell'omeopatia siano compatibili con l'effetto placebo (http://it.wikipedia.org/wiki/Placebo).<SUP class=reference id=cite_ref-6>[7] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-6)</SUP><SUP class=reference id=cite_ref-7>[8] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-7)</SUP>
<SUP></SUP>
<SUP>wikipedia</SUP>
O meglio non si può dire il nome di un farmaco omeopatico in pubblicità?
Scandaloso.
DaniZ
beh, è giusto che non si possa pubblicizzare una sostanza come "farmaco" quando non lo è... se lo vogliono pubblicizzare come acqua distillata lo possono fare...
enrybony
10-11-2008, 12:17
O meglio non si può dire il nome di un farmaco omeopatico in pubblicità?
Scandaloso.
DaniZ
Bè, per fare una pubblicità di qualcosa che ha un effetto positivo sulla saluta, ci devono essere prove che esiste un effetto positivo sulla salute.
Dato che le prove non ci sono... niente pubblicità :D
Marchi Shamrock
10-11-2008, 12:35
beh, è giusto che non si possa pubblicizzare una sostanza come "farmaco" quando non lo è... se lo vogliono pubblicizzare come acqua distillata lo possono fare...
;) si, il farmaco è farmco, ma non vedo cosa ci sia di strano nel pubblicizzare magari un antipiretico naturale, cioè voglio dire non è un farmaco, ma ha effetti simili in certe dosi. Ognuno è cosciente e libero di fare la sua scelta! ;)
O meglio non si può dire il nome di un farmaco omeopatico in pubblicità?
Scandaloso.
Visto che non si possano considerare farmaco le "medicine" omeopatiche non ci trovo nulla di scandaloso, anzi, hanno fatto bene.
;) si, il farmaco è farmco, ma non vedo cosa ci sia di strano nel pubblicizzare magari un antipiretico naturale, cioè voglio dire non è un farmaco, ma ha effetti simili in certe dosi. Ognuno è cosciente e libero di fare la sua scelta! ;)
il "medicinale" omepatico non è che sia naturale e basta, è infinitamente diluito... è diverso! se uno vuole pubblicizzare l'erbetta viola delle ande come antipiretico è un conto, voler sponsorizzare un prodotto che spesse volte contiene solo acqua distillata è un altro...
è come se pubblicizzo un telefono che non funziona, non posso farlo, ed è giusto così affinchè venga tutelato il consumatore...
Le prove ci sono ma non vengono accettate.
L'anno scorso per esempio, ho preso antibiotici per una otite, mi hanno rovinato il corpo... e l'otite non è passata ( perchè l'antibiotico placa, elimina il dolore ma non cura in maniera definitiva )... ho deciso di curarmi con un prodotto omeopatico ( avendo ancora l'otite ) e sono guarito.
Ad ognuno le proprie conclusioni...
DaniZ
In poche parole si vorrebbe pubblicizzare dei prodotti che si basano su un ipotetica "memoria dell'acqua" con capacità di ricreare l'effetto del principio attivo?
A me torna sempre in mente la povera ragazzina col diabete di cui purtroppo si conosce la triste storia.
Mi dispiace ma ritengo la decisione piu che giusta
beh, ci sono dei prodotti a base di erbe, quindi fitoterapici, che vengono definiti omeopatici...
DaniZ
per essere definiti omeopatici devono essere coumque diluti.
Poi per ogni cosa bisogna saperla usare nei momenti giusti.
Secondo me se uno ha problemi a dormire per esempio e vuole qualcosa per aiutarlo van benissimo prodotti con le erbette al posto di neuromodulatori in grande quantità che possono creare danni; ma se il problema è ben piu grave come ad esempio un'infezione batterica non si puo pensare di sostituire un antibiotico con acqua .
ma come "preparato omeopatico" , ad esempio, si può pubblicizzare?
ma come "preparato omeopatico" , ad esempio, si può pubblicizzare?
direi di no.
E' come pubblicizzare un automobile definendola sicura ( xk è questo che si fa chiamandoli farmaci omeopatici ) quando in realtà non lo è per niente, alcuna volte funziona bene ma ltre volte i freni non vanno, le ruote si staccano, gira dove vuole lei...
Quello che proponi tu sarebbe come pubblicizzare la stessa automobile dicendo che è sicura ma ogni tanto non funziona. Sarebbe molto piu corretto dire quello che proponi ma capisci che sarebbe una vendita gran poco proficua?
L'esempio è molto grottesco ma è per rendere l'idea.
La cosa strana è che si possa pubblicizzare prodotti contro la cellulite o dimagranti e non prodotti omeopatici.
Lo dico senza fare considerazioni in merito alla validità dell'omeopatia in quanto non l'ho provata.
Beh, nemmeno tra i farmaci vi è nulla di sicuro, come la mettiamo?
DaniZ
La cosa strana è che si possa pubblicizzare prodotti contro la cellulite o dimagranti e non prodotti omeopatici.
Lo dico senza fare considerazioni in merito alla validità dell'omeopatia in quanto non l'ho provata.
La tua considerazione è giustissima. I prodotti che hai citato sono una delle piu grandi fregature, come del resto tutte le creme antinvecchiamento della pelle.
La spiegazione per cui questi vengano pubblicizzati credo sia perche risultano comunque predotti non dannosi/pericolosi.
Un pseudofarmaco omeopatico può benissimo portare a danni ( l'esempio dei freni che non vanno ) perchè se ad esempio certe infezioni non si curano le conseguenze possono essere anche letali.
Beh, nemmeno tra i farmaci vi è nulla di sicuro, come la mettiamo?
DaniZ
Un farmaco per poter essere venduto deve passare un "calvario".
Test e sperimentazioni in laboratorio, test su cavie, test su volontari ...
Sono tutti studi controllati che a volte possono anche non bastare , infatti puo succedere che venga ritirato dal mercato se risulta essere dannoso ( ad esempio il vioxx , antinfiammatorio che limitava i danni allo stomaco ma ne creava altri al sistema cardiocircolatorio)
DavideBassano
10-11-2008, 15:32
O meglio non si può dire il nome di un farmaco omeopatico in pubblicità?
Scandaloso.
DaniZ
fan bene dato che non son farmaci ma acqua fresca
La tua considerazione è giustissima. I prodotti che hai citato sono una delle piu grandi fregature, come del resto tutte le creme antinvecchiamento della pelle.
La spiegazione per cui questi vengano pubblicizzati credo sia perche risultano comunque predotti non dannosi/pericolosi.
Un pseudofarmaco omeopatico può benissimo portare a danni ( l'esempio dei freni che non vanno ) perchè se ad esempio certe infezioni non si curano le conseguenze possono essere anche letali.
sui prodotti dimagranti e il loro NON potenziale dannoso ho qualche perplessità
sui prodotti dimagranti e il loro NON potenziale dannoso ho qualche perplessità
a che prodotti ti riferisci?
Io conosco tipo creme varie oppure delle specie di braghette o canottiere strette strette che dovrebbero far dimagrire (:confused:)
a che prodotti ti riferisci?
Io conosco tipo creme varie oppure delle specie di braghette o canottiere strette strette che dovrebbero far dimagrire (:confused:)
Integratori di vario genere indicati nei regimi ipocalorici. Non so se siano dannosi o meno ma se uno li può assumere a piacimento il rischio ci può sempre essere: anche le vitamine, prese in eccesso, fanno male.
Integratori di vario genere indicati nei regimi ipocalorici. Non so se siano dannosi o meno ma se uno li può assumere a piacimento il rischio ci può sempre essere: anche le vitamine, prese in eccesso, fanno male.
Certo.. Senza ombra di dubbio! Ma questi prodotti (integratori, vitamine) vengono pubblicizzati?:boh:
Si, specialmente prima dell'estate.
Si, specialmente prima dell'estate.
scusa la mia ignoranza ma non lo sapevo/non ci avevo fatto caso:boh:
:adorare:
scusa la mia ignoranza ma non lo sapevo/non ci avevo fatto caso:boh:
:adorare:
forse non leggi le riviste "specializzate" adeguate:D
forse non leggi le riviste "specializzate" adeguate:D
ho capito :D
mi sa che hai raginoe tu!
In teoria non essendoci certezza in tutto allora non si dovrebbe publiccizare nulla... ma ahimè... non succede...
E se circa il 20% della popolazione si cura con l'omeopatia... mah...
DaniZ
...E se circa il 20% della popolazione si cura con l'omeopatia... mah...
DaniZ
Il potere della suggestione è enorme. Se ti convinci che una cosa aiuta, ti farà stare meglio, allora spesso sentirai un giovamento anche se ti curi con l'acqua!.
Ma non c'è solo acqua... vi è anche un principio attivo.
DaniZ
enrybony
10-11-2008, 18:35
Integratori di vario genere indicati nei regimi ipocalorici. Non so se siano dannosi o meno ma se uno li può assumere a piacimento il rischio ci può sempre essere: anche le vitamine, prese in eccesso, fanno male.
Non si possono pubblicizzare prodotti che in alte dosi fanno male, senza dirlo espressamente...
Inoltre, tali prodotti devono essere farmaci, ovvero devono avere un efficacia dimostrata.
Le vitamine che assunte in alte dosi fanno male sono solo quelle liposolubili, e per prenderle ci vuole la prescrizione medica...
Multicentrum, polase, non contengono sostanze tossiche, a meno che assunti in quantità ESTREMAMENTE elevate.
Inoltre, mi rivolgo a Zorro, è vero che i farmaci tradizionali non funzionano sempre; tuttavia, essi funzionano in un elevatissima percentuale di soggetti, e ciò è dimostrato da innumerevoli studi.
I prodotti omeopatici non superano mai neppure uno studio clinico... se in Italia vi sono molte persone che si "curano" con tali prodotti, è solo per il già citato effetto placebo.
Inoltre, non puoi basarti solo sulla tua esperienza personale: devi guardare i risultati su larga scala (ovvero i risultati degli studi clinici).
Saluti
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