Visualizza la versione completa : Foggia, 15enne rom violenta coetaneo, un caso che sia rom?
FOGGIA - Rischia il linciaggio un giovane rom arrestato vicino Foggia per violenza sessuale ad un ragazzo di 13 anni. L'immigrato, venditore ambulante di origine serba, ieri pomeriggio vendeva le sue chincaglierie nel giardino comunale di Orta Nova, piccolo comune di 18.000 anime ad una ventina di chilometri da Foggia. Ha adescato il ragazzino nel parco, e con la forza e le minacce l'ha trascinato in un angolo buio e l'ha violentato più volte. Nessuno ha visto nonostante i giardini fossero invasi da un gruppo di giovanissimi studenti che festeggiavano insieme ai loro professori la fine della scuola.
l ragazzo ferito, tornato a casa, ha raccontato tutto ai genitori, che si sono subito messi alla ricerca del giovane violentatore, rintracciato ancora nei pressi dei giardini pubblici del paese. Per sottrarlo al linciaggio dei parenti e degli amici della vittima, è dovuta intervenire una pattuglia di carabinieri che lo ha trascinato in caserma e lo ha arrestato. La sua vittima è stata invece trasportata in ospedale per le cure del caso. A quanto si è appreso. il giovane rom si trovava da qualche giorno ad Orta Nova, dopo essersi allontanato da un campo nomadi della provincia di Napoli.
Il vice sindaco Gerardo Tarantino di professione fa il medico; ieri sera era di turno e ha visitato il giovane violentato: "Come professionista ho ordinato al ragazzo alcuni esami. Come amministratore conto di parlarne al più presto con i miei colleghi per decidere una reazione comune. Di immigrati e zingari, in città se ne vedono molti ma finora la convivenza non ha dato problemi. Credo che quello che è capitato ieri sera sia stato un caso del tutto isolato e spero proprio che rimanga tale".
Ma si dai, anche un italiano può fare cose del genere ma si, avanti così, facciamo ora addirittura violentare i nostri figli maschi, non bastavano le femmine.
Io dico, con molto grabo due sole parole: "fuoco e fiamme"
WhiteRed
08-06-2007, 10:51
Finchè non ci saranno risposte drastiche e certe continueranno tutti questi episodi!
BOCCACCIA mia statte zitta
E se fosse stato un italiano?
DaniZ
WhiteRed
08-06-2007, 10:53
E se fosse stato un italiano?
DaniZ
Stesso trattamento da riservare al rom.
E se fosse stato un italiano?
DaniZ
dipende: se violentava un rom andava premiato con la medaglia al valor militare
dipende: se violentava un rom andava premiato con la medaglia al valor militare
QUOTOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
pollo0389
08-06-2007, 11:08
dipende: se violentava un rom andava premiato con la medaglia al valor militare
:D
almeno fossero riusciti a linciarlo i genitori del figlio violentato...
Prima una doverosa precisazione: i Serbi non sono Rom. I Rom in Serbia sono un'etnia ospite come in Italia o altrove.
Detto questo il mio parere è che sia il momento di porre fine alle troppe libertà concesse ad un'etnia che dichiaratamente esercita l'illegalità e la insegna ai propri figli.
Non serve dare loro soldi, un porto d'armi e campi attrezzati se questo non consente loro di fare un passo avanti ed emanciparsi definitivamente dalla loro cultura, a tutti ben nota.
Nonostante io sia incline alla tolleranza ed all'integrazione, debbo ammettere che con loro la politica della tolleranza è servita a poco se non a nulla.
Byez ;)
perchè i carabinieri intervengono quando non servono? L'hanno arrestato...e tra una settimana sarà libero...anche prima! Dovevano lasciarlo nelle mani dei parenti della vittima.
Io dico...non fuoco e fiamme...non sia mai! Da studente di legge, credo nel principio della legalità...e nella certezza della pena. Ma dico io quale legge e quale pena servirebbero. LEGGE DEL TAGLIONE, occhio per occhio, dente per dente come si dice. Però questo rom lo farei inchiappettare da uno stallone stile Varenne...poi vediamo se si diverte ancora ad adescare i tredicenni
WhiteRed
08-06-2007, 11:52
Proprio ieri leggevo sul giornale locale che i rom, per i furti utilizzano ora questo stratagemma: mandano i bambini di 12-13 anni a rubare e questi, non essendo imputabili, la passano sempre liscia!
marinaio
08-06-2007, 12:27
Proprio ieri leggevo sul giornale locale che i rom, per i furti utilizzano ora questo stratagemma: mandano i bambini di 12-13 anni a rubare e questi, non essendo imputabili, la passano sempre liscia!
Questo è solo uno degli stratagemmi.
Vi siete mai chiesti perchè le donne vanno sempre in giro con neonati in braccio? :boh:
:cool::cool::cool::cool::cool::cool:
E se fosse stato un italiano?
DaniZ
è circa la centesima volta dall'inizio dell'anno che sento dire: "e se fosse stato italiano?" un dubbio non ti sarà venuto a te? :matto:
Ermengardo_Lupobianco
08-06-2007, 14:16
è circa la centesima volta dall'inizio dell'anno che sento dire: "e se fosse stato italiano?" un dubbio non ti sarà venuto a te? :matto:
Beh, in realtà è accaduto da poco che 3 italiani hanno stuprato varie volte un ragazzo down in una scuola, mi pare verso Ferrara.
Gli stupri di uomini e ragazzi non sono poi una rarità, anche se rimangono molto più segreti.
Quel ragazzo va comunque chiuso in cella per anni e, per quanto riguarda gli zingari, il problema va risolto eliminando tutti i privilegi ed i trattamenti differenti che gli sono riservati rispetto a noi.
Dopotutto anche loro devono adattarsi, gli zingari da tempo stabiliti in Italia l'hanno fatto (anche gli orfei, quelli dei circhi, son zingari), ed è ora che lo facciano anche quelli immigrati dall'est dopo la caduta del muro di berlino.
E' comprensibile, per la loro storia, che abbiano una cultura chiusa e ultraprotettiva, ma noi non la possiamo nè la dobbiamo accettare se va contro le nostre leggi...
romagnolo
08-06-2007, 19:00
dipende: se violentava un rom andava premiato con la medaglia al valor militare
Sarebbe morto dopo pochi secondi e senza aver concluso l'atto
Non per l'intervento dei ROM ma per le malattie da loro portate
Ste cose le fanno gli extracomunitari come gli italiani purtroppo
frederik
08-06-2007, 19:49
Sarebbe morto dopo pochi secondi e senza aver concluso l'atto
Non per l'intervento dei ROM ma per le malattie da loro portate
mah...mah...mah......
fosse accaduto a mio figlio avrei fatto fuori lui, i suoi famigliari e la pattuglia di carabinieri che lo proteggeva
Paolino85
09-06-2007, 00:23
Beh, in realtà è accaduto da poco che 3 italiani hanno stuprato varie volte un ragazzo down in una scuola, mi pare verso Ferrara.
E' accaduto nella scuola superiore che frequenta mia sorella.
Mi sono fatto raccontare l'accaduto, una vicenda tristissima e squallida.
quarktop
09-06-2007, 10:22
Beh, in realtà è accaduto da poco che 3 italiani hanno stuprato varie volte un ragazzo down in una scuola, mi pare verso Ferrara.
Gli stupri di uomini e ragazzi non sono poi una rarità, anche se rimangono molto più segreti.
Quel ragazzo va comunque chiuso in cella per anni e, per quanto riguarda gli zingari, il problema va risolto eliminando tutti i privilegi ed i trattamenti differenti che gli sono riservati rispetto a noi.
Dopotutto anche loro devono adattarsi, gli zingari da tempo stabiliti in Italia l'hanno fatto (anche gli orfei, quelli dei circhi, son zingari), ed è ora che lo facciano anche quelli immigrati dall'est dopo la caduta del muro di berlino.
E' comprensibile, per la loro storia, che abbiano una cultura chiusa e ultraprotettiva, ma noi non la possiamo nè la dobbiamo accettare se va contro le nostre leggi...
guarda ermengardo... anche se non sei della mia parte politica ti voterei lo stesso... perchè dimostri grande maturità e non ti lasci andare alle barbarie scritte da altri utenti.... BRAVO!
caro Plutone,
la responsabilità di un reato è sempre dell'individuo, mai di un popolo, di una nazione o di un'etnia. se ti vuoi documentare la stragrande maggioranza delle violenze sessuali si compie tra le mura domestiche, ad opera di tuoi connazionali.
per il resto trovo il 3d razzista non meritevole di molti commenti, ma l'intervento di lupobianco, che stimo, vale un approfondimento. posto la voce "zingari" su wikipedia. e domando: qual'è la strada corretta per arginare la microcriminalità? (il problema "diffuso" sono i furti, non certo gli stupri...). Faccio notare che dove c'è fonte alternativa di reddito (allevamento, chiromanzia, spettacoli, artigianato) ci sono minori problemi.
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In Italia gli zingari sono quantificati in circa 160.000, tra rom, sinti, camminanti e rom romeni. Si suddividono in:
* Zingari italiani (con cittadinanza): circa 90.000, di cui:
o 30.000 residenti nel Sud Italia, distinguibili in:
+ Rom abruzzesi e molisani: giunti in Italia al seguito dei profughi arbares'h dall?Albania dopo la battaglia di Kosovo Polje nel 1392, parlano romanì e praticano l?allevamento e il commercio di cavalli, oltre che, nel caso delle donne, la chiromanzia (romnìa)
+ Rom napoletani (napulengre): ben integrati, fino agli anni ?70 si occupavano principalmente della fabbricazione di attrezzi da pesca e di spettacoli ambulanti
+ Rom cilentani: comunità di 800 persone residente ad Eboli, con punte di elevata alfabetizzazione
+ Rom lucani: uno dei gruppi più integrati
+ Rom pugliesi
+ Rom calabresi: uno dei gruppi più poveri, con 1550 ancora residenti in abitazioni di fortuna
+ Camminanti siciliani:
o Sinti: circa 30.000, residenti principalmente in Nord e Centro Italia e occupati principalmente come giostrai, mestiere che sta scomparendo e che li costringe ultimamente a reinventarsi in nuovi mestieri, da rottamatori a venditori di bonsai. In migliaia hanno abbracciato la Chiesa evangelica.
o Rom harvati: 7.000 persone giunte dalla Jugoslavia settentrionale dopo la seconda guerra mondiale. I khalderasha ne costituiscono un sottogruppo.
o Rom lovari: circa 1.000 persone
* Rom balcanici: circa 70.000
o Rom jugoslavi: presenti principalmente in campi del Nord Italia. Meno del 10% dei minori frequenta le scuole pubbliche e bassissimo è il tasso d?impiego degli adulti.
+ Khorakhané (?lettori di Corano?): caratterizzati dalla religione musulmana e provenienti da Kosovo e Bosnia-Erzegovina, sono il gruppo più numeroso di Rom stranieri presente nel Bresciano. La migrazione è avvenuta dalla seconda metà del 1991 fino all?estate del 1993, in concomitanza con l?aggravarsi della situazione bellica nella ex Jugoslavia
+ Dasikhané: caratterizzati dalla religione ortodossa
o Rom romeni: sono il gruppo in maggior crescita; hanno comunità a Milano, Roma, Napoli, Bologna, Bari, Genova, ma si stanno espandendo anche nel resto d?Italia. A seguito dell?ingresso della Romania nell?Unione Europea dal 2007, in qualità di cittadini europei, ci si aspetta l'afflusso di un consistente numero di rom romeni in Italia e negli altri paesi dell'Europa Occidentale. Solo il 10% dei rom romeni vive in strutture pubbliche. Tra i minori rom romeni attualmente in Italia, solo il 3% frequenta regolarmente le scuole.
A questi si aggiungono i rom clandestini, il cui numero non è stabilito ufficialmente. A Roma la Prefettura riporta la presenza di 12-13.000 rom clandestini a fronte dei 7.000 regolari, residenti in una ventina di campi non autorizzati. La Fondazione per le iniziative e gli studi della multietnicità in Lombardia riporta la presenza di circa 7.000 irregolari a Milano.
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ciaopal conosco bene la cultura zingara, e proprio per questo sono sempre più convinto che essa non possa essere seguita nel mondo di oggi perché incompatibile con le richieste della società ergo gli zingari non portano che criminalità e problemi.
Chi non è razzista è ipocrita in questo senso specifico.
I tempi della comprensione e del perdono devono finire.
Dal momento che il mio post non merita risposta potevi evitare di scriverla.
ciaopal conosco bene la cultura zingara, e proprio per questo sono sempre più convinto che essa non possa essere seguita nel mondo di oggi perché incompatibile con le richieste della società ergo gli zingari non portano che criminalità e problemi.
Chi non è razzista è ipocrita in questo senso specifico.
I tempi della comprensione e del perdono devono finire.
Dal momento che il mio post non merita risposta potevi evitare di scriverla.
no ho detto che non meritavi risposta, ma che non meritavi approfondimento...
non mi sento ipocrita, il problema della microcriminalità degli zingari esiste (ma c'entra nulla con la notizia che hai postato). secondo te, cosa bisognerebbe fare? è questo che non ho capito...
per cominciare eliminare tutti i contributi che ciascuna famiglia rom prende puntualmente alla fine di ogni mese, magari gli stessi contributi possono essere diretti a famiglie italiane che percepiscono basso reddito oppure agli anziani che prendono una pensione irrisoria di 500 € al mese.
Secondo: se vogliono restare in Italia devono avere un lavoro e questo è incompatibile con la cultura zingara che tutto prevede tranne che il lavoro.
La cultura zingara è esistita senza problemi fino all'inizio degli anni '90, quando i piccoli mestieri di artigianato garantivano agli zingari il minimo di sussistenza. Oggi la cultura zingara non esiste più, è stata alterata, vuoi per una società diversa che non ha più bisogno dell'artigianato zingaro, vuoi perché sono cambiate le ambizioni degli zingari stessi. I valori principe della cultura zingara sono molto nobili. I rom che vediamo oggi sono perlopiù criminali, depauperano le casse del nostro stato, creano numerosi problemi di microcriminalità e queste manifestazioni vanno in crescendo.
Se non si lavora, fuori dall'Italia!;come può altrimenti trovare sostentamento una famiglia di zingari se non con i furti e con il sussidio statale?
Vi sono anziani che hanno combattuto per l'Italia libera e oggi si ritrovano a fare la fame, con una pensione base quando popolazioni straniere hanno benefici superiori.
Prima di tutto lo stato deve tutelare i propri cittadini. In Norvegia lo fanno.
I permessi di soggiorno sono bloccati se questi non hanno un impiego ma l'esempio norvegese è troppo per un Italia menefreghista, vittima, schiava di una classe politica (tutta) indecente, corrotta, incapace.
Stesso trattamento da riservare al rom. ci vuole tolleranza zero e detenzioni lunghissime
per cominciare eliminare tutti i contributi che ciascuna famiglia rom prende puntualmente alla fine di ogni mese, magari gli stessi contributi possono essere diretti a famiglie italiane che percepiscono basso reddito oppure agli anziani che prendono una pensione irrisoria di 500 ? al mese.
Secondo: se vogliono restare in Italia devono avere un lavoro e questo è incompatibile con la cultura zingara che tutto prevede tranne che il lavoro.
La cultura zingara è esistita senza problemi fino all'inizio degli anni '90, quando i piccoli mestieri di artigianato garantivano agli zingari il minimo di sussistenza. Oggi la cultura zingara non esiste più, è stata alterata, vuoi per una società diversa che non ha più bisogno dell'artigianato zingaro, vuoi perché sono cambiate le ambizioni degli zingari stessi. I valori principe della cultura zingara sono molto nobili. I rom che vediamo oggi sono perlopiù criminali, depauperano le casse del nostro stato, creano numerosi problemi di microcriminalità e queste manifestazioni vanno in crescendo.
Se non si lavora, fuori dall'Italia!;come può altrimenti trovare sostentamento una famiglia di zingari se non con i furti e con il sussidio statale?
Vi sono anziani che hanno combattuto per l'Italia libera e oggi si ritrovano a fare la fame, con una pensione base quando popolazioni straniere hanno benefici superiori.
Prima di tutto lo stato deve tutelare i propri cittadini. In Norvegia lo fanno.
I permessi di soggiorno sono bloccati se questi non hanno un impiego ma l'esempio norvegese è troppo per un Italia menefreghista, vittima, schiava di una classe politica (tutta) indecente, corrotta, incapace.
bene, potrebbe essere una buona posizione di partenza, ma ho alcune obiezioni:
1- quanti rom prendono veramente un sussidio dallo stato italiano? io credo nessuno - ma se hai qualche dato postamelo...
2- la maggiorparte dei rom non ha bisogno di alcun permesso di soggiorno essendo cittadini italiani (circa 90000), rumeni o apolidi.
secondo me la soluzione è quella di incentivare l'integrazione, soldi (nostri) agli zingari che mandano i figli a scuola, che frequentano un corso di formazione professionale, che avviano una professione e via dicendo. Sarebbero di sicuro soldi ben spesi. Per il resto basta applicare il codice penale, che già prevede aggravanti per i delinquenti abituali. Quest'ultimo punto è il punto debole vero dell'italia (non solo nel riguardo nel caso dei delinquenti rom), non vi è certezza della pena, i tempi dei processi sono lunghi, le carceri scoppiano e per i piccoli reati spesso si finisce per lasciare perdere.
le famiglie rom prendono sussidio statale di circa 1000 € a famiglia al mese. Non so chi ne ha diritto e quali siano i termini ma questo è certo. L'ho visto su matrix questo inverno, con tanto di intervista a famiglie rom beneficiarie.
Vedi il problema è che molti rom non vogliono assolutamente integrarsi con la nostra società.
le famiglie rom prendono sussidio statale di circa 1000 ? a famiglia al mese. Non so chi ne ha diritto e quali siano i termini ma questo è certo.
provo a fare una verifica...
Vedi il problema è che molti rom non vogliono assolutamente integrarsi con la nostra società.
per questo ci sarebbe bisogno di incentivi...
bene, potrebbe essere una buona posizione di partenza, ma ho alcune obiezioni:
1- quanti rom prendono veramente un sussidio dallo stato italiano? io credo nessuno - ma se hai qualche dato postamelo...
2- la maggiorparte dei rom non ha bisogno di alcun permesso di soggiorno essendo cittadini italiani (circa 90000), rumeni o apolidi.
secondo me la soluzione è quella di incentivare l'integrazione, soldi (nostri) agli zingari che mandano i figli a scuola, che frequentano un corso di formazione professionale, che avviano una professione e via dicendo. Sarebbero di sicuro soldi ben spesi. Per il resto basta applicare il codice penale, che già prevede aggravanti per i delinquenti abituali. Quest'ultimo punto è il punto debole vero dell'italia (non solo nel riguardo nel caso dei delinquenti rom), non vi è certezza della pena, i tempi dei processi sono lunghi, le carceri scoppiano e per i piccoli reati spesso si finisce per lasciare perdere.
il comune di Ivrea versa 20 mila euro all'anno al campo nomadi sinto della città ( non è rom ma per me gli zingari, siano essi rom o sinti valgono la stessa cosa ) e io lo ritengo vergognoso, soprattutto dopo che almeno un centinaio di persone, tra anziani e disoccupati non hanno un alloggio popolare.
il comune di Ivrea versa 20 mila euro all'anno al campo nomadi sinto della città ( non è rom ma per me gli zingari, siano essi rom o sinti valgono la stessa cosa ) e io lo ritengo vergognoso, soprattutto dopo che almeno un centinaio di persone, tra anziani e disoccupati non hanno un alloggio popolare.
20000 litri di olio bollente ci vorrebbero....
ciao piergepp!
20000 litri di olio bollente ci vorrebbero....
ciao piergepp!
ciao luc...ca ma staghe bin (/ stammi bene, traduzione letterale ) e passa una buona serata.
Ermengardo_Lupobianco
09-06-2007, 20:38
provo a fare una verifica...
per questo ci sarebbe bisogno di incentivi...
Ma il fatto è che non vogliono integrarsi, vogliono mantenere la loro cultura, il loro modo di vivere e li ritengono superiori. E' probabilmente uno strumento di difesa elaborato in secoli di persecuzioni, torture, violenze subite. Serve a mantenere la separazione più totale.
Non riconoscono assolutamente la nostra legge, hanno un loro sistema legale tipicamente tribale e per loro è quello ad aver valore.
Se manca la volontà è molto difficile arrivare all'integrazione.
Che poi, se loro non la vogliono, per me non è indispensabile che la seguano più di tanto, visto che numericamente non sono tantissimi.
Probabilmente ci vorranno tempi lunghissimi, magari 100 e più anni.
Però non possono permettersi di non rispettare le nostre principali regole.
L'unico modo sarebbe un piano forzato come quello che è rimasto in vigore in svizzera fino agli anni '70: i bambini venivano tolti a tutte le famiglie di zingari ed affidate ad altri.
Ma francamente, mi pare una cosa ingiusta ed inaccettabile.
marinaio
09-06-2007, 20:53
bene, potrebbe essere una buona posizione di partenza, ma ho alcune obiezioni:
1- quanti rom prendono veramente un sussidio dallo stato italiano? io credo nessuno - ma se hai qualche dato postamelo...
Il mio comune "dona" 15 euro al giorno a nomade.
Alla faccia di chi si alza tutte le mattine alle 6 per andare al lavoro per prendere 1200 euro al mese. :matto::paura:
Ma il fatto è che non vogliono integrarsi, vogliono mantenere la loro cultura, il loro modo di vivere e li ritengono superiori. E' probabilmente uno strumento di difesa elaborato in secoli di persecuzioni, torture, violenze subite. Serve a mantenere la separazione più totale.
Non riconoscono assolutamente la nostra legge, hanno un loro sistema legale tipicamente tribale e per loro è quello ad aver valore.
Se manca la volontà è molto difficile arrivare all'integrazione.
Che poi, se loro non la vogliono, per me non è indispensabile che la seguano più di tanto, visto che numericamente non sono tantissimi.
Probabilmente ci vorranno tempi lunghissimi, magari 100 e più anni.
Però non possono permettersi di non rispettare le nostre principali regole.
L'unico modo sarebbe un piano forzato come quello che è rimasto in vigore in svizzera fino agli anni '70: i bambini venivano tolti a tutte le famiglie di zingari ed affidate ad altri.
Ma francamente, mi pare una cosa ingiusta ed inaccettabile.
La loro identità possono conservarla in ogni caso. La chiave è mandare i figli a scuola e lavorare per vivere, in quella direzione devono andare gli incentivi. Gli attuali sussidi sono soldi buttati al vento...
Ancora altro discorso è la certezza della pena per i reati...
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Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it |