Visualizza la versione completa : quand'è che finirà lo scandalo delle regioni a statuto speciale?
Arbogast
11-09-2008, 20:45
Altro che meridione che arranca... il vero scandalo tutto italiano sta nelle regioni a statuto speciale, che ingiustamente, ancora nel 2008, pur trovandosi in condizioni economiche (tranne Sicilia e Sardegna) spesso ampiamente migliori delle altre regioni, continuano a beneficiare di valanghe di contributi a spese delle altre regioni...
L'ultimo caso:
Venezia, 11 set. - (Adnkronos) - L'ultimo Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla richiesta di referendum consultivo per il passaggio della cittadina di Meduna di Livenza (Treviso) dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, regione a Statuto Speciale. Da tempo i cittadini chiedono di potersi esprimere per rientrare in terra friulana e potranno farlo, scegliendo tra le province di Treviso e Pordenone, il 30 novembre e il primo di dicembre, data fissata dal Governo per il voto.
Ovviamente nessuno chiede il passaggio ad altre regioni "per motivi culturali o paesaggistici" - Mi viene in mente Cortina che, poco credibilmente, afferma di voler essere annessa all'alto Adige "per tornare alle origini" - bensì, lo capiscono anche i sassi, si chiede il cambio di regione per poter beneficiare dei vantaggi (immensi ed ingiusti nei confronti di chi magari lavora di più) economici che derivano dallo statuto speciale.
Fatalità non ho mai sentito parlare di comuni Trentini (caso più scandaloso di tutti, non avendo nessun motivo di essere autonomo, se non quello di aver dato i natali a De Gasperi) che chiedono di passare al Veneto, o di comuni Valdostani che chiedono l'annessione al Piemonte...
Quando finirà questo obbrobrio? Che bisogno c'è, nel 2008, di continuare a versare soldi a queste regioni già sature di benessere (e ci mancherebbe anche altro, con quello che ricevono in pù rispetto a quanto pagano)?
E poi l'Italia va a rotoli e non ci sono mai soldi...e te credo! fin che si buttano via in questo modo...
Altro che meridione che arranca... il vero scandalo tutto italiano sta nelle regioni a statuto speciale, che ingiustamente, ancora nel 2008, pur trovandosi in condizioni economiche (tranne Sicilia e Sardegna) spesso ampiamente migliori delle altre regioni, continuano a beneficiare di valanghe di contributi a spese delle altre regioni...
L'ultimo caso:
Venezia, 11 set. - (Adnkronos) - L'ultimo Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla richiesta di referendum consultivo per il passaggio della cittadina di Meduna di Livenza (Treviso) dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, regione a Statuto Speciale. Da tempo i cittadini chiedono di potersi esprimere per rientrare in terra friulana e potranno farlo, scegliendo tra le province di Treviso e Pordenone, il 30 novembre e il primo di dicembre, data fissata dal Governo per il voto.
Ovviamente nessuno chiede il passaggio ad altre regioni "per motivi culturali o paesaggistici" - Mi viene in mente Cortina che, poco credibilmente, afferma di voler essere annessa all'alto Adige "per tornare alle origini" - bensì, lo capiscono anche i sassi, si chiede il cambio di regione per poter beneficiare dei vantaggi (immensi ed ingiusti nei confronti di chi magari lavora di più) economici che derivano dallo statuto speciale.
Fatalità non ho mai sentito parlare di comuni Trentini (caso più scandaloso di tutti, non avendo nessun motivo di essere autonomo, se non quello di aver dato i natali a De Gasperi) che chiedono di passare al Veneto, o di comuni Valdostani che chiedono l'annessione al Piemonte...
Quando finirà questo obbrobrio? Che bisogno c'è, nel 2008, di continuare a versare soldi a queste regioni già sature di benessere (e ci mancherebbe anche altro, con quello che ricevono in pù rispetto a quanto pagano)?
E poi l'Italia va a rotoli e non ci sono mai soldi...e te credo! fin che si buttano via in questo modo...
ottima analisi arbo, ma sara' dura togliere a queste regioni lo statuto speciale!!!ormai c'e' l'hanno......
quest'anno sono andato ad auronzo di cadore in vacanza che è al confine con l'alto adige che è sicuramente la regione che ha più benefici essendo a statuto speciale; infatti i cittadini del comune di auronzo si lamentavano del fatto che lo stato non vuole farli passare con l'alto adige; ti assicuro che ho visto io di persona appenna passato il confine la differenza che c'è ;
concordo pienamente quallo che hai appenna esposto tu arbo e che ilroblema finchè ci sarà il cisidetto "magna,magna" non si risolver mai nulla
:saluti:
Arbogast
11-09-2008, 21:01
quest'anno sono andato ad auronzo di cadore in vacanza che è al confine con l'alto adige che è sicuramente la regione che ha più benefici essendo a statuto speciale; infatti i cittadini del comune di auronzo si lamentavano del fatto che lo stato non vuole farli passare con l'alto adige; ti assicuro che ho visto io di persona appenna passato il confine la differenza che c'è ;
concordo pienamente quallo che hai appenna esposto tu arbo e che ilroblema finchè ci sarà il cisidetto "magna,magna" non si risolver mai nulla
:saluti:
Lo vedo costantemente ogni volta che vado sul lago di Garda... io sto a Malcesine, dopo 10 km si è in Trentino: un'altro mondo. E non perché nel giro di 10 km si passi da comuni mortali a superuomini...
christiantrento
11-09-2008, 21:26
Una cosa è certa... probabilmente la nostra Autonomia non cesserà mai e nessuno sarà in grado di toglierci i benefici. Questo è quello che ho sempre sentito sostenere dai politici e tv locali. Obiettivamente la differenza appena si supera il confine è palese ed evidente.
Basta osservare ad esempio il confinante bellunese con le nostre realtà... ma non solo!
A vista d'occhio si vede come i nostri contesti si presentano esteticamente meglio... infrastrutture, servizi, strutture varie, scuole, trasporti, case, centri abitati, opportunità, sovvenzioni, contributi ecc....
Posso riconoscere e capisco! il fatto che tutto cio' dia fastidio ai vicini confinanti, pero' ormai questa è la situazione da parecchi decenni e mai (x nostra fortuna) verrà cambiata.
Il presidente Veneto piu' volte si è appellato alla corte Europea ma puntualmente le "proteste" sono state fatte rientrare. In conclusione è una battaglia persa fin dall'inizio.
Per rispondere al titolo del post... quando finirà lo scandalo delle regioni a statuto speciale?
Probabilmente mai! L'unica minaccia, il federalismo.
Questa una testimonianza
http://www.fuoridalpalazzo.it/2007/04/il-processo-allautonomia-trentina.html
granata82
11-09-2008, 21:58
fuori dall'italia le regioni a statuto speciale...!nn se ne può più...
granata82
11-09-2008, 22:01
Una cosa è certa... probabilmente la nostra Autonomia non cesserà mai e nessuno sarà in grado di toglierci i benefici. Questo è quello che ho sempre sentito sostenere dai politici e tv locali. Obiettivamente la differenza appena si supera il confine è palese ed evidente.
Basta osservare ad esempio il confinante bellunese con le nostre realtà... ma non solo!
A vista d'occhio si vede come i nostri contesti si presentano esteticamente meglio... infrastrutture, servizi, strutture varie, scuole, trasporti, case, centri abitati, opportunità, sovvenzioni, contributi ecc....
Posso riconoscere e capisco! il fatto che tutto cio' dia fastidio ai vicini confinanti, pero' ormai questa è la situazione da parecchi decenni e mai (x nostra fortuna) verrà cambiata.
Il presidente Veneto piu' volte si è appellato alla corte Europea ma puntualmente le "proteste" sono state fatte rientrare. In conclusione è una battaglia persa fin dall'inizio.
Per rispondere al titolo del post... quando finirà lo scandalo delle regioni a statuto speciale?
Probabilmente mai! L'unica minaccia, il federalismo.
Questa una testimonianza
http://www.fuoridalpalazzo.it/2007/04/il-processo-allautonomia-trentina.html
che stronzata...!con tutti quei benefici è ovvio che riusciate ad avere infrastrutture migliori ed una manutenzione d un certo tipo...!almeno potevi risparmiarti l'intervento ridicolo...
christiantrento
11-09-2008, 22:03
... ma guarda che lo riconosco! Hai interpretato male quanto scritto... dico solo che non è colpa nostra! Siamo stati solo un po' piu' fortunati degli altri. Che si possa definire un'ingiustizia verso altre realtà sono d'accordo. Ma ormai la situazione è questa e x nostra fortuna tale rimarrà... tutto qui. ciao :-)
granata82
11-09-2008, 22:05
bella la tua visione egoistica...!cmq speriamo nn rimanga sempre cosi'...!ciao
christiantrento
11-09-2008, 22:19
La mia visione non è assolutamente egoistica.. anzi, sarei contentissimo se tutte le regioni beneficiassero dei nostri privilegi. Ma purtroppo non è possibile. Sarei un ipocrita se dicessi che sono contrario all'autonomia. Non è cosi', x ovvi motivi sono favorevolissimo anche se ripeto riconosco possa essere un'ingiustizia verso le altre realtà. E soprattutto non è che togliendoci l'Autonomia gli altri contesti migliorino. Non c'è correlazione fra i due fatti... quindi il mio non è egoismo, sono solo felice x la mia realtà.
fabriziokk
11-09-2008, 23:50
Il federalismo è alle porte..anche se non ne conosoco bene i contenuti..mi auguro non sia la solita "pizzetta all'Italiana", ma piuttosto un federalismo serio e concreto..dopodichè credo che ne vedremo delle belle.
Blanc-Renard
12-09-2008, 00:39
La mia visione non è assolutamente egoistica.. anzi, sarei contentissimo se tutte le regioni beneficiassero dei nostri privilegi. Ma purtroppo non è possibile. Sarei un ipocrita se dicessi che sono contrario all'autonomia. Non è cosi', x ovvi motivi sono favorevolissimo anche se ripeto riconosco possa essere un'ingiustizia verso le altre realtà. E soprattutto non è che togliendoci l'Autonomia gli altri contesti migliorino. Non c'è correlazione fra i due fatti... quindi il mio non è egoismo, sono solo felice x la mia realtà.
in ogni caso i soldi dati a trentino sono spesi bene infatti i risultati si vedono..i soldi vengono usati per qualche cosa di buono...sono altre le regioni speciali che prendono molto di più..e lì i sono davvero buttati..ma direi più che altro mangiati:autodistruzione::autodistruzione:
Blanc-Renard
12-09-2008, 00:40
Il federalismo è alle porte..anche se non ne conosoco bene i contenuti..mi auguro non sia la solita "pizzetta all'Italiana", ma piuttosto un federalismo serio e concreto..dopodichè credo che ne vedremo delle belle.
io credo sempre nella solita pizzetta condita bene bene:D:D
Mat (Milano Segrate)
12-09-2008, 00:55
beh in origine, la scelta di avere delle regioni a statuto speciale non era col fine di
dare "più soldi" a bisognosi, ma perchè c'erano motivi geografici e territoriali particolari
che ne facevano di alcune aree delle regioni cosiddette disagiate allo sviluppo e alla comunicazione;
Quindi le regioni confinali quali la Val d'Aosta o il Trentino o la Sicilia, per la loro perificità territoriale erano svantaggiate infatti
in genere queste regioni a statuto speciale erano regioni di confine, o isole, o zone prettamente montane;
I soldi li han ricevuti in Sicilia... così come in Val d'Aosta o in Trentino;
In Trentino li hanno sfruttati benissimo...
in Val d'Aosta hanno costruito un impero turistico...
in Sicilia che hanno fatto? E di chi è la colpa se non hanno fatto e non fanno niente?
una Regione come la Sicilia, che avrebbe dovuto approfittarne più di altri vista la sua condizione atavica di sottosviluppo, per incrementare le enormi potenzialità turistiche (unica vera fonte di sviluppo per un'Isola così periferica come la Sicilia),
in conclusione, la Sicilia, nelle persone dei politici siciliani, non solo non ha fatto niente, ma piange sempre lacrime di coccodrillo accusando gli altri,
una volta è colpa di Roma, una volta è colpa del nord, una volta è colpa di D.io, insomma, hanno sempre altri la colpa...
Se parlo così è perchè conosco la Sicilia avendo abitato li 28 anni, lo specifico perchè chi parla lo fa dall'interno e con consapevolezza purtroppo;
Personalmente non mi sento di condannare il Trentino o la Val d'Aosta che come regioni periferiche avevano LO STESSO DIRITTO che la Sicilia ad avere i loro contributi come regioni a statuto speciale;
la differenza sta soltanto in una cosa:
Trentino e Val d'Aosta hanno realmente messo a frutto e utilizzato proficuamente la condizione di regioni a statuto speciale, la Sicilia non è stata capace, anzi è stata capace nella massa dei suoi politici di arricchire le tasche di pochi fra famiglie di gente malavitosa e politici vari;
Questo è purtroppo;
non è ai Trentini o ai Valdostani che bisogna togliere i soldi, visto che loro ne han fatto un ottimo utilizzo,
ma sarebbe da prendere provvedimenti verso la marea di denaro che arriva in Sicilia e che non si sa che fine fa visto che le cose vanno sempre peggio, e guarda che di denare ne arriva come regione a statuto speciale;
S.P.Q.G.
12-09-2008, 12:14
Per quanto riguarda la Sicilia dopo la seconda guerra mondiale si registravano fenomeni quali banditismo, congreghe e conciliaboli vari. C'èrano molti movimenti separatisti, come il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, che era fiancheggiato dall'Esercito Volontario per l'Indipendenza Siciliana. Questi chiedevano, anche attraverso atti di violenza, l'autonomia dall'Italia. Poco dopo la guerra, nel 1946, la Sicilia divenne Regione a statuto speciale. Viene inoltre creata la Cassa per il Mezzogiorno e dopo eletto il primo Parlamento regionale. La cosa particolare era che la Sicilia, pur restando all'interno della nazione Italia, era dotata di competenza territoriale propria.
Riguardo al Trentino Alto Adige la cosa è diversa, perché durante l'epoca fascista, ci fu una forte opera di privazione, del gruppo etnico sudtirolese austriaco, del proprio bagaglio culturale, della propria identità culturale e linguistica. Poco dopo la fine della guerra, nel 1946, si arrivò ad accordi per la tutela dell'autonomia amministrativa, linguistica, culturale, tra l'Italia e l'Austria. Nel 1948 si giunse alla costituzione della regione autonoma a statuto speciale così da assicurare la convivenza pacifica tra le 2 etnie.
Per la Valle d'Aosta fu uguale al Trentino. Durante il fascismo ci fu sempre un opera di italianizzazione del territorio. Questo portò dei contrasti tra le 2 culture. Molti emigrarono. Dopo qualche mese dalla fine della guerra, Umberto di Savoia firmò un decreto con il quale si riconosceva alla Valle d'Aosta una propria autonomia amministrativa. La motivazione presentata fu perché la Valle d'Aosta aveva condizioni economiche e linguistiche particolari. Ma la realtà è quella che aveva lo stesso problema del Trentino, ossia la difficile convivenza tra 2 differenti culture. Oggi in Valle d'Aosta la lingua francese è al pari di quella italiana.
Quindi la creazione delle Regioni a statuto speciale non rientrava in un disegno che guardava ad una razionalizzazione amministrativa e ad un miglioramento delle risorse ma poggiava su fattori storici, linguistici ed etnici. Per ridurre, placare le spinte autonomiste di alcuni territori e per mitigare il rapporto tra le 2 etnie, lo Stato italiano riconobbe alle istituzioni locali di questi territori un livello di autogoverno notevole. Insomma si calò i pantaloni.
Io andavo spesso a Merano, molti anni fà anche in vacanza per 2 mesi. Ho conosciuto molti italiani e qualche austriaco. Ho sentito e visto di belle, che mi facevano veramente arrabbiare. E' più difficile essere italiani che austriaci lassù. Togliere a queste regioni lo statuto speciale? Molto difficile, se non impossibile. Bisognerebbe modificare la costituzione italiana.
Comunque se si dovesse arrivare al federalismo si sccentuerà l'autonomia fiscale di tutte le regioni a statuto ordinario. Allora, mi domando, come si potranno conciliare un sistema di profonda autonomia fiscale regionale, con il proseguimento dell'assistenza alle regioni con statuto speciale. :confused:
LaManoMorta
12-09-2008, 12:40
Quella della Val d'Aosta di "madrelingua francese" è una mistificazione vera e propria, in Val d'Aosta, escludendo le comunità "walser" della zona di Gressoney, la lingua regionale è l'"arpitano", esattamente come nelle valli più prossime del Piemonte (Valle dell'Orco, Val Chiusella, ecc.), che pure lo statuto speciale non l'hanno mai avuto. Il francese certamente in Val d'Aosta era ben conosciuto da larghi strati della popolazione anche in passato, cosa normale in un territorio "frontaliero", di passaggio verso un altro stato (la Francia), che ha il francese come sua lingua nazionale, ma il suo insegnamento è divenuto obbligatorio solo dopo la nascita della Repubblica italiana. La fortuna della Val d'Aosta è stata quella di avere una classe politica su posizioni autonomiste quando era comodo averla...
Il bilinguismo franco-italiano della Val d'Aosta è del tutto falso, perché in Val d'Aosta la lingua regionale è l'arpitano, mentre la lingua di cultura è sempre stata l'italiano, il francese era invece parlato solo dai cittadini delle classi medio-alte, che lo studiavano per i fatti loro, esattamente come avveniva anche in Piemonte e in parte della Liguria (mia bisnonna, nata a Ventimiglia da famiglia mentonasca sapeva perfettamente il francese, aveva studiato l'italiano nelle scuole del "Regno", mentre in famiglia e con le amiche usava l'intemelio o il mentonasco).
Quindi quello valdostano è un caso molto diverso da quello dell'Alto Adige (la cui popolazione ha sempre parlato un dialetto di tipo basso-tedesco, simile a quelli della Baviera, e in cui il tedesco "standard" è stato lingua nazionale fino al 1918).
Ciao
LaManoMorta
12-09-2008, 12:58
E sono parziali, se non pretestuose, anche altre ragioni pseudoculturali addotte per altre regioni italiane...
Il friulano è relativamente affine al ladino dolomitico del Trentino e di parte del Bellunese (compresa Cortina), nei dintorni di Portogruaro (VE) si parla friulano "concordiese", ma nessuno, fino a 15 o 20 anni fa pensava di far valere queste ragioni "etnico-linguistiche" per chiedere l'annessione al Friuli Venezia Giulia o al Trentino Alto Adige... anche perché il legame storico-politico tra il Bellunese e l'area concordiese con il Veneto è talmente forte che nessuno, fino a 2 o 3 decenni fa, avrebbe mai pensato di essere "ladino" o "friulano", al massimo i più attenti si accorgevano di parlare "dialetti" abbastanza simili a quelli che si parlano nel Trentino nord-orientale o nel Friuli...
Ci si è inventati anche una "nazione friulana" dimenticandosi che, se il friulano ha caratteristiche particolari, in Friuli hanno avuto circolazione, come lingua di cultura e lingua di "amminsitrazione" (anche il veneto e l'italiano e ambedue da almeno cinque secoli). Per la Sicilia, accantonando ragioni linguistico-nazionali (rinate comunque nell'ultimo decennio) si è scelta l'autonomia regionale, garantita dallo statuto autonomo, per accondiscendere a interessi economico-politici locali, spesso legati a doppio filo a interessi mafiosi, giustificando questa scelta (da un punto di vista storico) con motivazioni bizzarre, dal brigantaggio all'ampia autonomia di cui il regno di Sicilia avrebbe goduto sotto gli Asburgo prima e sotto i Borbone poi...
Insomma finita la seconda guerra mondiale si aprì il mercato delle rivendicazioni pelose... e dei compromessi... il risultato è stato quello che l'esistenza di ragioni a statuto speciale, anziché agevolare processi di devoluzione e delocalizzazione amministrativa, li ha ostacolati...
mesociclone
12-09-2008, 14:43
dillo a me che son a 2km dal confine:rabbia:
DavideBassano
12-09-2008, 15:42
dillo a me che son a 2km dal confine:rabbia:
eheheheheh...io a 29...ehehhehe
eheheheheh...io a 29...ehehhehe
...io nella capitale della repubblica trentina!:D:D:D..e lavoro per l'annessione di bassano con o senza la forza!!!:vikingo:
ciao;)
beh in origine, la scelta di avere delle regioni a statuto speciale non era col fine di
dare "più soldi" a bisognosi, ma perchè c'erano motivi geografici e territoriali particolari
che ne facevano di alcune aree delle regioni cosiddette disagiate allo sviluppo e alla comunicazione;
Quindi le regioni confinali quali la Val d'Aosta o il Trentino o la Sicilia, per la loro perificità territoriale erano svantaggiate infatti
in genere queste regioni a statuto speciale erano regioni di confine, o isole, o zone prettamente montane;
I soldi li han ricevuti in Sicilia... così come in Val d'Aosta o in Trentino;
In Trentino li hanno sfruttati benissimo...
in Val d'Aosta hanno costruito un impero turistico...
in Sicilia che hanno fatto? E di chi è la colpa se non hanno fatto e non fanno niente?
una Regione come la Sicilia, che avrebbe dovuto approfittarne più di altri vista la sua condizione atavica di sottosviluppo, per incrementare le enormi potenzialità turistiche (unica vera fonte di sviluppo per un'Isola così periferica come la Sicilia),
in conclusione, la Sicilia, nelle persone dei politici siciliani, non solo non ha fatto niente, ma piange sempre lacrime di coccodrillo accusando gli altri,
una volta è colpa di Roma, una volta è colpa del nord, una volta è colpa di D.io, insomma, hanno sempre altri la colpa...
Se parlo così è perchè conosco la Sicilia avendo abitato li 28 anni, lo specifico perchè chi parla lo fa dall'interno e con consapevolezza purtroppo;
Personalmente non mi sento di condannare il Trentino o la Val d'Aosta che come regioni periferiche avevano LO STESSO DIRITTO che la Sicilia ad avere i loro contributi come regioni a statuto speciale;
la differenza sta soltanto in una cosa:
Trentino e Val d'Aosta hanno realmente messo a frutto e utilizzato proficuamente la condizione di regioni a statuto speciale, la Sicilia non è stata capace, anzi è stata capace nella massa dei suoi politici di arricchire le tasche di pochi fra famiglie di gente malavitosa e politici vari;
Questo è purtroppo;
non è ai Trentini o ai Valdostani che bisogna togliere i soldi, visto che loro ne han fatto un ottimo utilizzo,
ma sarebbe da prendere provvedimenti verso la marea di denaro che arriva in Sicilia e che non si sa che fine fa visto che le cose vanno sempre peggio, e guarda che di denare ne arriva come regione a statuto speciale;
:applausi:
DavideBassano
12-09-2008, 15:58
...io nella capitale della repubblica trentina!:D..e lavoro per l'annessione di bassano con o senza la forza!!!:vikingo:
ciao;)
ehehehehe magari...:tea:
Arbogast
12-09-2008, 16:08
beh in origine, la scelta di avere delle regioni a statuto speciale non era col fine di
dare "più soldi" a bisognosi, ma perchè c'erano motivi geografici e territoriali particolari
che ne facevano di alcune aree delle regioni cosiddette disagiate allo sviluppo e alla comunicazione;
Quindi le regioni confinali quali la Val d'Aosta o il Trentino o la Sicilia, per la loro perificità territoriale erano svantaggiate infatti
in genere queste regioni a statuto speciale erano regioni di confine, o isole, o zone prettamente montane;
I soldi li han ricevuti in Sicilia... così come in Val d'Aosta o in Trentino;
In Trentino li hanno sfruttati benissimo...
in Val d'Aosta hanno costruito un impero turistico...
in Sicilia che hanno fatto? E di chi è la colpa se non hanno fatto e non fanno niente?
una Regione come la Sicilia, che avrebbe dovuto approfittarne più di altri vista la sua condizione atavica di sottosviluppo, per incrementare le enormi potenzialità turistiche (unica vera fonte di sviluppo per un'Isola così periferica come la Sicilia),
in conclusione, la Sicilia, nelle persone dei politici siciliani, non solo non ha fatto niente, ma piange sempre lacrime di coccodrillo accusando gli altri,
una volta è colpa di Roma, una volta è colpa del nord, una volta è colpa di D.io, insomma, hanno sempre altri la colpa...
Se parlo così è perchè conosco la Sicilia avendo abitato li 28 anni, lo specifico perchè chi parla lo fa dall'interno e con consapevolezza purtroppo;
Personalmente non mi sento di condannare il Trentino o la Val d'Aosta che come regioni periferiche avevano LO STESSO DIRITTO che la Sicilia ad avere i loro contributi come regioni a statuto speciale;
la differenza sta soltanto in una cosa:
Trentino e Val d'Aosta hanno realmente messo a frutto e utilizzato proficuamente la condizione di regioni a statuto speciale, la Sicilia non è stata capace, anzi è stata capace nella massa dei suoi politici di arricchire le tasche di pochi fra famiglie di gente malavitosa e politici vari;
Questo è purtroppo;
non è ai Trentini o ai Valdostani che bisogna togliere i soldi, visto che loro ne han fatto un ottimo utilizzo,
ma sarebbe da prendere provvedimenti verso la marea di denaro che arriva in Sicilia e che non si sa che fine fa visto che le cose vanno sempre peggio, e guarda che di denare ne arriva come regione a statuto speciale;
Mat sono assolutamente d'accordo sul fatto che esiste un abisso tra l'utilizzo dei soldi che hanno fatto Il TAA o la Val D'Aosta con quello che ha fatto la Sicilia, su questo non vi è dubbio.
Ma il mio interrogativo è un'altro: che senso ha continuare ad elargire valanghe di denaro verso queste regioni (non la sicilia, alla quale comunque taglierei i fondi per i motivi da te elencati) ancora nel 2008 quando non solo non ne sussistono più i motivi, ma in queste regioni regna un benessere che nel resto d'Italia ci sognamo?
Perché se io Veneto pago 100 Roma mi restituisce 40, e un Trentino se paga 100 riceve 120? (ovviamente il valore aggiunto chi lo sborsa? Le altre regioni)
E' un'ingiustizia vera e propria!! qua in Veneto (parlo del veneto essendo veneto, ed essendo una delle 3 regioni più tartassate) devo pagare le tasse anche per queste regioni che hanno già servizi e infrastrutture 20 volte migliori dei miei?
Perché bisogna continuare a dare soldi a chi già sta non solo bene, ma eccellentemente?
Perché io, Veneto, devo lavorare il doppio di altri per avere la metà?
E poi ci si domanda perché la gente è stufa di questa Italia e vota la Lega...
Arbogast
12-09-2008, 16:17
E sono parziali, se non pretestuose, anche altre ragioni pseudoculturali addotte per altre regioni italiane...
Il friulano è relativamente affine al ladino dolomitico del Trentino e di parte del Bellunese (compresa Cortina), nei dintorni di Portogruaro (VE) si parla friulano "concordiese", ma nessuno, fino a 15 o 20 anni fa pensava di far valere queste ragioni "etnico-linguistiche" per chiedere l'annessione al Friuli Venezia Giulia o al Trentino Alto Adige... anche perché il legame storico-politico tra il Bellunese e l'area concordiese con il Veneto è talmente forte che nessuno, fino a 2 o 3 decenni fa, avrebbe mai pensato di essere "ladino" o "friulano", al massimo i più attenti si accorgevano di parlare "dialetti" abbastanza simili a quelli che si parlano nel Trentino nord-orientale o nel Friuli...
Ci si è inventati anche una "nazione friulana" dimenticandosi che, se il friulano ha caratteristiche particolari, in Friuli hanno avuto circolazione, come lingua di cultura e lingua di "amminsitrazione" (anche il veneto e l'italiano e ambedue da almeno cinque secoli). Per la Sicilia, accantonando ragioni linguistico-nazionali (rinate comunque nell'ultimo decennio) si è scelta l'autonomia regionale, garantita dallo statuto autonomo, per accondiscendere a interessi economico-politici locali, spesso legati a doppio filo a interessi mafiosi, giustificando questa scelta (da un punto di vista storico) con motivazioni bizzarre, dal brigantaggio all'ampia autonomia di cui il regno di Sicilia avrebbe goduto sotto gli Asburgo prima e sotto i Borbone poi...
Insomma finita la seconda guerra mondiale si aprì il mercato delle rivendicazioni pelose... e dei compromessi... il risultato è stato quello che l'esistenza di ragioni a statuto speciale, anziché agevolare processi di devoluzione e delocalizzazione amministrativa, li ha ostacolati...
L'unico statuto speciale che posso capire (in parte) è quello dell'Alto adige, che in pratica è un pezzo D'Austria nei confini Italiani (a livello provinciale il 70% della popolazione è di madrelingua tedesca con punte del 99% in molti comuni).
Per tutti gli altri non trovo spiegazione logica... le tante ragioni culturali/etniche le possono vantare praticamente tutte le regioni... sento i trentini quando giustificano la loro autonomia citando i Mocheni, che sono in 2000... allora cosa dovrebbero dire tutte le regioni che hanno minoranze slave, greche, albanesi? oppure Il Veneto coi Cimbri ed i Ladini, Il Piemonte con gli occitani...?
Mat (Milano Segrate)
12-09-2008, 16:49
Mat sono assolutamente d'accordo sul fatto che esiste un abisso tra l'utilizzo dei soldi che hanno fatto Il TAA o la Val D'Aosta con quello che ha fatto la Sicilia, su questo non vi è dubbio.
Ma il mio interrogativo è un'altro: che senso ha continuare ad elargire valanghe di denaro verso queste regioni (non la sicilia, alla quale comunque taglierei i fondi per i motivi da te elencati) ancora nel 2008 quando non solo non ne sussistono più i motivi, ma in queste regioni regna un benessere che nel resto d'Italia ci sognamo?
Perché se io Veneto pago 100 Roma mi restituisce 40, e un Trentino se paga 100 riceve 120? (ovviamente il valore aggiunto chi lo sborsa? Le altre regioni)
E' un'ingiustizia vera e propria!! qua in Veneto (parlo del veneto essendo veneto, ed essendo una delle 3 regioni più tartassate) devo pagare le tasse anche per queste regioni che hanno già servizi e infrastrutture 20 volte migliori dei miei?
Perché bisogna continuare a dare soldi a chi già sta non solo bene, ma eccellentemente?
Perché io, Veneto, devo lavorare il doppio di altri per avere la metà?
E poi ci si domanda perché la gente è stufa di questa Italia e vota la Lega...
ah questo si Fabio, nel rapporto col Veneto hai ragionissima!
ovviamente paradossalmente regioni come il Trentino o la Val d'Aosta che era "sfavorite" rispetto a regioni come il Veneto o il Piemonte si trovano
ad aver fatto fruttare gli aiuti, e quindi hanno risollevato le loro sorti divenendo delle aree ricche; La grande pianura veneta viene considerata un pozzo di ricchezza grazie alla sua posizione e alla centralità geografica,
pianura che non possiede ne il Trentino ne la Val d'Aosta, quindi se
si togliesse l'aiuto fornito fino ad oggi come regioni a statuto speciale, probabilmente tornerebbero ad avere difficoltà;
Si parte certamente dal presupposto che geograficamente le grandi pianure piemontese-Lombardo-Veneto sono un "vantaggio" rispetto al disagio di aree come il Trentino o la Val d'Aosta nei processi di sviluppo economico;
Comunque, solo un sano federlismo risolverebbe tutto;
Mat sono assolutamente d'accordo sul fatto che esiste un abisso tra l'utilizzo dei soldi che hanno fatto Il TAA o la Val D'Aosta con quello che ha fatto la Sicilia, su questo non vi è dubbio.
Ma il mio interrogativo è un'altro: che senso ha continuare ad elargire valanghe di denaro verso queste regioni (non la sicilia, alla quale comunque taglierei i fondi per i motivi da te elencati) ancora nel 2008 quando non solo non ne sussistono più i motivi, ma in queste regioni regna un benessere che nel resto d'Italia ci sognamo?
Perché se io Veneto pago 100 Roma mi restituisce 40, e un Trentino se paga 100 riceve 120? (ovviamente il valore aggiunto chi lo sborsa? Le altre regioni)
E' un'ingiustizia vera e propria!! qua in Veneto (parlo del veneto essendo veneto, ed essendo una delle 3 regioni più tartassate) devo pagare le tasse anche per queste regioni che hanno già servizi e infrastrutture 20 volte migliori dei miei?
Perché bisogna continuare a dare soldi a chi già sta non solo bene, ma eccellentemente?
Perché io, Veneto, devo lavorare il doppio di altri per avere la metà?
E poi ci si domanda perché la gente è stufa di questa Italia e vota la Lega...
Discorso che non fa una grinza. E insieme al Veneto e alla Lombardia, anche noi del Lazio siamo molto tartassati...
Purtoppo gli organi del governo presenti a Roma (specifichiamolo) ci fanno pagare 100 e ci ridanno 30 anche a noi...
E purtoppo, mercoledi scorso, sono stato chiamato a ristrutturare alcune stanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze e appena entrato la situazione è stata a dir poco deludente: sembra di non essere a Roma, perchè si sentono accenti e dialetti di altri posti d'Italia (in particolare della Campania e della Lombardia) e nessuno lavora, infatti tutti che si fanno gli affari loro giocando sul PC o telefonando ai famigliari "lontani".
E pensare che prendono stipendi dai 2000 in sù...
Questa è l'ingiustizia che tanto non digerisco e che mi spinge a votare il partito autonomista di FORZA ROMA - AVANTI LAZIO.
Arbogast
12-09-2008, 16:58
ah questo si Fabio, nel rapporto col Veneto hai ragionissima!
ovviamente paradossalmente regioni come il Trentino o la Val d'Aosta che era "sfavorite" rispetto a regioni come il Veneto o il Piemonte si trovano
ad aver fatto fruttare gli aiuti, e quindi hanno risollevato le loro sorti divenendo delle aree ricche; La grande pianura veneta viene considerata un pozzo di ricchezza grazie alla sua posizione e alla centralità geografica,
pianura che non possiede ne il Trentino ne la Val d'Aosta, quindi se
si togliesse l'aiuto fornito fino ad oggi come regioni a statuto speciale, probabilmente tornerebbero ad avere difficoltà;
Si parte certamente dal presupposto che geograficamente le grandi pianure piemontese-Lombardo-Veneto sono un "vantaggio" rispetto al disagio di aree come il Trentino o la Val d'Aosta nei processi di sviluppo economico;
Comunque, solo un sano federlismo risolverebbe tutto;
Allora diamo loro i soldi in modo che abbiano un livello di benessere PARI al nostro... non così enormemente superiore.
Che motivo c'è di continuare a finanziare chi già sta benissimo?
fabriziokk
12-09-2008, 18:16
ah questo si Fabio, nel rapporto col Veneto hai ragionissima!
ovviamente paradossalmente regioni come il Trentino o la Val d'Aosta che era "sfavorite" rispetto a regioni come il Veneto o il Piemonte si trovano
ad aver fatto fruttare gli aiuti, e quindi hanno risollevato le loro sorti divenendo delle aree ricche; La grande pianura veneta viene considerata un pozzo di ricchezza grazie alla sua posizione e alla centralità geografica,
pianura che non possiede ne il Trentino ne la Val d'Aosta, quindi se
si togliesse l'aiuto fornito fino ad oggi come regioni a statuto speciale, probabilmente tornerebbero ad avere difficoltà;
Si parte certamente dal presupposto che geograficamente le grandi pianure piemontese-Lombardo-Veneto sono un "vantaggio" rispetto al disagio di aree come il Trentino o la Val d'Aosta nei processi di sviluppo economico;
Comunque, solo un sano federlismo risolverebbe tutto;
Come al solito dimentichi la pianura Emiliana...già:boh:...il terzo polo industriale d'Italia dopo Lombardia e Veneto anche se con quest'ultima regione si gioca spesso la seconda piazza...e prima per reddito pro-capite...la provincia di Parma secondo i dati ISTAT del 2007 è la prima in Italia per tasso di occupazione....inoltre la mia regione è sempre terza in Italia dopo il Veneto seppure con scarti limitatissimi per quanto concerne maggiori tasse pagate/minore ritorno in beni e servizi...ma cosa vuoi..sono solo semplici dettagli..che a te evidentemente non interessano.
S.P.Q.G.
12-09-2008, 18:53
Bilinguismo Francese/Franco-Provenzale. Il linguaggio ereditato dalle tribù dei Celti venne gradualmente sostituito dalla lingua Latina, penetrata attraverso la Valle del Rodano. Dal sec. XIV in poi, il latino venne affiancato dal francese che divenne lingua ufficiale nel 1561 con l’annessione della Valle d’Aosta al regno di Francia. In seguito, nelle terre d’oltralpe con cui la Valle d’Aosta costituì il Regno di Borgogna (insieme con la Savoia, con la Svizzera Francese ed altri territori a nord-ovest), si andò man mano sviluppando il bilinguismo Francese e Franco-Provenzale, caratterizzato dal comune linguaggio francese e da una moltitudine di dialetti locali, franco-provenzali, con evidenti derivazioni dalla lingua latina.
Italianizzazione. Il bilinguismo Francese e Franco-Provenzale continuò immutato fino al 1861 quando, con l’Unità d’Italia fu introdotto in Valle d’Aosta il linguaggio italiano. Durante il periodo fascista fu proibito l’uso del francese ed avviato un processo forzato di italianizzazione della Valle d’Aosta, con la
soppressione di numerose scuole locali, l'instaurazione dell'uso esclusivo della lingua italiana negli uffici giudiziari (R.D. del 15 ottobre 1925, num. 1796), la soppressione dell'insegnamento della lingua francese (R.D. del 22 novembre 1925, num. 2191), l'italianizzazione dei toponimi (ordinanza del 22 luglio 1939) e la soppressione dei giornali in lingua francese Le Duché d'Aoste, Le Pays d'Aoste, La Patrie valdôtaine e dell'utilizzo del francese nel notariato, nella pubblica amministrazione e nella stampa. Forti pressioni vennero anche fatte sulle autorità religiose perchè impedissero ai parroci di utilizzare la lingua francese nella predicazione e nelle lezioni di catechismo. A questo fine sono documentate minacce dirette anche ai singoli parroci e ai fedeli. L'italianizzazione del territorio Valdostano incoraggiava l’immigrazione in massa di forza lavoro da tutte le regioni italiane e l’emigrazione di parte degli abitanti locali che parlavano la sola lingua il francese.
Bilinguismo Italiano/Francese. Dopo la II guerra mondiale le cose cambiarono definitivamente. Il 29 febbraio 1948 la provincia di Aosta fu staccata dal Piemonte e fu dichiarata Regione Autonoma a Statuto Speciale, ottenendo il riconoscimento dei diritti di linguaggio della popolazione locale e l’ufficializzazione del bilinguismo Italiano e Francese.
Gli antichi legami con i francesi hanno particolarmente influenzato la cultura e gli usi e costumi della popolazione valdostana che, insieme con l’italiano, parla attualmente il francese come seconda lingua ufficiale. Per questa sua caratteristica, la Valle d’Aosta è membro di una importante organizzazione - il "Summit des Pays Francophones" - che rappresenta tutti i paesi che parlano la lingua francese, i cui Capi di Stato s’incontrano periodicamente.
Minoranza Tedesca
Oltre all’adozione ufficiale del bilinguismo, lo Statuto Speciale riconosceva anche i diritti di una minoranza di lingua tedesca, i Walser, i cui antenati giunsero intorno al 1200 nelle zone dei tre comuni di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La Trinitè ed Issime.
Il francoprovenzale o più correttamente arpitano (nome autoctono: francoprovençâl, arpitan, arpetan, patois) è una lingua romanza parlata in Francia (media valle del Rodano, Giura e Savoia), nella maggior parte della Svizzera francese e in Italia (Valle d'Aosta ed alcune valli piemontesi). Assieme al francese ed all'occitano, appartiene al gruppo delle lingue galloromanze.
Poi scusami ma io non ho mai parlato di francese come madrelingua. Il termine "madrelingua" non l'ho proprio menzionato :confused:.Quindi non sono un mistificatore. Se non ti dispiace potresti dirmi dove ho citato questo termine? Ho detto che in Valle d'Aosta c'èrano condizioni economiche e linguistiche particolari. E tra le condizioni linguistiche e chiaro c'è anche la presenza dell'arpitano. C'è anche la lingua walser. Ma mica devo elencarle tutte. Quindi ho voluto e dovuto generalizzare. Il tema del discorso, scusami, non era quali e quante lingue si parlano in Valle d'Aosta. Ma le ragioni storiche e sociali di quelle due regioni, Valle d’Aosta e Trentino, che hanno portato ad attuare una politica di autonomia, una condizione di regioni a statuto speciale per situazioni sociali che le accomunano dalla presenza di 2 etnie diverse, anche se poi in Trentino la situazione è stata, ed è, più complessa e drammatica per la comunità italiana. E comunque, come abbiamo visto sopra, il francese divenne lingua UFFICIALE della Valle d'Aosta e, nel 1948 ci fu l’UFFICIALIZZAZIONE del bilinguismo Italiano e Francese e, che OGGI in Valle d'Aosta la lingua francese è al PARI di quella italiana.
Tu scrivi" Quindi quello valdostano è un caso molto diverso da quello dell'Alto Adige (la cui popolazione ha sempre parlato un dialetto di tipo basso-tedesco, simile a quelli della Baviera, e in cui il tedesco "standard" è stato lingua nazionale fino al 1918)". Beh, tu riconduci tutto il problema di quelle 2 regioni in questione alla sola lingua. La lingua è importantissima, certo, ma ridurre i molteplici problemi a quello della lingua mi sembra un pò semplicistico. Bisogna analizzare più profondamente i problemi sociali, storici, culturali delle 2 regioni. Il problema linguistico è uno dei tanti, non l’unico.
Del Friuli non ne ho proprio parlato. Della Sicilia dici “ Per la Sicilia, accantonando ragioni linguistico-nazionali (rinate comunque nell'ultimo decennio) si è scelta l'autonomia regionale, garantita dallo statuto autonomo, per accondiscendere a interessi economico-politici locali, spesso legati a doppio filo a interessi mafiosi”. Qui sono d’accordo con te. Nello spiegare prima sono stato troppo succinto. Quando parlo di congreghe e conciliaboli vari, mi riferisco alla mafia.
Da ciò, ribadisco quello che ho scritto prima.
Ciao
Mat (Milano Segrate)
12-09-2008, 19:00
Discorso che non fa una grinza. E insieme al Veneto e alla Lombardia, anche noi del Lazio siamo molto tartassati...
Purtoppo gli organi del governo presenti a Roma (specifichiamolo) ci fanno pagare 100 e ci ridanno 30 anche a noi...
E purtoppo, mercoledi scorso, sono stato chiamato a ristrutturare alcune stanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze e appena entrato la situazione è stata a dir poco deludente: sembra di non essere a Roma, perchè si sentono accenti e dialetti di altri posti d'Italia (in particolare della Campania e della Lombardia) e nessuno lavora, infatti tutti che si fanno gli affari loro giocando sul PC o telefonando ai famigliari "lontani".
E pensare che prendono stipendi dai 2000 in sù...
Questa è l'ingiustizia che tanto non digerisco e che mi spinge a votare il partito autonomista di FORZA ROMA - AVANTI LAZIO.
ahahahahaha
cioè i Lombardi che in genere sono conosciuti come diligenti lavoratori qui in Lombardia (magari troppo), andrebbero a Roma a fumarsi le sigarette per non lavorare? ahahaha! :D non riesco ad immaginarla questa scena!
comunque a parte gli scherzi,
scusa che senso avrebbe che Roma versa a se stessa 100 per prendere da se stessa 30? a me questo non risulta proprio! Roma versa 30 e prende 10000 in nome di questo titolo: "capitale";
Non dimenticare i progetti di Roma Capitale che hanno elargito ed elargiscono una MAREA di denaro proveniente da altre regioni, e destinati a Roma città come "capitale" e comunque a tutto il Lazio, come non avviene e non è avvenuto da nessun'altra parte e verso nessun'altra regione;
proprio in nome di questo termine: "capitale" Roma ha soldi come nessuna città in Italia, non dimentichiamolo;
Poi, se volete separarvi, fa un po' ridere sta cosa,
sembra la guerra fra i poveri, perchè proprio Roma e il Lazio, non ricevendo la valanga di denaro dal resto d'Italia, sarebbero fra quelle realtà che staccandosi, ci perderebbero e ne soffrirebbero certamente; addio i "progetti" "roma capitale" se non esiste più una capitale...
beh Roma ci perderebbe di certo separandosi dal resto d'Italia;
ci guadagnerebbe praticamente la dignità di una nazione inesistente
e il nord forse riprenderebbe la sua strada;
i Siciliani forse imparerebbero a non votare gente come Cuffaro, chissà...;
ma almeno la si chiuderebbe con questa politica Italiana fatta di manciatari,
sarebbe un buon modo per chiudere tutti questi palazzoni a Roma e mandare
tutti a casa, presidenti della repubblica, presidenti del consiglio, parlamentari e senatori, tutti una massa di manciatari pieni di privilegi che tutto stanno pensando tranne che al bene dei cittadini;
Ci sarebbe da ricominciare daccapo, su questo purtroppo ci sono pochi dubbi ormai;
Arbogast
12-09-2008, 20:01
ahahahahaha
cioè i Lombardi che in genere sono conosciuti come diligenti lavoratori qui in Lombardia (magari troppo), andrebbero a Roma a fumarsi le sigarette per non lavorare? ahahaha! :D non riesco ad immaginarla questa scena!
comunque a parte gli scherzi,
scusa che senso avrebbe che Roma versa a se stessa 100 per prendere da se stessa 30? a me questo non risulta proprio! Roma versa 30 e prende 10000 in nome di questo titolo: "capitale";
Non dimenticare i progetti di Roma Capitale che hanno elargito ed elargiscono una MAREA di denaro proveniente da altre regioni, e destinati a Roma città come "capitale" e comunque a tutto il Lazio, come non avviene e non è avvenuto da nessun'altra parte e verso nessun'altra regione;
proprio in nome di questo termine: "capitale" Roma ha soldi come nessuna città in Italia, non dimentichiamolo;
Poi, se volete separarvi, fa un po' ridere sta cosa,
sembra la guerra fra i poveri, perchè proprio Roma e il Lazio, non ricevendo la valanga di denaro dal resto d'Italia, sarebbero fra quelle realtà che staccandosi, ci perderebbero e ne soffrirebbero certamente; addio i "progetti" "roma capitale" se non esiste più una capitale...
beh Roma ci perderebbe di certo separandosi dal resto d'Italia;
ci guadagnerebbe praticamente la dignità di una nazione inesistente
e il nord forse riprenderebbe la sua strada;
i Siciliani forse imparerebbero a non votare gente come Cuffaro, chissà...;
ma almeno la si chiuderebbe con questa politica Italiana fatta di manciatari,
sarebbe un buon modo per chiudere tutti questi palazzoni a Roma e mandare
tutti a casa, presidenti della repubblica, presidenti del consiglio, parlamentari e senatori, tutti una massa di manciatari pieni di privilegi che tutto stanno pensando tranne che al bene dei cittadini;
Ci sarebbe da ricominciare daccapo, su questo purtroppo ci sono pochi dubbi ormai;
Mat c'è da distinguere Il governo romano col popolo romano... il governo è formato da una cerchia di Burocrati, sono loro quelli che rubano... i cittadini sono un'altra cosa:)
Mat (Milano Segrate)
12-09-2008, 20:05
Mat c'è da distinguere Il governo romano col popolo romano... il governo è formato da una cerchia di Burocrati, sono loro quelli che rubano... i cittadini sono un'altra cosa:)
ovvio, infatti si parlava dei politici;
ahahahahaha
cioè i Lombardi che in genere sono conosciuti come diligenti lavoratori qui in Lombardia (magari troppo), andrebbero a Roma a fumarsi le sigarette per non lavorare? ahahaha! :D non riesco ad immaginarla questa scena!
comunque a parte gli scherzi,
scusa che senso avrebbe che Roma versa a se stessa 100 per prendere da se stessa 30? a me questo non risulta proprio! Roma versa 30 e prende 10000 in nome di questo titolo: "capitale";
Non dimenticare i progetti di Roma Capitale che hanno elargito ed elargiscono una MAREA di denaro proveniente da altre regioni, e destinati a Roma città come "capitale" e comunque a tutto il Lazio, come non avviene e non è avvenuto da nessun'altra parte e verso nessun'altra regione;
proprio in nome di questo termine: "capitale" Roma ha soldi come nessuna città in Italia, non dimentichiamolo;
Poi, se volete separarvi, fa un po' ridere sta cosa,
sembra la guerra fra i poveri, perchè proprio Roma e il Lazio, non ricevendo la valanga di denaro dal resto d'Italia, sarebbero fra quelle realtà che staccandosi, ci perderebbero e ne soffrirebbero certamente; addio i "progetti" "roma capitale" se non esiste più una capitale...
beh Roma ci perderebbe di certo separandosi dal resto d'Italia;
ci guadagnerebbe praticamente la dignità di una nazione inesistente
e il nord forse riprenderebbe la sua strada;
i Siciliani forse imparerebbero a non votare gente come Cuffaro, chissà...;
ma almeno la si chiuderebbe con questa politica Italiana fatta di manciatari,
sarebbe un buon modo per chiudere tutti questi palazzoni a Roma e mandare
tutti a casa, presidenti della repubblica, presidenti del consiglio, parlamentari e senatori, tutti una massa di manciatari pieni di privilegi che tutto stanno pensando tranne che al bene dei cittadini;
Ci sarebbe da ricominciare daccapo, su questo purtroppo ci sono pochi dubbi ormai;
ehehehhe invece è qui che sbagli (e che sbaglia la gente che non è romana)!
Forse non ne sei proprio a conoscenza della realtà dei fatti qui nella regione Lazio, dicendo queste parole me lo dimostri ampiamente.
Roma è capitale d'Italia e nessuno lo mette in dubbio, possiede tutti i palazzi del potere e nemmeno questo si mette in dubbio ma dire che noi siamo ricchi grazie alla presenza dello stato è un errore grave, gravissimo.
I soldi che il nord (usando un linguaggio leghista) invia a Roma, finiscono nelle mani dei vari ministeri e restanti palazzi del potere, lasciando praticamente il nulla alla città. Qui, a differenza di come credi, nessuno ci regala niente, la gente lavora sodo (esattamente come al nord) e non si riesce ad arrivare a fine mese a causa delle troppe tasse che dobbiamo pagare.
Tutti pensano ai romani come "ricchi senza merito", cioè di ricchi che prendono i soldi dallo stato, presente nella nostra città, senza che facciamo alcun sforzo lavorativo, ed è questo che noi non sopportiamo.
La città di Roma, non riceve nessun soldo proveniente da altre regioni e i soldi con cui vengono costruite infrastrutture sono del comune di Roma o comunque della regione Lazio.
I romani versano 100 e ricevono 30, questa è la realtà di fatti, realtà che spesso viene mascherata da stupidi pregiudizi, specialmente da voi del nord.
Pensa, io lavoro 11 ore al giorno dalle 5 fino alle 16:30 (molte volte fino alle 18:00) e la metà del mio guadagno sudato se ne va nelle mani degli statali, presenti nella mia città e che con Roma hanno poco a che fare.
Il Lazio stesso è una regione "schiava dello stato presente a Roma", tutto è concentrato a Roma e il resto della regione ne risente parecchio, vedi la stazione sciistica del Terminillo che è rimasta ferma agli anni 60 come impianti e piste, e servizi mentre le vicine stazioni abruzzesi sono invece diventate giganti poli sciistici che danno parecchio fastidio alle stazioni alpine (e considera che il Terminillo si trova in una porzione dell'appennino abruzzese in territorio laziale, e quindi avrebbe le stesse potenzialità).
Molti abitanti di altre zone del Lazio, sono costretti a farsi anche più di 100 km al giorno per spostarsi dalle loro zone, per andare a lavorare a Roma (per esempio un mio amico di Scauri, vicino Gaeta, che parte la mattina per andare a lavorare a Roma e che rientra la sera tardi a casa) e questo, come dicevo, viene mascherato dai tanti pregiudizi.
Il federalismo fiscale della Lega, se applicato come si deve, sarebbe una svolta per il Lazio, perchè permetterebbe maggiore autonomia alle provincie e quindi di avere uno sviluppo più equo di tutta la regione, sarebbe quindi un nostro punto a favore.
Anche a Roma il federalismo non farebbe male, anzi permetterebbe un maggiore sviluppo della nostra metropoli, oltre che sarebbe da dimostrazione che la città non è ricca grazie alla presenza dello stato e della capitale.
Qui la gente fa tanto per la propria città, e da sempre (fin dagli antichi romani) Roma è stata una grande città, con i suoi cittadini che la amano e che fanno di tutto per portarla in alto, comè avvenuto in questi anni.
Putroppo, a partire dagli anni 60, una serie di immigrazioni provenienti dal sud Italia hanno rovinato l'integrità romana, portando la mafia, camorra e quant'altro.
Gente che non ha voglia di lavorare che ha rovinato molti quartieri di Roma, e la stessa cosa è successa al nord.
Difatti, la mafia, la camorra, la mentalità "contro-legge" e il fannullismo sono fattori provenienti da un altra parte d'italia e di certo Roma non fa parte e non si rispecchia in quella parte d'Italia.
Comunque, riguardo al ministero, faresti bene ad immagginartela quella scena perchè purtoppo rispecchia la realtà, purtoppo i lombardi non sono quel popolo di perfezione che vuoi far credere, almeno quelli che lavorano al ministero.
Se poi non ci vuoi proprio credere, non ci sono problemi ci possiamo incontrare e ti porto con me (ho il permesso per entrare) e ti rifarai gli occhi.
Mat (Milano Segrate)
12-09-2008, 20:21
beh Fabio non la penso come te su tantissime cose ovviamente, lo sai già,
ma ne abbiamo parlato abbondantemente in passato, quindi è inutile dilungarsi :)
hai una visione molto edulcorata della realtà romana;
scappo, dai, ciaoo notte;
ovvio, infatti si parlava dei politici;
Se sconfiniamo nella politica devo chiudere...
beh Fabio non la penso come te su tantissime cose ovviamente, lo sai già,
ma ne abbiamo parlato abbondantemente in passato, quindi è inutile dilungarsi :)
hai una visione molto edulcorata della realtà romana;
scappo, dai, ciaoo notte;
No mat, sbagli noi romani non siamo fannulloni come pensi e roma non è ricca grazie allo stato e alla capitale. Dovresti vivere qualche anno qui per comprendere meglio la situazione.
Poi se non vuoi credermi fai come vuoi, ma sentire certe boiate su roma e i suoi cittadini non mi fa molto piacere.
anche io penso che i cittadini romani, quelli diciamo non impiegati nell'apparato statale nn se la passino tanto meglio di noi lombardi. ;)
anche io penso che i cittadini romani, quelli diciamo non impiegati nell'apparato statale nn se la passino tanto meglio di noi lombardi. ;)
Ma quali cittadini romani impiegati nell'apparato statale? Ma possibile che non capite che quelli che lavorano nei palazzi del potere a Roma non sono romani, ma sono persone provenienti da altre parti d'Italia?
Mat c'è da distinguere Il governo romano col popolo romano... il governo è formato da una cerchia di Burocrati, sono loro quelli che rubano... i cittadini sono un'altra cosa:)
Esatto, il governo romano è situato a Roma, ma coloro che ci lavorano (e rubano) non hanno niente a che fare con la città di Roma e provengono da tutte le parti d'Italia (in particolare dal nord).
Noi cittadini invece, non riceviamo alcun vantaggio dalla presenza dello stato nella nostra città, se abbiamo un alto reddito è dovuto tutto alle nostre capacità lavorative e ai nostri sforzi.
Ma quali cittadini romani impiegati nell'apparato statale? Ma possibile che non capite che quelli che lavorano nei palazzi del potere a Roma non sono romani, ma sono persone provenienti da altre parti d'Italia?
Intendo anche comune, forze dell'ordine e via dicendo...
Intendo anche comune, forze dell'ordine e via dicendo...
Il comune di Roma, non prende i soldi dai palazzi del potere... comune e presenza dello stato sono due cose ben distinte.
Riguardo la polizia, posso dirti che la stragrande maggioranza dei poliziotti parla il dialetto napoletano...
lafavola
13-09-2008, 16:19
io invidio l'amore che un romano ha per la propria città...la sente sua fin dentro le ossa..e tutti noi avremmo solo che da imparare da questo amore...
ps..fabio quando guardo il secondo link della tua firma mi si fa la pelle d'oca:)
ORSO CORAZZATO
13-09-2008, 20:13
io invidio l'amore che un romano ha per la propria città...la sente sua fin dentro le ossa..e tutti noi avremmo solo che da imparare da questo amore...
ps..fabio quando guardo il secondo link della tua firma mi si fa la pelle d'oca:)
esatto impara ad amare le tue montagne anche:p:lingua:
lafavola
13-09-2008, 21:37
esatto impara ad amare le tue montagne anche:p:lingua:
mai!!!.....mi sa che nel mio cuore scorre sangue cittadino:D
ORSO CORAZZATO
13-09-2008, 22:26
mai!!!.....mi sa che nel mio cuore scorre sangue cittadino:D
le farfalle in città diventano grigie e tristi come nel tuo avatar...ritrova i tuoi colori!!:D;)
notte leoncina:)
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