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Visualizza la versione completa : “Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”


moresnow
29-03-2012, 22:12
Questa frase, coniata da Ferdinando Martini nel 1896 per sintetizzare un concetto di Massimo D’Azeglio (predecessore di Cavour alla guida del governo sabaudo), intendeva mettere in evidenza l’importante e difficile compito che spettava al nuovo governo del Regno d’Italia. L’Italia unita era un paese di 22 milioni di abitanti ed era molto arretrata sia socialmente che economicamente. L’80% della popolazione era analfabeta, l’economia si basava ancora sull’agricoltura e vi era un enorme divario tra Nord e Sud che originò la questione meridionale. Il nuovo governo, quindi, oltre a risolvere i problemi economici dell’Italia, doveva anche cementare un’identità nazionale ancora inesistente. Questa assenza di identità nazionale si manifestò nell’Italia meridionale con il brigantaggio e con rivolte popolari per la mancata distribuzione delle terre ancora nelle mani dei latifondisti. A questi problemi vanno aggiunti la maggiore pressione fiscale del nuovo governi italiano rispetto al precedente borbonico e l’introduzione della leva obbligatoria sconosciuta nell’Italia meridionale.
http://moterma.altervista.org/Tesina/Storia.html

Che ne pensate? Sin dalle origine mi e' sembrato un compito arduo unire l'italia .
Dopo 150 anni pensate che le cose siano migliorate ?

Supernatural
29-03-2012, 22:27
è una fras che servirà ancora per un bel pò...
in soli 150anni si sono fatti tanti passi avanti nel nostro paese...
ma ne serviranno ancora un bel pò di anni per completare il processo di unificazione, ancora al suo inizio...;)

Darkboy
29-03-2012, 22:30
aspetta e spera che poi si avvera.

dandolo
29-03-2012, 22:34
Mi limito a riportare le conclusioni di Indro Montanelli nel poscritto della sua "Storia d'Italia":

"L'Italia è finita. O forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-'61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me, non è più la Patria. È soltanto il rimpianto di una Patria"

moresnow
29-03-2012, 23:00
Mi limito a riportare le conclusioni di Indro Montanelli nel poscritto della sua "Storia d'Italia":

"L'Italia è finita. O forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-'61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me, non è più la Patria. È soltanto il rimpianto di una Patria"

profonda , leggendola mi e' sembrato di udire la sua voce.

max 1976
29-03-2012, 23:50
ANCHE SE IN VARIE PARTI D'ITALIA SI PARLA CON IL DIALETTO E LE CULTURE E TRADIZIONI SONO DIFFERRENTI L'ITALIA O MEGLIO GLI ITALIANI SI SONO SENTITI SEMPRE TALI ANCHE PRIMA DELL'UNITA' SOPPRATUTTO QUANDO SI ERA SOTTO IL DOMINIO STRANIERO(AD ESEMPIO L'IMPERO AUSTRIACO).:vikingo::vikingo:

moresnow
29-03-2012, 23:54
ANCHE SE IN VARIE PARTI D'ITALIA SI PARLA CON IL DIALETTO E LE CULTURE E TRADIZIONI SONO DIFFERRENTI L'ITALIA O MEGLIO GLI ITALIANI SI SONO SENTITI SEMPRE TALI ANCHE PRIMA DELL'UNITA' SOPPRATUTTO QUANDO SI ERA SOTTO IL DOMINIO STRANIERO(AD ESEMPIO L'IMPERO AUSTRIACO).:vikingo::vikingo:

verissimo anche questo :)

mescal28
30-03-2012, 06:31
Mi limito a riportare le conclusioni di Indro Montanelli nel poscritto della sua "Storia d'Italia":

"L'Italia è finita. O forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-'61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me, non è più la Patria. È soltanto il rimpianto di una Patria"

montanelli era un trasformista,è passato dal fascismo al comunismo in poco più di 50 anni,ha cambiato parere tante volte quindi questa citazione vale meno di 0

Dryas Recente
30-03-2012, 13:46
Indro Montanelli forse ha cambiato idea molte volte, ma definirlo trasformista è riduttivo e persino spregiativo:il vero trasformista è colui che cambia le proprie posizioni per interessi personali di comodo, ad esempio per corruzione, per ottenere seggi in parlamento, per avere più voti.
Infatti il termine "trasformismo" venne coniato per definire la politica della Sinistra storica dopo l'Unità (1880-1890 circa), quando la maggioranza orientata a centro-sinistra del parlamento si aprì ai conservatori escludendo l'estrema destra clericale e la sinistra repubblicana:quindi il termine indica una politica tesa al compromesso, che snatura la volontà popolare per isolare gli avversari politici e per avere il massimo controllo del Parlamento.

Vavoldy
30-03-2012, 14:05
Conoscendo la mentalità media che alberga in Italia, dopo l'indipendenza del Veneto e della Lombardia e la fondazione del "Lombardo-Veneto" ci sarebbe la separazione consensuale tra veneti e lombardi, dopodiché i padovani comincerebbero a lamentarsi per il fatto che i rodigini vivono alle loro spalle, chiederebbero l'espulsione di Rovigo e territori limitrofi... Nel frattempo, in vista della futura secessione dell'Emilia e dall'Italia, con la complicità degli Spezzini e dei Lunigianesi toscani, i mantovani si staccherebbero dalla Lombardia, per fondare la mitica e favolosa repubblica della Lunezia, infine sarebbe la volta dei cremonesi (che in odio ai cremaschi) deciderebbero l'annessione alla neonata Lunezia...

Snow88
30-03-2012, 14:10
Conoscendo la mentalità media che alberga in Italia, dopo l'indipendenza del Veneto e della Lombardia e la fondazione del "Lombardo-Veneto" ci sarebbe la separazione consensuale tra veneti e lombardi, dopodiché i padovani comincerebbero a lamentarsi per il fatto che i rodigini vivono alle loro spalle, chiederebbero l'espulsione di Rovigo e territori limitrofi... Nel frattempo, in vista della futura secessione dell'Emilia e dall'Italia, con la complicità degli Spezzini e dei Lunigianesi toscani, i mantovani si staccherebbero dalla Lombardia, per fondare la mitica e favolosa repubblica della Lunezia, infine sarebbe la volta dei cremonesi (che in odio ai cremaschi) deciderebbero l'annessione alla neonata Lunezia...

fino al ritorno di uno Stato "comunale" tipico del '200

Vavoldy
30-03-2012, 14:13
fino al ritorno di uno Stato "comunale" tipico del '200

Sì, ma con una variante, nelle città maggiori e alla loro periferia allo stato "comunale" si sostituirebbe quello "condominiale"...

Snow88
30-03-2012, 14:16
Sì, ma con una variante, nelle città maggiori e alla loro periferia allo stato "comunale" si sostituirebbe quello "condominiale"...

Mamma che ribrezzo...Fossero almeno iper fatiscenti...

Arbogast
30-03-2012, 14:19
Secondo me gli Italiani sono già stati fatti eccome, certo sussistono ancora numerose differenze regionali ma quelle ci saranno sempre (e per fortuna, altrimenti perderemmo le diversità che rappresentano un patrimonio inestimabile per una terra come la nostra).
Però abbiamo caratteristiche di fondo comuni che ci rendono indiscutibilmente italiani, dalla Val D'Aosta alla Sicilia passando per ogni regione senza distinzioni, caratteristiche più o meno accentuate a seconda delle regioni ma pur sempre presenti.
Il grosso dell'opera di omologazione è avvenuta e non credo che si potrà fare molto di più, restiamo sempre una nazione creata su decine di staterelli, dialetti e tradizioni differenti, le differenze resteranno in eterno e saranno più forti di ogni ulteriore tentativo di omologazione.

Una cosa che ci manca di certo è l'amor di patria, ma quello stanno facendo di tutto per non farcelo mai nascere!

Vavoldy
30-03-2012, 14:26
Secondo me gli Italiani sono già stati fatti eccome, certo sussistono ancora numerose differenze regionali ma quelle ci saranno sempre (e per fortuna, altrimenti perderemmo le diversità che rappresentano un patrimonio inestimabile per una terra come la nostra).
Però abbiamo caratteristiche di fondo comuni che ci rendono indiscutibilmente italiani, dalla Val D'Aosta alla Sicilia passando per ogni regione senza distinzioni, caratteristiche più o meno accentuate a seconda delle regioni ma pur sempre presenti.
Il grosso dell'opera di omologazione è avvenuta e non credo che si potrà fare molto di più, restiamo sempre una nazione creata su decine di staterelli, dialetti e tradizioni differenti, le differenze resteranno in eterno e saranno più forti di ogni ulteriore tentativo di omologazione.

Una cosa che ci manca di certo è l'amor di patria, ma quello stanno facendo di tutto per non farcelo mai nascere!

Be', mia nonna sosteneva che l'opera di "omologazione" l'aveva fatta l'emigrazione dal Sud Italia negli anni '30 e poi negli anni '50 e '60 e il colpo di grazia l'aveva dato la televisione, dove tutti parlavano con accento romano (quando sentiva dire "SaRRRemo" al posto di "San Remo" iniziava ad imprecare)...

Mia nonna non era un'intellettuale (aveva la "sesta"), era una casalinga nata negli anni '10 del secolo scorso ed usava parole un po' diverse (un po' meno "neutre" e molto meno gentili) di quelle che ho usato io, ma la sostanza era quella...

Mat (Milano Segrate)
30-03-2012, 20:41
Be', mia nonna sosteneva che l'opera di "omologazione" l'aveva fatta l'emigrazione dal Sud Italia negli anni '30 e poi negli anni '50 e '60 e il colpo di grazia l'aveva dato la televisione, dove tutti parlavano con accento romano (quando sentiva dire "SaRRRemo" al posto di "San Remo" iniziava ad imprecare)...

Mia nonna non era un'intellettuale (aveva la "sesta"), era una casalinga nata negli anni '10 del secolo scorso ed usava parole un po' diverse (un po' meno "neutre" e molto meno gentili) di quelle che ho usato io, ma la sostanza era quella...

:applausi: :) giustissima e correttissima analisi e valutazione, concordo;

Indigeno
30-03-2012, 20:46
...basterebbe senso civico, legalità e rispetto...nn c'è religione, territorio, dialetto o chissà che altro che nn possa convivere seguendo semplici regole...

BOBVIC
30-03-2012, 20:50
...basterebbe senso civico, legalità e rispetto...nn c'è religione, territorio, dialetto o chissà che altro che nn possa convivere seguendo semplici regole...

ma se nemmeno sul fatto di indossare la cintura in auto siamo tutti uguali e rispettosi mi chiedo come possiamo considerarci un paese e sperare che tutti rispettino le regole :confused:

Indigeno
30-03-2012, 21:16
ma se nemmeno sul fatto di indossare la cintura in auto siamo tutti uguali e rispettosi mi chiedo come possiamo considerarci un paese e sperare che tutti rispettino le regole :confused:

...certo questo è ovvio...come infinite altre cose ben più gravi...il fatto è : c'è una cultura (e cultura implica tutto, politica, società, evoluzione, ecc ecc ma nel vero senso di quello che sono) in grado di fare un'Italia diversa?la storia è tutta da fare non è detto che rimanga tutto com'è...ci vogliono uomini e donne valorosi in grado di mettersi in gioco...ma saremo in grado o ci abbandoneremo all'oblio?:confused:

BOBVIC
30-03-2012, 21:24
Indigeno siamo troppo "" CASALINGHI ""
se stiamo bene noi sta bene il mondo .... se invece abbiamo problemi ci sfoghiamo qui o su FB perche' alla fine non stiamo ANCORA cosi' male
quando staremo veramente male (perche' se continua cosi' succedera') allora forse qualcuno scendera' in piazza e altri lo seguiranno
quel che piu' mi preoccupa e' che chi ha una certa eta' come me ha gia' vissuto un periodo in cui non c'era nemmeno l'acqua in casa
ma i giovani d'oggi sapranno adeguarsi alla nuova (per loro) situazione ?:saluti:

DavideBassano
30-03-2012, 21:58
io son per le citta' stato

Indigeno
30-03-2012, 22:07
Indigeno siamo troppo "" CASALINGHI ""
se stiamo bene noi sta bene il mondo .... se invece abbiamo problemi ci sfoghiamo qui o su FB perche' alla fine non stiamo ANCORA cosi' male
quando staremo veramente male (perche' se continua cosi' succedera') allora forse qualcuno scendera' in piazza e altri lo seguiranno
quel che piu' mi preoccupa e' che chi ha una certa eta' come me ha gia' vissuto un periodo in cui non c'era nemmeno l'acqua in casa
ma i giovani d'oggi sapranno adeguarsi alla nuova (per loro) situazione ?:saluti:

...perfetto hai ragione...infatti quando c'è stato bisogno pochi hanno scelto di reagire....questa è lìitalia...son pochi gli onesti ed è palese...forse si, forse solo in condizioni critiche si reagirà...anche perchè ora i pochi sani possono nulla confronto ai tanti indifferenti...a sto punto meglio vada tutto a male...che progresso e che grado di evoluzione è questo?...

BOBVIC
30-03-2012, 22:10
Indigeno una volta si diceva che ogni popolo ha il governo che si merita ... oggi possiamo capovolgere il discorso
se chi ci comanda e' il primo ad approfittare della situazione perche' non dovrebbe farlo chi tira a campare? :)

Indigeno
30-03-2012, 22:58
Indigeno una volta si diceva che ogni popolo ha il governo che si merita ... oggi possiamo capovolgere il discorso
se chi ci comanda e' il primo ad approfittare della situazione perche' non dovrebbe farlo chi tira a campare? :)

...vero...spesso senti dire che nn ci sia più rappresentanza...io stesso son convinto del fallimento totale della democrazia rappresentativa....ma oggi chi volesse far qualcosa cosa può fare?...niente..e te lo dico per esperienza...è proprio vero...solo la fame può far reagire...però quant'è triste sta cosa...ma che evoluzione è questa?????

BOBVIC
30-03-2012, 23:10
e' l'involuzione ... :)

Indigeno
30-03-2012, 23:19
e' l'involuzione ... :)

...mi vien voglia solo di ritirarmi in montagna...lì si che trovo tranquillità...e devo dire anche che se proprio devo sentire questa identità la sento magari legata all'appennino o cmq ai monti...d'altronde sta pseudo unità è abbastanza labile storicamente, politicamente e socialmente...la terra e la difessa della stessa può unire e dare senso di appartenenza...montanari d'italia unitevi:D

Darkboy
30-03-2012, 23:43
io son per le citta' stato

io per le curtis medievali ;)