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GUIDO D.
02-04-2010, 23:04
Secondo voi come mai le persone di oggi sono tendenzialmente più portate alla depressione nonchè ai disturbi caratteriali rispetto alle gente di un tempo ?

Sarmatico
02-04-2010, 23:13
Secondo voi come mai le persone di oggi sono tendenzialmente più portate alla depressione nonchè ai disturbi caratteriali rispetto alle gente di un tempo ?

Bella domanda....difficile la risposta:)

antonevemilano
02-04-2010, 23:17
Perchè ormai si tende di piu a pensare al lavoro e non ai veri valori della vita.

GUIDO D.
02-04-2010, 23:18
Bella domanda....difficile la risposta:)

La mia opinione in merito è questa : l' industrializzazione ha progressivamente reso la società più complessa e, conseguentemente, la gente più fragile.

borlak
02-04-2010, 23:19
Per me c hanno la segatura in testa molti

BOBVIC
02-04-2010, 23:20
forse perche' una volta si era piu' poveri e ci si accontentava di poco
adesso abbiamo la smania di avere e per avere lavoriamo sacrifichiamo e alla fine scoppiamo
personalmente ho fatto un periodo che lavoravo dalle 8 del mattino alle 2 di notte e mi stavo perdendo la vita in famiglia
adesso ho fatto un passo indietro e molte volte al venerdi' stacco gia' a mezzogiorno e cerco di passare piu' tempo con i miei figli
e sono piu' felice
magari meno ricco economicamente ma di piu' interiormente

BOBVIC
02-04-2010, 23:24
Per me c hanno la segatura in testa molti

la tua foto credo sia passibile di provvedimenti

7) E' vietato denigrare e offendere la cultura, religione, usi e costumi
di altri utenti di diversa appartenenza (ban permanente)

GUIDO D.
02-04-2010, 23:30
Un tempo anche la vecchiaia era accettata con più rassegnazione.
Adesso si tende invece a dilatare l' età della giovinezza più del dovuto e ad esorcizzare l' invecchiamento, come se questo non esistesse (illusione moderna)

GUIDO D.
02-04-2010, 23:40
Comunque, almeno con riferimento all' Italia, la fragilità la si riscontra maggiormente in coloro che sono nati dopo il 1945 (e, in particolare, nei nati dopo il 1960).

zorro
02-04-2010, 23:43
stress, frenesia, arrivismo...


DaniZ

BOBVIC
02-04-2010, 23:51
Comunque, almeno con riferimento all' Italia, la fragilità la si riscontra maggiormente in coloro che sono nati dopo il 1945 (e, in particolare, nei nati dopo il 1960).

Guido io sono un 61 e non mi sento come tu dici saro' un caso particolare ? :D

GUIDO D.
03-04-2010, 07:01
L' anoressia un secolo fa era una malattia molto rara.
Adesso invece è assai più diffusa, appunto perchè la gente e, in particolare, gli adolescenti sono più fragili di un tempo.

Mat (Milano Segrate)
03-04-2010, 09:54
L' anoressia un secolo fa era una malattia molto rara.
Adesso invece è assai più diffusa, appunto perchè la gente e, in particolare, gli adolescenti sono più fragili di un tempo.

Guido, ma chi ti dice queste cose? :)
Tu dimentichi che prima degli anni 50 nessuno sapeva niente di altri...
non c'erano televisioni...
si viaggiava pochissimo...
tu sei convinto che prima del 1945 non esistessero malattie, non esistessero depressioni, anoressie, e tutti stavano benissimo...
il problema invece secondo me, è che prima la gente si "spegneva" nel silenzio assoluto, e si parlava di: "morte improvvisa..."
perchè come e quando, spesso nessuno scopriva niente...

le depressioni c'erano
la gente fragile c'era come c'era la gente forte proprio come oggi
l'anoressia c'era
l'omosessualità c'era
prima però non se ne parlava e non si sentiva dire niente,
certamente nello specifico, ci sono "forze" attuali ed esigenze nuove legate alle nuove culture, ma alla fine,
la differenza con oggi sono principalmente i mezzi di comunicazione veloci
ci permettono di ricevere notizie e sapere tutto in brevissimo tempo,
fino a 50 anni fa, la gente non aveva in casa nemmeno il televisore, oggi in 24 ore sappiamo chi è morto in Giappone e chi è morto in sud Africa per una malattia o per un'altra malattia;

Gegge
03-04-2010, 10:01
c'e' anche da dire che negli anni 50 si conoscevano meno malattie, e l'anoressia poteva essere scambiata per un'altra

Mat (Milano Segrate)
03-04-2010, 10:01
Secondo voi come mai le persone di oggi sono tendenzialmente più portate alla depressione nonchè ai disturbi caratteriali rispetto alle gente di un tempo ?

Guido... ma pensi che nel 1800 o nel 1920 non ci fosse con disturbi caratteriali?
Ma ti rendi conto che c'era gente che si immolava in nome della patria?
o in Giappone praticavano il karakiri e i kamikaze si gettavano con gli aerei?
E questi non erano "disturbi" comportamentali legati a quell'epoca storica precisa?
E poi.... c'era gente che faceva saponi degli Ebrei... non ti sembrano disturbi comportamentali questi?
E altra gente che urlava dai balconi: "vincere e vinceremo..." non era anche questo un disturbo mentale legato alle vicende di vita di quell'epoca?
E quando era normale nella società, uccidere la donna perchè andava con un altro uomo? Non era una FRAGILITA' della società di quell'epoca?

O forse reputi tutto quello che c'è stato in passato roba da: "gente forte senza nessun problema..."

se proprio devo dirla tutta, a me sembra che le vere fragilità, erano proprio quelle dei secoli passati,
ove bastava poco perchè scoppiasse una guerra con migliaia di morti,
ove bastava poco perchè una nazione decidesse di invaderne un'altra...
pensa che fragilità.... altro che oggi...!

Mat (Milano Segrate)
03-04-2010, 10:04
c'e' anche da dire che negli anni 50 si conoscevano meno malattie, e l'anoressia poteva essere scambiata per un'altra

non solo scambiata... ma spesso non sapendo di cosa si trattasse,
veniva NASCOSTA...
e se c'era una fragilità mentale, il malato veniva nascosto alla società o ricoverato direttamente al manicomio...
sai quanta gente era in manicomio, sanissima, ma ricoverata per dei periodi di crisi, o attacchi di panico (scambiati per FOLLIA IRRIMEDIABILE)

un attacco di panico, veniva scambiato per "il male divino".... chi aveva un attacco di panico, era "maledetto da d.io" era "il diavolo..."

insomma la società camuffava in altro modo quello che oggi è alla vista di tutti...

non penso sia aumentata la percentuale di omosessualità
ne di depressione ne di altro...
oggi è soltanto venuta fuori la gamma intera di caratteri umani e malattie varie che prima venivano nascoste (per vergogna o per ignoranza)

GUIDO D.
03-04-2010, 15:58
Guido... ma pensi che nel 1800 o nel 1920 non ci fosse con disturbi caratteriali?
Ma ti rendi conto che c'era gente che si immolava in nome della patria?
o in Giappone praticavano il karakiri e i kamikaze si gettavano con gli aerei?
E questi non erano "disturbi" comportamentali legati a quell'epoca storica precisa?
E poi.... c'era gente che faceva saponi degli Ebrei... non ti sembrano disturbi comportamentali questi?
E altra gente che urlava dai balconi: "vincere e vinceremo..." non era anche questo un disturbo mentale legato alle vicende di vita di quell'epoca?
E quando era normale nella società, uccidere la donna perchè andava con un altro uomo? Non era una FRAGILITA' della società di quell'epoca?

O forse reputi tutto quello che c'è stato in passato roba da: "gente forte senza nessun problema..."

se proprio devo dirla tutta, a me sembra che le vere fragilità, erano proprio quelle dei secoli passati,
ove bastava poco perchè scoppiasse una guerra con migliaia di morti,
ove bastava poco perchè una nazione decidesse di invaderne un'altra...
pensa che fragilità.... altro che oggi...!

Mat, io ritengo che una delle cose positive della società contemporanea sia quella di una maggior presa di coscienza sui diritti individuali.
Tuttavia, l' industrializzazione (processo su cui si fonda la società contemporanea) se per un verso ha migliorato la vita dell' uomo, dall'altro ha reso le persone indubbiamente molto più fragili.
Questo non sono solo io ad affermarlo.
Un tempo capitava molto raramente che una persona si togliesse la vita.
Nell' età contemporanea l' incidenza dei suicidi è purtroppo aumentata, specialmente nel mondo occidentale, appunto perchè tendenzialmente le persone moderne sono più soggette alla depressione e agli altri disturbi psichici di quanto invece lo fossero le persone dei secoli scorsi.

dan93lodrino
03-04-2010, 16:22
oggi si tende a dire "aah una volta non..."
ma una volta quando?? noi non ce ne rendiamo conto, ma siamo nati nel periodo di massima ascesa della civiltà umana...forse, anzi, di sicuro se ne accorgeranno fra un paio di secoli

GUIDO D.
03-04-2010, 17:00
oggi si tende a dire "aah una volta non..."
ma una volta quando?? noi non ce ne rendiamo conto, ma siamo nati nel periodo di massima ascesa della civiltà umana...forse, anzi, di sicuro se ne accorgeranno fra un paio di secoli

Il mondo contemporaneo è all' avanguadia rispetto al passato per il progresso tecnico - scientifico, tuttavia è più povero rispetto al passato per quanto riguarda i valori morali.
Per passato non intendo millenni addietro, ma anche ottanta anni fa.

GUIDO D.
03-04-2010, 20:05
La società industrializzata muta gli stili di vita e rende l' uomo meno naturale

mazil
03-04-2010, 20:36
Il mondo contemporaneo è all' avanguadia rispetto al passato per il progresso tecnico - scientifico, tuttavia è più povero rispetto al passato per quanto riguarda i valori morali.
Per passato non intendo millenni addietro, ma anche ottanta anni fa.

Puoi dire anche solo 20 di anni :):)

GUIDO D.
03-04-2010, 20:49
Puoi dire anche solo 20 di anni :):)

La differenza la si coglie netta tra gli anni antecedenti la seconda guerra mondiale e il periodo sucessivo al 1945

GUIDO D.
04-04-2010, 14:46
Aggiungerei anche questo, che le maggior parte delle donne moderne (almeno nel mondo occidentale) sono tendenzialmente meno portate alla maternità rispetto alle donne del passato.

Iacopo Carburante
04-04-2010, 14:53
Ho da dire alcune cose, tenetelo a mente, ma adesso devo andare... premetto che credo che sia più che possibile che l'uomo nel corso dei secoli possa modificare le proprie caratteristiche a causa di vari fattori, ne sono sicuro, le cose cambiano sotto vari punti di vista nel corso dei secoli.

GUIDO D.
04-04-2010, 16:00
Ho da dire alcune cose, tenetelo a mente, ma adesso devo andare... premetto che credo che sia più che possibile che l'uomo nel corso dei secoli possa modificare le proprie caratteristiche a causa di vari fattori, ne sono sicuro, le cose cambiano sotto vari punti di vista nel corso dei secoli.

Purtroppo l' umanità può cambiare anche in peggio

Iacopo Carburante
04-04-2010, 18:38
Wè, dunque.
In realtà non so poi tanto bene come le cose stanno. Mi sa che ho le idee più confuse di quanto pensassi... sì, sto scappando, ma non ho altro da fare. Non saprei a quale fattore dare più peso senza incappare nell'astrattezza e nell'errore. Mi concederò una prova di discussione più tardi, forse..

daniele85
04-04-2010, 19:29
forse perche' una volta si era piu' poveri e ci si accontentava di poco
adesso abbiamo la smania di avere e per avere lavoriamo sacrifichiamo e alla fine scoppiamo
personalmente ho fatto un periodo che lavoravo dalle 8 del mattino alle 2 di notte e mi stavo perdendo la vita in famiglia
adesso ho fatto un passo indietro e molte volte al venerdi' stacco gia' a mezzogiorno e cerco di passare piu' tempo con i miei figli
e sono piu' felice
magari meno ricco economicamente ma di piu' interiormente

Completamente d'accordo con te.. Anche se sono solo 6 anni che lavoro mi son accorto che il lavoro ti da solo soldi.. magari anche tanti soldi.. Ma la felicità dove sta?
Alla fine i soldi contan poco se non possediamo certezze piu importanti come una famiglia, una fidanzata e amici su cui fare affidamento.. Solo tutto questo puo portare alla felicita..

JamesNeve
04-04-2010, 19:40
Completamente d'accordo con te.. Anche se sono solo 6 anni che lavoro mi son accorto che il lavoro ti da solo soldi.. magari anche tanti soldi.. Ma la felicità dove sta?
Alla fine i soldi contan poco se non possediamo certezze piu importanti come una famiglia, una fidanzata e amici su cui fare affidamento.. Solo tutto questo puo portare alla felicita..

:applausi::applausi::applausi:

osotherside
04-04-2010, 19:42
mondo più frenetico, ci si gode meno le piccole cose...

Nintendo
04-04-2010, 21:31
la depressione non è una malattia, ma è un disturbo del cervello.
un depresso è uno che ha paura di se stesso.
preferirei morire che diventare depresso.

GUIDO D.
04-04-2010, 21:42
la depressione non è una malattia, ma è un disturbo del cervello.
un depresso è uno che ha paura di se stesso.
preferirei morire che diventare depresso.


Purtroppo la depressione e i disturbi caratteriali sono oggi aumentati.
E' inutile dire che sono sempre esistiti come lo sono adesso, perchè non è affatto vero.
Un secolo fa non mi risulta che esistesse la depressione post partum, nonostante che le ragazze diventassero madri molto più giovani di ora.
Adesso purtroppo le donne possono essere colpite anche da questa forma di depressione.

Nintendo
04-04-2010, 22:05
la gente così non la considero neanche.
di certo io non aiuterei mai una persona con questi problemi.
al massimo gli direi di farsi meno pippe mentali.

ho avuto un amico che si è trovato in una situazione simile, gli abbiamo fatto capire che stava diventando uno scemo s****to e improvvisamente ha deciso di riaccendere il cervello.
alla fine è così che funziona.

GUIDO D.
06-04-2010, 21:35
La società industrializzata e tecnocratica si basa su uno stile di vita frenetico, dai ritmi veloci, a differenza della società contadina di un tempo che si basava su uno stile di vita indubbiamente non frenetico e dai ritmi molto più lenti.
A lungo andare lo stile di vita frenetico può scompensare la psiche umana.
Questo è alla base della sostanziale differenza tra gli uomini contemporanei e quelli dei secoli scorsi.

Antartico
06-04-2010, 21:57
Ci sono ancora persone che vivono a ritmo lento, specialmente in alcune contrade isolate o in paesini di montagna, ma sono soprattutto persone anziane. Io ne ho conosciute e sotto certi aspetti le invidio anche, ma penso che si può essere felici e sereni anche se si è costretti a correre tutto il giorno. E' una condizione interiore

GUIDO D.
07-04-2010, 21:08
Alla base della società moderna c' è dunque la rivoluzione industriale, la quale è avvenuta intorno alla metà del XVIII secolo.
Tuttavia la società italiana si è definitivamente trasformata da contadina in industrializzata solo dopo il 1960