spoud
09-08-2007, 14:17
...Si sa che in Italia le partite sono truccate»
PARIGI (9 agosto) - «In vista di Italia-Francia la mia unica preoccupazione è l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine: in Italia ci sono partite truccate». Ad un mese esatto dalla sfida con l'Italia per le qualificazioni ad Euro 2008, il ct francese Domenech in una intervista a Le Parisien accende la prima miccia polemica. Per il ct transalpino l'incontro «più importante non è quello contro l'Italia» perché «abbiamo già preso tre punti con gli azzurri» e l'Italia «non ci prenderà punti». A chi gli fa notare come Italia-Francia costituisca forse il maggiore avvenimento calcistico del 2007, l'allenatore della Nazionale francese replica:«si è un avvenimento. Ma io posso sgonfiare la cosa. Questa Italia-Francia non conta. È più importante prendere tre punti agli scozzesi, ma di questo nessuno parla».
Domenech riconosce l'importanza della sfida, soprattutto per l'Italia: «Ovvio che sia l'evento principale, ed è normale che l'Italia sarà caricatissima, se non fanno risultato non si qualificano, e sarebbe un fatto molto grave per loro - spiega -. Perciò tengo conto del valore che avrà questa partita: so già come sarà Gattuso, gli uscirà fumo da tutte le parti. Ci sarà tanto pubblico, loro vorranno riscaldare il match, ma noi siamo in condizioni psicologiche diverse. Insomma, l'Italia sarà costretta a fare la partita e vincerla, la Francia no. Sono molto contento, inoltre, che si giocherà a San Siro e che si sia evitato lo stadio Olimpico di Roma, dove l'atmosfera si perde e dove il pubblico è troppo lontano a causa delle piste di atletica. Volevo un incontro il più possibile vero: 80.000 persone contro noi che fischiano da tutte le parti in un'atmosfera eccezionale -conclude Domenech -. È lì che si vedono i grandi giocatori. I pezzi d'uomo che non si sgonfiano».
Domenech, nel corso dell'intervista, regala molti complimenti al calcio italiano e perfino al "nemico" mondiale Marco Materazzi, ma appena si parla di arbitri lancia l'affondo. «La mia sola preoccupazione della partita sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine. So che i miei giocatori sono sempre all'altezza della situazione, l'arbitro invece non so - spiega Domenech -. D'altronde, gli scandali arbitrali in Italia non li ho certo inventati io. In passato in Italia ci sono state partite truccate. Per esempio mi ricordo un Francia-Italia under 21 per le qualificazioni ai Giochi di Sydney, con un arbitro comprato. Quando certe cose ti uccedono una volta, rimane sempre il dubbio. Nel calcio italiano ci sono accordi...». Prima le critiche e poi gli elogi: «Mi piace giocare contro gli italiani, adoro il loro calcio. Si può dire quel che si vuole - continua Domenech - ma gli italiani hanno in testa un'idea ben precisa: giocare per vincere. E hanno sempre giocatori eccezionali, li ammiro molto».
Quindi gli elogi per Materazzi, non certo ben visto in Francia dopo l'episodio della testata di Zidane nella finale di Germania 2006. «È stato lui l'uomo del Mondiale. In finale ha fatto gol, ha fatto espellere il migliore degli avversari, ha trasformato il calcio di rigore: è stato il migliore in campo». E al difensore nerazzurro, che aspetterebbe Italia-Francia dell'8 settembre «per guardare negli occhi il signor Domenech e tutti gli altri critici, senza mai abbassare la testa», il ct francese risponde senza calcare troppo la mano. «Innanzitutto Materazzi mi ha chiamato "signore", e questo mi fa piacere: gli italiani hanno sempre molto rispetto degli allenatori. Per il resto rispondo con una battuta: non potrà fare come dice, perché lui è alto quasi due metri e io 1.76, per guardarmi negli occhi sarà obbligato ad abbassare la testa...Ma non mi va di entrare in questa guerra, sono affari suoi non miei».
DOPO UN ANNO T BRUCIA ANCORA IL CU...LO CARO IL MIO STRUNZEMECH
PARIGI (9 agosto) - «In vista di Italia-Francia la mia unica preoccupazione è l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine: in Italia ci sono partite truccate». Ad un mese esatto dalla sfida con l'Italia per le qualificazioni ad Euro 2008, il ct francese Domenech in una intervista a Le Parisien accende la prima miccia polemica. Per il ct transalpino l'incontro «più importante non è quello contro l'Italia» perché «abbiamo già preso tre punti con gli azzurri» e l'Italia «non ci prenderà punti». A chi gli fa notare come Italia-Francia costituisca forse il maggiore avvenimento calcistico del 2007, l'allenatore della Nazionale francese replica:«si è un avvenimento. Ma io posso sgonfiare la cosa. Questa Italia-Francia non conta. È più importante prendere tre punti agli scozzesi, ma di questo nessuno parla».
Domenech riconosce l'importanza della sfida, soprattutto per l'Italia: «Ovvio che sia l'evento principale, ed è normale che l'Italia sarà caricatissima, se non fanno risultato non si qualificano, e sarebbe un fatto molto grave per loro - spiega -. Perciò tengo conto del valore che avrà questa partita: so già come sarà Gattuso, gli uscirà fumo da tutte le parti. Ci sarà tanto pubblico, loro vorranno riscaldare il match, ma noi siamo in condizioni psicologiche diverse. Insomma, l'Italia sarà costretta a fare la partita e vincerla, la Francia no. Sono molto contento, inoltre, che si giocherà a San Siro e che si sia evitato lo stadio Olimpico di Roma, dove l'atmosfera si perde e dove il pubblico è troppo lontano a causa delle piste di atletica. Volevo un incontro il più possibile vero: 80.000 persone contro noi che fischiano da tutte le parti in un'atmosfera eccezionale -conclude Domenech -. È lì che si vedono i grandi giocatori. I pezzi d'uomo che non si sgonfiano».
Domenech, nel corso dell'intervista, regala molti complimenti al calcio italiano e perfino al "nemico" mondiale Marco Materazzi, ma appena si parla di arbitri lancia l'affondo. «La mia sola preoccupazione della partita sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine. So che i miei giocatori sono sempre all'altezza della situazione, l'arbitro invece non so - spiega Domenech -. D'altronde, gli scandali arbitrali in Italia non li ho certo inventati io. In passato in Italia ci sono state partite truccate. Per esempio mi ricordo un Francia-Italia under 21 per le qualificazioni ai Giochi di Sydney, con un arbitro comprato. Quando certe cose ti uccedono una volta, rimane sempre il dubbio. Nel calcio italiano ci sono accordi...». Prima le critiche e poi gli elogi: «Mi piace giocare contro gli italiani, adoro il loro calcio. Si può dire quel che si vuole - continua Domenech - ma gli italiani hanno in testa un'idea ben precisa: giocare per vincere. E hanno sempre giocatori eccezionali, li ammiro molto».
Quindi gli elogi per Materazzi, non certo ben visto in Francia dopo l'episodio della testata di Zidane nella finale di Germania 2006. «È stato lui l'uomo del Mondiale. In finale ha fatto gol, ha fatto espellere il migliore degli avversari, ha trasformato il calcio di rigore: è stato il migliore in campo». E al difensore nerazzurro, che aspetterebbe Italia-Francia dell'8 settembre «per guardare negli occhi il signor Domenech e tutti gli altri critici, senza mai abbassare la testa», il ct francese risponde senza calcare troppo la mano. «Innanzitutto Materazzi mi ha chiamato "signore", e questo mi fa piacere: gli italiani hanno sempre molto rispetto degli allenatori. Per il resto rispondo con una battuta: non potrà fare come dice, perché lui è alto quasi due metri e io 1.76, per guardarmi negli occhi sarà obbligato ad abbassare la testa...Ma non mi va di entrare in questa guerra, sono affari suoi non miei».
DOPO UN ANNO T BRUCIA ANCORA IL CU...LO CARO IL MIO STRUNZEMECH