spoud
02-08-2007, 13:57
La classifica è stata stilata dal Times
if (disattivazione) { document.write(' // fine escludi banner -->
Non finiscono di stupire i tabloid inglesi. Il Times ha pubblicato una particolare classifica dei peggiori insulti sportivi di tutti i tempi e al primo posto è risultato il nostro Marco materazzi. Secondo gli inglesi, il difensore azzurro avrebbe detto qualcosa di talmente terribile a Zidane, tanto da scatenarne la reazione con la testata. Al secondo posto un giocatore di bocce australiano, Glenn McGrath e Roy Keane.
Da un anno a questa parte, quante volte sarà stata citata la famosa testata di Zidane a Materazzi? Centinaia di volte, come sono centinaia le illazioni sulla frase che Matrix avrebbe rivolto al francese per scaterne cotanta reazione. Il Times è andato oltre e ha creato una classifica dei peggiori insulti di tutti i tempi. Primo in classifica, neanche a dirlo, proprio il nostro Materazzi che, secondo "gli attenti osservatori d'oltremanica", diventa il "re della parolaccia". Il commento dei redattori della classifica è che Materazzi è stato votato "per qualunque cosa abbia detto alla sorella o alla mamma di Zidane". Per il Times, "nessuno è sicuro su quello che il difensore azzurro ha detto, ma il suo insulto infastidì talmente Zidane fino a scatenare la reazione della testata".
In 365 giorni in Italia abbiamo avuto il tempo di occuparci di calcio giocato, di riaprire calciopoli e provare a tornare alla normalità dopo i fasti mondiali. Da altre parti, invece no. Quantomeno bizzarra, infatti, questa speciale classifica, figlia di un gioco, sicuramente, ma anche del fatto che ormai per la stampa straniera, "sparare" su Materazzi sembra essere lo sport preferito.
Prendiamo atto e ridiamoci su. A fare compagnia a Matrix sul podio c'è un giocatore di bocce, tale Glenn McGrath che una volta avrebbe pesantemente insultato Eddo Brandes, grande giocatore di cricket dello Zimbabwe. Ma anche Roy Keane che etichettò con epiteti irripetibili l'allora tecnico della nazionale irlandese, McCarthy, nella coppa del mondo del 2002. L'Italia è ben rappresentata anche con Giovanni Trapattoni al 18esimo posto, ma quel famoso "Strunz" non era un insulto, ma il nome di un giocatore e quindi il tecnico è "bollato" con uan risposta alla domanda su una eventuale convocazione di Di Canio in nazionale nel 2004: "Solo se scoppia la peste bubbonica". Ancora Italia in classifica. Lorenzo Amoruso nel 2000 era nei Rangers e secondo Tommy Docherty non giocò benissimo, ma pare non glielo disse citando sonetti di Shakespeare, ma con tuoni e fulmini al posto delle parole.
31 esimo posto per il compianto George Best che criticò Beckham: "Non sa calciare di sinistro, non è bravo nei tackle e non segna molto". Lo Spice Boy, invece, è protagonista alla posizione numero 48 con un bell'insulto a un guardalinee spagnolo e la sua esilarante difesa: "non conosco la lingua e lo avevo sentito dire dai miei compagni".
Non solo calcio, il Times cita anche le leggendarie sceneggiate di John McEnroe, le battute di Mohamed Alì e la scritta sulla maglia del decatleta britannico Daley Thompson mostrata durante le Olimpiadi del 1984 e riferita ad alcune voci sui gusti sessuali di Carl Lewis: "E' gay il secondo atleta più forte del mondo?"
if (disattivazione) { document.write(' // fine escludi banner -->
Non finiscono di stupire i tabloid inglesi. Il Times ha pubblicato una particolare classifica dei peggiori insulti sportivi di tutti i tempi e al primo posto è risultato il nostro Marco materazzi. Secondo gli inglesi, il difensore azzurro avrebbe detto qualcosa di talmente terribile a Zidane, tanto da scatenarne la reazione con la testata. Al secondo posto un giocatore di bocce australiano, Glenn McGrath e Roy Keane.
Da un anno a questa parte, quante volte sarà stata citata la famosa testata di Zidane a Materazzi? Centinaia di volte, come sono centinaia le illazioni sulla frase che Matrix avrebbe rivolto al francese per scaterne cotanta reazione. Il Times è andato oltre e ha creato una classifica dei peggiori insulti di tutti i tempi. Primo in classifica, neanche a dirlo, proprio il nostro Materazzi che, secondo "gli attenti osservatori d'oltremanica", diventa il "re della parolaccia". Il commento dei redattori della classifica è che Materazzi è stato votato "per qualunque cosa abbia detto alla sorella o alla mamma di Zidane". Per il Times, "nessuno è sicuro su quello che il difensore azzurro ha detto, ma il suo insulto infastidì talmente Zidane fino a scatenare la reazione della testata".
In 365 giorni in Italia abbiamo avuto il tempo di occuparci di calcio giocato, di riaprire calciopoli e provare a tornare alla normalità dopo i fasti mondiali. Da altre parti, invece no. Quantomeno bizzarra, infatti, questa speciale classifica, figlia di un gioco, sicuramente, ma anche del fatto che ormai per la stampa straniera, "sparare" su Materazzi sembra essere lo sport preferito.
Prendiamo atto e ridiamoci su. A fare compagnia a Matrix sul podio c'è un giocatore di bocce, tale Glenn McGrath che una volta avrebbe pesantemente insultato Eddo Brandes, grande giocatore di cricket dello Zimbabwe. Ma anche Roy Keane che etichettò con epiteti irripetibili l'allora tecnico della nazionale irlandese, McCarthy, nella coppa del mondo del 2002. L'Italia è ben rappresentata anche con Giovanni Trapattoni al 18esimo posto, ma quel famoso "Strunz" non era un insulto, ma il nome di un giocatore e quindi il tecnico è "bollato" con uan risposta alla domanda su una eventuale convocazione di Di Canio in nazionale nel 2004: "Solo se scoppia la peste bubbonica". Ancora Italia in classifica. Lorenzo Amoruso nel 2000 era nei Rangers e secondo Tommy Docherty non giocò benissimo, ma pare non glielo disse citando sonetti di Shakespeare, ma con tuoni e fulmini al posto delle parole.
31 esimo posto per il compianto George Best che criticò Beckham: "Non sa calciare di sinistro, non è bravo nei tackle e non segna molto". Lo Spice Boy, invece, è protagonista alla posizione numero 48 con un bell'insulto a un guardalinee spagnolo e la sua esilarante difesa: "non conosco la lingua e lo avevo sentito dire dai miei compagni".
Non solo calcio, il Times cita anche le leggendarie sceneggiate di John McEnroe, le battute di Mohamed Alì e la scritta sulla maglia del decatleta britannico Daley Thompson mostrata durante le Olimpiadi del 1984 e riferita ad alcune voci sui gusti sessuali di Carl Lewis: "E' gay il secondo atleta più forte del mondo?"